{"id":47910,"date":"2019-01-18T11:30:41","date_gmt":"2019-01-18T10:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47910"},"modified":"2019-01-18T09:49:40","modified_gmt":"2019-01-18T08:49:40","slug":"la-trappola-della-culturizzazione-della-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47910","title":{"rendered":"La trappola della culturizzazione della politica"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>SENSO COMUNE (Robert Pfaller)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mentre sul piano politico gli stati occidentali ignorano bruscamente i bisogni elementari dei popoli, sul piano culturale mostrano una sempre pi\u00f9 raffinata sensibilit\u00e0.<\/strong>\u00a0A questo livello promuovono la \u201csensibilizzazione\u201d e implementano istituzioni ad essa conformi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul piano politico non si attua nulla per combattere la grave diminuzione dei salari reali, che la met\u00e0 della popolazione ha dovuto subire negli ultimi decenni.<\/strong>\u00a0Si abbandonano i disoccupati a misure come Hartz IV \u2013 al riguardo \u00e8 significativo che l\u2019attuale governo austriaco di destra-destra stia prendendo a esempio questo programma della socialdemocrazia di Schr\u00f6der. Il sentimento che i figli non potranno essere pi\u00f9 ricchi dei loro padri si \u00e8 diffuso persino all\u2019interno della classe medio-alta. Questa erosione economica \u00e8 dovuta anche alla cogestione (<i>Mitbestimmung<\/i>) dei democratici: grazie ad accordi internazionali come il trattato di Maastricht si sono realizzate realt\u00e0 sottratte a qualsivoglia controllo democratico. Anche a riguardo delle questioni di politica estera dell\u2019UE buona parte della popolazione condivide il sentimento di non aver mai vissuto ad alcun livello politico una costruzione della volont\u00e0 democratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al contrario, sul piano della cultura si mostra, proprio ora, una incredibile comprensione per preoccupazioni ancora cos\u00ec piccole o per sensibilit\u00e0 \u2013 soprattutto per quelle che sono collegate con questioni come l\u2019identit\u00e0 etnica, culturale, religiosa o sessuale.<\/strong>\u00a0Si discute apertamente sulle cosiddette microaggressioni, consigliando di evitare parole o gesti che possano ferire qualcuno (per lo pi\u00f9 protratti a lungo, prima che effettivamente qualcuno si senta in qualche modo ferito), e si riflette con piena seriet\u00e0 su quanti sessi ci possano essere e se sia sufficiente una porta del bagno oppure no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le postmoderne politiche dell\u2019identit\u00e0 non rappresentano una compensazione attenuante, bens\u00ec un vieppi\u00f9 attivo contributo alla produzione neoliberale di crescente disuguaglianza.<\/strong>\u00a0Questa \u00e8 la tesi, insita nel concetto di \u201cneoliberismo progressista\u201d, sviluppato dalla filosofa Nancy Fraser. Il postomoderno \u00e8 il programma culturale del neoliberismo.\u00a0Questa tesi \u00e8 corroborabile con almeno due argomenti. In primo luogo realizza un potenziamento della cura dell\u2019individuo per la propria identit\u00e0, in direzione di una massiva \u201cdesolidarizzazione\u201d (<i>Entsolidarisierung<\/i>) e distruzione delle questioni decisive. Coloro che si preoccupano per la loro identit\u00e0 entrano in una \u201ccompetizione vittimistica\u201d (<i>Opferwettbewerb<\/i>) in cui cercano di superarsi l\u2019un con l\u2019altro tramite la cosiddetta \u201cintersezionalit\u00e0\u201d (<i>Intersektionalit\u00e4t<\/i>). Con ci\u00f2 diventano maggiormente incapaci di riconoscere che ci sono interessi pi\u00f9 importanti di quelli dell\u2019identit\u00e0 e che, per il perseguimento di questi interessi sarebbe necessario allearsi con le altre identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel frattempo \u00e8 stata diffamata una conquista decisiva dell\u2019emancipazione borghese.