{"id":47922,"date":"2019-01-21T11:30:17","date_gmt":"2019-01-21T10:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47922"},"modified":"2019-01-19T00:16:31","modified_gmt":"2019-01-18T23:16:31","slug":"franco-cardini-il-mondo-appartiene-a-pochi-e-lo-scontro-tra-i-pochi-e-i-tanti-prima-o-poi-sara-inevitabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47922","title":{"rendered":"Franco Cardini: \u00abIl mondo appartiene a pochi. E lo scontro tra i pochi e i tanti, prima o poi, sar\u00e0 inevitabile\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LINKIESTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lk.shbcdn.com\/blobs\/variants\/3\/7\/9\/b\/379bc231-4c68-436c-88c6-79fd090c8926_large.jpg?_636658832508471978\" alt=\"https:\/\/lk.shbcdn.com\/blobs\/variants\/3\/7\/9\/b\/379bc231-4c68-436c-88c6-79fd090c8926_large.jpg?_636658832508471978\" \/><\/p>\n<h4 class=\"subtitle\">Secondo lo storico fiorentino, anche a causa di un&#8217;ignoranza di massa dilagante, il disequilibrio di ricchezza \u00e8 ormai insopportabile. Colpa delle multinazionali, ormai le uniche detentrici del potere. All&#8217;orizzonte, se non cambia niente, solo nuove tragedie. L&#8217;unica speranza? Papa Francesco<\/h4>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Schiacciati sulla cronaca \u2013 le news, i tweet, i post \u2013 ci siamo dimenticati la Storia. Le sue costanti, i suoi tornanti, l\u2019essere noi episodio del suo portato. Franco Cardini &#8211; fiorentino, medievista, cattolico, storico tanto autorevole quanto anticonformista \u2013 ci ricorda in questo colloquio con Linkiesta che la Storia non \u00e8 acqua. La crisi politica internazionale che sta cambiando la fisionomia del mondo ha indotto stupore in chi pensava con Francis Fukuyama che la storia fosse finita. In realt\u00e0 dice Cardini: \u201cCi siamo gi\u00e0 passati: il vecchio liberalismo ci cacci\u00f2 negli stessi guai nel 1918. E tra il 1945 e il 1948 si \u00e8 solo consolidato l\u2019ordine che si volle stabilire alla fine della prima guerra mondiale e che oggi, dopo 70 anni, rischia di nuovo di esplodere, con conseguenze imprevedibili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Partiamo da qui professor Cardini: lei dice che noi oggi stiamo attraversando un tornante della storia \u2013 nazionalismi ruggenti, protezionismo, conflitti sociali e politici &#8211; che ci pone di fronte a una situazione molto simile di quella venutasi a creare in Europa un secolo fa. <\/strong><br \/>\nL\u2019ordine che Wilson dopo la prima guerra mondiale volle dare al mondo torna a generare terremoti, certo. Vede: nella sua idea di ricostruire l\u2019Europa e d\u2019impostare il mondo secondo un ordine democratico Wilson partiva dal principio dell\u2019autodeterminazione dei popoli. Principio sacrosanto, in astratto: peccato per\u00f2 che Wilson concepisse l\u2019autodeterminazione dei popoli a modo suo e a scapito dei vinti della guerra mondiale. E cos\u00ec carte alla mano si mise a disegnare una geografia politica del mondo nuova, creando aggruppamenti artificiali e strumentali alla politica dei vincitori. Si dovevano premiare i serbi e cos\u00ec si cre\u00f2 la cosiddetta Jugoslavia, un\u2019entit\u00e0 assolutamente fittizia che riuniva tutti: croati, sloveni, montenegrini sotto l\u2019egemonia serba. Si dovevano premiare i cechi, perch\u00e9 per primi si erano agitati contro l\u2019impero austrungarico: e cos\u00ec si accorparono slovacchi e cechi, per punizione dei primi (che ad esso erano rimasti fedeli) e per soddisfazione dei secondi. Si vollero creare le nazioni arabe \u2013 senza che gli arabi