{"id":48208,"date":"2019-01-28T09:00:48","date_gmt":"2019-01-28T08:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48208"},"modified":"2019-01-28T10:38:10","modified_gmt":"2019-01-28T09:38:10","slug":"la-tesi-di-sinistra-contro-i-confini-aperti-i-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48208","title":{"rendered":"La tesi di sinistra contro i confini aperti \u2013 I Parte"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Saint Simon)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Chavez.jpg\" alt=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Chavez.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Com\u2019\u00e8 stato possibile che in questi ultimi anni la sinistra sia diventata propugnatrice delle tesi open border, nate all\u2019interno dei circoli anarco-capitalisti e da sempre sostenute dai think tank della destra economica radicale? Come pu\u00f2 non rendersi conto che la libert\u00e0 di migrare, lungi dall\u2019essere un diritto inviolabile dell\u2019uomo, non \u00e8 altro che una delle quattro libert\u00e0 fondamentali di circolazione alla base della dottrina economica neoclassica \u2013 nello specifico quella della forza lavoro \u2013\u00a0e che come tale viene fortemente sostenuta proprio dal grande business? Questo\u00a0<a href=\"https:\/\/americanaffairsjournal.org\/2018\/11\/the-left-case-against-open-borders\/\">lungo articolo tratto da American Affairs<\/a>, che presentiamo in due puntate, cerca di spiegare i sommovimenti storici e culturali \u2013 che gettano come sempre le radici nella svolta reazionaria neoliberale degli anni \u201980, innescata dalle politiche di Reagan e della Tatcher \u2013 che hanno prodotto questa mutazione antropologica della sinistra, passata dalle tradizionali posizione anti-immigrazioniste legate al movimento operaio e sindacale all\u2019accettazione dogmaticamente moralistica dei confini aperti.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>di Angela Nagel<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima del \u201cCostruite il muro!\u201d, c\u2019era il \u201cButti gi\u00f9 questo muro!\u201d. Nel suo famoso discorso del 1987, Ronald Regan chiese che la \u201ccicatrice\u201d del Muro di Berlino fosse cancellata e\u00a0ribad\u00ec\u00a0che l\u2019oltraggiosa restrizione alla circolazione che esso rappresentava equivaleva niente di meno che a una \u201cquestione di libert\u00e0 per tutto il genere umano\u201d. Continu\u00f2 dicendo che quelli che \u201crifiutavano di unirsi alla comunit\u00e0 della libert\u00e0\u201d sarebbero \u201cstati superati\u201d come risultato dell\u2019irresistibile forza del mercato globale. E cos\u00ec fu. Per celebrare, Leonard Bernstein ha diretto una rappresentazione dell&#8217;\u201dInno alla gioia\u201d e Roger Waters\u00a0si \u00e8 esibito in \u201cThe Wall\u201d. Le barriere alla mobilit\u00e0 del lavoro e dei capitali crollarono in tutto il mondo; fu dichiarata la fine della storia; e seguirono decenni di globalizzazione dominata dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei suoi 29 anni di esistenza, circa 140 persone sono morte cercando di superare il Muro di Berlino. Nel mondo promesso della libert\u00e0 e della prosperit\u00e0 economiche globali, sono morte 412 persone soltanto l\u2019anno scorso nel tentativo di attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti, e pi\u00f9 di tremila sono morte l\u2019anno prima nel Mediterraneo. Delle canzoni pop e dei film di Hollywood sulla libert\u00e0 non c\u2019\u00e8 traccia. Cosa \u00e8 andato storto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, il progetto reaganiano non si concluse col crollo dell\u2019Unione Sovietica. Reagan \u2013 e i suoi successori di entrambi i partiti \u2013 ha usato la stessa retorica trionfalistica per vendere lo svuotamento dei sindacati, la liberalizzazione delle banche, l\u2019espansione delle esternalizzazioni, e la globalizzazione dei mercati lontano dal peso morto degli