{"id":48168,"date":"2019-01-28T12:00:41","date_gmt":"2019-01-28T11:00:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48168"},"modified":"2019-01-27T21:52:22","modified_gmt":"2019-01-27T20:52:22","slug":"la-triste-parabola-del-socialismo-bolivariano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48168","title":{"rendered":"La triste parabola del socialismo bolivariano \u2013 II"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Giuseppe Angiuli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"shrinkToFit\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/iloi-e1548454068940.jpg\" alt=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/iloi-e1548454068940.jpg\" width=\"1099\" height=\"654\" \/><\/p>\n<div id=\"contropost\" class=\"content\">\n<div class=\"thepost single\">\n<div class=\"post\">\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>In Venezuela \u00e8 di nuovo caos: Juan Guaid\u00f3 si autoproclama presidente, Nicolas Maduro tira dritto e invia un ultimatum al personale diplomatico statunitense. Alla luce dei recenti avvenimenti \u00e8 necessario tirare le somme analizzando meriti, colpe e limiti ideologici dell&#8217;esperienza socialista venezuelana.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Dopo la morte di <strong>Hugo Chavez<\/strong>, avvenuta nel marzo del 2013, tra le fila del <em>PSUV<\/em> (Partido Socialista Unido de Venezuela) si \u00e8 molto presto diffusa la consapevolezza della debolezza della <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/maduro-juan-guaido-socialismo-bolivariano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leadership politica di Nicolas Maduro<\/a> e del quasi subitaneo calo di consensi del gruppo dirigente chavista, rimasto orfano del suo capo carismatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La bassa popolarit\u00e0 di Maduro si manifestava gi\u00e0 nelle elezioni presidenziali celebrate nello stesso anno della morte di Chavez quando, nonostante la generale ondata di commozione dovuta alla recente dipartita del <em>Comandante en jefe eterno de la Revoluci\u00f3n Bolivariana<\/em>, il suo successore designato riusciva a stento ad affermarsi nelle urne con uno scarto di appena 224 mila voti sul suo avversario <strong>Henrique Capriles Radonsky<\/strong>. La forte polarizzazione dell\u2019elettorato del Paese aveva contraddistinto l\u2019intera storia recente del Venezuela ma con l\u2019elezione dell\u2019Assemblea Nazionale tenutasi il 6 dicembre 2015 si verificava il primo vero e proprio tracollo del chavismo ed un ribaltamento degli umori dell\u2019elettorato di dimensioni sorprendenti: in quella circostanza, infatti, le opposizioni di centro-destra, riunite nella M.U.D. (Mesa de Unitad Democratica), conquistavano la maggioranza assoluta del Parlamento di Caracas con ben 109 deputati in luogo dei soli 55 eletti dal Partito \u201coficialista\u201d alla guida del Governo del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A partire da quel momento, la compagine madurista, resasi consapevole del crollo vertiginoso di consensi nel Paese, si \u00e8 sempre pi\u00f9 arroccata in <strong>una gestione autoreferenziale del potere esecutivo<\/strong>, rompendo il patto costituzionale col popolo venezuelano e con le opposizioni e lanciando una campagna di epurazioni di stampo staliniano nei confronti di qualsiasi voce critica si sia levata tanto nell\u2019area di governo quanto nella stessa opinione pubblica venezuelana.<\/p>\n<div id=\"attachment_104515\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-104515\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Articolo-2.jpg\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" srcset=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Articolo-2.jpg 768w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Articolo-2-600x400.