avessero mai espresso un desiderio simile n\u00e9 conoscessero granch\u00e9 il significato della parola \u201cnazione\u201d, tradotta per loro dagli occidentali con il neologismo arabo watan &#8211; ma poi si scopr\u00ec che le nazioni arabe avrebbero dato fastidio e allora si prefer\u00ec frammentare il mondo arabo prima (1918)dividendolo nella forma dei mandati sotto l\u2019egida della Societ\u00e0 delle Nazioni (ai francesi Siria e Libano, agli inglesi Giordania, Palestina ed Egitto), quindi, fra anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, combattendo il nazionalismo e il socialismo arabo come i peggiori mali del mondo. Poi si doveva appoggiare il movimento sionista, radicato in Palestina da tempo ma legittimato dal 1917 in poi grazie soprattutto all\u2019opera del governo britannico (sotto il premier Lloyd George) e cos\u00ec si apr\u00ec la questione del Vicino Oriente che ci tocca ancora da vicino. Vogliamo parlare dei curdi? Un\u2019entit\u00e0 di popolo unita da sempre che finisce con la Pace di Parigi del 1919-20 dispersa in quattro stati (Siria, Iraq, Turchia, Iran) in punizione del fatto che durante la prima guerra mondiale, a differenza degli arabi, non ha accettato di ribellarsi per passare dalla parte dell\u2019Intesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Insomma dietro la formula dell\u2019autoderminazione dei popoli in realt\u00e0 si reiterava, nella neolingua del tempo, un remaking del caro vecchio colonialismo\u2026<\/strong><br \/>\n\u2026proprio quello condannato e combattuto da Wilson. Che naturalmente si riservava la condanna di nuove forme di colonialismo (come quello, arretrato e maldestro, degli italiani del \u201935-\u201936) perch\u00e9 ad avere le colonie dovevano essere loro, i padroni di sempre. Le sanzioni all\u2019Italia nel 1935 nascono in fondo \u2013 al di l\u00e0 delle responsabilit\u00e0 fascista, che ci sono e non sono lievi &#8211; da questa presunzione. Ecco: tutte queste belle cose sono state ribadite alla fine della seconda guerra mondiale, vinta dalle stesse grandi potenze, con l\u2019esclusione dell\u2019Italia, che avevano gi\u00e0 vinto la prima guerra mondiale. Da allora alle nuove guerre \u2013 dalla Corea all\u2019Afghanistan all\u2019Iraq \u2013 non c\u2019\u00e8 stata soluzione di continuit\u00e0, solo mutamento di leadership mondiale dalla Gran Bretagna agli USA. Da Lloyd George a Churchill a Mc. Namara a Kennedy a Nixon a Bush a Trump il percorso \u00e8 tortuoso, ma non c\u2019\u00e8 soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Onu \u00e8 la perpetuazione dell\u2019ordine di Wilson <\/strong><br \/>\nCerto: l\u2019Onu \u00e8 la nuova versione della Lega delle Nazioni di Wilson. Nel 1948 l\u2019organizzazione delle nazioni unite diventa un parlamento mondiale ma in questa assemblea internazionale, dove in teoria sono tutti uguali, ma c\u2019\u00e8 qualcuno che \u00e8 pi\u00f9 uguale di qualcun altro. Le nazioni unite sono sorvegliate dalle cinque potenze mondiali, unici membri permanenti, dotati di diritto di \u201cveto\u201d, del Consiglio di Sicurezza: le quattro vincitrici della seconda guerra mondiale pi\u00f9 la Cina. Ciascuna delle quali ha appunto in mano uno strumento molto semplice per dirigere la politica del mondo: il diritto di veto sull\u2019attuazione delle risoluzioni dell\u2019ONU .