{"id":48056,"date":"2019-01-23T09:11:36","date_gmt":"2019-01-23T08:11:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48056"},"modified":"2019-01-23T07:16:15","modified_gmt":"2019-01-23T06:16:15","slug":"le-ragioni-di-dibba-in-africa-la-francia-fa-colonialismo-di-rapina-se-non-cambia-saranno-guai-per-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48056","title":{"rendered":"Le ragioni di Dibba: in Africa la Francia fa colonialismo di rapina. Se non cambia, saranno guai per l&#8217;UE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" class=\"master\" title=\"Di Battista\" src=\"https:\/\/static.globalist.it\/foto\/2019\/01\/22\/0005190B-di-battista.jpg\" alt=\"Di Battista\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MEGACHIP (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 bellissimo. Da qui alle elezioni europee di maggio sar\u00e0 tutto un derby, con i soliti dilemmi da tifoso. Stare con Emmanuel Macron pur di dar contro agli insopportabili gialloverdi che chiudono i porti di fronte alla disperazione? Oppure diventare gialloverdi anche di rabbia pur di mettere un dito in un occhio all\u2019insopportabile Macron, l\u2019ex banchiere che ride quando un sindaco gli fa presente che la gente campa male, quello che chiudeva i suoi porti e intanto definiva l\u2019Italia \u201ccinica e irresponsabile\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le polemiche delle ultime ore, con Di Maio e Di Battista che parlano del colonialismo che la Francia esercita in Africa attraverso il franco Cfa\u00a0(nato nel 1945 come Franco delle colonie francesi d\u2019Africa &#8211; Fcfa e poi, persa una F, diventato solo acronimo di Comunit\u00e0 finanziaria africana) e il Governo francese che dice \u201cparbleu!\u201d e convoca il nostro ambasciatore, sono solo l\u2019avvisaglia di quanto udremo nei prossimi mesi.\u00a0E va detto che i grillini anche questa volta hanno preso in pieno un punto sensibile, con il solito talentaccio per il colpo al fegato.Anche se, prevedibilmente, il tema sar\u00e0 usato soprattutto come strumento della campagna elettorale, quando in realt\u00e0 ha un\u2019importanza e un peso enorme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019equazione franco Cfa uguale colonialismo francese uguale migrazioni \u00e8, ovviamente, molto discutibile.\u00a0Di franchi Cfa in realt\u00e0 ce ne sono due. Uno \u00e8 quello usato da Camerun, Repubblica centrafricana, Congo, Gabon, Guinea equatoriale e Ciad e gestito dalla Banca centrale degli Stati africani (Beac), l\u2019altro \u00e8 quello usato da Benin, Burkina Faso, Costa d&#8217;Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senagal e Togo e gestito Banca centrale degli Stati dell&#8217;Africa occidentale (Bceao).\u00a0Nell\u2019una come nell\u2019altra banca, comunque, siedono rappresentanti del Governo francese. Questo perch\u00e9 \u00e8 il governo francese a garantire al franco Cfa un cambio a tasso fisso con l\u2019euro (656 franchi Cfa per un euro), cos\u00ec come prima lo garantiva con il franco francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conseguenze: meno turbolenze finanziarie nei quattordici Paesi della fantomatica Comunit\u00e0 finanziaria africana; grande possibilit\u00e0 per le \u00e9lites africane (in genere lievemente corrotte) di muovere capitali verso la Francia e la zona euro; prezzi pi\u00f9 alti per le merci africane e quindi maggiori difficolt\u00e0 di esportazione verso l\u2019Europa, mentre risulta agevolato il procedimento opposto.\u00a0Se parliamo di agricoltura, per esempio, questo significa facile accesso ai mercati africani per i pi\u00f9 redditizi prodotti trasformati in arrivo dall\u2019Europa, e difficile accesso ai mercati europei per i gi\u00e0 meno redditizi prodotti grezzi come te, caff\u00e8, cacao, canna da zucchero. Il franco Cfa, con la sua funzione di stabilizzatore forzoso, garantisce anche gli investimenti delle multinazionali europee (va da s\u00e9, in primo luogo francesi) rispetto a sbalzi e svalutazioni improvvise.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019entrano, con tutto questo, le migrazioni? \u00c8 vero, nel 2018 sono sbarcate in Italia poco meno di 24 mila persone e di queste solo 2 mila venivano da Paesi che usano il franco Cfa. Buuu per Di Maio e Di Battista, quindi. Che hanno per\u00f2 tutte le ragioni quando parlano di colonialismo, perch\u00e9 a questo soprattutto serve il franco Cfa: a tenere quattordici Paesi africani in una condizione di sottosviluppo coatto, secondo gli interessi superiori della Francia e dei suoi produttori. Uno dei meccanismi per cui, come ci spiega Oxfam con la ricerca sulla concentrazione della ricchezza anche quest\u2019anno presentata al Forum economico di Davos, nel 2018 la ricchezza dei pi\u00f9 ricchi del pianeta \u00e8 aumentata del 12% mentre la povert\u00e0 dei pi\u00f9 poveri \u00e8 aumentata dell\u201911%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eh s\u00ec, il colonialismo \u00e8 vivo e lotta insieme a noi. Soprattutto in Africa.