<\/strong>\u00a0L\u2019odio<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>fomentato dalle politiche dell\u2019identit\u00e0 per \u201cgli uomini bianchi eterosessuali\u201c punta infatti verso il programma generale politico ed etnico dell\u2019universalismo borghese. I borghesi avevano considerato \u2013 prima classe nella storia a far ci\u00f2 \u2013 se stessi non come classe particolare, bens\u00ec come classe generale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>(<i>allgemeine Klasse<\/i>)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>(la classe lavoratrice la seguir\u00e0 pi\u00f9 tardi), e avevano concepito la loro liberazione non solo come propria, bens\u00ec come liberazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>dell\u2019intera societ\u00e0. L\u2019istituzione di un sistema legale che prescinda dalla persona singola e un approccio civile che mantenga la questione dell\u2019 \u2018\u201didentit\u00e0\u201d sullo sfondo sono i successi propri della classe borghese. Allo stesso tempo, questi costituiscono il bottino attorno al quale ogni volont\u00e0 di emancipazione di quei gruppi identitari deve combattere. Al contrario, denigrare l\u2019impersonalit\u00e0 della legge e\u00a0<i>l\u2019habitus<\/i>\u00a0del comportamento civilizzato, sulla scorta della politica identitaria, contribuisce alla polverizzazione neo-liberista, alla re-feudalizzazione e alla re-tribalizzazione della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esattamente nella misura in cui il neoliberismo ha privato le persone della prospettiva di un avvenire migliore, la propaganda della politica identitaria \u00e8 venuta in suo aiuto e ora fa si che essi, invece di guardare avanti, si guardino indietro:<\/strong>\u00a0chi non ha pi\u00f9 un \u201cavvenire\u201d (<i>Zukunft<\/i>), ha bisogno di pi\u00f9 \u201cradici\u201d (<i>Herkunft\u00a0<\/i>[letteralmente: provenienza, NdT]). E chi non pu\u00f2 pi\u00f9 sperare di\u00a0<i>diventare<\/i>\u00a0qualcosa di interessante, deve semplicemente reclamare di\u00a0<i>essere<\/i>\u00a0qualcosa di prezioso e vulnerabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In secondo luogo, nei ricchi stati occidentali, il neoliberismo ha portato alla distruzione del ceto medio.<\/strong>\u00a0Questo aveva raggiunto, durante il periodo keynesiano nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, un certo benessere e prestigio, mentre la classe media inferiore formata da lavoratori e impiegati sub\u00ec ingenti danni tanto in termini di salario reale, quanto in termini di prestigio sociale. Una si \u00e8 presa cura della redistribuzione economica, l\u2019altra di quella culturale. I precedenti impegni di emancipazione come neo-marxismo, femminismo o anti-razzismo erano praticati principalmente a livello di cultura e trasformati in campi di attivit\u00e0 non impegnativi come la decostruzione, la teoria di genere e gli studi postcoloniali. Essi hanno perci\u00f2 perso di rilevanza sociale, ma hanno con ci\u00f2 acquisito raffinatezza e complessit\u00e0 \u2013 e soprattutto \u201cvalore distintivo\u201d (<i>Distinktionswert<\/i>). In pi\u00f9, con tutte queste cose, nate originariamente dalla miseria degli sfruttati, si poteva improvvisamente mostrare di essere qualcosa di migliore. La politica dell\u2019identit\u00e0 ha redistribuito verso l\u2019alto, alle \u00e9lite, la sofferenza sociale e il suo riconoscimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una ragione decisiva per questo sviluppo potrebbe risiedere nel fatto che dagli anni 80 i partiti di centro-sinistra in Europa e oltremare non si sono pi\u00f9 distinti dai loro avversari conservatori e neoliberisti, per quanto riguarda la politica economica.<\/strong>\u00a0L\u2019unica differenza sopravvissuta doveva quindi essere marcata al livello culturale. Questa \u201cculturalizzazione\u201d (<i>Kulturalisierung<\/i>) della politica di sinistra ha fatto s\u00ec che problemi fondamentalmente economici venissero trattati solo sul piano della sovrastruttura ideologica \u2013 come se a questo livello si potesse fare qualcosa per risolverli. Quando, per esempio, lo stato sociale,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>che aveva rappresentato una necessit\u00e0, all\u2019interno delle richieste del movimento femminista degli anni 70, fu smantellato negli anni 80 attraverso programmi di austerit\u00e0, si \u201crisarcirono\u201d (<i>entsch\u00e4digte<\/i>) le donne con la \u201cBinnen-I\u201d [una strategia linguistica tedesca, usata per scrivere le forme plurali delle \u201cfunzioni pubbliche\u201d o delle \u201cmansioni\u201d, atta a evitare il plurale maschile in presenza di oggetto designato sessualmente misto, NdT] e altre complicazioni verbali simili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019odio provato dagli abitanti delle