{"id":48239,"date":"2019-01-29T00:27:26","date_gmt":"2019-01-28T23:27:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48239"},"modified":"2019-01-29T00:29:23","modified_gmt":"2019-01-28T23:29:23","slug":"la-svolta-antidemocratica-del-parlamento-inglese-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48239","title":{"rendered":"La svolta antidemocratica del parlamento inglese (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Amanda Hunter &#8211; FSI Udine\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei cogliere quest\u2019occasione per aggiornare i miei compagni politici italiani su cosa \u00e8 accaduto nel Parlamento britannico nell\u2019ultimo mese, e pi\u00f9 specificamente nelle ultime due settimane; non solo per le enormi implicazioni sulla Brexit, e, pi\u00f9 importante, sulla democrazia britannica, ma anche per il grande significato che pu\u00f2 avere per il Fronte Sovranista Italiano e tutti i gruppi che al momento stanno lottando per uscire dall\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 stato spiegato la scorsa settimana nella prima parte di questo articolo, la maggior parte dei deputati del Parlamento britannico,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>dominato da esponenti sostenitori della posizione \u201cRemain\u201d (ovvero, dominato da coloro che non vogliono lasciare l\u2019UE), <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ha trascorso gli ultimi due anni dal referendum del 2016 cercando attivamente di ritardare e impedire il processo Brexit. Tuttavia, nonostante i pregressi interventi, nulla avrebbe potuto preparare l&#8217;opinione pubblica britannica alla svolta decisamente anti-democratica che il parlamento ha assunto lo scorso mese e, pi\u00f9 pertinentemente, le ultime due settimane, dopo il cosiddetto \u201c<i>meaningful vote\u201d<\/i> del 15 gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le azioni antidemocratiche della classe politica britannica a Westminster nelle ultime settimane sono piu\u2019 che scioccanti. Non contenti di cercare di ritardare e impedire il processo Brexit, i parlamentari britannici stanno deliberatamente e apertamente adottando misure senza precedenti e costituzionalmente discutibili per bloccare l\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019Unione Europea il 29 marzo, data stabilita dall&#8217;Articolo 50 <strong>(1)<\/strong>.\u00a0In tal modo, i rappresentanti eletti dal popolo britannico si stanno rivoltando contro la gente che dicono di rappresentare. E\u2019 evidente che questo e\u2019 un palese tentativo di rovesciare la decisione democratica presa dall\u2019elettorato nel referendum del 2016, facendo s\u00ec che molti giustamente concludano che &#8220;il Parlamento si \u00e8 rivoltato contro il popolo&#8221; <strong><span class=\"Apple-converted-space\">(2).<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante ricordare che nel 2015, in un rapporto di sei a uno, questi parlamentari hanno votato affinch\u00e9 si tenesse un referendum sui futuri rapporti della Gran Bretagna con l\u2019Unione Europea\u2014nello specifico sul rimanere o recedere dalla Unione Europea.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Facendo questo hanno rimesso la decisione al popolo britannico, promettendo di rispettarne il risultato e di fatto rinunciando alla loro sovranit\u00e0 parlamentare sulla questione <strong>(3)<\/strong>. Dopo il risultato del referendum, hanno votato per l\u2019applicazione dell\u2019Articolo 50,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>dando il via alla procedura per il recesso dall\u2019Unione Europea. In seguito, dopo le elezioni politiche del 2017, un\u2019ampia maggioranza di loro \u00e8 stata rieletta alla Camera dei Comuni promettendo di lasciare l\u2019Unione Europea e le sue istituzioni, nello specifico, il Mercato Unico e l\u2019Unione Doganale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso questi parlamentari stanno cercando di prendere il controllo della Brexit, togliendola all\u2019esecutivo con l\u2019intento di impedire che il Regno Unito esca il 29 marzo senza un accordo con l&#8217;UE \u2013 il cosiddetto <i>No Deal<\/i> &#8211; ben consci del fatto che questa \u00e8 irremovibile nel rifiutarne la negoziazione di uno nuovo. Il loro obiettivo \u00e8 chiaro: ritardare il recesso al fine di far approvare nuovi provvedimenti, tra cui l\u2019abrogazione dell\u2019Articolo 50, o l\u2019indizione di un secondo referendum.