interessi economici nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo progetto \u00e8 stato centrale l\u2019attacco neoliberale alle barriere nazionali alla circolazione della forza lavoro e dei capitali. In casa, Reagan sovrintese a una delle pi\u00f9 significative riforme a favore dell\u2019immigrazione nella storia americana, il \u201cReagan Amnesty\u201d del 1986, che ampli\u00f2 il mercato del lavoro permettendo a milioni di migranti illegali di ottenere uno status legale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente, i movimenti popolari che lottavano contro differenti elementi di questa visione post-Guerra Fredda insorsero da sinistra, nella forma di movimenti anti-globalizzazione e successivamente di Occupy Wall Street. Ma, mancando del potere negoziale per sfidare il capitale internazionale, questi movimenti di protesta non si risolsero in nulla. Il sistema economico globalizzato e finanziarizzato ha tenuto nonostante tutte le devastazioni che ha provocato, anche durante la crisi finanziaria del 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, il movimento anti-globalizzazione di gran lunga pi\u00f9 visibile ha preso la forma di una forte reazione contro i migranti, guidata da Donald Trump e altri \u201cpopulisti\u201d. La sinistra, nel frattempo, non sembra avere altre opzioni che ritrarsi inorridita dal \u201cMuslim ban\u201d di Trump e dalle nuove storie sull\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/United_States_Immigration_and_Customs_Enforcement\">ICE<\/a>\u00a0che bracca le famiglie di migranti; pu\u00f2 soltanto reagire contro qualsiasi cosa Trump stia facendo. Se Trump \u00e8 a favore dei controlli sull\u2019immigrazione, la sinistra chieder\u00e0 l\u2019opposto. E cos\u00ec oggi i discorsi sui \u201cconfini aperti\u201d sono entrati nel dibattito liberale mainstream, quando una volta erano confinati ai think tank radicali del libero mercato e ai circoli anarco-libertari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se nessun importante partito politico di sinistra sta offrendo proposte concrete per una societ\u00e0 realmente senza confini, accogliendo gli argomenti morali della sinistra open-border e gli argomenti economici dei think tank del libero mercato, la sinistra si \u00e8 messa all\u2019angolo. Se \u201cnessun essere umano \u00e8 illegale!\u201d, come affermano i canti di protesta, la sinistra sta implicitamente accettando la tesi morale a favore\u00a0di nessuna frontiera o sovranit\u00e0 nazionale. Ma quali implicazioni avr\u00e0 l\u2019immigrazione illimitata su progetti come la sanit\u00e0 e l\u2019educazione pubbliche universali, o la garanzia dei lavori federali? E come potranno i progressisti spiegare questi obiettivi in modo convincente all\u2019opinione pubblica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la campagna delle primarie democratiche del 2016, quando il redattore di Vox Ezra Klein sugger\u00ec le politiche open border a Bernie Sanders, il senatore\u00a0com\u2019\u00e8 noto dimostr\u00f2 la sua\u00a0et\u00e0 rispondendo: \u201cConfini aperti? No. Quella \u00e8 una proposta dei fratelli Koch\u201d [1]. Questo per un attimo port\u00f2 confusione nella narrazione ufficiale, e Sanders fu velocemente accusato di \u201cparlare come Donald Trump\u201d. Sotto le differenze generazionali rivelate da questo scambio, in ogni caso, c\u2019\u00e8 un tema pi\u00f9 grande. La distruzione e l\u2019abbandono delle politiche del lavoro\u00a0implicano che, al momento, i temi dell\u2019immigrazione possano essere messi in scena soltanto all\u2019interno della cornice di una cultura di guerra, combattuta interamente sul terreno morale.