{"id":48124,"date":"2019-01-25T09:30:48","date_gmt":"2019-01-25T08:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48124"},"modified":"2019-01-24T12:39:49","modified_gmt":"2019-01-24T11:39:49","slug":"pizza-wurstel-e-baguette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48124","title":{"rendered":"Pizza, W\u00fcrstel e Baguette"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>TELEBORSA (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"ctl00_phContents_imgBody\" class=\"image\" title=\"Strategia mediterranea per l'Italia, mentre la Germania sogna un nuovo Sacro Romano Impero\" src=\"https:\/\/images.teleborsa.it\/t\/stabile\/105783.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"Strategia mediterranea per l'Italia, mentre la Germania sogna un nuovo Sacro Romano Impero\" \/><\/p>\n<h4 id=\"ctl00_phContents_h2Subtitle\" class=\"subtitle\" style=\"text-align: justify;\">Strategia mediterranea per l&#8217;Italia, mentre la Germania sogna un nuovo Sacro Romano Impero<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma, Berlino e Parigi, sono <strong>tre capitali in cerca di un nuovo futuro<\/strong>, nella disgregazione del sogno europeo dopo la Brexit. La strumentalizzata debolezza italiana sul versante del debito pubblico \u00e8 compensata da una grande libert\u00e0 di manovra sul piano internazionale. La Germania \u00e8 schiacciata tra Washington e Mosca. La Francia spera di trovare un ruolo pi\u00f9 forte avvinghiandosi alla Germania, senza temere l&#8217;abbraccio mortale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, con la Francia ci si continua a dare di becco. <strong>La lista delle questioni controverse tra Roma e Parigi si \u00e8 nuovamente allungata<\/strong>.<\/p>\n<p>Come se non bastasse il <strong>dossier libico<\/strong>, sempre rovente, questa settimana si \u00e8 aperta una <strong>nuova polemica<\/strong>, aperta dal M5S, sul preteso sfruttamento da parte francese delle ex-colonie, per via della <a title=\"Franco CFA, freno alla crescita in Africa?\" href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2019\/01\/23\/ref-51.html\">gestione da parte francese della moneta unica usata da 14 Paesi africani<\/a>, il CFA. L&#8217;Ambasciatrice italiana a Parigi \u00e8 stata convocata per chiarimenti, di fronte ad una accusa ritenuta dal governo francese assolutamente ingiustificata.<\/p>\n<p>La <strong>questione del CFA<\/strong> \u00e8 assai semplice: il Tesoro francese, per garantire la stabilit\u00e0 del cambio di questa valuta CFA, chiede in cambio che gli venga versato il 50% delle riserve valutarie delle due Banche centrali africane che gestiscono le due aree di accordo valutario. Queste riserve derivano dalle esportazioni africane pagate in euro, dollari o yuan dagli acquirenti che si trovano al di fuori dei Paesi stessi e della Francia o dagli investimenti esteri di capitale in questi Paesi, ad esempio dalla Cina. In questo modo, si forma una sorta di salvadanaio a cui attingono gli importatori africani che devono pagare merci e servizi in valuta estera: non devono ricorrere al mercato valutario.<\/p>\n<p><strong>Il Tesoro francese usa questa liquidit\u00e0 per investimenti, probabilmente anche per finanziare il debito dello Stato francese<\/strong>. Qui starebbe il vantaggio rilevante, il preteso sfruttamento delle economie africane con il CFA.