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>In entrambi i casi, il loro obiettivo \u00e8, nella migliore delle ipotesi, ritardare la Brexit in modo indefinito, nella peggiore, di impedire che avvenga <i>tout court<\/i>. Quello che \u00e8 accaduto nel Parlamento nelle ultime settimane non ha precedenti e ha rivelato fino a che punto la classe politica \u00e8 disposta a spingersi per evitare che il popolo si riprenda il controllo democratico sul proprio destino, sia dalla classe politica stessa, sia dalla Unione Europea, i cui interessi questa ormai serve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto \u00e8 cominciato con l\u2019intervento di Dominic Grieve, un parlamentare conservatore e strenuo sostenitore del <i>Remain<\/i>, che \u00e8 riuscito a far approvare un emendamento al <a href=\"https:\/\/www.instituteforgovernment.org.uk\/explainers\/eu-withdrawal-act\"><i>European Union Withdrawal Act<\/i><\/a><i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i>\u00a0<strong>(4)<\/strong> che ha consentito ai parlamentari la possibilit\u00e0 di modificare qualsiasi mozione proposta dal governo sul processo Brexit nell\u2019eventualit\u00e0 che il Withdrawal Agreement tra il <i>Regno Unito<\/i> e l&#8217;UE, approvato dalle due parti alla fine di novembre 2018, venisse bocciato in Parlamento. Il che si e\u2019 verificato puntualmente il 15 gennaio, e pertanto i parlamentari ora possono proporre le proprie proposte come alternative ed emettere istruzioni su come il governo dovrebbe procedere. Questo significa che hanno il potere di bloccare un <i>No Deal <\/i>Brexit, forzando il Primo Ministro May di tornare all&#8217;UE per negoziare uno nuovo accordo, in modo da impedire al governo di uscire dall&#8217;UE il 29 Marzo sulle regole dell&#8217;OMC\u00a0<strong>(5)<\/strong>. Oppure, nel caso in cui l&#8217;UE continui a insistere che non \u00e8 disposta a negoziare un<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>nuovo accordo, i parlamentari possono fare pressione sul governo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>affinch\u00e9 rimuova questa opzione dal tavolo di negoziazione in parlamento. Come, infatti, stanno facendo adesso <strong>(6)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa, tuttavia, e\u2019 stata solo il primo attacco dell\u2019ala anti-Brexit, timorosa della democrazia, che sta complottando contro il popolo britannico. Ci sarebbero state altre furberie.\u00a0Il secondo assalto \u00e8 venuto dalla parlamentare laburista Yvette Cooper, che \u00e8 riuscita a guadagnarsi l\u2019appoggio interpartitico per un altro emendamento, questa volta al provvedimento finanziario, che, ancora una volta, \u00e8 stato strutturato in modo tale da limitare la possibilit\u00e0 di una uscita senza accordo <strong>(7)<\/strong>. <sup><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo sono seguiti altri colpi anti-Brexit dal lato \u201cRemain\u201d solo due giorni dopo, questa volta dal Presidente della Camera. In una mossa senza precedenti storici e in contrasto con le regole del Parlamento, il Presidente della Camera, John Bercow, lui stesso un <i>Remainer<\/i>, ha permesso ai parlamentari di votare un altro emendamento, proposto ancora da Dominic Grieve, che avrebbe costretto il governo a presentare un Piano B entro tre giorni nel caso in cui il \u201c<i>EU Withdrawal Agreement\u201d<\/i>\u00a0fosse stato bocciato dal parlamento <strong>(8)<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>L&#8217;emendamento di Grieve \u00e8 stato approvato e il primo ministro ha presentato il suo nuovo piano al Parlamento lo scorso luned\u00ec 21 gennaio. Questo sar\u00e0 votato in Parlamento marted\u00ec 29 gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019emendamento di Grieve al \u201c<i>meaninful vote\u201d<\/i> ha innescato una crisi costituzionale. Stando alle regole stesse della Camera dei Comuni, l\u2019emendamento non avrebbe dovuto essere consentito. Si \u00e8 quindi scoperto che Dominic Grieve si \u00e8 incontrato con