{"id":47857,"date":"2019-01-18T09:30:17","date_gmt":"2019-01-18T08:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47857"},"modified":"2019-01-16T14:53:16","modified_gmt":"2019-01-16T13:53:16","slug":"il-sovranismo-e-una-truffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47857","title":{"rendered":"Il sovranismo \u00e8 una truffa"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\" class=\" fb_reset\">\n<div>\n<div>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuele Pietrobon)<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"gradient-bottom\"><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"shrinkToFit\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/dfb.jpg\" alt=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/dfb.jpg\" width=\"1169\" height=\"654\" \/><\/div>\n<div class=\"controcover\">\n<div class=\"cover\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"contropost\" class=\"content\">\n<div class=\"thepost single\">\n<div class=\"post\">\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Non \u00e8 in corso alcuna battaglia tra sovranisti e globalisti, non c\u2019\u00e8 alcun risveglio di popolo contro le \u00e9lites liberiste: \u00e8 l\u2019ennesimo scontro geopolitico guidato dagli Stati Uniti per estendere la loro egemonia globale.<\/strong><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019epoca delle ideologie non \u00e8 finita col crollo dell\u2019Unione Sovietica e con la sconfitta dei fascismi; sembra infatti essere in corso una nuova battaglia, ideologica, politica e culturale, tra due nuove visioni del mondo, il cui esito determiner\u00e0 non solo il futuro dell\u2019Occidente, ma delle stesse relazioni internazionali: si tratta dello <b>scontro tra sovranisti e globalisti<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sovranismo \u00e8 un\u2019ideologia mirante alla ricostruzione della legittimit\u00e0 e del potere dei decadenti stati nazionali, ridotti a degli attori marginali nello scacchiere internazionale dall\u2019emergere delle grandi corporazioni multinazionali, dei gruppi finanziari, delle organizzazioni internazionali e non governative, mentre il globalismo rappresenta una <b>degenerazione dell\u2019internazionalismo<\/b> e del cosmopolitismo liberale otto-novecentesco, avente come obiettivo la costruzione di un nuovo ordine mondiale guidato dai mercati, dalla globalizzazione e dalle strutture anazionali e sovranazionali.\u00a0Il fronte sovranista \u00e8 rappresentato essenzialmente dai cosiddetti partiti del populismo di destra e di sinistra, sebbene in realt\u00e0 non si tratti di un blocco monolitico come sovente dipinto, mentre quello globalista \u00e8 guidato dai grandi e piccoli, vecchi e nuovi partiti di ispirazione progressista, centrista e liberaldemocratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, sovranismo e globalismo sono <b>due facce della stessa medaglia<\/b>, due cavalli di battaglia magistralmente utilizzati per mascherare la vera natura di questo conflitto: un gigantesco conflitto geopolitico che vede da una parte coinvolti gli Stati Uniti e dall\u2019altra tutti gli ostacoli per l\u2019egemonia americana nel nuovo millennio \u2013 Cina, Russia e l\u2019asse francotedesco in primis.\u00a0La vittoria di Trump non ha segnato l\u2019inizio del crollo della globalizzazione liberale, del progressismo e del marxismo culturale, sebbene cos\u00ec sia stata (e sia ancora) pubblicizzata e propagandata dalle destre populiste di tutto l\u2019Occidente, ma semplicemente il <b>ritorno in scena<\/b> (ben mascherato) del mai defunto \u201c<i>Progetto per un nuovo secolo americano<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/make-america.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i non addetti ai lavori, si tratta di un ambizioso progetto disegnato negli anni \u201990 da un prestigioso think tank formato, tra gli altri, da <b>Robert Kagan<\/b>, <b>John Bolton<\/b> (l\u2019attuale consigliere per la sicurezza nazionale dell\u2019amministrazione Trump), <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/cinema\/vice-dick-cheney-il-cuore-del-potere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Dick Cheney<\/b><\/a>, ed altri influenti analisti, strateghi e pensatori di formazione reaganiana, wilsoniana e neoconservatrice. L\u2019obiettivo era il rafforzamento della presenza statunitense nel mondo in aree tradizionalmente instabili e sfuggevoli, come il mondo arabo-islamico e l\u2019Asia orientale, ma vitali ai fini dell\u2019egemonia sul <i>cuore della terra<\/i> tanto caro a <b>sir Halford Mackinder<\/b> e <b>Zbigniew Brzezinski<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli insuccessi dell\u2019amministrazione Obama e della gestione Dem degli affari statunitensi nel mondo \u2013 Europa, Cina