{"id":47888,"date":"2019-01-17T10:30:58","date_gmt":"2019-01-17T09:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47888"},"modified":"2019-01-17T08:37:32","modified_gmt":"2019-01-17T07:37:32","slug":"e-tu-quante-stelline-vali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47888","title":{"rendered":"E tu quante stelline vali?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ALESSANDRO GILIOLI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da poche settimane l\u2019aeroporto di Shenzhen, in Cina, ha iniziato la sua prima sperimentazione basata sul Sistema di Credito Sociale. I passeggeri che fanno parte del programma hanno una card che ne definisce l\u2019affidabilit\u00e0 e la reputazione. Chi ha un punteggio alto avr\u00e0 un canale preferenziale nei controlli e al check-in; chi ce l\u2019ha basso, sar\u00e0 sottoposto a controlli pi\u00f9 approfonditi. Il punteggio viene dato, nel tempo, dalle autorit\u00e0 aeroportuali e dalle compagnie aeree che hanno aderito all\u2019iniziativa. Si perdono punti litigando in aereo, ad esempio; se ne guadagnano attraverso azioni virtuose, come indicare alla sicurezza dello scalo un bagaglio incustodito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esperimento fa parte di un programma molto pi\u00f9 ampio annunciato da Pechino gi\u00e0 nel 2014 e che ha come obiettivo il 2020, quando dovrebbe essere esteso a tutti i cittadini della Repubblica popolare &#8211; e non soltanto per gli aeroporti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un esempio \u00e8 quanto sta gi\u00e0 accadendo nella cittadina di Rongcheng, poco meno di 700 mila abitanti, 800 chilometri a est di Pechino, sul mar Giallo. Qui la macchina del rating individuale \u00e8 partita l\u2019anno scorso e riguarda una serie di comportamenti civici: ad esempio si perdono punti se non ci si ferma con la macchina alle strisce pedonali, se ne guadagnano facendo volontariato nel quartiere. Si parte tutti da mille punti, poi si pu\u00f2 scendere o salire. Chi scende, per esempio, non potr\u00e0 acquistare biglietti aerei o del treno ad alta velocit\u00e0: per uscire da Rongcheng dovr\u00e0 accontentarsi del vecchio autobus; oppure viene bannato dagli acquisti di alcuni generi di consumo. Chi sta in alto con i punti invece avr\u00e0 sconti sulle bollette del riscaldamento e un trattamento di favore nella concessione di prestiti bancari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I punteggi di ciascuno sono attribuiti da un combinato tra dati oggettivi (ad esempio, se si ritarda un pagamento dovuto o si prendono multe) e di valutazioni sulla base di informazioni raccolte da funzionari della pubblica amministrazione. I risultati complessivi sono pubblici, perch\u00e9 la comunit\u00e0 sappia quali suoi concittadini sono pi\u00f9 virtuosi e quali meno; e affinch\u00e9 si inneschi nelle persone la vergogna del pubblico ludibrio o l\u2019orgoglio del pubblico elogio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi scende nella classifica pu\u00f2 risalire in vario modo: ad esempio facendo beneficenza, donando sangue, svolgendo del lavoro gratuito per la collettivit\u00e0 o con altre azioni meritorie come ospitare in casa propria parenti in difficolt\u00e0 economica. La tv americana Vice News, in un reportage del mese scorso, ha raccolto la testimonianza di un cittadino di Rongcheng che non aveva pi\u00f9 il punteggio sufficiente per prendere il treno ma, dopo varie azioni considerate virtuose, \u00e8 riuscito a risalire da rating B a rating A: \u00abFinalmente sono tornato una persona normale\u00bb, ha spiegato sorridente alla telecamera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I meccanismi punitivi variano a seconda delle 12 diverse zone in cui il credito sociale viene sperimentato: oltre al ban su trasporti e acquisti, si pu\u00f2 incorrere nell\u2019esclusione da determinati hotel (quelli pi\u00f9 di lusso), nel rallentamento della connessione a Internet e nell\u2019esclusione dei figli dalle migliori scuole. Per contro, tra i premi ci sono facilitazioni nell\u2019assegnazione degli alloggi e nella concessione dei permessi di viaggio; e niente caparre per noleggiare un\u2019automobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 ancora chiaro come dalle zone di sperimentazione locale il sistema si estender\u00e0 dal 2020 a livello nazionale. I ricercatori cinesi che ci stanno lavorando escludono, almeno per ora, un unico \u201cgrande fratello\u201d accentrato a Pechino: il Credito sociale, dicono, sar\u00e0 piuttosto un ecosistema costituito da pi\u00f9 piattaforme di varie dimensioni e portata, gestite da citt\u00e0, ministeri, fornitori di servizi online, quartieri, biblioteche e imprese.