il Presidente della<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Camera, John Bercow, appena qualche ora prima che l\u2019emendamento venisse discusso in Parlamento, evidentemente per convincerlo ad approvarlo. Facendo questo, Bercow ha chiaramente abusato del proprio ruolo, una carica che impone la neutralit\u00e0. Grieve e i suoi alleati per il \u201c<i>Remain\u201d,<\/i> alla Camera dei Comuni, circa il 75% di tutti i parlamentari e l\u201989% dei parlamentari laburisti, credono che questo dar\u00e0 loro il potere di evitare una Brexit senza accordo e di imporre un corso degli eventi alternativo, evidentemente uno pi\u00f9 idoneo ai loro interessi di europeisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la scorsa settimana, incoraggiata dai recenti successi e in diretto contrasto con i desideri dell&#8217;elettorato, la classe politica britannica ha ulteriormente rafforzato i suoi sforzi anti-democratici per rovesciare la decisione del popolo britannico. Alla vigilia del voto di questo marted\u00ec sulla mozione del piano B del governo, i parlamentari di tutti i lati della Camera sono stati impegnati a presentare emendamenti volti a modificare il piano e a ritardare ulteriormente, o peggio ancora, fermare la Brexit. Ad oggi, ci sono stati non meno di dodici emendamenti proposti <strong>(9)<\/strong> e mentre non tutti sono progettati per ritardare o fermare la Brexit, la maggioranza lo \u00e8 certamente. Naturalmente non tutti raggiungeranno un voto, ma dato che \u00e8 il presidente della Camera,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>John Bercow, che selezioner\u00e0 quali verranno posti in discussione il 29, ci sono tutte le ragioni per temere che potrebbero essere scelti gli emendamenti pi\u00f9 insidiosi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si riassume di seguito, quali tra questi potrebbero essere i piu\u2019 dannosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Emendamento presentato da Jeremy Corbyn, leader dell&#8217;opposizione laburista<\/b>.<br \/>\nSe approvato, l&#8217;emendamento di Corbyn costringerebbe i ministri a tenere una serie di dibattiti parlamentari (e successive votazioni) su varie opzioni che impedirebbero alla Gran Bretagna di uscire dall\u2019 &#8216;UE senza un accordo: l&#8217;unica opzione che in realt\u00e0 rispetterebbe il risultato del referendum e il <i>No Deal<\/i>. Queste proposte di Corbyn includono il modello &#8220;Brexit&#8221; ufficiale del partito laburista, il quale si basa sull&#8217;allineamento del mercato unico e su una unione doganale permanente. In altre parole, una finta Brexit e un &#8220;voto pubblico\u201d su un accordo o una proposta che ha il sostegno della Camera dei Comuni &#8220;, ovvero un secondo referendum con opzioni aggiuntive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Emendamento presentato dal deputato laburista, Yvette Cooper<\/b><br \/>\nQuesto emendamento, che ha il sostegno di diversi parlamentari di tutti i partiti, \u00e8 l&#8217;iniziativa congiunta di Cooper e del deputato conservatore Nick Boles ed \u00e8 stato progettato, ancora una volta, per prevenire uno scenario di No Deal Brexit. Se fosse<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>approvato marted\u00ec, questa iniziativa sarebbe nuova alle procedure parlamentari, in quanto revocherebbe le regole che danno la precedenza alle questioni del governo nell\u2019ordine del giorno. L\u2019emendamento prevede che per un giorno (5 febbraio) la Camera avrebbe il potere di proporre una nuova legge sulla Brexit(proposta da non meno di 10 parliamentari di quattro diversi partiti) la quale avrebbe la precedenza su tutti gli altri argomenti sull&#8217;ordine del giorno. L&#8217;obiettivo di coloro che sostengono l&#8217;emendamento, la maggior parte dei quali, va detto, sono parlamentari laburisti, \u00e8 utilizzare questi poteri per presentare proposte legislative per estendere l&#8217;articolo 50 per nove mesi nel caso in cui l\u2019accordo di uscita dall\u2019UE non abbia ottenuto il consenso del parlamento entro il 26 febbraio. L&#8217;intento \u00e8 chiaro: escludere la possibilit\u00e0 di un&#8217;uscita \u201c<i>No Deal\u201d<\/i> entro il 29 marzo e, loro si augurano, rimandare la Brexit