{"id":47872,"date":"2019-01-17T10:30:59","date_gmt":"2019-01-17T09:30:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47872"},"modified":"2019-01-16T23:11:34","modified_gmt":"2019-01-16T22:11:34","slug":"brexit-accordo-bocciato-una-batosta-per-lue-non-per-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47872","title":{"rendered":"Brexit accordo bocciato \/ Una batosta per l\u2019Ue non per Londra"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> IL SUSSIDIARIO (Paolo Annoni)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/15\/Brexit_Leave_Lapresse1280.jpg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/15\/Brexit_Leave_Lapresse1280.jpg 1280w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/15\/Brexit_Leave_Lapresse1280-128x60.jpg 128w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/15\/Brexit_Leave_Lapresse1280-640x300.jpg 640w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/15\/Brexit_Leave_Lapresse1280-768x360.jpg 768w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/15\/Brexit_Leave_Lapresse1280-300x141.jpg 300w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/15\/Brexit_Leave_Lapresse1280-32x15.jpg 32w\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div class=\"alt_image\" style=\"text-align: justify;\">Lapresse<\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il Parlamento inglese ha respinto la bozza di accordo con l\u2019Unione Europea sulla Brexit presentata dal primo ministro inglese con 432 voti contrari e 202 voti favorevoli nella peggiore sconfitta di sempre per un primo ministro. Che l\u2019accordo non sarebbe stato approvato era assodato e l\u2019unica questione che rimaneva in sospeso era di quanti voti sarebbe stato lo scarto. Si pronosticava un numero compreso tra 100 e 200; sotto 100 sarebbe stata una clamorosa vittoria per Theresa May, sopra 200 una clamorosa sconfitta. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\"><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/1\/15\/spy-finanza-brexit-il-fantasma-dei-gilet-gialli-sul-voto-di-londra\/1834871\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nel caos attuale<\/a><\/span><span class=\"s1\"> si proceder\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 verso un voto di fiducia per l\u2019attuale Governo che potrebbe aprire le porte a nuove elezioni. Nel frattempo \u00e8 possibile che il termine per i negoziati con l\u2019Unione Europea, 29 marzo, venga posticipato; ci sembrerebbe abbastanza folle un irrigidimento europeo su questo punto. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Ora, su questa vicenda vorremmo sottolineare due punti. Il primo \u00e8 questo: il \u201ccaos\u201d della politica inglese non \u00e8 neutrale per l\u2019esito della permanenza o meno della Gran Bretagna nell\u2019Ue. Siccome c\u2019\u00e8 stato un referendum con un certo esito, qualsiasi \u201cnon decisione\u201d ulteriore mantiene la Gran Bretagna sui binari di un\u2019uscita dall\u2019Unione. In assenza di un nuovo elemento politico che ribalti l\u2019esito del referendum o lo annulli, in qualche modo si va verso un\u2019uscita. Il \u201ccaos\u201d da questa e dall\u2019altra parte della Manica lavora nel senso di un\u2019uscita. Questo \u00e8 abbastanza chiaro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il secondo punto \u00e8 che qualsiasi posticipo di una decisione non mette sotto i riflettori la Gran Bretagna, ovviamente, ma l\u2019Unione Europea. E su questa vicenda c\u2019\u00e8 una confusione clamorosa perch\u00e9 noi siamo immersi, inevitabilmente, in una asfissiante propaganda europeista. La \u201cBrexit\u201d \u00e8 stata dipinta nella narrazione maggioritaria come una battaglia tra le forze della reazione e quelle della rivoluzione, tra populisti\/sovranisti ed \u201ceuropeisti\u201d, tra trogloditi e uomini <em>sapiens<\/em>; qualcuno ha opportunamente sollevato considerazioni di geopolitica inserendo il dibattito nel sempre pi\u00f9 complicato rapporto tra \u201canglosfera\u201d e Cina. Al cuore della questione, secondo noi, rimane sempre un giudizio sulla traiettoria dell\u2019Unione Europea, in particolare dal 2008, e le sue prospettive. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Al di l\u00e0 dei disegni non detti, la Brexit \u00e8 fondamentalmente <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/politica\/2018\/11\/18\/scenario-usa-e-brexit-smascherano-il-sogno-fasullo-dellunione-europea\/1808572\/\">un atto di sfiducia nei confronti dell\u2019Unione Europea<\/a>. Infatti, se non ci fossero dubbi sull\u2019Unione, nessuno si sarebbe preoccupato di farci un referendum. \u00c8 un dibattito che noi facciamo fatica a capire perch\u00e9 la discussione sull\u2019Europa \u00e8 inquinata da valutazioni su quello che vorremmo che fosse o che ci hanno detto che sarebbe stata ma che non \u00e8 e continua a non essere. La discussione sui problemi dell\u2019Europa \u00e8 poi inquinata da un secondo problema: chiunque ne evidenzi i limiti o i difetti strutturali viene immediatamente rinchiuso nel recinto dei sovranisti\/fascisti; in questo modo la discussione \u00e8 congelata.