{"id":47949,"date":"2019-01-21T09:00:15","date_gmt":"2019-01-21T08:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47949"},"modified":"2019-01-20T20:54:19","modified_gmt":"2019-01-20T19:54:19","slug":"bravo-calenda-riportiamo-leuropa-al-centro-della-politica-italiana-laugurio-di-pinotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=47949","title":{"rendered":"Bravo Calenda. Riportiamo l\u2019Europa al centro della politica italiana. L\u2019augurio di Pinotti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Maria Scopece)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Ffiles%2F2018%2F04%2Fbatch_Imagoeconomica_1080729-e1547979378357.jpg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"Bravo Calenda. Riportiamo l\u00e2\u0080\u0099Europa al centro della politica italiana. L\u00e2\u0080\u0099augurio di Pinotti\" \/><\/p>\n<header class=\"entry-header aa\">\n<div id=\"ec-excerpt\" style=\"text-align: justify\">Conversazione con Roberta Pinotti, ex ministra della Difesa, tra le sostenitrici del manifesto di Carlo Calenda<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">Carlo Calenda potrebbe essere l\u2019uomo della concordia nella polveriera del Pd. La proposta che arriva dall\u2019ex ministro dello sviluppo economico \u00e8 un manifesto che propone di stilare un\u2019unica lista delle forze politiche e civiche europeiste per le prossime elezioni europee. Al suo appello hanno risposto in molti da Claudio De Vincenti, ex ministro per la coesione territoriale, l\u2019imprenditore Andrea Illy, i sindaci, tra gli altri, Giuseppe Sala, Dario Nardella, Valeria Mancinelli, Giuseppe Falcomat\u00e0 nonch\u00e9 i Presidenti di Regione Sergio Chiamparino, Catiuscia Marini, Francesco Pigliaru, Enrico Rossi e Stefano Bonaccini. Lo scopo \u00e8 contrastare l\u2019avanzata dei movimenti populisti e sovranisti e il rischio di avere un Parlamento europeo se non a maggioranza sovranista ma con un nutrito gruppo di parlamentari euroscettici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul punto Formiche.net ha sentito l\u2019ex ministro della Difesa Roberta Pinotti, tra le sostenitrici del manifesto di Carlo Calenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Che significato ha la proposta europeista dell\u2019ex ministro Calenda per l\u2019unit\u00e0 interna del Pd?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Credo sia una proposta alta che non riguarda solo la lista per le europee. Tutti gli esponenti del Pd che si sono espressi a favore di questa iniziativa di Carlo Calenda hanno lanciato un segnale importante mettendo l\u2019Europa al centro della progettualit\u00e0 del Pd. Salutiamo positivamente questo manifesto di valori per l\u2019Europa. L\u2019idea di far collaborare tutti coloro che si sentono europeisti credo sia la direzione giusta e un elemento positivo per la politica italiana e anche per il Partito democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In Italia funzionano argomenti di marca europeista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia \u00e8 sempre stata un Paese europeista, uno dei Paesi fondatori dell\u2019Ue. Oggi il rischio di una deriva sovranista e nazionalista \u00e8 fortissimo. Questo rischio non \u00e8 astratto, non riguarda solo l\u2019Europa ma ricadrebbe concretamente e drammaticamente anche sull\u2019Italia. Non \u00e8 soltanto una questione di valori del passato, e penso al manifesto di Ventotene, \u00e8 una questione di futuro. Viviamo in una competizione globale dove ci sono, ad esempio, potenze come Stati Uniti e Cina: immaginare che non si lavori per gli Stati Uniti d\u2019Europa sarebbe drammatico per le prospettive future del continente. Occorre promuovere una compattezza tra gli Stati membri grazie alla quale l\u2019Europa sappia non solo competere ma proporre un proprio modello, che \u00e8 quello di un umanesimo democratico. Io ho un sogno: proporre, in Italia, un servizio civile universale a tutti i ragazzi e le ragazze, compatibile con i progetti di vita di ognuno, ma obbligatorio, un dovere civile, testimonianza di cittadinanza attiva e di capacit\u00e0 di servizio alla propria comunit\u00e0. Sarebbe bellissimo se questo sogno potesse tradursi anche a livello europeo. L\u2019Erasmus \u00e8 stato importante nella costruzione dell\u2019immaginario europeo tra i nostri giovani, penso che avrebbe un impatto straordinario se in un momento della propria vita tutti i giovani si mettessero a disposizione dell\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quali sono le linee programmatiche da seguire per difendere l\u2019Unione Europea e per rendere credibile quella difesa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono stati momenti in cui l\u2019Europa ha avuto progetti comuni e su quello i cittadini si sono sentiti coinvolti ed emozionati, pensiamo all\u2019entrata nell\u2019Euro. Non dimentichiamo che in Italia i cittadini hanno pagato una tassa, poi restituita, per entrare nell\u2019Euro. Dopo questo periodo ci sono state tappe che hanno frenato lo spirito europeista e l\u2019Europa degli ultimi anni ha visto una prevalenza del Consiglio europeo, e quindi degli Stati nazionali, a scapito della Commissione, e dunque dell\u2019organo sovranazionale. \u00c8 chiaro che per far tornare l\u2019Europa un progetto che emozioni i cittadini non possiamo pensare di continuare a parlare esclusivamente o prevalentemente di stabilit\u00e0 finanziaria. Credo che debbano esserci degli obiettivi identitari forti e comuni, ricordiamo che l\u2019Europa \u00e8 ancora il continente in cui si spende per il sociale circa la met\u00e0 della spesa sociale globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per parlare di un tema di cui io mi sono occupata, difesa e costruzione della sicurezza, risulta