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E le navi cariche di migranti che cercano l\u2019approdo da noi, la crisi dell\u2019Europa, le risse tra Salvini e Macron che hanno a vedere con tutto questo? <\/strong><br \/>\nLa gente scappa dall\u2019Africa. Perch\u00e9? Si dice: la fame, la guerra, le dittature, le malattie. D\u2019accordo. Vuole una spiegazione pi\u00f9 precisa? Certo La gente scappa dall\u2019Africa perch\u00e9 oggi in Africa si muore di fame e di sete (non genericamente a causa delle guerre, delle dittature ecc., che sono un effetto, non una causa); e si muore di fame e di sete perch\u00e9 gli africani sono stati privati del loro suolo e del loro sottosuolo. Attraverso l\u2019imposizione delle monoculture che servono ai mercati mondiali (caff\u00e8, ananas ecc.) e attraverso l\u2019economia estrattiva intensiva da parte delle lobbies multinazionali che lavorano in combutta coi governi corrotti africani protetti dai loro vecchi padroni europei. E cos\u00ec capita che appena dall\u2019ONU si levi una risoluzione, magari votata a larghissima maggioranza dai paesi membri, che chiede per esempio alle multinazionali di reinvestire nei paesi africani interessati una congrua quota parte di profitto da destinarsi allo sviluppo ordinato del continente accade, guarda caso, che puntuale cali il \u201cNo\u201d soprattutto di Francia e Inghilterra. Paesi i cui governi esercitano la maggior parte delle funzioni di protezione delle lobbies, che sono sopravvissute e\/o si sono sostituite ai vecchi poteri coloniali. In questo modo il vecchio colonialismo, politicamente battuto dalla decolonizzazione, ha potuto riciclarsi come ricolonizzazione da parte delle lobbies private in genere egemonizzate da azionisti euro-occidentali (ma anche statunitensi, canadesi, sudafricani, arabi, australiani, giapponesi; ora anche cinesi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma Francia e Inghilterra lei dice sono le pi\u00f9 attive in questo meccanismo di tutela dello sfruttamento <\/strong><br \/>\n\u2026In conto proprio e in conto terzi: ma sono complici anche gli altri membri permanenti, che sanno bene come funziona il gioco e lo consentono per potersene a loro volta servire se e quando ne hanno bisogno. \u00c8 un sistema di prepotenza generalizzata corretto dal ricatto reciproco. Cos\u00ec gli africani, manodopera non qualificata ed eccedente (un tempo l\u2019Africa disponeva della sovranit\u00e0 alimentare: vale a dire che ci si moriva per tutte le ragioni al mondo, salvo la fame) hanno la scelta tra morir di fame ed emigrare. \u00c8 una scelta democratica. Oggi si blatera del toccasana, che sarebbe quello degli \u201caccordi bilaterali\u201d per regolamentare le migrazioni. &#8220;Accordi bilaterali\u201d tra paesi europei interessati alla diminuzione della pressione dei migranti e paesi africani interessati a cacciare i loro sudditi (pi\u00f9 o meno come lo era il beato regno d\u2019Italia un secolo e pi\u00f9 fa, che pur di non toccare gli interessi della classe dirigente e non metter mano alla riforma agraria spediva gli italiani poveri in Belgio, in America e in Australia). Ci si chiede di accordarci con governi in massima parte corrotti e protetti da potenze i governi dei quali sono a loro volta diretti dagli stessi finanzieri e imprenditori che dirigono le lobbies. Il risultato sar\u00e0 nullo, finch\u00e9 non si capir\u00e0 che la vera ONU, quella che ha il potere, sta nella banda che annualmente si riunisce a Davos e non la si obbligher\u00e0 ad avviare un graduale, sostenibile processo di ridistribuzione mondiale della ricchezza. Ma oggi il potere, a livello internazionale, \u00e8 saldamente nelle mani di chi appunto non vuole nulla di ci\u00f2 (e dei suoi Chief Executive Officers, molto ben retribuiti, molti dei quali dirigono la politica e i media occidentali).