{"id":47719,"date":"2019-01-14T10:30:21","date_gmt":"2019-01-14T09:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47719"},"modified":"2019-01-13T20:05:50","modified_gmt":"2019-01-13T19:05:50","slug":"ashoka-mody-leuro-unidea-insensata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47719","title":{"rendered":"Ashoka Mody \u2013 L\u2019euro: un\u2019idea insensata"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (<span class=\"aut date\">Malachia Paperoga<\/span>)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Euro-idea-folle-Mody.jpg\" alt=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Euro-idea-folle-Mody.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.spiked-online.com\/2019\/01\/02\/the-euro-a-mindless-idea\/\"><strong>Intervistato da Tim Black di \u201cSpiked\u201d<\/strong><\/a><strong>, Ashoka Mody \u2013 professore di economia a Princeton e gi\u00e0 dirigente presso il Fondo monetario internazionale \u2013 conferma quello che gli economisti sanno, ma la stampa spesso nega: l\u2019euro \u00e8 stata fin dall\u2019inizio una pessima idea sia economica sia politica. La rigidit\u00e0 intrinseca dei tassi di cambio, le folli regole fiscali, il dominio delle nazioni forti che impongono regole riservate a quelle deboli, creano i presupposti per la divergenza economica e l\u2019inimicizia politica tra le nazioni, anzich\u00e9 promuovere prosperit\u00e0 e pace come propagandano i sostenitori del progetto europeo. Non sono quindi i populisti a essere euroscettici: sono gli euristi che vivono in una bolla di irrealt\u00e0, ignorando i pi\u00f9 elementari ragionamenti economici e politici.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di Ashoka Mody, 2 gennaio 2019<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSi \u00e8 trattato di uno sforzo un po\u2019 solitario\u201d, dice Ashoka Mody \u2013 professore di economia presso l\u2019Universit\u00e0 di Princeton, e gi\u00e0 vicedirettore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale (Fmi) \u2013\u00a0 parlando di <em>\u201dEurotragedia: un dramma in nove atti\u201d<\/em>, la sua brillante, magistrale storia della <a href=\"https:\/\/www.spiked-online.com\/tag\/eu\/\">U<\/a>e e dello sviluppo dell\u2019eurozona. \u201cLa gran parte dell\u2019establishment europeo\u201d continua Mody \u201co ha tentato di ignorare o ha contestato quelli che mi sembrano principi e dati economici assolutamente basilari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 facile capire perch\u00e9 l\u2019establishment europeo potrebbe essere stato incoraggiato a farlo. <em>Eurotragedia<\/em> \u00e8 un atto d\u2019accusa all\u2019intero progetto europeo postbellico, una dissezione meticolosa e abrasiva di tutto quello che \u00e8 caro all\u2019establishment europeo. Ed \u00e8 anche un attacco allo stesso establishment, al pensiero di gruppo dei suoi membri, ai loro deliri, alla loro arroganza tecnocratica. Inoltre, tutto questo viene dal principale rappresentante del Fmi in Irlanda durante il suo salvataggio dopo le crisi bancaria post-2008 \u2013 una persona cio\u00e8 che ha visto dall\u2019interno\u00a0 i meccanismi fiscali della Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Spiked<\/em> ha intervistato Mody per capire meglio la sua analisi critica del progetto europeo, i difetti fatali dell\u2019eurozona e perch\u00e9 l\u2019integrazione europea sta dividendo i popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spiked:\u00a0<\/strong>Lei pensa che il suo lavoro su <em>Eurotragedia<\/em> sia stato solitario perch\u00e9, dopo la <a href=\"https:\/\/www.spiked-online.com\/topic\/brexit\/\">Brexit<\/a> e altri movimenti populisti, l\u2019establishment Ue \u00e8 al momento molto arroccato sulla difensiva?