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"511\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Una giovane donna circondata dalla Guardia Nazionale nelle giornate di protesta dell\u2019estate 2017<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Diversi dirigenti chavisti storici della prima ora, fra cui spiccano i nomi dell\u2019ex ministro dell\u2019Ambiente <strong>Ana Elisa Osorio<\/strong>, dell\u2019ex ministro per la Pianificazione Economica, il gi\u00e0 citato <strong>Jorge Giordani<\/strong>, dello storico Presidente della <em>PdVSA<\/em> <strong>Rafael Ramirez<\/strong> e quello della ex Procuratrice Generale <strong>Luisa Ortega D\u00edaz<\/strong> sono stati delegittimati dalle loro rispettive funzioni con modalit\u00e0 alquanto eclatanti e, in alcuni casi, quegli stessi dirigenti storici, un tempo vicinissimi a Hugo Chavez, oggi sono stati costretti a trovare riparo all\u2019estero per sottrarsi alla furia vendicatrice della cricca di potere vicina a Maduro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019involuzione autoritaria del madurismo si \u00e8 percepita in tutta la sua nettezza nel 2016, quando il Governo ha iniziato arbitrariamente a restringere molti spazi di pluralismo democratico nel Paese ed ha avviato un\u2019azione di sabotaggio sistematico di qualsiasi istituzione politica gli facesse da contrappeso, <strong>violando cos\u00ec in modo palese lo spirito e la lettera della carta costituzionale approvata nel 1999<\/strong>, che fa della diversificazione e separazione dei poteri il suo elemento maggiormente democratico ed innovativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In particolare, Nicolas Maduro ha manifestato la sua evidente paura di confrontarsi direttamente con l\u2019elettorato quando ha sabotato con dei cavilli il referendum revocatorio sulla sua figura di Presidente, un processo di consultazione previsto dalla Costituzione venezuelana e col quale lo stesso Chavez non aveva avuto alcun timore di misurarsi, uscendone vincitore alla grande nell\u2019anno 2005. Inoltre, sempre nel 2016 il Governo, per paura di subire un\u2019ulteriore bocciatura nelle urne, con motivi pretestuosi ha deciso di rinviare sine die l\u2019elezione dei Governatori degli Stati in cui \u00e8 amministrativamente ripartito il Venezuela. Uno dei pi\u00f9 gravi atti di rottura del patto costituzionale e di violazione del principio sulla separazione dei poteri, con cui lo stesso Governo ha confermato la sua inequivocabile intenzione di non voler pi\u00f9 avere alcun rispetto della volont\u00e0 popolare, si \u00e8 avuto nel marzo del 2017, quando il Tribunale Supremo di Giustizia (un organismo politicamente contiguo a Maduro) con un colpo di mano ha provato ad avocare a s\u00e9 le prerogative dell\u2019Assemblea Nazionale controllata dalle opposizioni, disconoscendo di fatto il carattere cogente delle leggi approvate dal Parlamento e aprendo cos\u00ec un conflitto politico-istituzionale di difficilissima soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Quest\u2019ultimo atto oggettivamente eversivo dell\u2019ordine costituzionale ha rappresentato<strong> un grave segno di debolezza del campo madurista<\/strong> ed ha avviato una fase di scontro durissimo per le strade e nelle piazze delle principali citt\u00e0 del Venezuela, dove migliaia di oppositori e di cittadini comuni, accettando a loro modo la sfida del Potere esecutivo, hanno fatto sentire la loro protesta assaltando palazzi pubblici e ricorrendo a forme anche estreme e violente di disobbedienza civile, come la creazione capillare di blocchi stradali e barricate in diverse zone del Paese. Da quel momento in poi, la repressione degli apparati di sicurezza governativi \u2013 a partire dalla militarizzata <em>Guardia Nacional Bolivariana<\/em> \u2013 \u00e8 stata durissima e non ha risparmiato alcun mezzo di coercizione, ivi inclusi gli arresti arbitrari di oppositori, la violenza su semplici manifestanti inermi e il funzionamento di Tribunali speciali militari per sanzionare reati a sfondo politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/3\/30\/2017_Venezuelan_protests_flag.jpg\" width=\"2880\" height=\"1618\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Nella