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"advSmartclip\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"lf-quote-type1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote>\n<div>\n<p>\u00abNon viviamo in un mondo libero ma dominato dalla volont\u00e0 di potenza di pochi veri attori, dei loro comitati d\u2019affari travestiti da politici, dei loro agenti mediatici. Per quanto riguarda le masse, di quale libert\u00e0 stiamo parlando? Ma non vede che non votano (quando votano\u2026) se non per rabbia, che sono neglette, vellicate dall\u2019esca dei loro diritti individuali, dall\u2019induzione di bisogni secondari, private dalla responsabilit\u00e0 di cittadinanza?\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>La stessa Francia che accusa gli altri di politiche ciniche e vomitevoli sui migranti\u2026 <\/strong><br \/>\nLa Francia, aggiungerei, di Sarkozy che, in combutta con la Gran Bretagna, scatena l\u2019attacco alla Libia di Gheddafi quando il colonnello appalta l\u2019organizzazione del satellite telefonico intercontinentale africano a russi e cinesi; quando toglie a Francia e Inghilterra il lavoro delle dissalazione della acque subsahariane; quando comincia a organizzare la banca internazionale africana e vuole organizzare una moneta unica africana, il che avrebbe dato un grande fastidio all\u2019Fmi. Allora la Francia e la gran Bretagna si muovono contro il dittatore. Le conseguenze di questa operazione \u2013 a cui ha colpevolmente partecipato anche l\u2019Italia \u2013 sono, tra le altre cose, flussi migratori sempre pi\u00f9 incontrollati.<\/p>\n<p><strong>L\u2019immigrazione di massa \u00e8 la nemesi dell\u2019Europa insomma. <\/strong><br \/>\n\u00c8 evidente che il problema vada risolto dove \u00e8 stato creato. O si crede che l\u2019Europa possa difendersi dai flussi con la xenofobia, i respingimenti, la propaganda che descrive gli immigrati come brutti sporchi, cattivi e naturalmente musulmani fanatici? Una propaganda che legittima tutte le Guantanamo d\u2019Occidente a cominciare da quella americana che \u00e8 in piedi ormai dal 2002 e della quale ci si dovrebbe tutti vergognare. Ma noi condanniamo quotidianamente Auschwitz, ci mandiamo ogni anno i nostri ragazzi in gita scolastica, e quindi le nostre coscienze sono a posto\u2026<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi di fronte al neopopulismo, alle tentazioni di chiusura identitaria, parla d\u2019un nuovo fascismo. Lo hanno fatto in queste ultime settimane Giuliano Ferrara, Paolo Virz\u00ec, Erri De Luca. \u00c8 in uscita per i tipi delle edizioni La Vela un suo libro proprio sulla questione: Neofascismo e neoantifascismo. Che ne pensa? <\/strong><br \/>\nPenso che chi tira le corde delle campane dell\u2019antifascismo non voglia guardare alla radice del problema, esattamente come fanno i populisti xenofobi. E sa perch\u00e9? Perch\u00e9 se lo facesse dovrebbe mettere in discussione lo status quo che le varie forme del cosiddetto \u201cantifascismo\u201d (una parola molto generica, ambigua e onnicomprensiva) hanno sempre difeso. E si figuri se i Ferrara o gli Erri de Luca hanno interesse a vedere le cause della crisi di uno status quo entro cui stanno benissimo. Meglio gridare \u201cal lupo al lupo\u201d. Se poi si vogliono capire le cose, si parta da un dato di fatto obiettivo: il vecchio fascismo (o, se si preferisce, le varie forme dei \u201cfascismi storici\u201d) non \u00e8 l\u2019invenzione di un gruppo d\u2019esaltati criminali: \u00e8 stato causato dalle contraddizioni e dalle ingiustizie generate dal capolavoro &#8211; si fa per dire &#8211; di Wilson e dei suoi complici della \u201cConferenza