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">L\u2019Europa come tale \u00e8 stata non solo il blocco economico che \u00e8 cresciuto di meno nello scenario globale, ma quello che ha mostrato i limiti di governance pi\u00f9 evidenti soprattutto dopo la crisi del 2008. Le ricette economiche improntate sull\u2019austerity hanno scavato faglie all\u2019interno dell\u2019Europa producendo disastri economico-finanziari e dando vita a squilibri politici crescenti tra i membri. L\u2019austerity \u00e8 una parola che abbiamo imparato a conoscere solo noi europei e che n\u00e9 Stati Uniti, n\u00e9 Cina o Giappone hanno mai contemplato. Oltretutto la sua applicazione arbitraria e \u201cpolitica\u201d \u00e8 diventata strumento di lotta interna oppure ha salvato i creditori lasciando i debitori distrutti. Il modello economico fondato sulle esportazioni oggi manifesta tutta la sua fragilit\u00e0. In un mondo che diventa pi\u00f9 complicato i difetti di governance dell\u2019Unione Europea rendono non solo la costruzione fragile, ma impediscono una crescita armonica e stabile.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il dibattito sulla Brexit sarebbe impensabile se l\u2019Unione Europea fosse un progetto in salute e funzionale. Ma siccome non lo \u00e8, siccome una sua riforma appare impossibile e siccome la sua costruzione appare particolarmente inadeguata per affrontare le sfide future, dall\u2019economia alle migrazioni, allora aumentano gli incentivi ad abbandonarla. Non si abbandona la perfetta Europa dei nostri sogni, ma quella che c\u2019\u00e8 e ci sar\u00e0 nella realt\u00e0 di tutti i giorni. Gli unici che potrebbero salvarla sono, forse, <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/1\/12\/finanza-da-euro-e-germania-una-nuova-spinta-ai-populisti-deuropa\/1834099\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s3\">i tedeschi<\/span><\/a>, ma pagando con i soldi dei contribuenti tedeschi che finora hanno avuto tutto senza mettere un euro e a patto di cedere potere politico. Auguri.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Pi\u00f9 passa il tempo, pi\u00f9 l\u2019Europa si irrigidisce nel suo attuale equilibrio politico e nelle sue attuali regole, pi\u00f9 diventer\u00e0 difficile proporla come alternativa valida. L\u2019Europa che produce l\u2019AfD piuttosto che i <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/esteri\/2019\/1\/9\/dalla-francia-gilet-gialli-m5s-e-solo-di-maio-ad-aver-bisogno-di-loro\/1832781\/\">gilet gialli<\/a> o i 5 Stelle al 50%, o la disoccupazione in Grecia al 25% per salvare le banche tedesche o francesi, o in cui \u00e8 impossibile <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/cronaca\/2019\/1\/7\/caos-migranti-solidarieta-strategia-e-sicurezza-il-patto-che-serve-al-governo\/1831964\/\">un approccio comune al tema dei migranti<\/a> \u00e8 il pi\u00f9 grande sponsor per i brexiters. E sinceramente visto lo stato del dibattito al di qua della Manica sar\u00e0 difficile opporre argomenti altrettanto spendibili. Oltretutto il tempo scarseggia per la velocit\u00e0 dei cambiamenti in atto nei commerci e nei rapporti politici globali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">L\u2019Europa dei nostri sogni non c\u2019\u00e8 e quindi ha gi\u00e0 fallito, vista la nuova fase internazionale; ci sembra servirebbe un grande atto di umilt\u00e0 e realismo e tantissima lungimirante e buona politica per dare vita a un processo di riforma radicale in cui forse si pu\u00f2 salvare una parte o il nocciolo del progetto originale, a patto di sacrificare una buona parte della costruzione attuale. Se non c\u2019\u00e8 un\u2019iniziativa forte in questo senso, tutto verr\u00e0 travolto dagli eventi e dalle pressioni esterne. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La Gran Bretagna \u00e8 sui binari di un\u2019uscita senza ulteriori elementi, esattamente come l\u2019Unione Europea \u00e8 sui binari di uno sfaldamento senza riforme radicali del suo assetto e dei suoi rapporti di forza interni. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/1\/16\/brexit-accordo-bocciato-una-batosta-per-lue-non-per-londra\/1835597\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/1\/16\/brexit-accordo-bocciato-una-batosta-per-lue-non-per-londra\/1835597\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Paolo Annoni) Lapresse Il Parlamento inglese ha respinto la bozza di accordo con l\u2019Unione Europea sulla Brexit presentata dal primo ministro inglese con 432 voti contrari e 202 voti favorevoli nella peggiore sconfitta di sempre per un primo ministro. 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