<br \/>\nSi sa gi\u00e0 invece che diverse corporation digitali cinesi sono coinvolte nel progetto, sempre sotto il controllo del governo: tra queste Alibaba, Baidu e Tencent Holdings, la proprietaria di WeChat. Quest\u2019ultima \u00e8 nata e ha sede proprio a Shenzen, il cui aeroporto &#8211; come si diceva &#8211; \u00e8 il primo a sperimentare il Credito sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 esattamente un caso se a guidare la ricerca e l\u2019applicazione nel Credito sociale sono le compagnie digitali, quelle che da tempo operano in Rete. Prima di tutto perch\u00e9 sono queste a raccogliere i big data su persone fisiche e giuridiche, quindi sono gi\u00e0 una sorta di panopticon, come del resto Facebook, Google e le altre over the top elettroniche. Gi\u00e0 oggi, per esempio, queste aziende sanno se acquistiamo on line innocui pannolini e cibo per gatti o brani di trap diabolica, superalcolici e scommesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il compito \u00e8 \u201cnaturalmente\u201d affidato alle big digitali anche perch\u00e9 il sistema del rating nasce proprio in internet: da pi\u00f9 di vent\u2019anni eBay funziona cos\u00ec, a stelline, e allo stesso modo la valutazione reputazionale \u00e8 alla base di tutti gli altri servizi commerciali on line, da Airbnb alle piattaforme di mobilit\u00e0. \u00c8 l\u2019economia della reputazione: per capirci, quella che recentemente ha convinto Dolce e Gabbana a un video di contrizione per non perdere il mercato asiatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalle aziende e dai marchi, l\u2019economia della reputazione tracima gi\u00e0 oggi sui singoli, sui cittadini &#8211; e da qui le tante controversie sul cosiddetto \u201cdiritto all\u2019oblio\u201d, o pi\u00f9 semplicemente la misurazione della nostra autorevolezza sulla base dei follower nei social network o sui like e le condivisioni che otteniamo con un singolo post. La persona diventa cos\u00ec un prodotto &#8211; o un brand &#8211; che ha un suo rating come ogni altro brand: una catena di hotel, un marchio della moda, un sugo pronto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In altre parole, il Sistema di Credito Sociale cinese non nasce dal nulla, ma da una prassi che ormai \u00e8 consolidata nella societ\u00e0 contemporanea: quella in cui ciascuno di noi \u00e8 continuamente sottoposto a valutazione reputazionale e al conseguente rating, come fornitore o cliente di servizi, ma anche come persona a tutto tondo. Fino alle conseguenze pi\u00f9 estreme come quelle raffigurate da una recente pubblicit\u00e0 on line di The Inner Circle, sito di \u201cdating selettivo\u201d (come si autodefinisce) che per fare concorrenza a Tinder si rivolge cos\u00ec ai suoi potenziali clienti: \u00abYou\u2019re a ten so date a ten\u00bb (sei un dieci, perci\u00f2 esci con un dieci). Un\u2019applicazione insomma del rating sociale al campo seduttivo-sessuale, almeno nelle promesse pubblicitarie (cit. Fabio Chiusi, autore del recente libro \u201cIo non sono qui\u201d, edizioni DeA, che affronta diversi di questi temi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 genericamente, anche una semplice ricerca su Google con il nostro nome \u00e8 gi\u00e0 una valutazione reputazionale. Non a caso googlare un nome \u00e8 la prima cosa che fa un capo del personale nel valutare un candidato &#8211; o un single nel valutare un possibile partner.