\u00a0Quello francese, semmai, \u00e8 un colonialismo vecchio, che sa di cilindri e marsine.\u00a0Controllo finanziario delle economie, corruzione dei politici, servizi segreti, un po\u2019 di missioni militari e il gioco \u00e8 fatto. L\u2019uranio, il petrolio, il rame e ogni altra materia prima possono finalmente affluire verso le industrie europee. Lo spiega bene anche il rapporto della Banca Mondiale intitolato\u00a0The changing Wealth of Nations 2018\u00a0in cui, prendendo in esame la situazione di 141 Paesi nell\u2019arco di vent\u2019anni, si spiega bene che\u00a0due terzi dei Paesi dei Paesi che nel 1995 erano qualificati \u201cricchi di risorse\u201d sono rimasti poveri. Perch\u00e9, appunto, le risorse se ne sono sempre andate altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il colonialismo di rapina vecchio stile della Francia (si dice che il 42% del Pil d\u2019oltralpe dipenda dal rapporto con l\u2019Africa) da un po\u2019 di anni si scontra, per\u00f2, con alcuni importanti concorrenti.\u00a0La Russia, per esempio, che ha firmato in Africa, negli ultimissimi anni, decine di contratti e di accordi di collaborazione economica, ipotizzando anche la costruzione di alcune centrali nucleari.<br \/>\nMa il vero, micidiale avversario della Francia in Africa \u00e8 oggi la Cina.\u00a0Solo qualche mese fa, il presidente Xi Jin-ping ha convocato a Pechino cinquanta tra capi di Stato e di Governo africani per il Terzo Forum sulla Cooperazione tra Cina e Africa e ha annunciato loro un\u00a0investimento in Africa da 60 miliardi di dollari tra prestiti a tasso zero, fondi per lo sviluppo e linee di credito.\u00a0La replica della cifra stanziata una prima volta gi\u00e0 tre anni fa. Un flusso di quattrini che nessun altro Paese pu\u00f2 eguagliare e che ha uno scopo ben preciso: dare una spinta alla industrializzazione del continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Benefattori i cinesi non sono.\u00a0E il loro scopo \u00e8 chiaro: legare a s\u00e9 i Paesi africani attraverso gli enormi cantieri aperti un po\u2019 ovunque e gestiti da imprese cinesi, e nello stesso tempo privare gli Usa e l\u2019Europa del tradizionale magazzino di materie prime da sfruttare a piacimento. Il tutto mentre la Nuova Via della Seta e il Filo di Perle, le grandi vie commerciali di terra e di mare lanciate da Pechino, raggiungono l\u2019Africa e la inseriscono nel grande progetto cinese.\u00a0Quello di garantirsi in via definitiva la supremazia economica mondiale.<\/p>\n<p>Colonizzati per colonizzati, gli africani preferiscono la via cinese.\u00a0Ed \u00e8 ovvio che sia cos\u00ec. Per questo (e per l\u2019inarrestabile crescita demografica, che tra trent\u2019anni dovrebbe portare il continente ad avere 2,5 miliardi di abitanti, il doppio di oggi) dovremmo preoccuparci dell\u2019Africa e, anzi, occuparcene seriamente. Facciamolo per noi, se non per loro: peggio staranno gli africani, peggio staremo noi. Un\u2019Europa sana e vitale deve aiutare l\u2019Africa a svilupparsi in modo corretto e a inserirsi nei flussi commerciali mondiali senza discriminazioni e secondi fini,\u00a0lasciandole sfruttare in prima persona le proprie risorse e guadagnare il giusto. L\u2019Africa non pu\u00f2 essere solo un self service di ricchezze minerarie o un\u2019arma della competizione globale. Non c\u2019\u00e8 verso, ha ragione Oxfam.\u00a0Se quelli pi\u00f9 ricchi (in questo caso noi) non accetteranno di rinunciare a qualche privilegio e a qualche rendita di posizione, quelli pi\u00f9 poveri li spazzeranno via con la forza dei numeri. Anche solo migrando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/2019\/01\/22\/le-ragioni-di-dibba-in-africa-la-francia-fa-colonialismo-di-rapina-se-non-cambia-saranno-guai-per-l-ue-2036384.html\">https:\/\/megachip.globalist.it\/kill-pil\/2019\/01\/22\/le-ragioni-di-dibba-in-africa-la-francia-fa-colonialismo-di-rapina-se-non-cambia-saranno-guai-per-l-ue-2036384.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Fulvio Scaglione) &nbsp; Sar\u00e0 bellissimo. Da qui alle elezioni europee di maggio sar\u00e0 tutto un derby, con i soliti dilemmi da tifoso. Stare con Emmanuel Macron pur di dar contro agli insopportabili gialloverdi che chiudono i porti di fronte alla disperazione? Oppure diventare gialloverdi anche di rabbia pur di mettere un dito in un occhio all\u2019insopportabile Macron, l\u2019ex banchiere che ride quando un sindaco gli fa presente che la gente campa male, quello&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":37705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/megachip.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cv6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48056"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48057,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48056\/revisions\/48057"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}