di Pace di Parigi\u201d alla fine della prima guerra mondiale. Il fascismo \u00e8 stato il risultato del revisionismo rispetto a quei patti di pace, alimentato da un nazionalismo forse sbagliato ma comunque necessario tentativo di riorganizzare la societ\u00e0 di massa che il liberalismo classico, fallendo (e la prima guerra mondiale \u00e8 l\u00ec a ricordarcelo), aveva lasciato a se stessa, creando sacche enormi di ingiustizia sociale. Il populismo, altro termine generico ormai usato come etichetta terroristica, \u00e8 pi\u00f9 semplicemente l\u2019insieme delle ragioni per cui le maggioranze di un paese non sono contente della situazione e reagiscono dando il loro magari acceso ma provvisorio e incompetente assenso a progetti confusi di riorganizzazione sociale, nel quadro di una societ\u00e0 civile che ha perduto i suoi referenti (che, nella vita politica democratica fino a pochi anni fa, erano se non altro i partiti politici che servivano da \u201cfiltro\u201d per la selezione di \u00e9lites un po\u2019 pi\u00f9 preparate, oneste e competenti di quanto oggi non accada). Stiano tranquilli dunque questi signori, non siamo di fronte a un nuovo fascismo: ma si rassegnino al fatto che nasceranno sempre nuovi sistemi contestativi dello status quo, dal momento che esso ha dimostrato di non poter funzionare se non a danno dei popoli.<\/p>\n<p><strong>Che idea si \u00e8 fatto di questo governo pentaleghista? <\/strong><br \/>\nMi sembra sia un po\u2019 confuso, frutto di un accordo di governo frettoloso e strumentale, quindi irrisolto. Insomma: per capire che \u201cFlat tax\u201d e \u201creddito di cittadinanza\u201d sono di per s\u00e9 irrealizzabili basta un ragioniere di banca, non ci vuole un Nobel dell\u2019economia; per capire che a risanare la nostra economia la cosa fondamentale da fare sistematicamente sarebbe non la riduzione delle \u201cpensioni d\u2019oro\u201d (che non tocca quelle di platino e di diamante che ci sono al di sopra, dal momento che il tetto \u201cd\u2019oro\u201d a 5000 euro mensili) bens\u00ec la lotta sistematica all\u2019evasione fiscale e all\u2019esportazione illecita non solo di capitali, ma anche di lavoro all\u2019estero (\u00e8 quello che fa l\u2019industriale che chiude qui le nostre industrie, rubando lavoro ai cittadini italiani, e le riapre in Romania sfruttando quello dei rumeni: chi fa cos\u00ec \u00e8 ladro due volte). D\u2019altra parte il blocco di forze oggi al governo trae il suo consenso da pulsioni disordinate, da forme di ribellismo disorientato, pi\u00f9 che da un progetto di societ\u00e0. Da una parte la questione morale sollevata dai Cinque Stelle che alla prova non si sono dimostrati immuni da forme varie di corruzione, dall\u2019altra il contrasto all\u2019immigrazione incontrollata manovrato dalla Lega che rischia di spingerci verso una situazione d\u2019illegalit\u00e0 internazionale. Stanno insieme perch\u00e9 insieme formano una maggioranza: ma non vedo francamente ancora un progetto organico di governo, e mi chiedo quindi quanto tutto ci\u00f2 potr\u00e0 durare.<\/p>\n<p><strong>Torniamo all\u2019attualit\u00e0 di queste ore: l\u2019Europa rischia di saltare sulla questione dei migranti. <\/strong><br \/>\nL\u2019Europa fino ad oggi ha fatto finta di non vedere la realt\u00e0. Se Salvini ha un merito \u00e8 stato quello di aver fatto aprire gli occhi a tutte le belle addormentante del bosco che fino ad oggi hanno predicato accoglienza praticando politiche irresponsabili su scala internazionale. Non voglio accettare la condanna generalizzata delle ONG, per esempio: ma che l\u00e0 ci siano spazi non chiari