fase culminante delle proteste (estate del 2017), per il loro carattere particolarmente aggressivo si sono fatti notare i cosiddetti <em>colectivos<\/em>, gruppi motorizzati di para-militari contigui alla criminalit\u00e0 organizzata attiva nelle grandi concentrazioni urbane, i quali sembrano avere stipulato un patto di fiducia col Governo al fine di esercitare in suo nome il controllo del territorio nelle zone pi\u00f9 \u201ccalde\u201d del Paese, specie all\u2019interno di quei <em>barrios<\/em> cittadini in cui \u00e8 maggiore il rischio che possa montare da un momento all\u2019altro la protesta popolare per il carovita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Sempre nel 2017, <strong>Nicolas Maduro<\/strong>, al fine di provare a sottrarre definitivamente il potere legislativo al Parlamento eletto nel 2015 e in cui il suo partito \u00e8 in minoranza, ha fatto insediare un\u2019inconsueta Assemblea Costituente eletta con modalit\u00e0 e criteri palesemente anti-democratici e a partire da quel momento il conflitto con le opposizioni ha assunto una portata irreversibile e non pi\u00f9 sanabile. La scelta inattesa di convocare quest\u2019Assemblea Costituente \u00e8 apparsa a molti come uno sfacciato escamotage a cui \u00e8 ricorso il madurismo per paralizzare le funzioni del Parlamento, sostituendolo con una nuova assemblea composta unicamente da suoi sodali: peraltro, nel Paese fino ad allora non si era mai avvertita alcuna esigenza di riscrivere le norme della ancor giovane carta costituzionale del 1999, definita dagli stessi chavisti come <em>la Costituzione pi\u00f9 bella del mondo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Dopo l\u2019insediamento di questa contestata Assemblea Costituente \u2013 la cui legittimit\u00e0 non \u00e8 stata riconosciuta dalle opposizioni \u2013 Maduro ha poi scelto di giocare d\u2019anticipo sulla sua rielezione alla Presidenza del Paese e cos\u00ec, ormai certo di avere assunto il totale controllo politico della nazione, ha convocato delle nuove elezioni presidenziali svoltesi il 21 maggio 2018 e celebrate addirittura con diversi mesi di anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo mandato. E dopo che il Tribunale Supremo Elettorale ha bloccato la partecipazione alle elezioni presidenziali di alcuni fra i candidati maggiormente in grado di insidiare Maduro, <strong>la sua scontata rielezione ha assunto il sapore di una farsa<\/strong>, visto l\u2019aperto sabotaggio della competizione deciso dai principali partiti di opposizione e vista la conseguente bassissima partecipazione dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In questo contesto di serio indebolimento dell\u2019immagine e del prestigio internazionale del Paese, il 10 gennaio 2019 Maduro ha infine prestato giuramento entrando ufficialmente nel suo secondo mandato presidenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/f\/f8\/Nicol%C3%A1s_Maduro_2019_Inauguration.jpg\" width=\"789\" height=\"545\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\">Il sistema di propaganda acritica filo-governativa. La chiusura fanatica ad ogni contributo critico. L\u2019influenza nefasta degli epigoni del marxismo-leninismo di casa nostra<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A dispetto della retorica sbandierata da <strong>Chavez<\/strong> e da <strong>Maduro<\/strong>, lungo un ventennio di bolivarismo in Venezuela non si \u00e8 mai propriamente assistito ad alcun reale processo di transizione verso il socialismo. Pure essendo innegabile la volont\u00e0 del gruppo dirigente venezuelano, quanto meno nella prima fase del periodo chavista, di consentire anche alle fasce pi\u00f9 povere della popolazione di godere di una parte minima di <em>dividendi azionari<\/em>\u00a0derivanti dalla rendita petrolifera, il processo politico bolivariano in tutti questi anni non ha mai realizzato alcuna trasformazione strutturale dei rapporti sociali tra le classi del Paese, se non nel senso di avere inferto