\u00a0Nelle intense emozioni del dibattito pubblico americano sulla migrazione, prevale una semplice dicotomia morale e politica. \u00c8 \u201cdi destra\u201d essere \u201ccontro l\u2019immigrazione\u201d e \u201cdi sinistra\u201d essere \u201ca favore dell\u2019immigrazione\u201d. Ma l\u2019economia della migrazione racconta una storia diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GLI UTILI IDIOTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trasformazione della posizione open border in una posizione di \u201csinistra\u201d \u00e8 un fenomeno del tutto nuovo ed \u00e8 in contrasto con la storia della sinistra organizzata in diversi modi fondamentali. I confini aperti sono\u00a0da lungo tempo un grido di battaglia per la destra degli affari e del libero mercato.\u00a0Attingendo da economisti neoclassici, questi gruppi hanno sostenuto la liberalizzazione della migrazione sulla base della razionalit\u00e0 del mercato e della libert\u00e0 economica. Si oppongono ai limiti alla migrazione per le stesse ragioni per cui si oppongono alle restrizioni sui movimenti di capitali. Il Cato Institute, finanziato dai Koch, che promuove anche l\u2019abolizione delle restrizioni legali sul lavoro minorile, ha\u00a0prodotto una difesa radicale delle frontiere aperte per decenni, sostenendo che il sostegno alle frontiere aperte \u00e8 un principio fondamentale del libertarismo e \u201cDimenticate il muro, \u00e8 gi\u00e0 tempo\u00a0che gli\u00a0Stati Uniti\u00a0abbiano confini aperti\u201d [2]. L\u2019Adam Smith Institute ha fatto lo stesso, sostenendo che \u201cle restrizioni all\u2019immigrazione ci rendono pi\u00f9 poveri\u201d [3].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo Reagan e figure come Milton Friedman, George W. Bush ha sostenuto la liberalizzazione della migrazione prima, durante e dopo la sua presidenza. Grover Norquist, zelante difensore dei tagli fiscali di Trump (e di Bush e di Reagan),\u00a0per\u00a0anni si \u00e8 scagliato contro l\u2019intolleranza dei sindacati, ricordandoci che \u201cl\u2019ostilit\u00e0 verso l\u2019immigrazione \u00e8 stata tradizionalmente una causa sindacale\u201d [4].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ha torto. Dalla prima legge che limitava l\u2019immigrazione nel 1882 a Cesar Chavez e ai famosi lavoratori multietnici della United Farm che protestavano contro l\u2019uso e l\u2019incoraggiamento, da parte dei datori di lavoro, dell\u2019emigrazione illegale nel 1969, i sindacati si sono spesso opposti alla migrazione di massa. Videro l\u2019importazione deliberata di lavoratori illegali a basso salario come un indebolimento del potere contrattuale della forza lavoro e come forma di sfruttamento. Non c\u2019\u00e8 modo di aggirare il fatto che il potere dei sindacati dipende per definizione dalla loro capacit\u00e0 di limitare e ritirare l\u2019offerta di lavoro, cosa che diventa impossibile se un\u2019intera forza lavoro pu\u00f2 essere sostituita facilmente ed economicamente. Le frontiere aperte e l\u2019immigrazione di massa sono una vittoria per i padroni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E i\u00a0padroni\u00a0la supportano quasi universalmente. Il\u00a0think tank e organizzazione di lobbying di Mark Zuckerberg, Forward, che promuove la liberalizzazione delle politiche migratorie, elenca tra i suoi \u201cfondatori e finanziatori\u201d Eric Schmidt e Bill Gates, nonch\u00e9 amministratori delegati e dirigenti di YouTube, Dropbox, Airbnb, Netflix, Groupon, Walmart , Yahoo, Lyft, Instagram e molti altri. La ricchezza personale cumulata rappresentata\u00a0da questa lista \u00e8\u00a0sufficiente a\u00a0influenzare pesantemente la maggior parte delle istituzioni di governo e dei parlamenti, se non a comprarli del tutto. Sebbene spesso celebrati dai progressisti, le motivazioni di questi miliardari \u201cliberali\u201d sono chiare. Non dovrebbe sorprendere la loro generosit\u00e0 verso i repubblicani dogmaticamente schierati contro il lavoro, come Jeff Flake della famosa \u201c<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Gang_of_Eight_(immigration)\">Gang of Eight<\/a>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, l\u2019opposizione sindacale alla migrazione di massa nelle epoche precedenti \u00e8 