e che si abbia il dovere di regolarizzarli \u00e8 un fatto. Certo, siamo responsabili di aver tollerato per decenni bandiere che battevano \u201cbandiera panamense\u201d, ad esempio, fingendo di non sapere che dietro c\u2019era un immenso brigantaggio internazionale. Ma quanti membri del ceto dirigente ed emergente mondiale guadagnano su quel brigantaggio? E quanti di loro contribuiscono a fare o a condizionare le leggi internazionali? Parafrasiamo il vecchio Brecht: quando marciamo, perch\u00e9 non controlliamo se il nemico marci alla nostra testa?<\/p>\n<p><strong>Salvini ha dunque ragione? <\/strong><br \/>\nHa ragione a porre il problema delle ong, degli sbarchi, degli oneri solo italiani, dell\u2019irresponsabilit\u00e0 dell\u2019Europa. Ha torto quando si limita a guardare le navi di migranti che arrivano senza vedere dietro l\u2019enorme questione africana che \u00e8 la causa di questo esodo. Dovrebbe alzare lo sguardo e procurarsi informazioni pi\u00f9 ampie, pi\u00f9 approfondite. Ma capisco che per chi fa politica \u00e8 difficile. Per\u00f2 a me danno noia questi discorsi xenofobi ormai diffusi. Come molti italiani anch\u2019io ho qualche antenato che un centinaio di anni fa, emigrante negli Usa, ha rischiato di finire appeso a un fanale di strada a New York perch\u00e9 era piccolo di statura, nero di capelli, malvestito e cattolico. Agli inizi del Novecento in America non si impiccavano mica pi\u00f9 i negri ai lampioni delle strade: ma gli italiani, i greci, gli spagnoli, gli irlandesi; e si bruciavano le chiese cattoliche. E c\u2019erano le leghe di restrizione. Vogliamo fare le stesse cose noi, ora, contro gli africani? Perch\u00e9 vengono qui? Ma loro ormai lo sanno che mentre l\u00e0 muoiono di sete e hanno le lobbies che gli fanno pagare perfino la loro acqua qui da noi ci sono le piscine olimpioniche nelle case private. Lei, al loro posto, accetterebbe una cosa simile? Io sarei molto pi\u00f9 arrabbiato di loro.<\/p>\n<p><strong>I populisti hanno lo sguardo corto, l\u2019establishment dello status quo ci ha cacciato nei guai, chi \u00e8 il katechon oggi, Cardini, la figura che pu\u00f2 trattenere il male? <\/strong><br \/>\n\u00c8 il papa: io non ho dubbi su questo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-quote-type1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote>\n<div>\n<p>\u00abIl risultato sar\u00e0 nullo, finch\u00e9 non si capir\u00e0 che la vera ONU, quella che ha il potere, sta nella banda che annualmente si riunisce a Davos e non la si obbligher\u00e0 ad avviare un graduale, sostenibile processo di ridistribuzione mondiale della ricchezza\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 typography  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il papa nei giorni scorsi ha lanciato la proposta di un piano Marshall per l\u2019Africa, giusto, ma scusi quante divisioni ha il papa? I cattolici sembrano un\u2019entit\u00e0 senza peso effettivo: sono presenti ovunque e influenti in nessun luogo. L\u2019ultima esperienza politica riconducibile a una battaglia di valenza cattolica risale al 2008, la lista prolife di Giuliano Ferrara che prese lo 0,2 per cento alle elezioni<\/strong>.