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ashoka Mody:\u00a0<\/strong>Sono sicuro che in parte la ragione \u00e8 questa. Ma penso che la natura dell\u2019intero progetto sia molto difensiva. Pensate alla dichiarazione di Robert Schuman del 9 maggio 1950, che mise le basi per la Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio due anni dopo \u2013 disse che una fonte comune di sviluppo economico doveva diventare il fondamento della federazione europea. Questa idea di una federazione europea \u00e8 stata screditata molto velocemente, ma i leader europei hanno continuato a corteggiarla in diverse maniere \u2013 \u201cunione sempre pi\u00f9 stretta\u201d, \u201cunit\u00e0 nella diversit\u00e0\u201d, nonch\u00e9 quella frase particolarmente priva di senso che usa il presidente francese Emmanuel Macron: \u201cSovranit\u00e0 europea\u201d. L\u2019intero linguaggio \u00e8 problematico e mistificatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la questione pi\u00f9 seria \u00e8 il concetto di sviluppo economico comune come base per l\u2019Europa. Questo \u00e8 stato vero per un breve periodo dopo il trattato di Roma del 1957, che ha aperto le frontiere, ma lo slancio si \u00e8 esaurito nel giro di due decenni. Puoi aprire le frontiere, ma una volta che le hai aperte, non c\u2019\u00e8 molto altro che tu possa fare. Perfino i vantaggi del cosiddetto mercato unico sono molto limitati al di l\u00e0 di un certo punto, ogni economista lo capisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo all\u2019euro, non c\u2019\u00e8 mai stato alcun dubbio sul fatto che fosse una cattiva idea. Nicholas Kaldor, economista dell\u2019Universit\u00e0 di Cambridge, scrisse nel marzo 1971 che quella della moneta unica era un\u2019idea terribile, sia economicamente che politicamente. E Kaldor ha avuto ragione molte volte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l\u2019intero establishment europeo ignora semplicemente ogni ennesimo avvertimento proveniente da economisti di grande fama, e produce contro-narrazioni difensive. Per esempio, sento spesso dire che l\u2019Europa ha bisogno di tassi di cambio fissi per avere un mercato unico. Perch\u00e9 mai? La Germania commercia con la Polonia, l\u2019Ungheria e la Repubblica Ceca, che sono all\u2019interno del mercato unico, ma hanno differenti monete. Queste fluttuano, ma il commercio prosegue. Non c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019unica moneta per avere un mercato unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Spiked:\u00a0<\/em><\/strong>Quando \u00e8 emersa la sua critica al progetto europeo? \u00c8 stato durante il suo coinvolgimento nel salvataggio dell\u2019Irlanda?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody:\u00a0<\/strong>\u00a0Quando il mio lavoro al Fmi \u00e8 finito, progettavo di scrivere un libro sull\u2019eurocrisi. E ho iniziato a scriverlo come farebbe un economista del Fmi \u2013 cosa \u00e8 successo prima del crash, la bolla, l\u2019esplosione della bolla, il panico, il fatto che non fu gestito bene, e cos\u00ec via. Ma mi sono presto reso conto che qualcosa non andava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec ho passato due anni a ricostruire la storia dell\u2019euro, ponendomi una domanda: cosa ha portato all\u2019esistenza dell\u2019euro nella sua forma attuale? Capite, il problema non \u00e8 solo che esiste l\u2019euro. C\u2019\u00e8 l\u2019euro, che \u00e8 una moneta unica, in una unione monetaria incompleta, con un apparato di regole fiscali che sono evidentemente ridicole sotto il profilo economico \u2013 e nessuno mette in dubbio il fatto che siano economicamente ridicole, che manchino di un necessario paracadute fiscale e della necessaria unione fiscale. Perci\u00f2, perch\u00e9 l\u2019euro esiste?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel momento ho iniziato a scrivere, in effetti, uno storia postbellica dell\u2019Europa, \u00a0un compendio, se vogliamo, del libro di Tony Judt:\u00a0<em>\u201dDopoguerra: storia dell\u2019Europa dal 1945\u201d.