e Medio Oriente su tutti \u2013 hanno dato nuova linfa vitale all\u2019ala messianica ed eccezionalista dello <i>Stato profondo<\/i>, rendendo possibile la proliferazione di sentimenti reazionari in Occidente, ostili alla visione del mondo sorretta dai <i>liberal<\/i> americani e quindi potenzialmente sfruttabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Europa, i populisti di destra hanno semplicemente sfruttato le <b>gravi mancanze<\/b> in termini di leadership e capacit\u00e0 di gestione dei problemi dei partiti centristi e di sinistra, rompendo un\u2019egemonia politico-culturale pi\u00f9 che decennale, vedendo nella recessione economica, nella crisi dei rifugiati, nei mali della modernit\u00e0 e nello spaventapasseri dell\u2019islamizzazione gli eventi ideali con i quali <b>catalizzare i consensi<\/b> di un\u2019opinione pubblica stanca, demoralizzata e sfiduciata.\u00a0Un\u2019Europa egemonizzata dai populisti di destra sar\u00e0 (forse) liberata dalla morsa della dittatura burocratica di Bruxelles imposta dall\u2019asse francotedesco, ma di certo cadr\u00e0 <b>completamente <\/b>tra le braccia degli Stati Uniti, pi\u00f9 intenzionati che mai a recuperare il declino di potere nel mondo sperimentato dal dopo-Bush Jr.<\/p>\n<div id=\"attachment_103993\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-103993\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/firdos-statue.jpg\" sizes=\"(max-width: 897px) 100vw, 897px\" srcset=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/firdos-statue.jpg 897w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/firdos-statue-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/firdos-statue-600x400.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"897\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"text-align: justify;\">La caduta di Saddam Hussein era stata promossa con forza dagli ideologi del nuovo secolo americano, i quali formarono un importante gruppo di pressione durante l\u2019epoca Bush Jr, nella speranza di giungere a dei cambi di regime anche in Siria, Libia e Iran.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un caso che, per quanto il sovranismo si erga a protettore dell\u2019interesse e della sovranit\u00e0 nazionali, sia strenuo difensore della nuova linea di politica estera statunitense costruita sulla\u00a0<b>paura gialla<\/b>, l\u2019<b>euroscetticismo, <\/b>l\u2019iranofobia, e l\u2019immancabile appoggio ad Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, Trump e Putin non sono segretamente alleati, e Trump non sta combattendo contro alcuno Stato profondo, sta semplicemente realizzando, in maniera egregia e fulminea, i sogni dei neocon di dar luogo ad un\u2019egemonia statunitense duratura e realmente proiettata globalmente. Le simpatie filorusse seguono uno scopo preciso: <b>allontanare Mosca da Pechino<\/b>, evitando la caduta della Russia nell\u2019orbita dell\u2019emergente superpotenza cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero obiettivo degli Stati Uniti, oggi e nel prossimo futuro, sar\u00e0 infatti il <b>contenimento di Pechino<\/b>, le cui ambizioni egemoniche planetarie si sono oramai manifestate con il lancio della cosiddetta <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/scenari-geopolitici-lungo-la-via-della-seta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nuova via della seta<\/a>. Se questo ambizioso progetto infrastrutturale e geostrategico dovesse realizzarsi, la Cina avrebbe il dominio economico (e quindi politico) su quasi l\u2019intera Eurasia e parte dell\u2019Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni eventi, a questo proposito, sono molto emblematici e non hanno bisogno di ulteriori spiegazioni: la chiamata presidenziale di Trump diretta all\u2019omologo taiwanese e il dietrofront sulla politica kissingeriana della \u201c<i>una sola Cina<\/i>\u201d, le dichiarazioni del ministro dell\u2019interno italiano <b>Matteo Salvini<\/b> sul pericolo cinese, la diffusione in sede europea di report allarmanti sui rischi della nuova via della seta per l\u2019indipendenza economica dell\u2019Ue, e la generale diffidenza dei populisti europei verso l\u2019<a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/dragone-elefante-cina-africa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">espansionismo cinese<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, l\u2019ondata populista <b>non \u00e8 una rivolta di popolo contro l\u2019\u00e9lite<\/b>, come dichiarato dall\u2019ideologo della nuova destra americana <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/steve-bannon-e-il-progetto-di-una-internazionale-populista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Steve Bannon<\/b><\/a>, una delle <i>eminenze grigie<\/i> che suggeriscono Trump, ma l\u2019ennesimo tentativo statunitense di impedire la rinascita di un\u2019Europa forte e indipendente. Ma la colpa di tutto ci\u00f2 non \u00e8 imputabile solamente agli Stati Uniti: <b>sono stati gli statisti europei<\/b>, miopi e carenti di ogni qualit\u00e0 necessaria per svolgere funzioni di guida, <b>a creare il terreno fertile per il tramonto del sogno europeo<\/b>, alimentando il relativismo culturale e la distruzione delle identit\u00e0 locali e nazionali, ponendo interessi lobbistici al di sopra di quelli popolari e preferendo gli egoismi nazionali al solidarismo comunitario.