<\/p>\n<p>Le <strong>polemiche tra Italia e Francia<\/strong> erano gi\u00e0 riprese per via delle avance mosse dal nostro <strong>M5S a sostegno dei Gilets Jaunes<\/strong>, il movimento di protesta popolare che in Francia, ormai da dieci settimane, ogni sabato, sta facendo vedere i sorci verdi al ministro degli interni Cristophe Castagner per i violentissimi disordini che provoca, insolentendo il Presidente Emmanuel Macron, di cui reclama le dimissioni. Anche qui, Parigi ha manifestato la sua profonda irritazione per le inframmettenze italiane all&#8217;interno della politica francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono poi altre questioni in ballo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 quella, ben nota, relativa all&#8217;<a title=\"Fincantieri rileva la maggioranza di STX France\" href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2017\/05\/19\/ref-97.html\">accordo tra Fincantieri ed i Chantiers de l&#8217;Atlantique (ex Stx)<\/a>: su iniziativa del governo francese, \u00e8 stata avviata di fronte all&#8217;<strong>Antitrust europeo<\/strong> la <a title=\"Fincantieri, Bruxelles avvia indagine su acquisizione Stx\" href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2019\/01\/08\/ref-81.html\">procedura di rinvio dell&#8217;operazione<\/a> per verificare se, pur non superando la soglia di fatturato rilevante ai fini della concentrazione, sia comunque di ostacolo alla concorrenza infra-comunitaria. Anche la Germania, a questo punto, si \u00e8 accodata alla richiesta del governo francese.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, sulla vicenda della <strong>Tav Torino-Lione<\/strong> \u00e8 ancora in corso in sede ministeriale italiana una <a title=\"TAV, Toninelli: &quot;Analisi costi-benefici richiede esame complesso. Il responso tra pochi giorni&quot;\" href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2019\/01\/16\/ref-71.html\">valutazione costi-benefici<\/a>, con un palese contrasto nell&#8217;ambito della maggioranza, tra la Lega che \u00e8 favorevole al progetto ed il M5S che invece se ne \u00e8 detto sempre contrario, facendone una bandiera della campagna elettorale.<\/p>\n<p>Inutile dire che anche una serie di recenti investimenti finanziari in Italia, in particolare in <a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Tools\/Rewrite\/StockInfoHandler.aspx?code=IT0003497168\"><span data-tlb-type=\"STOCK\" data-tlb-value=\"IT0003497168\">TIM<\/span><\/a> ed in <a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Tools\/Rewrite\/StockInfoHandler.aspx?code=IT0001063210\"><span data-tlb-type=\"STOCK\" data-tlb-value=\"IT0001063210\">Mediaset<\/span><\/a> si stanno dimostrando sempre pi\u00f9 difficili da gestire da parte francese. Altri meno recenti, nella grande distribuzione, come <strong>Auchan<\/strong>, incontrano crescenti difficolt\u00e0. L&#8217;acquisto di Alitalia da parte di Air France fu fatto naufragare da parte italiana, ritenendola una pericolosa svendita del mercato italiano.<\/p>\n<p><strong>Gli equilibri europei si stanno modificando radicalmente, dopo la uscita della Gran Bretagna<\/strong>.<\/p>\n<p>Il timore che dalle prossime elezioni del Parlamento europeo esca fuori un assetto fortemente critico verso le politiche dell&#8217;Unione induce la <strong>Francia e la Germania a stringere una linea di difesa, a due<\/strong>. Come testimonia l&#8217;<strong>Accordo di Aquisgrana<\/strong>, firmato il 22 gennaio scorso dal Presidente francese Emmanuel Marcon e dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel, i due Paesi vogliono a tutti i costi cooperare politicamente ed integrarsi economicamente, per rafforzare il nucleo duro dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>La forza economica della Germania compenserebbe la scarsa competitivit\u00e0 francese, mentre il potenziale militare e politico internazionale della Francia compenserebbe la inconsistenza tedesca. Cooperazione diplomatica, militare, economica, a tutto campo. In realt\u00e0, si tratta di strutture produttive assai poco complementari, e la pretesa cooperazione determiner\u00e0 conflitti politici e sociali assai poco gestibili. E&#8217; un disegno astratto, velleitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; una resa francese alla egemonia