<br \/>\nMa vede, questi cattolici che si atteggiano a paladini della difesa dell\u2019Occidente sono gli stessi che dicono che questo papa \u00e8 eretico. Dicono che il Papa favorisce l\u2019aborto, le unioni omosessuali. Tutte sciocchezze. La realt\u00e0 \u00e8 che in questo cattolicesimo fondamentalista c\u2019\u00e8 molta ipocrisia. Questi \u201ccattolici\u201d sono in realt\u00e0 dei paladini del sistema capitalista moderno e dei privilegi che esso ha fondato: sono gli eredi diretti di quelli che nel Settecento odiavano la Chiesa perch\u00e9 era contro la \u201cRagione\u201d ma che poi l\u2019hanno difesa nella misura in cui l\u2019hanno considerata un pilastro dell\u2019ordine costituito borghese; sono i fratelli minori di quelli che hanno ammazzato Monsignor Romero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2026El santo del pueblo\u2026<\/strong><br \/>\n\u2026che era un uomo di destra, un tradizionalista: ma quando si rese conto delle infamie perpetrate dal sistema salvadore\u00f1o, dai commessi della United Fruit Company (oggi Ciquita Brands International: il nome \u00e8 pi\u00f9 ridicolo, ma i briganti che la governano sono i medesimi), dai conservatori al potere contro i poveri e gli umili, denunci\u00f2 lo sfruttamento dei contadini e la repressione dell\u2019esercito e per questo venne fatto fuori. Ecco, il cattolicesimo di questa gente \u00e8 come l\u2019antifascismo di tanti loro fratellini e cuginetti italiani, \u00e8 strumentale. Quindi alla sua domanda rispondo che il papa non ha divisioni, per\u00f2 ha uno sguardo profetico ed \u00e8 l\u2019unico ad avere individuato e denunciato il verme che sta mangiando la mela del mondo dall\u2019interno: l\u2019insostenibile sperequazione socioeconomica unita alla depredazione spirituale dell\u2019umanit\u00e0. Il disequilibrio di ricchezza e potere \u00e8 ormai insostenibile: esattamente come il progresso inarrestabile dell\u2019ignoranza mediatica livellatrice (aveva ragione Pasolini). Non \u00e8 ammissibile che siano una manciata di famiglie e di lobbies a governare il mondo; non \u00e8 ammissibile che il progresso della \u201ccultura di massa\u201d continui a coincidere con una profonda analfabetizzazione di ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per\u00f2 qualcuno le risponderebbe che il destino del mondo lo fa il risultato complessivo delle le libere scelte che ogni giorno milioni di individui fanno sul mercato <\/strong><br \/>\nPerch\u00e9, c\u2019\u00e8 un libero mercato? \u00c8 casuale l\u2019andamento della borsa? \u00c8 il libero gioco di singole volont\u00e0 o \u00e8 il risultato della guerra tra gruppi che premono in una direzione o nell\u2019altra? Io questa storia della libert\u00e0 non la bevo perch\u00e9 \u00e8 una favola: non viviamo in un mondo libero ma dominato dalla volont\u00e0 di potenza di pochi veri attori, dei loro comitati d\u2019affari travestiti da politici, dei loro agenti mediatici. Per quanto riguarda le masse, di quale libert\u00e0 stiamo parlando? Ma non vede che non votano (quando votano\u2026) se non per rabbia, che sono neglette, vellicate dall\u2019esca dei loro diritti individuali, dall\u2019induzione di bisogni secondari, private dalla responsabilit\u00e0 di cittadinanza? No, guardi: la radice del problema \u00e8 quella che indica il Papa. E non si tratta di fare il comunismo mondiale: ma di creare un sistema internazionale fondato sull\u2019equilibrio sociale a livello internazionale. Per questo c\u2019\u00e8 bisogno di un attento gradualismo, ma la strada \u00e8 lunga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il primo passo di questo lungo cammino? <\/strong><br \/>\nLa formula \u00e8 cominciar con l\u2019uscire dalla cultura dell\u2019avere e del potere fondata sui diritti individuali (che sono una fucina d\u2019ingiustizia e di disordine) per cominciar a battere quella dell\u2019essere e del dovere fondata sui doveri comunitari. \u00c8 a questo che bisogna educare le nuove generazioni. Certo, continuare cos\u00ec servir\u00e0 solo a peggiorare