stata a volte mescolata con il razzismo (che era presente in tutta la societ\u00e0 americana). Ci\u00f2 che viene omesso nei tentativi dei libertari di diffamare i sindacati come \u201ci veri razzisti\u201d, tuttavia, \u00e8 che ai tempi dei sindacati forti, questi erano in grado di usare il loro potere anche per organizzare campagne di solidariet\u00e0 internazionale con i movimenti dei lavoratori in tutto il mondo. I sindacati hanno aumentato i salari di milioni di membri non bianchi, mentre oggi si stima che la de-sindacalizzazione costi\u00a0ai\u00a0maschi neri\u00a0americani 50 dollari a settimana [5].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la rivoluzione neoliberale di Reagan, il potere sindacale sub\u00ec un duro colpo dal quale non si \u00e8 mai pi\u00f9\u00a0ripreso e i salari sono rimasti fermi per decenni. Sotto questa pressione, la sinistra stessa ha subito una trasformazione. In assenza di un potente movimento operaio, \u00e8 rimasta radicale nella sfera della cultura e della libert\u00e0 individuale, ma pu\u00f2 offrire poco pi\u00f9 di proteste\u00a0inoffensive e\u00a0appelli al noblesse oblige nella sfera dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con le immagini oscene di migranti a basso reddito che vengono braccati come criminali dall\u2019ICE, di altri che affogano nel Mediterraneo, e la preoccupante crescita del sentimento anti-immigrazione in tutto il mondo, \u00e8 facile capire perch\u00e9 la sinistra vuole impedire che i migranti illegali diventino bersagli e vittime. E con ragione.\u00a0Ma agendo sulla base del giusto impulso morale\u00a0a difendere la dignit\u00e0 umana dei migranti, la sinistra ha finito per trascinare la linea del fronte troppo indietro, difendendo efficacemente lo stesso sistema di sfruttamento della migrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I benintenzionati attivisti di oggi sono diventati gli utili idioti del grande business.\u00a0Adottando la difesa dei \u201cconfini aperti\u201d \u2013 e un feroce assolutismo morale che considera ogni limite alla migrazione come un male indicibile \u2013 qualsiasi critica al sistema di sfruttamento delle migrazioni di massa viene effettivamente respinta come bestemmia. Persino politici saldamente di sinistra, come Bernie Sanders negli Stati Uniti e Jeremy Corbyn nel Regno Unito, sono accusati di \u201cnativismo\u201d dai critici\u00a0se riconoscono a un certo punto la legittimit\u00e0 delle frontiere o delle restrizioni sulla migrazione. Questa radicalismo delle frontiere aperte in definitiva giova alle \u00e9lite dei paesi pi\u00f9 potenti del mondo,\u00a0indebolisce ulteriormente il lavoro organizzato, deruba il mondo in via di sviluppo di professionisti\u00a0di cui ha disperato bisogno e\u00a0mette i lavoratori contro i lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la sinistra non ha bisogno di credermi sulla parola. Basta chiedere a Karl Marx, la cui posizione sull\u2019immigrazione lo farebbe bandire dalla sinistra moderna. Anche se la\u00a0velocit\u00e0 e le dimensioni attuali dei fenomeni di migrazione sarebbero stati impensabili ai tempi di Marx, egli espresse una visione estremamente critica degli effetti della migrazione che si verific\u00f2 nel diciannovesimo secolo. In una lettera a due dei suoi compagni di viaggio americani, Marx sosteneva che l\u2019importazione di immigrati irlandesi poco pagati in Inghilterra li costringeva a una concorrenza ostile con i lavoratori inglesi. Lo vedeva come parte di un sistema di sfruttamento, che divideva la classe operaia e che rappresentava un\u2019estensione del sistema coloniale. Scrisse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa della concentrazione sempre crescente delle locazioni, l\u2019Irlanda invia costantemente il proprio surplus umano al mercato del lavoro inglese, e quindi\u00a0fa scendere i salari e riduce la posizione materiale e morale della classe operaia inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la cosa pi\u00f9 importante di tutte! Ogni centro industriale e commerciale in Inghilterra ora possiede una classe operaia divisa in due campi\u00a0<em>ostili<\/em>, proletari inglesi e proletari irlandesi. Il comune lavoratore inglese odia il lavoratore irlandese come un concorrente che abbassa il suo tenore di vita.