sicuramente un colpo mortale all\u2019intera classe media produttiva a beneficio dell\u2019ampliamento a dismisura del ruolo dello Stato nell\u2019economia: in ogni caso, <strong>tutto ci\u00f2 non ha mai condotto all\u2019instaurazione di un autentico modo di produzione socialista<\/strong> nel Paese di Bol\u00edvar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A questo proposito, appare convincente l\u2019osservazione dell\u2019analista <strong>Gianni Petrosillo<\/strong>, secondo cui quello che in America Latina viene chiamato a torto <em>socialismo del XXI secolo<\/em>\u00a0nulla avrebbe a che fare col socialismo scientifico di ispirazione marxiana nel mentre tutt\u2019al pi\u00f9 si tratterebbe, in buona sostanza, <em>di un mito fondativo comunitario su basi psicologiche, moralistiche e, persino, religiose. Nulla di pi\u00f9 distante da Marx e, purtroppo, anche dalla realt\u00e0<\/em>. <a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/esiste-il-socialismo-del-xxi-secolo-scritto-il-16-maggio-2013.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019analisi di Petrosillo<\/a> sulla inconsistenza ideologica e sugli errori teorici alla base del processo politico bolivariano, da lui formulata nel 2013 e cio\u00e8 prima che il Paese precipitasse nell\u2019attuale spirale perversa di recessione e iper-inflazione, appare per certi versi profetica e pertanto vale la pena di essere qui citata per esteso:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alla lunga, la superficialit\u00e0 dottrinale e l\u2019incapacit\u00e0 di discernere, seppur a grandi linee, l\u2019andamento del flusso degli avvenimenti storici si pagano, e a caro prezzo. Fatalmente gli effetti benefici dello chavismo rallenteranno. I tentativi di riformare per decreto in senso collettivista l\u2019economia falliranno perch\u00e9 non hanno mai funzionato da nessuna parte (se non per periodi ridotti) e quei postulati sociali calati dall\u2019etere della fantasia dimostreranno di non poter competere con la pi\u00f9 flessibile e performante vivacit\u00e0 capitalistica. Se non saranno introdotti dei correttivi si giunger\u00e0 alla putrefazione e alla precipitazione di tutti gli indici economici, indebolendo il paese, prima finanziariamente e poi politicamente, rendendolo facilmente preda dell\u2019aggressivit\u00e0 di gruppi capitalistici, politici e finanziari, interni ed esterni.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il sottoscritto, occupandosi da tempo con interesse di vicende politiche latino-americane, ha avuto modo di interagire in pi\u00f9 occasioni con il sistema di propaganda e informazione con cui il Governo di Caracas ha provato in questi anni \u2013 senza riuscirci affatto \u2013 a fronteggiare il clima di isolamento politico e di diffuso ostracismo culturale che ne limita pesantemente l\u2019azione e ne offusca l\u2019immagine nello scenario europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-104520\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/25da6c9f-836f-4175-9cc8-819c87cad913.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Uno degli aspetti che ho trovato maggiormente discutibili all\u2019interno della vasta rete di solidariet\u00e0 con la <em>revoluci\u00f3n bolivariana<\/em> che il Governo di Caracas, anche attraverso il suo sistema di ambasciate, ha attivato qui in Europa, consiste nella <strong>connotazione puramente propagandistica<\/strong> o, sarebbe meglio dire, fideistica, del tipo di adesione che si sollecita, basata cio\u00e8 su <strong>un\u2019adesione incondizionata ed acritica, quasi messianica, all\u2019azione politica del madurismo<\/strong>: alla luce di questa discutibile impostazione di fondo, qui in Europa l\u2019intera area della solidariet\u00e0 al Governo venezuelano \u00e8 finita molto presto nelle mani di piccoli gruppi settari e fanatici, tutti appiattiti sull\u2019idea errata di trovare per il tramite dell\u2019esperienza rivoluzionaria venezuelana un\u2019occasione irripetibile per rilanciare a queste latitudini