\u00a0<\/em>Ecco quando ho compreso che l\u2019euro non era solo una cattiva idea economica, ma anche una cattiva idea politica. Non solo era chiaro che avrebbe causato divisioni politiche, ma non c\u2019era nemmeno alcun piano su come rimediare a queste divisioni, come reagire ad esse. Quindi \u00e8 nata questa mitologia dell\u2019euro, che lo ha trasfigurato in uno strumento di pace, un mezzo per unire gli europei, una necessit\u00e0 per il mercato unico. Tutti questi aspetti della mitologia sono nati sopra e intorno al progetto europeo per sostenere quella che \u00e8, effettivamente, un\u2019idea insensata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Spiked:\u00a0<\/em><\/strong>Lei ne parla quasi come del trionfo di un\u2019illusione politica. Che cosa ha spinto i suoi architetti? Che cosa ha permesso loro di portare avanti un progetto che molti economisti consideravano una follia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody:<\/strong> Scrivendo il libro, ho imparato due cose riguardo alla storia. La prima \u00e8 che nella storia esistono momenti critici, in cui un individuo diventa eccezionalmente potente, e ottiene un potere esecutivo sproporzionato alle sue abilit\u00e0. In secondo luogo, un simile individuo ha anche il potere di creare una narrazione, una favola, una mitologia. Ed \u00e8 la combinazione delle due cose che ha creato l\u2019euro. Ecco perch\u00e9 Helmut Kohl \u00e8 cos\u00ec importante, non solo perch\u00e9 ha guidato questo progetto fino alla sua realizzazione, [ma anche perch\u00e9] ci ha lasciato in eredit\u00e0 un linguaggio che ha giustificato l\u2019euro fino a oggi. Penso che se Kohl non fosse esistito, o se non fosse rimasto cancelliere negli anni \u201990, questo non sarebbe successo \u2013 non ci sarebbe stato l\u2019euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Spiked:\u00a0<\/em><\/strong>Quello che \u00e8 sorprendente \u00e8 che durante questo processo di integrazione lungo decenni solo raramente coloro che ne erano a capo interpellavano gli elettorati nazionali. Se li interpellavano, poi semplicemente ignoravano la risposta che veniva data, cos\u00ec come fecero fin dal 1992, con i referendum in Danimarca e in Francia sul trattato di Maastricht. Lei pensa che questo sia uno dei difetti fatali del progetto europeo \u2013 il fatto che esso prosegue, a dispetto delle opinioni dei cittadini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody:<\/strong> Assolutamente, si tratta di un difetto fatale. Fino al 1992 e al trattato di Maastricht c\u2019\u00e8 stata l\u2019idea del tacito assenso. Questa idea prevedeva che i leader europei dovessero prendere le buone decisioni in nome dei popoli dell\u2019Europa, che non erano proprio in grado di capire la complessit\u00e0 del governare. Si fidavano dei leader, perch\u00e9 loro sapevano la maniera giusta di andare avanti. E alla fine sarebbero stati validati e legittimati dai frutti che avrebbero portato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo tacito assenso stava gi\u00e0 cadendo a pezzi mentre veniva firmato il trattato di Maastricht. Come hai detto, abbiamo avuto il referendum danese, e specialmente quello francese del 1992. Il referendum francese, in particolare, ha un\u2019importanza storica, perch\u00e9 il popolo (49 per cento) che vot\u00f2 contro Maastricht \u00e8 lo stesso che oggi protesta con il gilet giallo. Pensateci. Per un periodo di circa trenta anni, un gruppo consistente di persone continuavano a farsi sentire, dicendo che c\u2019era un problema. Dicevano che il vero problema era in casa, che il popolo veniva lasciato indietro e che tu, governo, sembri non avere idea di ci\u00f2 che vuole il popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che i cittadini europei volessero o meno pi\u00f9 Europa non \u00e8 stato mai veramente discusso in una qualsivoglia forma significativa. Non \u00e8 mai stato chiaro a che cosa servisse l\u2019euro. Di sicuro non ha portato maggiore prosperit\u00e0. E la mancanza di consultazione del popolo ha creato un\u2019ansia ribollente, di segno opposto nelle diverse nazioni. In Germania l\u2019ansia \u00e8 legata alla possibilit\u00e0 che i tedeschi potrebbero