{"id":47731,"date":"2019-01-14T09:00:35","date_gmt":"2019-01-14T08:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47731"},"modified":"2019-01-13T21:27:32","modified_gmt":"2019-01-13T20:27:32","slug":"la-crisi-dellexport-della-germania-adesso-puo-mettere-in-crisi-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47731","title":{"rendered":"La crisi dell\u2019export della Germania adesso pu\u00f2 mettere in crisi l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large  wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GETTY_20181207120354_27940277.jpg\" alt=\"germania merkel\" width=\"612\" height=\"396\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I preoccupanti dati sugli ultimi mesi del 2018 diffusi dall\u2019Istat segnalano che l\u2019Italia sta venendo coinvolta nel pi\u00f9 generale <span id=\"more-66558\"><\/span>contesto di rallentamento dell\u2019export dell\u2019Eurozona e di crescita dell\u2019economia globale che sta coinvolgendo con veemenza anche i nostri principali partner.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, Italia e Germania sono fatalmente collegate. Vincolate da una catena del valore in larga misura comune, che in diversi casi vede l\u2019Italia settentrionale produttrice di semilavorati fondamentali per l\u2019export tedesco, nel cruciale settore dell\u2019auto che \u00e8 stato tra i pi\u00f9 colpiti dalla flessione.<ins id=\"aswift_0_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il surplus commerciale della Germania\u00a0si sta rivelando un problema crescente, non solo con gli Stati Uniti ma anche con <span id=\"more-64693\"><\/span>altri partner commerciali, e anche all\u2019interno dell\u2019Unione europea. Il surplus sta diventando tossico\u00a0e anche in <strong>Germania<\/strong> molti ormai sostengono che dobbiamo fare qualcosa al riguardo, allo scopo di abbassarlo. Risulta essere una passivit\u00e0 piuttosto che una risorsa\u201d. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/allarme-degli-economisti-tedeschi-nostro-surplus-diventa-tossico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cos\u00ec nel luglio scorso si esprimeva<\/a> eloquentemente ai microfoni della <em>Cnbc\u00a0<\/em>Gabriel Felbermayr, direttore del Centro per l\u2019 economia internazionale presso l\u2019Ifo, principale think tank economico tedesco. Ironia della sorte, la recessione imminente ha anticipato qualsiasi proposito di politica economica. Cos\u00ec da risultare doppiamente negativa, coinvolgendo in profondit\u00e0 l\u2019intera struttura economica che fa capo all\u2019industria tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli effetti del crollo dell\u2019output di Berlino, calato del -4,7% su base annua a novembre, rappresentano l\u2019ultimo tassello di una decelerazione avviata da qualche mese e, come scrive\u00a0<em>Il Sole 24 Ore,<\/em> \u201capprofondita dal caos indotto dalle nuove regole sulle omologazioni di auto, in coincidenza comunque con un rallentamento delle quattro ruote in molti mercati. Il tutto tradotto a novembre e dicembre in un crollo di produzione di auto di 200mila unit\u00e0. Per Berlino si tratta di un calo secco del 20% con un unico precedente peggiore: l\u2019 abisso di dicembre 2008, alla vigilia della grande crisi. Stop produttivo che si \u00e8 gi\u00e0 riverberato sull\u2019economia italiana, che proprio in Germania ha il principale mercato di sbocco estero\u201d.<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\" style=\"text-align: justify\"><ins class=\"adsbygoogle adsbygoogle-noablate\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-client=\"ca-pub-5900703667713678\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_4_expand\"><ins id=\"aswift_4_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins>Il +4,4% del periodo gennaio-ottobre 2018, infatti, cozza con il calo percepito dalle aziende manifatturiere nazionali nelle ordinazioni, nei fatturati e nelle commesse che ha assunto proporzioni epidemiche a novembre e dicembre. La meccanica risulta il settore pi\u00f9 colpito, complici gli aumenti di influenza dell\u2019export in Germania dell\u2019ultimo decennio: \u201cdal 2000 al 2014, stima l\u2019 ufficio studi di Intesa Sanpaolo, la quota italiana sul valore aggiunto per l\u2019intera metalmeccanica tedesca passa dall\u2019 1,6 al 2,1%, ancora pi\u00f9 alta la quota nell\u2019automotive, salita dal 2,2 al 2,4%\u201d.