il consunto impianto ideologico di segno vetero marxista-leninista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Questo tipo di impostazione delle reti di solidariet\u00e0 alla <em>revoluci\u00f3n bolivariana<\/em> ha fatto molto male al processo politico venezuelano ed all\u2019immagine dello stesso Governo di Caracas in Europa e in Italia, in quanto ha chiaramente contribuito ad accentuarne l\u2019isolamento rispetto alla nostra opinione pubblica, gi\u00e0 bombardata da <strong>una informazione main-stream che da sempre demonizza il bolivarismo in modo ingiustamente semplicistico e liquidatorio<\/strong>, senza averne nemmeno descritto la reale natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">\u00c8 grave che, anzich\u00e9 intendere il processo politico bolivariano come un inedito cantiere e laboratorio di una nuova forma di socialismo all\u2019insegna dell\u2019umanesimo cristiano, del rilancio di una sana idea di patria e del concetto di sovranit\u00e0 dei popoli del sud del mondo \u2013 com\u2019era probabilmente nelle intenzioni del \u201cComandante\u201d Hugo Chavez \u2013 i gruppi e gruppuscoli settari di quel poco che residua dell\u2019estrema sinistra vetero marxista-leninista ancora attivi in Europa abbiano stretto il Venezuela bolivariano in un abbraccio asfissiante, realizzando un\u2019inaccettabile distorsione dei suoi principi ispiratori e cos\u00ec impedendo alla radice ogni possibile approccio in termini di apertura e curiosit\u00e0 positiva da parte dei popoli europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">E cos\u00ec, laddove il socialismo venezuelano avrebbe potuto contaminare anche i popoli europei dei suoi giusti principi ispiratori, tanto necessari in un continente, come il nostro, interamente assoggettato al disegno neo-oligarchico materializzatosi attorno alle istituzioni anti-democratiche della Ue, i gruppuscoli estremistici della sinistra radicale europea hanno impropriamente inteso il chavismo come una semplice riedizione del comunismo novecentesco, <strong>riproponendone tutti i clamorosi errori ideologici<\/strong>, con tutto il corredo di illusioni utopistiche e di interpretazioni dogmatiche a ci\u00f2 connesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-104518\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/\u00f2lkj.jpg\" sizes=\"(max-width: 3000px) 100vw, 3000px\" srcset=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/\u00f2lkj.jpg 3000w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/\u00f2lkj-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/\u00f2lkj-600x400.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"3000\" height=\"2000\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">In Italia, in particolare, tutti gli ambienti in qualche modo legati alla rete di associazioni e movimenti interessati ad esprimere solidariet\u00e0 politica alla Repubblica Bolivariana del Venezuela ed al Governo di Maduro fanno capo alla figura ingombrante ed onnipresente di <a href=\"http:\/\/www.pierolaporta.it\/licio-giorgieri-martire-dimenticato-g-angiuli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Geraldina Colotti<\/strong><\/a>, ex componente di primo piano delle vecchie Brigate Rosse \u2013 UCC ed oggi attiva soprattutto come scrittrice e giornalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La Colotti, dopo essersi rifugiata nei primi anni \u201980 del secolo scorso a Parigi ai tempi della nota <em><a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/corsivi\/cesare-battisti-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dottrina Mitterand<\/a><\/em>, ha poi scontato una condanna in carcere in Italia anche per avere concorso alla preparazione dell\u2019assassinio del Generale dell\u2019Aeronautica <strong>Licio Giorgieri<\/strong>, consumatosi nel 1987, un delitto di cui si \u00e8 sempre parlato pochissimo e che tuttavia meriterebbe una maggiore attenzione giacch\u00e9 presenta dei contorni particolarmente anomali ed inquietanti, tali da sollevare pi\u00f9 di qualche dubbio sulla <em>purezza rivoluzionaria\u00a0<\/em>di quella fazione del brigatismo attiva sulla scena solo per un brevissimo periodo degli anni \u201880.