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Sistema di Credito Sociale voluto da Pechino non fa quindi che universalizzare e sistematizzare il mantra globale del \u201crate and be rated\u201d, creando una sorta di patente a punti della buona o cattiva persona. Quella cinese \u00e8 un\u2019enfatizzazione e accelerazione della dinamica basata sulla valutazione continua delle persone che nel gigante asiatico \u00e8 pi\u00f9 estremizzata, forse anche grazie all\u2019incontro con la cultura confuciana dell\u2019armonia sociale e con quella autoritaria, pervasiva e securitaria del partito comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 tuttavia interessante osservare come la case history di Rongcheng &#8211; e altre simili &#8211; mescoli aspetti elettronici (telecamere, algoritmi, internet etc) ad altri che invece sono del tutto fisici: i funzionari che valutano le persone girano per le strade a piedi, chiacchierando con i passanti, osservandoli, raccogliendo informazioni e segnandosi il tutto su un quadernetto di carta. Digitale e analogico insomma che marciano divisi per colpire uniti, all\u2019interno della stessa visione, in un cerchio che parte dal virtuale per tornare al fisico e reincluderlo.<br \/>\nIn Occidente le reazioni alla sperimentazione cinese sono molto diverse tra loro, divise tra quelle degli apocalittici e quelle degli integrati. I primi vi leggono la fine delle democrazie liberali e trovano questo passaggio dolorosamente coerente con la diffusione delle \u201cdemocrature\u201d autoritarie, con la trasformazione del soft power in \u201csharp power\u201d digitale (cit. Paolo Messa). I secondi non vi vedono altro che un confortevole strumento di stabilizzazione delle societ\u00e0 complesse, in cui ognuno ha un impatto sugli altri e quindi deve risponderne: se il vicino di casa non fa la differenziata e anzi lascia il materasso accanto ai cassonetti, cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato se perde un po\u2019 di punti sulla sua patente di cittadino ne paga le conseguenze? \u00c8 giusto cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le reazioni pi\u00f9 comuni rimandano per\u00f2 alle serie tv che hanno gi\u00e0 ipotizzato questa deriva con toni distopici: il celebre episodio \u201cNosedive\u201d (Caduta libera) di Black Mirror, che immaginava una societ\u00e0 in cui a ogni persona era associato un punteggio da 1 a 5 in base alla sua reputazione pubblica, con premi e punizioni corrispondenti; ma anche la puntata \u201cMajority Rule\u201d della serie The Orville, in cui gli astronauti atterrano in un pianeta dove ogni cittadino schiaccia like o dislike sul petto dell\u2019altro e i peggio quotati finiscono in un processo-talk show dove vengono condannati o assolti dai telespettatori via internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fiction di successo che sembrano tuttavia avere una funzione pi\u00f9 che altro apotropaica, scaramantica: le guardiamo e pensiamo che possa succedere solo l\u00ec, in quei mondi fantascientifici, non certo da noi. Cos\u00ec come guardando gli esperimenti cinesi siamo portati a ritenere che il sistema di credito sociale riguardi soltanto quel Paese, il suo assetto autoritario e il suo partito-Stato. Non sono cose che coinvolgono noi, pensiamo: pur essendo tutti ogni giorno indicizzati, taggati e sottoposti a rating; pur consegnando alle major digitali tutti i nostri dati, i nostri gusti, i nostri desideri, le nostre simpatie politiche, le nostre preferenze sessuali, i nostri volti, i nostri comportamenti quotidiani e qualsiasi altra cosa che ci riguardi. Noi non c\u2019entriamo, noi siamo salvi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2019\/01\/16\/e-tu-quante-stelline-vali\/\">http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2019\/01\/16\/e-tu-quante-stelline-vali\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO GILIOLI &nbsp; Da poche settimane l\u2019aeroporto di Shenzhen, in Cina, ha iniziato la sua prima sperimentazione basata sul Sistema di Credito Sociale. I passeggeri che fanno parte del programma hanno una card che ne definisce l\u2019affidabilit\u00e0 e la reputazione. Chi ha un punteggio alto avr\u00e0 un canale preferenziale nei controlli e al check-in; chi ce l\u2019ha basso, sar\u00e0 sottoposto a controlli pi\u00f9 approfonditi. 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