<\/p>\n<div class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Steve-Bannon-lost-his-mind-Trump.jpg\" width=\"2048\" height=\"1365\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"text-align: justify;\">Steve Bannon<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi l\u2019Europa \u00e8 spaccata a met\u00e0<\/strong>: mentre le forze laiche, liberali ed europeiste perdono terreno giorno dopo giorno, anche nelle loro storiche roccaforti, nuovi e vecchi partiti e movimenti euroscettici e conservatori avanzano e si organizzano in vista delle elezioni parlamentari europee di maggio, che si prospettano essere un banco di prova per saggiare l\u2019efficacia della strategia americana per il Vecchio continente.\u00a0Ma lo scontro sovranisti-globalisti diretto dagli Stati Uniti non sta plasmando solo l\u2019Europa in chiave antirussa e anticinese, perch\u00e9 la finta rivoluzione popolare sta dilaniando anche l\u2019<a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/trinidad-e-tobago-jihadisti-america-latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>America Latina<\/b><\/a>,\u00a0<em>cortile di casa<\/em> di Washington per antonomasia sin dall\u2019epoca della <b>dottrina Monroe<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni tentativo rivoluzionario nel subcontinente \u00e8 stato storicamente represso nel sangue, attraverso l\u2019instaurazione di dittature militari favorevoli agli interessi statunitensi sin dalla fine del 1800, ma l\u2019ascesa della cosiddetta <b>nuova sinistra bolivariana<\/b> a partire dagli anni \u201990 aveva temporaneamente bloccato i piani egemonici di Washington nell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, la situazione \u00e8 radicalmente cambiata, merito di una strategia georeligiosa estremamente lungimirante, <b>mirante alla <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/cattolicesimo-prossima-fermata-capolinea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protestantizzazione dei latinoamericani<\/a><\/b> e all\u2019utilizzo di questa nuova ed imponente massa popolare per fini politici e culturali. Nicaragua, Honduras, Costarica, El Salvador, Messico, Brasile: le roccaforti del cattolicesimo ispanoamericano si sono rapidamente trasformate in bastioni dell\u2019evangelicalismo pi\u00f9 settario e fondamentalista, erodendo la carica d\u2019attrazione esercitata dalla nuova sinistra e dal cattolicesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte sono le caratteristiche che accomunano le decine di denominazioni di ispirazione evangelica che dominano il nuovo scenario religioso latinoamericano: il <b>monopolio dell\u2019informazione<\/b> attraverso l\u2019acquisto di media tradizionali e nuovi, il <b>sionismo cristiano<\/b> (e quindi l\u2019abbandono del tradizionale solidarismo latino verso la causa palestinese e il terzomondismo), la convinzione che gli Stati Uniti siano il <b>punto di riferimento morale<\/b> della civilt\u00e0 occidentale, il <b>feroce anticattolicesimo<\/b>, l\u2019anticomunismo.<\/p>\n<div class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/K5hQ5D3FtHS5sV6A9biJAs1Cuon3uwfu.jpg\" width=\"940\" height=\"580\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"text-align: justify;\">Benjamin Netanyahu \u00e8 un grande protagonista della svolta sionista dei populisti di destra e sovranisti europei, oggi i pi\u00f9 grandi sostenitori di Israele in sede comunitaria<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio attraverso la religione che gli Stati Uniti hanno conquistato l\u2019America Latina, penetrandone l\u2019anima e cambiandola, riuscendo a far emergere una nuova destra, religiosa, conservatrice e filoamericana, voluta dal popolo. Non \u00e8 un caso che i primi paesi a seguire la decisione di Trump nel riconoscimento di Gerusalemme quale capitale unica di Israele, con il conseguente <b>spostamento dell\u2019ambasciata<\/b>, siano stati proprio quelli latinoamericani, guidati da amministrazioni giunte al potere con i voti degli evangelici: Guatemala, Honduras, Paraguay.