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ebbene, noi non siamo in grado di sapere se <strong>Nicolas Maduro<\/strong> \u2013 il quale mostra di avere dei rapporti stretti e confidenziali con la ex BR Colotti \u2013 abbia mai compiuto i necessari approfondimenti sulla ambigua storia delle Brigate Rosse in Italia, sugli effetti devastanti che tale organizzazione \u2013 a suo tempo pesantemente infiltrata ed eterodiretta fin nei suoi livelli apicali dai servizi segreti dell\u2019area atlantica \u2013 ha avuto per le sorti del movimento operaio del nostro Paese n\u00e9 ci \u00e8 noto sapere se egli si sia mai preoccupato di leggere il curriculum vitae della stessa Colotti. In ogni caso, appare senz\u2019altro singolare e per certi versi sorprendente che a Caracas qualcuno nei piani alti del Governo abbia deciso di affidare incautamente proprio ad una ex brigatista irriducibile e mai pentita il ruolo di principale portabandiera del socialismo bolivariano in Italia, fidandosi ciecamente dell\u2019aura mitologica di rivoluzionaria perseguitata che la scaltra giornalista pasionaria, nativa di Ventimiglia, ha saputo abilmente costruire attorno alla sua immagine, abusando della grave ingenuit\u00e0 che contraddistingue la stragrande maggioranza dei giovani che compongono la galassia militante attiva nell\u2019area politica della cosiddetta sinistra <em>antagonista<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Qualche tempo fa, la Colotti, dopo avere raccontato per anni le vicende del Venezuela ai lettori de <em>Il Manifesto<\/em>, \u00e8 stata allontanata dalla redazione del giornale visto che i suoi articoli erano cos\u00ec sfacciatamente e fideisticamente filo-maduristi da mettere in discussione la stessa credibilit\u00e0 della testata gi\u00e0 diretta dalla penna di Luigi Pintor. Ciononostante, ogniqualvolta in Italia si tiene un evento di solidariet\u00e0 politica col Venezuela, la ex brigatista mostra di rivendicare una sorta di controllo del territorio quasi assoluto e monopolistico sui temi della\u00a0<em>revoluci\u00f2n bolivariana<\/em>, al punto da essersi imposta come una figura temuta e rispettata da tutti gli attivisti di quell\u2019area politica, come se si trattasse di un capo implacabile a cui non \u00e8 mai consentito dire di no, pena la messa all\u2019indice da un vasto mondo politico e culturale ruotante attorno ai temi della solidariet\u00e0 internazionalista con l\u2019America Latina.<\/p>\n<div id=\"attachment_104516\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-104516\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ghrdfsh.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">L\u2019ex esponente delle Brigate Rosse \u2013 UCC Geraldina Colotti in un abbraccio confidenziale con il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro<\/p>\n<\/div>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Quale futuro per il Paese di Bol\u00edvar e Chavez?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Non sappiamo quale futuro attende il Venezuela nel breve e medio periodo ma possiamo solamente formulare alcune osservazioni di fondo. Dopo 20 anni di gestione chavista e madurista del potere, i risultati dell\u2019economia del Paese parlano un linguaggio implacabile e che non ammette repliche: un fallimento di dimensioni cos\u00ec catastrofiche dell\u2019economia come quello che vive oggi il Venezuela decreta di per s\u00e9 tanto la evidente sconfitta politica del gruppo dirigente cresciuto all\u2019ombra di Chavez, che non si \u00e8 dimostrato all\u2019altezza dei propri compiti storici, quanto l\u2019inconsistenza dell\u2019idea di presentare illusoriamente come <em>processo di transizione al socialismo<\/em>\u00a0quello che ha vissuto e che ancora sta oggi vivendo il Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>I meriti dell\u2019azione ispiratrice dei