\u00a0Rispetto\u00a0all\u2019operaio irlandese, si considera membro della nazione\u00a0<em>dominante<\/em>\u00a0e conseguentemente diventa uno strumento dell\u2019aristocrazia e dei capitalisti inglesi contro l\u2019Irlanda, rafforzando cos\u00ec il loro dominio\u00a0<em>su se stesso<\/em>. Ama i pregiudizi religiosi, sociali e nazionali contro il lavoratore irlandese. Il suo atteggiamento nei suoi confronti \u00e8 molto simile a quello dei \u201cbianchi poveri\u201d verso i negri negli ex stati schiavisti degli Stati Uniti. L\u2019irlandese lo ripaga con gli interessi nella propria moneta. Vede nell\u2019operaio inglese sia il complice\u00a0che lo stupido strumento dei\u00a0<em>governanti inglesi in Irlanda<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo antagonismo \u00e8 artificialmente tenuto in vita e intensificato dalla stampa, dal pulpito, dai fumetti, in breve, da tutti i mezzi a disposizione delle classi dominanti.\u00a0<em>Questo antagonismo<\/em>\u00a0\u00e8 il segreto dell\u2019<em>impotenza della classe operaia inglese<\/em>, nonostante la sua organizzazione. \u00c8 il segreto con cui la classe capitalista mantiene il suo potere. E quest\u2019ultima \u00e8 abbastanza consapevole\u00a0di questo [6].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx\u00a0continuava dicendo che la priorit\u00e0 per l\u2019organizzazione dei lavoratori\u00a0in Inghilterra era \u201cfar capire agli inglesi che per loro l\u2019emancipazione nazionale dell\u2019Irlanda non \u00e8 una questione di giustizia astratta o di sentimento umanitario, ma la prima condizione della loro emancipazione sociale\u201d. Qui Marx ha indicato la\u00a0strada\u00a0per un approccio che oggi difficilmente si trova. L\u2019importazione di manodopera sottopagata \u00e8 uno strumento di oppressione che divide i lavoratori e beneficia chi ha il potere. La risposta adeguata, quindi, non \u00e8 un moralismo astratto sull\u2019accoglienza di tutti i migranti come un atto immaginario di carit\u00e0, ma piuttosto\u00a0affrontare le cause profonde della migrazione nel rapporto tra le economie grandi e potenti e le economie pi\u00f9 piccole o in via di sviluppo da cui le persone migrano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL COSTO UMANO DELLA GLOBALIZZAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sostenitori delle frontiere aperte spesso trascurano i costi della migrazione di massa per i paesi in via di sviluppo. In effetti, la globalizzazione crea spesso un circolo vizioso: le politiche commerciali liberalizzate distruggono l\u2019economia di una regione, che a sua volta porta all\u2019emigrazione di massa da quella zona, erodendo ulteriormente il potenziale del paese di origine e deprimendo i salari per i lavoratori meno pagati nel paese di destinazione. Una delle principali cause della migrazione di manodopera dal Messico agli Stati Uniti \u00e8 stata la devastazione economica e sociale causata dall\u2019Accordo Nord Americano di Libero Scambio (NAFTA). Il Nafta costrinse gli agricoltori messicani a competere con l\u2019agricoltura americana, con conseguenze disastrose per il Messico. Le importazioni messicane sono raddoppiate e il Messico ha perso migliaia di allevamenti di suini e coltivatori di mais a favore della concorrenza statunitense. Quando i prezzi del caff\u00e8 sono scesi al di sotto del costo di produzione, il Nafta ha proibito l\u2019intervento statale per mantenere a galla i coltivatori. Inoltre, alle societ\u00e0 statunitensi\u00a0\u00e8 stato permesso di acquistare infrastrutture in Messico, tra cui, ad esempio, la principale linea ferroviaria nord-sud del paese. La