chiaro, soprattutto negli anni in cui il terrorismo si \u00e8 globalizzato, che \u00e8 molto pi\u00f9 efficace una risposta europea per la sicurezza che non le singole risposte nazionali. In questo ambito, dal 1954 il processo di costruzione di una difesa comune si era bloccato. Negli scorsi tre anni, per\u00f2, il percorso si \u00e8 rimesso in moto e si \u00e8 sottoscritto il primo progetto di cooperazione rafforzata sulla Difesa , solo un primo passo ma che ritengo estremamente positivo. Non se ne parla pi\u00f9 molto, ed \u00e8 un male perch\u00e9 senza un\u2019adeguata spinta politica il rischio che il meccanismo si inceppi di nuovo \u00e8 molto alto. Avere pi\u00f9 Europa vuol dire essere pi\u00f9 sicuri, avere pi\u00f9 diritti, anche sociali, e avere pi\u00f9 sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019obiettivo che vi ponete, dunque, \u00e8 molto alto: riportare l\u2019Europa nel cuore dei cittadini. Quali sono le tappe da seguire per riuscire a far passare il messaggio che l\u2019Europa non \u00e8 l\u2019origine di tutti i mali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa \u00e8 stata indicata come origine di tutti i mali soprattutto dalla propaganda sovranista, per\u00f2 chiunque abbia memoria storica e utilizzi il raziocinio sa che l\u2019Europa ha consentito, dal dopoguerra ad oggi, di avere pi\u00f9 di 70 anni di pace e sviluppo nel nostro continente, dopo due devastanti guerre mondiali. Se usciamo dalla propaganda dei social capiamo quanto importante sia il progetto europeo. Certamente ci sono dei limiti perch\u00e9 l\u2019Europa, perdendo spinta politica, \u00e8 stata vissuta come troppo burocratica, non \u00e8 riuscita a far sentire i cittadini europei come soggetti che hanno alcuni diritti proprio in virt\u00f9 della cittadinanza europea. L\u2019Europa deve far sentire che si interessa alla vita concreta e quotidiana dei cittadini, questo lo si fa lavorando su progetti, ripartendo dai fondamentali e eliminando le storture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quali sono le principali storture che vanno cambiate?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando siamo stati al governo abbiamo portato con determinazione la discussione sul fatto che fosse un errore avere un un approccio molto pi\u00f9 incentrato sull\u2019austerit\u00e0 che sullo sviluppo. La nostra non \u00e8 stata una contestazione sterile o funzionale alla propaganda interna, ma finalizzata a trovare soluzioni alle criticit\u00e0 di natura economica e sociale conseguenti alla crisi economica. In Europa si \u00e8 iniziato a parlare di crescita, di sviluppo e di un piano di investimenti, perch\u00e9 il rigore dei conti \u00e8 un elemento importante ma non pu\u00f2 essere l\u2019unico totem europeo, ma doveva essere fatto prima e con minori timidezze. Ora occorre proseguire in questa direzione e oltre allo sviluppo economico \u00e8 necessario introdurre il tema del sociale, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 dubbio che in Europa in questi anni siano aumentate le disuguaglianze e la fascia di persone che vivono sotto la soglia di povert\u00e0. Questo \u00e8 un problema rispetto al quale l\u2019Europa non pu\u00f2 essere lontana, cos\u00ec come non pu\u00f2 non risolvere in maniera solidale il tema delle migrazioni. Le cronache di questi giorni ci parlano di un ennesimo terribile naufragio e della morte di 117 persone, qualche giorno fa abbiamo appreso della morte in mare di un ragazzino 14enne che aveva cucito nella giacca la sua pagella, forse immaginando che potesse essere il modo migliore per presentarsi. Ecco, tutto questo non pu\u00f2 non richiamare la coscienza di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa pu\u00f2 fare l\u2019Europa per evitare ulteriori stragi in mare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa deve immaginare un grande progetto per l\u2019Africa che aiuti lo sviluppo; ricordiamo che \u00e8 un continente in cui c\u2019\u00e8 una dinamica demografica galoppante. Allo stesso tempo l\u2019Europa deve ripartire dal Migration Compact che propone una pluralit\u00e0 di strumenti per gestire in maniera solidale e nella legalit\u00e0 il fenomeno migratorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo lei cosa rischia l\u2019Italia e l\u2019Europa se alle prossime elezioni europee dovesse arrivare una folta pattuglia sovranista nel Parlamento Europeo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella storia dell\u2019Europa, come nella storia del mondo, quando si soffia sulle divisioni e si alimentano i conflitti si sa dove si inizia e non si sa dove si va a finire. Quando le nazioni mettono sempre \u201cprima\u201d se stesse, poi diventa difficile trovare quegli elementi di coesione necessari per la convivenza armoniosa e pacifica. Io ritengo che identit\u00e0 e interessi di un Paese siano importanti ma uno Stato con una identit\u00e0 forte non teme di confrontarsi con gli altri. Chiudersi nei propri confini vuol dire avere paura di relazionarsi e quando succede questo aumentano i dissidi e le conflittualit\u00e0 anche solo potenziali.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2019\/01\/calenda-europa-pinotti\/\">https:\/\/formiche.net\/2019\/01\/calenda-europa-pinotti\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Maria Scopece) Conversazione con Roberta Pinotti, ex ministra della Difesa, tra le sostenitrici del manifesto di Carlo Calenda Carlo Calenda potrebbe essere l\u2019uomo della concordia nella polveriera del Pd. La proposta che arriva dall\u2019ex ministro dello sviluppo economico \u00e8 un manifesto che propone di stilare un\u2019unica lista delle forze politiche e civiche europeiste per le prossime elezioni europee. 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