primi anni del chavismo andrebbero ri-valorizzati e recuperati attraverso un ripensamento del socialismo bolivariano fin dalle sue radici dottrinali<\/strong>, che andrebbero rinforzate e vivificate mediante l\u2019avvio di un sano dibattito laico e aperto anche alle critiche, recuperando senz\u2019altro il contributo dei tanti dirigenti del chavismo della prima ora che in questi ultimi anni sono stati emarginati e ingiustamente relegati nell\u2019oblio da Nicolas Maduro e da Diosdado Cabello (quest\u2019ultimo molto influente nell\u2019ambito delle forze armate bolivariane, il cui controllo \u00e8 oltremodo decisivo per il destino del Paese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A livello geopolitico, appare innegabile la funzione del Venezuela quale odierno attore decisivo per la possibile affermazione di un nuovo mondo multipolare e infatti attorno alla tenuta dell\u2019indipendenza del Paese da eventuali aggressioni militari esterne si gioca gran parte del suo futuro, con la consapevolezza che purtroppo, in mancanza di rapide soluzioni per il miglioramento dell\u2019economia interna, l\u2019ampio malessere sociale presente nel popolo potrebbe ben presto dare luogo a fenomeni di grave instabilit\u00e0, rischiando di fare imboccare alla nazione dei sentieri dagli esiti del tutto imprevedibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Resta chiaro che, se il Venezuela dovesse prossimamente subire delle aggressioni militari da parte degli USA o di Paesi vicini governati dall\u2019ultradestra come la Colombia o il Brasile, <strong>occorrer\u00e0 senza alcun dubbio protendersi a difesa della sacrosanta intangibilit\u00e0 dei suoi confini e della sua legittima sovranit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ma anche per tali ragioni, se si vuole davvero aiutare il Paese ad uscire dall\u2019isolamento internazionale e dalla drammatica crisi politica e umanitaria in cui esso \u00e8 oggi avvinto, il compito di tutti gli amici genuini e disinteressati del Venezuela bolivariano dovrebbe essere preliminarmente quello di cessare di fornire un sostegno acritico e fideistico al Governo di Maduro e, allo stesso tempo, di provare ad avviare una discussione ampia e onesta nel campo chavista al fine di mettere a fuoco tutti gli aspetti nei quali il processo politico bolivariano ha palesato i suoi limiti, onde avviare al pi\u00f9 presto quegli interventi indifferibili e vitali che il popolo venezuelano si attende e di cui oggi non pu\u00f2 pi\u00f9 fare a meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><strong>Che Dio salvi la Repubblica Bolivariana del Venezuela!<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/nicolas-maduro-guaido-socialismo-bolivariano\/?fbclid=IwAR2QKufy6jhRs5V9HlTYuqfvUzd6zCnXoSvZQK7U_Ba8h6wYDpfXAPMX0XI\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/nicolas-maduro-guaido-socialismo-bolivariano\/?fbclid=IwAR2QKufy6jhRs5V9HlTYuqfvUzd6zCnXoSvZQK7U_Ba8h6wYDpfXAPMX0XI<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Giuseppe Angiuli) In Venezuela \u00e8 di nuovo caos: Juan Guaid\u00f3 si autoproclama presidente, Nicolas Maduro tira dritto e invia un ultimatum al personale diplomatico statunitense. Alla luce dei recenti avvenimenti \u00e8 necessario tirare le somme analizzando meriti, colpe e limiti ideologici dell&#8217;esperienza socialista venezuelana. Dopo la morte di Hugo Chavez, avvenuta nel marzo del 2013, tra le fila del PSUV (Partido Socialista Unido de Venezuela) si \u00e8 molto presto diffusa la consapevolezza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37731,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Lintellettuale-dissidente.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cwU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48168"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48168"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48170,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48168\/revisions\/48170"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}