ferrovia quindi interruppe il servizio passeggeri, determinando la decimazione della forza lavoro ferroviaria dopo aver schiacciato uno sciopero selvaggio. Nel 2002, i salari messicani erano diminuiti del 22%, anche se la produttivit\u00e0 degli operai aumentava del 45% [7]. In regioni come Oaxaca, l\u2019emigrazione devast\u00f2 le economie e le comunit\u00e0 locali, mentre gli uomini emigrarono per lavorare\u00a0nelle fattorie\u00a0e nei macelli dell\u2019America, lasciandosi alle spalle donne, bambini e anziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che dire della consistente forza lavoro qualificata e dei colletti bianchi emigrati? Nonostante la retorica sui \u201cpaesi cesso\u201d o sulle nazioni \u201cche non mandano i migliori\u201d, il\u00a0prezzo della fuga di cervelli\u00a0per le economie in via di sviluppo \u00e8 stato enorme. Secondo le cifre del Census Bureau per il 2017, circa il 45% dei migranti che sono arrivati \u200b\u200bnegli Stati Uniti dal 2010 ha un\u2019istruzione\u00a0superiore [8]. I paesi in via di sviluppo stanno lottando per far restare\u00a0i propri cittadini qualificati e i professionisti, spesso\u00a0istruiti\u00a0con un costo elevato per le finanze pubbliche, perch\u00e9 economie pi\u00f9 ricche e pi\u00f9 grandi che dominano il mercato globale hanno la ricchezza per prenderli. Oggi il Messico \u00e8 anche uno dei maggiori esportatori al mondo di professionisti istruiti, e la sua economia soffre di un persistente \u201cdeficit di occupazione qualificata\u201d. Questa ingiustizia nello sviluppo non \u00e8 certamente limitata al Messico. Secondo la rivista Foreign Policy, \u201cci sono pi\u00f9 medici etiopi che praticano a Chicago oggi che in tutta l\u2019Etiopia, un paese di 80 milioni di persone\u201d [9]. Non \u00e8 difficile capire perch\u00e9 le \u00e9lite politiche ed economiche dei paesi pi\u00f9 ricchi del mondo vorrebbero che il mondo \u201cmandasse il suo meglio\u201d, indipendentemente dalle conseguenze per il resto del mondo. Ma perch\u00e9 la sinistra moralista a favore dei confini aperti\u00a0fornisce un volto\u00a0umanitario a questo puro e semplice egoismo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le migliori analisi dei flussi di capitali e della ricchezza globale di oggi, la globalizzazione sta arricchendo le persone pi\u00f9 ricche dei paesi pi\u00f9 ricchi a spese dei pi\u00f9 poveri, e non viceversa. Alcuni lo hanno chiamato \u201caiuti al rovescio\u201d. Miliardi di pagamenti di interessi sul debito passano dall\u2019Africa alle grandi banche di Londra e New York. La\u00a0grande ricchezza privata viene generata ogni anno in industrie estrattive di materie prime e attraverso l\u2019arbitraggio del lavoro, e rimpatriata verso le nazioni ricche in cui sono basate le multinazionali. Fughe\u00a0di capitali di trilioni di dollari si verificano perch\u00e9 le multinazionali approfittano dei paradisi fiscali e delle giurisdizioni segrete, rese possibili dalla liberalizzazione per mano dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio dei regolamenti sulla fatturazione \u201cinefficienti per il commercio\u201d e di altra politiche [10].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disuguaglianza della ricchezza globale \u00e8 il principale fattore di spinta che guida la migrazione di massa e la globalizzazione del capitale non pu\u00f2 essere separata da questa materia. C\u2019\u00e8 anche\u00a0l\u2019effetto di richiamo\u00a0dei datori di lavoro sfruttatori negli Stati Uniti, che cercano di trarre profitto da lavoratori non sindacalizzati e con salari bassi in settori come l\u2019agricoltura, nonch\u00e9 attraverso l\u2019importazione di una grande forza lavoro impiegatizia gi\u00e0 addestrata in altri paesi. Il risultato netto \u00e8 una popolazione stimata di undici milioni di persone che vivono illegalmente negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[1] Ezra Klein, \u201c<a href=\"https:\/\/www.vox.com\/2015\/7\/28\/9014491\/bernie-sanders-vox-conversation\">Bernie Sanders: The Vox Conversation<\/a>,\u201d\u00a0<i>Vox<\/i>, July 28, 2015.