ritrovarsi a dover pagare i debiti di altre nazioni. In gran parte del Sud Europa la gente \u00e8 ansiosa perch\u00e9 la Germania \u00e8 diventata troppo dominante, e perch\u00e9, nei periodi di crisi, il cancelliere tedesco potrebbe diventare di fatto il cancelliere europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esiste alcun meccanismo elettorale che garantisca responsabilit\u00e0 e legittimazione. Pertanto l\u2019intero processo \u00e8 intrinsecamente antidemocratico \u2013 la gente che viene colpita dalle decisioni non pu\u00f2 votare per rimuovere coloro che prendono queste decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Spiked<\/em><\/strong><strong>:<\/strong> Alcuni sostengono che l\u2019eurozona ha creato un certo grado di prosperit\u00e0, certamente a partire dalla fine degli anni \u201990 fino a met\u00e0 degli anni 2000. Lei pensa che questa fosse un\u2019illusione di prosperit\u00e0, sostenuta nel caso dell\u2019Europa dalla bolla bancaria?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody: <\/strong>Certo, assolutamente. \u00c8 un vero peccato che quei dieci anni siano stati completamente travisati in due modi. Il primo \u00e8 che, quando i tassi di interesse sui debiti pubblici sono scesi, questo fu celebrato come un\u2019integrazione finanziaria, mentre era in effetti un problema, perch\u00e9 i paesi che beneficiavano di questi tassi cos\u00ec bassi stavano permettendo il formarsi di una bolla di debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, l\u2019altra cosa che \u00e8 avvenuta, specialmente tra il 2004 e il 2007, \u00e8 che il commercio mondiale era in una fase di boom. In primo luogo, perch\u00e9 l\u2019America stava spendendo troppo, e quindi stava importando largamente merci dal resto del mondo, e in secondo luogo, perch\u00e9 la Cina stava entrando nel mercato del commercio globale in grande stile e, diventando un esportatore di grande rilievo, diventava anche un rilevante importatore. Pertanto negli anni tra il 2004 e il 2007 si \u00e8 avuta una crescita del commercio globale pi\u00f9 alta che in qualsiasi periodo nella memoria recente. E quando il commercio globale aumenta, il commercio europeo cresce rapidamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi la combinazione della convergenza dei tassi di interesse, che diede l\u2019impressione dell\u2019integrazione finanziaria, e la crescita del commercio globale, che diede alla gente un\u2019impressione di prosperit\u00e0, ha portato alcuni a concludere che s\u00ec, la cosa aveva funzionato. Quindi nel giugno 2008 abbiamo Jean-Claude Trichet, l\u2019allora presidente della Banca Centrale Europea, che <a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/key\/date\/2008\/html\/sp080602.en.html\">dichiarava<\/a>\u00a0che l\u2019eurozona era un grande successo. Quello era in realt\u00e0 il momento in cui la crisi dell\u2019eurozona stava per colpire forte. Solo che la Bce non se ne rendeva conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Come disse George Orwell su quello che veniva riportato della Guerra Civile Spagnola, che la storia veniva scritta come si pensava che dovesse andare, e non come andava realmente: questa \u00e8 la maniera in cui il primo decennio dell\u2019eurozona \u00e8 stato raccontato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><b>Spiked<\/b><\/em><strong>:<\/strong> La crisi inizia a farsi sentire nell\u2019eurozona dal 2009. Perch\u00e9 lei era cos\u00ec contrario alle politiche di austerit\u00e0 che la Troika impose a Grecia e Irlanda?