citt\u00e0 operaie e dei distretti lavorativi caduti in rovina contro la cosiddetta \u201csinistra culturale\u201d (<i>Kulturlinke<\/i>)<\/strong>, pu\u00f2, su questo sfondo, diventare comprensibile. La sinistra culturale \u00e8 non ingiustamente percepita come una \u00e9lite distinta, che pu\u00f2 permettersi il lusso di atteggiamenti \u201cumani\u201d e con ci\u00f2 declassare gli elementi restanti. La pseudopolitica simbolica contribuisce in modo non irrilevante alla perdita della connessione dello strato inferiore del ceto medio a quello superiore della societ\u00e0. Questa crescente perdita di prospettiva ha d\u2019altra parte come suo risultato il fatto che questa classe s\u2019impegni meno nella risalita (<i>nach oben zu kommen<\/i>), rispetto a quanto, invece, le classi a lei subordinate si sforzino per raggiungerla \u2013 come per esempio i migranti ambiziosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da un lato, mentre la postmoderna politica dell\u2019identit\u00e0 riduce costantemente le persone a varie appartenenze e origini,<\/strong>\u00a0dall\u2019altro, adottano il\u00a0<i>pathos<\/i>\u00a0preborghese e illuminato della \u201cmessa al bando dei pregiudizi\u201d (<i>Beseitigung von Vorurteilen<\/i>) e propagandano l\u2019accesso al mercato senza ostacoli per tutti e la concorrenza leale. Tuttavia, in condizioni di partenza sempre pi\u00f9 disomogenee, tale politica non \u00e8 equa, ma crea ulteriore ingiustizia. Perch\u00e9 essa abolisce del tutto la concorrenza, addebitando essa, pi\u00f9 che il lavoro, diversi handicap, effettivi o presunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma anche nelle condizioni pi\u00f9 favorevoli, la politica di \u201cnon discriminazione\u201d non pu\u00f2 creare giustizia:<\/strong>\u00a0come ha giustamente osservato il teorico e attivista dell\u2019emancipazione dei neri negli Stati Uniti d\u2019America, Adolph Reed, in una societ\u00e0 del genere, l\u20191% della popolazione avrebbe ancora il controllo del 90% delle risorse. I colori della pelle e le sessualit\u00e0 sarebbero solo distribuite in ugual modo sopra la disuguaglianza. D\u2019altra parte, se questo piano inclinato fosse pi\u00f9 piatto o addirittura orizzontale, la discriminazione sarebbe resa pi\u00f9 difficile o addirittura impossibile: non ci sarebbero pi\u00f9 posti impari per disperdere i vari gruppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se si affrontano i problemi dell\u2019identit\u00e0 e della classe dal lato dell\u2019identit\u00e0, di solito nessuno dei due trova soluzione.<\/strong>\u00a0Ma se li si affrontano dal lato della classe, molto spesso li si risolver\u00e0 entrambi. Perch\u00e9 in una societ\u00e0 che si sta muovendo verso l\u2019uguaglianza, le persone non si preoccuperanno pi\u00f9 delle loro identit\u00e0. Non presteranno pi\u00f9 attenzione a ci\u00f2 che dovrebbero essere, ma a ci\u00f2 che potrebbero diventare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Robert Pfaller \u00e8 professore di filosofia e studi culturali presso l\u2019Universit\u00e0 di Arte e Design di Linz. Tra le sue opere principali vi sono Interpassivit\u00e4t. Studien \u00fcber delegiertes Genie\u00dfen, 2000 (Interpassivit\u00e0, Studi sul piacere delegato), Die Illusionen der anderen, 2002 (Le illusioni degli altri), Wof\u00fcr es sich zu leben lohnt. Elemente materialistischer Philosophie, 2012 (Per cosa vale la pena vivere, elementi di filosofia materialista). La sua ultima opera, Erwachsenensprache (2017, Linguaggio per adulti: sulla sua scomparsa dalla politica e dalla cultura) approfondisce i temi trattati in questo articolo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da www.jpg-journal.de, 13. 8. 2018. Traduzione a cura di Giulio Menegoni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/la-trappola-della-culturizzazione-della-politica\/\">https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/la-trappola-della-culturizzazione-della-politica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di SENSO COMUNE (Robert Pfaller) &nbsp; &nbsp; Mentre sul piano politico gli stati occidentali ignorano bruscamente i bisogni elementari dei popoli, sul piano culturale mostrano una sempre pi\u00f9 raffinata sensibilit\u00e0.\u00a0A questo livello promuovono la \u201csensibilizzazione\u201d e implementano istituzioni ad essa conformi. 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