\u00a0L\u2019ultimo paese ad annunciare il proprio supporto in toto alla linea trumpiana \u00e8 stato il Brasile di <b>Jair Bolsonaro<\/b>, alla cui cerimonia d\u2019insediamento presidenziale era presente in veste di ospite d\u2019onore <b>BenJamin Netanyahu<\/b>, il carismatico primo ministro israeliano co-autore, insieme ai neocon statunitensi, della svolta sionista dei populisti-sovranisti d\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discorso di Netanyahu al popolo brasiliano \u00e8 stato largamente ignorato, ma in realt\u00e0 \u00e8 altamente significativo, perch\u00e9 prova l\u2019esistenza di un forte legame tra l\u2019evangelicalismo ed il sionismo, confermando la tesi della religione utilizzata a fini politico-culturali. Uno dei passaggi fondamentali \u00e8 infatti il seguente:<\/p>\n<blockquote><p><i>Noi [israeliani] non abbiamo amici migliori al mondo della comunit\u00e0 evangelica, e la comunit\u00e0 evangelica non ha un amico migliore nel mondo dello stato di Israele [\u2026] Sapete che il primo nome del presidente Bolsonaro in ebraico \u00e8 Yair, che \u00e8 anche il nome di nostro figlio, ma Yair significa qualcosa in ebraico: colui che porta luce. E io credo che oggi abbiamo un\u2019opportunit\u00e0 insieme di portare un po\u2019 di luce al popolo del Brasile e al popolo di Israele. Questa \u00e8 un\u2019alleanza di fratelli<\/i>.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il populismo europeo \u00e8 stato alimentato a scopo anti-iraniano, antirusso e anticinese, quello latinoamericano non \u00e8 stato motivato soltanto da fini anticattolici e filosionisti, ma anche per dare il colpo di grazia a quel che rimane della nuova sinistra, oramai rappresentata da regimi (forse) prossimi alla caduta: Nicaragua e Venezuela.<\/p>\n<div class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/bolsonaro-1.jpg\" width=\"1500\" height=\"1000\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Jair Bolsonaro \u00e8 il neopresidente del Brasile e ha promesso l\u2019inizio di una nuova era per il colosso latinoamericano: forte alleanza con Stati Uniti ed Israele, allontanamento dai Brics, scontro con l\u2019asse del male latinoamericano rappresentato da Cuba e Venezuela, annichilimento delle forze di sinistra<\/p>\n<\/div>\n<p>Insomma, il sovranismo non \u00e8 altro che uno strumento utilizzato da Stati Uniti ed Israele per portare avanti una specifica agenda di politica estera mirante al contenimento russo, cinese, iraniano ed europeo, promossa e retta da un\u2019efficace propaganda che vorrebbe far passare questa rivoluzione come una guerra culturale tra buoni (cristiani, conservatori, filosionisti, antiliberali) e cattivi (fedeli a papa Francesco, europeisti, filopalestinesi, liberali).\u00a0Anche l\u2019accanimento mediatico contro Francesco I e lo scoppio di scandali ad orologeria coinvolgenti il clero vaticano, <b>casualmente provenienti dagli Stati Uniti<\/b>, sono da inquadrare nel contesto di questo scontro geopolitico, perch\u00e9 l\u2019attuale pontificato \u00e8 stato sin dalle origini <b>in prima fila<\/b> nella denuncia del pericolo populista.\u00a0La rivoluzione sovranista-populista \u00e8 una truffa e siamo stati tutti ingannati<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/sovranismo-stati-uniti-trump\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/sovranismo-stati-uniti-trump\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"contropost\" class=\"content\">\n<div class=\"thepost single\">\n<div class=\"post\">\n<div class=\"fb-like fb_iframe_widget\" data-layout=\"button_count\" data-action=\"like\" data-size=\"small\" data-show-faces=\"false\" data-share=\"false\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cp-module cp-modal-popup-container  cp_id_fb424 cp-direct-download-container \" data-form-layout=\"cp-form-layout-4\" data-style-id=\"cp_id_fb424\" data-module-name=\"modal\" data-close-gravity=\"1\"><\/div>\n<div class=\"overlay-show cp-onload cp-global-load  cp-cp_id_fb424 cp-modal-global\" data-class-id=\"content-5c3f135f7c7a4\" data-referrer-domain=\"\" data-referrer-check=\"hide\" data-after-content-value=\"50\" data-overlay-class=\"overlay-zoomin\" data-onload-delay=\"\" data-onscroll-value=\"10\" data-exit-intent=\"disabled\" data-closed-cookie-time=\"1\" data-conversion-cookie-time=\"5\" data-modal-id=\"cp_id_fb424\" data-modal-style=\"cp_id_fb424\" data-option=\"smile_modal_styles\" data-custom-class=\"cp-cp_id_fb424 cp-modal-global\" data-load-on-refresh=\"enabled\" data-dev-mode=\"disabled\" data-custom-selector=\"\" data-module-type=\"modal\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuele Pietrobon) Non \u00e8 in corso alcuna battaglia tra sovranisti e globalisti, non c\u2019\u00e8 alcun risveglio di popolo contro le \u00e9lites liberiste: \u00e8 l\u2019ennesimo scontro geopolitico guidato dagli Stati Uniti per estendere la loro egemonia globale. 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