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[2]\u00a0Jeffrey Miron, \u201c<a href=\"https:\/\/www.cato.org\/publications\/commentary\/forget-wall-already-its-time-us-have-open-borders\">Forget the Wall Already, It\u2019s Time for the U.S. to Have Open Borders<\/a>,\u201d\u00a0<i>USA Today<\/i>, July 31, 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[3] Sam Bowman, \u201c<a href=\"https:\/\/www.adamsmith.org\/blog\/international\/immigration-restrictions-make-us-poorer\">Immigration Restrictions Make Us Poorer<\/a>,\u201d Adam Smith Institute, April 13, 2011.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[4]\u00a0Grover G. Norquist, \u201c<a href=\"https:\/\/spectator.org\/55096_samuel-gompers-versus-reagan\/\">Samuel Gompers versus Reagan<\/a>,\u201d\u00a0<i>American Spectator<\/i>, Sept. 25, 2013.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[5]\u00a0Bhaskar Sunkara, \u201c<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2018\/sep\/01\/unions-fight-sexism-racism-equality-pay-gap\">What\u2019s Your Solution to Fighting Sexism and Racism? Mine Is: Unions<\/a>,\u201d\u00a0<i>Guardian<\/i>, Sept. 1, 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[6]\u00a0David L. Wilson, \u201c<a href=\"https:\/\/monthlyreview.org\/2017\/02\/01\/marx-on-immigration\/\">Marx on Immigration<\/a>,\u201d\u00a0<i>Monthly Review<\/i>, Feb. 1, 2017.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[7]\u00a0David Bacon, \u201c<a href=\"http:\/\/www.peoplesworld.org\/article\/globalization-and-nafta-caused-migration-from-mexico\/\">Globalization and\u00a0<span class=\"small-caps\">nafta<\/span>\u00a0Caused Migration from Mexico<\/a>,\u201d\u00a0<i>People\u2019s World<\/i>, Oct. 15, 2014.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[8]\u00a0Gustavo L\u00f3pez, Kristen Bialik, and Jynnah Radford, \u201c<a href=\"http:\/\/www.pewresearch.org\/fact-tank\/2018\/09\/14\/key-findings-about-u-s-immigrants\/\">Key Findings about U.S. Immigrants<\/a>,\u201d Pew Research Center, Sept. 14, 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[9]\u00a0Kate Tulenko, \u201c<a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2010\/06\/11\/countries-without-doctors\/\">Countries without Doctors?<\/a>,\u201d\u00a0<i>Foreign Policy<\/i>, June 11, 2010.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[10]Jason Hickel, \u201c<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/global-development-professionals-network\/2017\/jan\/14\/aid-in-reverse-how-poor-countries-develop-rich-countries\">Aid in Reverse: How Poor Countries Develop Rich Countries<\/a>,\u201d\u00a0<i>Guardian<\/i>, Jan. 14, 2017.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/01\/27\/la-tesi-di-sinistra-contro-i-confini-aperti-i-parte\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/01\/27\/la-tesi-di-sinistra-contro-i-confini-aperti-i-parte\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Saint Simon) Com\u2019\u00e8 stato possibile che in questi ultimi anni la sinistra sia diventata propugnatrice delle tesi open border, nate all\u2019interno dei circoli anarco-capitalisti e da sempre sostenute dai think tank della destra economica radicale? Come pu\u00f2 non rendersi conto che la libert\u00e0 di migrare, lungi dall\u2019essere un diritto inviolabile dell\u2019uomo, non \u00e8 altro che una delle quattro libert\u00e0 fondamentali di circolazione alla base della dottrina economica neoclassica \u2013 nello specifico quella&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cxy","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48208"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48208"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48221,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48208\/revisions\/48221"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}