tedesca<\/strong>, ancora una volta, come quando Parigi baratt\u00f2 l&#8217;assenso alla riunificazione tedesca pretendendo l&#8217;abbandono del marco in favore dell&#8217;euro: in realt\u00e0, con l&#8217;euro, <strong>la Germania ha esteso la sua rigida politica monetaria a tutto il Continente<\/strong>. Non subisce pi\u00f9 il rischio di svalutazioni competitive e con il Trattato di Maastricht ed il Fiscal Comapct pu\u00f2 deflazionare a piacimento i salari dei Paesi subfornitori delle sue imprese, tra cui l&#8217;Italia, per arricchirsi esportando i prodotti finiti.<\/p>\n<p>La Storia non si cambia: Napoleone non sognava una Italia libera ed unita, e difatti costitu\u00ec tanti piccoli regni italici da assegnare ai suoi familiari. Napoleone III appoggiava la Chiesa Cattolica, anche lui temendo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia. Fu per questo che i Savoia cambiarono cavallo, aderendo al disegno inglese di estromettere i Borboni dal Regno delle Due Sicilie: erano alleati degli Zar, e la presenza russa nel Mediterraneo era un pericolo mortale per l&#8217;Impero inglese. Ed approfittarono della disfatta di Parigi nella guerra con la Prussia, nel 1870, per conquistare Roma. Questa \u00e8 la Storia.<\/p>\n<p><strong>La competizione tra Francia ed Italia nel Mediterraneo \u00e8 di lunga data<\/strong>: avrebbe potuto risolversi solo creando una Unione euro-mediterranea, come si prov\u00f2 a fare nel 2008, con la adesione di quasi tutti i Paesi rivieraschi. Solo quella era una prospettiva di stabilizzazione e di prosperit\u00e0. Questo progetto avrebbe affrancato la Francia dall&#8217;asse con Berlino, aprendola ad una prospettiva di alleanza con Italia e Spagna.<\/p>\n<p>La Storia non si fa con i se, n\u00e9 si riscrive.<\/p>\n<p>Mentre ora la Francia e la Germania fanno blocco, rinserrandosi, e quest&#8217;ultima sogna di tornare alla egemonia continentale con un nuovo Sacro Romano Impero, <strong>l&#8217;Italia deve tornare alla politica mediterranea<\/strong>, unendo tutti i Paesi rivieraschi, da quelli che si affacciano sull&#8217;Adriatico a quelli Mediorientali. Solo una azione di stabilizzazione dell&#8217;area pu\u00f2 bloccare il fenomeno inarrestabile dell&#8217;emigrazione incontrollata. Non \u00e8 l&#8217;accoglienza caritatevole la soluzione per la povert\u00e0 dell&#8217;Africa e dei Paesi devastati dalle guerre.<\/p>\n<p><strong>USA, Russia, Gran Bretagna e Cina potrebbero vedere con favore un protagonismo italiano nel Mediterraneo<\/strong>. Washington troverebbe una sponda politica cui affidare la gestione concreta dell&#8217;area, vista la distanza crescente con la Francia di Macron. Mosca troverebbe nell&#8217;Italia il Paese Occidentale che pu\u00f2 guidare un processo di stabilizzazione non egemonico, come sarebbe invece quello neo-ottomano sognato dalla Turchia di Erdogan. La Gran Bretagna, sosterrebbe sicuramente Roma, per evitare che sia fagocitata dall&#8217;asse franco-tedesco. La Cina ha bisogno di completare l&#8217;approdo marittimo della Via della Seta, e l&#8217;Italia si presenta come il partner ideale.<\/p>\n<p>Strategia mediterranea per l&#8217;Italia, mentre la Germania sogna un nuovo Sacro Romano Impero.<\/p>\n<p>Pizza, W\u00fcrstel, e Baguette.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2019\/01\/23\/pizza-w-rstel-e-baguette-1.html?p=3#.XEmjpGnSLIU\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2019\/01\/23\/pizza-w-rstel-e-baguette-1.html?p=3#.XEmjpGnSLIU<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) &nbsp; Strategia mediterranea per l&#8217;Italia, mentre la Germania sogna un nuovo Sacro Romano Impero Roma, Berlino e Parigi, sono tre capitali in cerca di un nuovo futuro, nella disgregazione del sogno europeo dopo la Brexit. 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