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody: <\/strong>Io comprendo che se un paese ha vissuto al di sopra delle proprie possibilit\u00e0 debba stringere la cinghia. Non voglio contestarlo. Quello che contestavamo io e altri, e continuiamo a contestarlo nel caso dell\u2019Italia, \u00e8 il momento di inizio e la velocit\u00e0 del consolidamento fiscale. Quando un\u2019economia sta sprofondando in una recessione, l\u2019austerit\u00e0 fiscale rende peggiori le cose. Le tasse imposte dal governo aumentano mentre i consumi diminuiscono, e quindi la recessione si approfondisce. Non \u00e8 certo un mistero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi la mia posizione \u00e8 che, s\u00ec, la Grecia aveva chiaramente bisogno di un certo grado di austerit\u00e0, ma bisognava applicarla a un ritmo inferiore. Se un paziente con un trauma entra in un reparto di chirurgia, non gli viene chiesto di correre intorno all\u2019isolato un paio di volte come gesto di buona volont\u00e0 prima dell\u2019intervento. \u00c8 un discorso semplicissimo. L\u2019austerit\u00e0 perci\u00f2 ha reso il problema greco infinitamente peggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><b>Spiked<\/b><\/em>: \u00c8 sorprendente che la Ue sembri cos\u00ec attaccata a regole fiscali e di budget stringenti, sicuramente lo \u00e8 stata nel caso della Grecia. Perch\u00e9 lei pensa che ci\u00f2 accada?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody:\u00a0<\/strong>Vorrei essere in grado di dare una risposta semplice. La mia risposta storica \u00e8 che la Ue non \u00e8 poi cos\u00ec attaccata alle regole. Quando le regole non fanno comodo a quelli che comandano, le regole vengono violate, e per buone ragioni. L\u2019abbiamo visto nel 2002 e nel 2003 quando la Germania, nel mezzo di una recessione, ha fatto \u201cmarameo\u201d alle regole fiscali per evitare di peggiorarla. Il ministro delle finanze tedesco Hans Eichel, per giustificare la decisione, scrisse sul <em>Financial Times<\/em> un editoriale che Yanis Varoufakis avrebbe dovuto avere il buon senso di recitare quando sosteneva la necessit\u00e0 di un allentamento delle regole di bilancio per la Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Le regole vengono tirate fuori solo quando la bilancia del potere si sposta in direzione opposta, e allora \u00a0vengono usate come strumento per rimettere in riga le nazioni cosiddette ribelli, che sia la Grecia o l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><b>Spiked:\u00a0<\/b><\/em>Lei definisce l\u2019Italia la \u201clinea di faglia\u201d del progetto europeo. Perch\u00e9 crede che sia cos\u00ec importante?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody:<\/strong> Non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019Italia sia e rimanga la linea di faglia dell\u2019Europa, per molte ragioni. In primo luogo, \u00e8 una nazione grande \u2013 il suo Pil \u00e8 otto o nove volte quello della Grecia; e i suoi asset finanziari sono dello stesso ordine di grandezza di quelli della Germania o della Francia. Inoltre, l\u2019Italia ha una crescita della produttivit\u00e0 cronicamente bassa \u2013 da quando \u00e8 entrata nell\u2019eurozona, la produttivit\u00e0 e scesa di qualcosa tra il 10 e il 15%. Ora, non tutto \u00e8 colpa dell\u2019eurozona. La bassa produttivit\u00e0 in Italia \u00e8, in larga parte, un problema italiano, dovuto a una grande mancanza di slancio all\u2019interno dell\u2019economia italiana, e a una serie di governi incapaci di affrontare il problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma un paese con bassa crescita della produttivit\u00e0 ha bisogno dell\u2019aiuto di occasionali svalutazioni della moneta. Questo nessuno lo mette in dubbio. E nessuno contesta il fatto che, se non sei produttivo, diventi meno competitivo, e, se sei meno competitivo, hai bisogno di deprezzare il tuo tasso di cambio. Ma l\u2019Italia \u00e8 in trappola. Non pu\u00f2 svalutare il tasso di cambio contro il marco tedesco perch\u00e9 le due valute sono rigidamente fissate all\u2019interno dell\u2019eurozona, e, poich\u00e9 la politica monetaria della Bce rimane relativamente stretta, l\u2019euro non si \u00e8 deprezzato contro il dollaro Usa rispetto a venti anni fa. Pertanto la lira, essendo incorporata nell\u2019euro, non si \u00e8 svalutata contro il marco tedesco o contro il dollaro Usa negli ultimi venti anni, durante i quali la produttivit\u00e0 ha