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo contesto sfavorevole pone in evidenza la grande problematica rappresentata dal rapporto osmotico italo-tedesco che ha nella Germania, nella gran parte dei casi, la centrale finale di realizzazione del prodotto oggetto dell\u2019export. Segno di un rapporto di subordinazione iniziato quando l\u2019Italia in entrata nell\u2019euro si incammin\u00f2 su un terreno favorevole alla Germania, che con il combinato disposto tra svalutazione competitiva interna, mercantilismo e rigore monetario ha trasformato la moneta unica in uno strumento di potenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cQuesto processo\u201d, <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/senza-italia-salta-leuro-ma-anche-leuropa-tedesca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha scritto\u00a0<\/a><em><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/senza-italia-salta-leuro-ma-anche-leuropa-tedesca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Limes<\/a>,\u00a0<\/em>\u201cha provocato la trasformazione della Germania da Paese esportatore a piattaforma industriale. Ovvero centro di distribuzione di fasi del processo i cui risultati vengono convogliati nel Paese centrale la cui industria \u00e8 in gran parte dedicata all\u2019assemblaggio.\u00a0La catena del valore dell\u2019Europa tedesca include buona parte dell\u2019Europa orientale ma anche l\u2019Italia settentrionale, che complice l\u2019effetto delle politiche di distruzione della domanda interna avviate da Mario Monti negli ultimi anni ha fondato la sua ripresa industriale proprio sull\u2019integrazione nello spazio economico tedesco\u201d, la cosiddetta\u00a0<em>Kerneuropa<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSe il segmento italiano delle\u00a0<em>supply chains\u00a0<\/em>tedesche si disorganizzasse, questo creerebbe ulteriori problemi alla Germania, perch\u00e9, data l\u2019eccellenza tecnica italiana, uscirebbero parti del segmento difficilmente sostituibili\u201d. Ma se ad andare in crisi fosse, in partenza, la testa del sistema, ci\u00f2 produrrebbe effetti ancora pi\u00f9 dirompenti. Perch\u00e9 la Germania possiede, al contrario dell\u2019Italia, lo spazio di manovra politico per andare fuori dalle secche con opportune svolte nelle sue scelte. Come sembra testimoniare il rigetto del dogma dell\u2019austerit\u00e0 e la scelta di puntare su profondi investimenti pubblici paventata dal <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/il-rischio-recessione-e-sempre-piu-concreto-e-la-germania-riscopre-keynes\/\">ministro delle Finanze Olof Scholz<\/a>. Mentre in questo contesto l\u2019Italia si ritrova a subire: la mancanza, nell\u2019ultima manovra finanziaria, di adeguati progetti di investimento volti a rafforzare una svolta anticiclica ci penalizza. La cronaca incapacit\u00e0 di ricostruire il mercato interno e di difendere le nostre Pmi aggregandole attorno ad attori di medio-grande taglia fa il resto. E nella crisi dell\u2019export, nel 2019, potremmo essere noi a pagare il conto pi\u00f9 salato.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-crisi-dellexport-della-germania-adesso-puo-mettere-crisi-litalia\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-crisi-dellexport-della-germania-adesso-puo-mettere-crisi-litalia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore) I preoccupanti dati sugli ultimi mesi del 2018 diffusi dall\u2019Istat segnalano che l\u2019Italia sta venendo coinvolta nel pi\u00f9 generale contesto di rallentamento dell\u2019export dell\u2019Eurozona e di crescita dell\u2019economia globale che sta coinvolgendo con veemenza anche i nostri principali partner. In questo contesto, Italia e Germania sono fatalmente collegate. 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