gradualmente le cose: una malattia cronica trascurata per anni, quando si presenti in forma acuta, ha bisogno di una cura drastica. Noi siamo a questo punto, quindi non bisogna illuderci: la crisi sociale, gi\u00e0 in atto, si manifester\u00e0 prima o poi in forma violenta. Ecco perch\u00e9 Salvini ha delle ragioni, ma se si ferma a met\u00e0 della terap\u00eca accetta un rimedio peggiore del male: deve convincersi che i migranti, se sono in s\u00e9 un male sociale (anche per se stessi), sono pur sempre un effetto, non una causa: deve risalire alle cause prime, la sperequazione sociale e la disinformazione di massa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vasto programma\u2026 <\/strong><br \/>\nS\u00ec certo: francesi e inglesi insieme con la loro vasta clientela di proteg\u00e9s diranno \u201cNo\u201d sul problema della Guinea, della Costa d\u2019Avorio, del Senegal. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre qualche multinazionale inglese o francese oppure belga all\u2019opera, sostenuta dai francesi, oppure olandese sostenuta dagli inglesi. Opporranno il loro veto perch\u00e9 lo status quo africano non si deve modificare. Benissimo: ma si deve sapere che con questo sistema lo scontro \u00e8 inevitabile. E cos\u00ec avverr\u00e0 che le vecchie potenze che ci hanno cacciato nei guai nel 1918 generando totalitarismi e una nuova guerra mondiale, che nel 1945 si sono spartite il mondo reiterando il vecchio ingiusto ordine delle sfere di influenza e della guerra fredda, ci ricacceranno in nuove tragedie. Tanto poi ci saranno sempre un Giuliano Ferrara o un Erri De Luca pronti a denunziare il fascismo che ritorna, ci sar\u00e0 sempre qualcuno pronto a gridare che il papa \u00e8 un eretico e un comunista. La conosciamo bene questa storia, ci siamo gi\u00e0 passati. Ma una cosa dev\u2019esser chiara: rileggete la Laudato si\u2019, rileggetela studiandovi bene anche le note a pi\u00e8 di pagina. Altro che \u201cenciclica ecologistica\u201d. \u00c8 un\u2019autentica denunzia circostanziata del male che sta mangiandosi il mondo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/06\/30\/franco-cardini-il-mondo-appartiene-a-pochi-e-lo-scontro-tra-i-pochi-e-\/38629\/?fbclid=IwAR33u9vNehTiEx0l1-WlUhPQMZxsS8kdnBMiKsgrXCLVEEnReH9_K7phVBA\">https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/06\/30\/franco-cardini-il-mondo-appartiene-a-pochi-e-lo-scontro-tra-i-pochi-e-\/38629\/?fbclid=IwAR33u9vNehTiEx0l1-WlUhPQMZxsS8kdnBMiKsgrXCLVEEnReH9_K7phVBA<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LINKIESTA (Redazione) Secondo lo storico fiorentino, anche a causa di un&#8217;ignoranza di massa dilagante, il disequilibrio di ricchezza \u00e8 ormai insopportabile. Colpa delle multinazionali, ormai le uniche detentrici del potere. All&#8217;orizzonte, se non cambia niente, solo nuove tragedie. L&#8217;unica speranza? Papa Francesco Schiacciati sulla cronaca \u2013 le news, i tweet, i post \u2013 ci siamo dimenticati la Storia. Le sue costanti, i suoi tornanti, l\u2019essere noi episodio del suo portato. Franco Cardini &#8211; fiorentino,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":39278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/052e95e0-948c-49ad-98fd-63304885245c_large.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-csW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47922"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47922"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47923,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47922\/revisions\/47923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}