continuato a scendere. Pertanto, come far\u00e0 questo Paese a ripagare il grande ammontare del suo debito, senza crescere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il cuore del problema italiano. La produttivit\u00e0 italiana ha bisogno di un investimento generazionale in scuola, in ricerca, nel riportare a casa le persone che sono emigrate, per costruire un nuovo senso di autostima, che in questo momento manca enormemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><b>Spiked<\/b><\/em><strong>:<\/strong> Quando sono stato in Italia, recentemente, sono stato colpito dal numero di graffiti anti-tedeschi. Pensa che una delle pi\u00f9 grandi ironie di questo progetto, che avrebbe dovuto portare integrazione economica e politica, sia che esso ha in realt\u00e0 favorito l\u2019inimicizia tra le nazioni europee, piuttosto che l\u2019unit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody:<\/strong> Come ho detto, Nicholas Kaldor predisse esattamente questo nel 1971. Disse che una moneta unica avrebbe amplificato le divergenze economiche e, se lo avesse fatto, avrebbe aggravato le divisioni politiche. Cit\u00f2 persino Abraham Lincoln: \u201cUna casa divisa al suo stesso interno non pu\u00f2 stare in piedi\u201d. Il fantasma di Kaldor perseguita oggi l\u2019eurozona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><b>Spiked:\u00a0<\/b><\/em>Lei pensa che ripristinare un certo grado di sovranit\u00e0 nazionale per le nazioni europee potrebbe effettivamente riunire insieme i popoli europei?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mody<\/strong>: S\u00ec, lo penso. Mi chiedo: cos\u2019\u00e8 che unisce i popoli europei? Qual \u00e8 la ragione fondante per gli europei di pensarsi come europei? Quasi settant\u2019anni fa, Schuman chiese che il fondamento comune per creare una federazione fosse lo sviluppo economico. L\u2019idea di uno stato federale \u00e8 morta, cos\u00ec come il concetto di un fondamento sullo sviluppo economico. Pertanto, dobbiamo ritornare all\u2019altra affermazione di Schuman: gli europei hanno bisogno di stare uniti nell\u2019interesse della pace. In senso moderno, questo pu\u00f2 essere esteso alla protezione e conservazione della democrazia, e alla promozione dei diritti umani. Gli europei devono chiedersi se credono ancora in questi valori \u2013 i valori di una societ\u00e0 aperta \u2013 e sono disposti a lavorare per la creazione di una societ\u00e0 aperta in cui la pace, la democrazia e i diritti umani vengono promossi. Se non \u00e8 questo lo scopo <a href=\"https:\/\/www.spiked-online.com\/tag\/europe\/\">dell\u2019Europa<\/a> oggi, allora non mi \u00e8 chiaro quale sia lo scopo dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/01\/08\/ashoka-mody-leuro-unidea-insensata\/?fbclid=IwAR0oKs-jhLDMxjpVbtVaaD_1K59bjl4zMWHmrCbXOK2a_-gjj_EwTSkFz3U\">http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/01\/08\/ashoka-mody-leuro-unidea-insensata\/?fbclid=IwAR0oKs-jhLDMxjpVbtVaaD_1K59bjl4zMWHmrCbXOK2a_-gjj_EwTSkFz3U<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Malachia Paperoga) &nbsp; Intervistato da Tim Black di \u201cSpiked\u201d, Ashoka Mody \u2013 professore di economia a Princeton e gi\u00e0 dirigente presso il Fondo monetario internazionale \u2013 conferma quello che gli economisti sanno, ma la stampa spesso nega: l\u2019euro \u00e8 stata fin dall\u2019inizio una pessima idea sia economica sia politica. La rigidit\u00e0 intrinseca dei tassi di cambio, le folli regole fiscali, il dominio delle nazioni forti che impongono regole riservate a quelle deboli,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cpF","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47719"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47719"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47719\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47721,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47719\/revisions\/47721"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}