nella speranza che possa essere fermata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Emendamento presentato da Dominic Grieve sull&#8217;ordine del giorno<\/b><br \/>\nIl deputato conservatore Dominic Grieve \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 attivi attivisti anti-Brexit del Parlamento e ha gi\u00e0 presentato una serie di emendamenti volti a fermare la Brexit. Quest&#8217;ultimo emendamento arriva dopo un tentativo di ottenere l\u2019appoggio dei suoi colleghi parlamentari per un&#8217;altra proposta che avrebbe dato a una minoranza qualificata di 300 parlamentari provenienti da quattro parti diverse il potere di dettare l&#8217;attivit\u00e0 della Camera e consentire loro di assumere il controllo del processo Brexit. La nuova iniziativa invece, utilizzerebbe lo stesso meccanismo proposto dall&#8217;emendamento proposto da Yvette Cooper per consentire ai parlamentari di assumere il controllo dell&#8217;ordine del giorno parlamentare<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">per un giorno ogni settimana, tra il 5 febbraio e il 26 marzo. Ci\u00f2 consentirebbe ai parlamentari di avere una serie di dibattiti e voti indicativi sulla Brexit, nella speranza, ancora una volta, di ottenere un voto di maggioranza per impedire la possibilita che Il Regno Unito esca senza un accordo con l\u2019UE e\/o ottenere l\u2019approvazione del parlamento per un secondo referendum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potere sta rapidamente scivolando via dalle mani del Primo Ministro verso l\u2019organo legislativo. L\u2019argomento portato avanti dagli europeisti in difesa delle loro azioni \u00e8 che il Parlamento \u00e8 sovrano e dunque il Governo deve rendergli conto. Tuttavia \u00e8 un argomento ipocrita, stante il fatto che il Parlamento ha rinunciato alla propria sovranit\u00e0 quando ha votato per istituire il Referendum. Quello che stanno effettivamente facendo \u00e8 togliere sovranit\u00e0 alla maggioranza dell\u2019elettorato britannico, il 52% del quale ha votato per lasciare l\u2019Unione Europea , e imporre il proprio volere sulla procedura della Brexit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stante il fatto che l\u2019accordo di May non rispetta il mandato conferito dal Referendum del 2016, e che il Parlamento dominato dai sostenitori del \u201c<i>Remain\u201d<\/i> \u00e8 determinato a boicottare l\u2019uscita \u201c<i>No Deal\u201d<\/i>, ovvero l\u2019unica alternativa che <i>potrebbe<\/i> condurre alla Brexit, appare sempre pi\u00f9 probabile lo scenario in cui la Brexit non avverr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le uniche alternative attualmente sul tavolo sono le seguenti:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>l\u2019opzione Norvegia <strong>(10)<\/strong> proposta dal parlamentare conservatore Nick Boles, ovvero accettare, per il Regno Unito, le regole UE su beni, servizi, persone e capitali, cos\u00ec come sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato, opzione che chiaramente non rispetta il mandato conferito dagli elettori che hanno votato per la Brexit al Referendum;<\/li>\n<li>l\u2019opzione che pi\u00f9 piace ai laburisti, che implicherebbe per il Regno Unito essere parte del Mercato Unico e di una unione doganale permanente, che, pure, legherebbe la Gran Bretagna alle regole UE, non rispettando pertanto, di nuovo, il voto sulla Brexit;<\/li>\n<li>un secondo Referendum, nella speranza che il popolo britannico possa essere persuaso a cambiare idea e decidere quindi di restare nell\u2019Unione Europea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il fatidico voto del 15 gennaio, i parlamentari di tutte le parti hanno attivamente condotto campagne per impedire la possibilit\u00e0 di un accordo. Mercoled\u00ec mattina, il Primo Ministro Theresa May ha invitato i parlamentari di tutti i partiti a partecipare a colloqui con i membri del suo governo per discutere su come procedere. Il leader laburista, Jeremy Corbyn, ha immediatamente rifiutato di partecipare ai colloqui a meno che l&#8217;opzione di un \u201cNo Deal\u201d sia stata ritirata dal tavolo, mentre l&#8217;SNP e Plaid Cymru, che hanno partecipato ai colloqui quel mercoled\u00ec, si sono rifiutati di prendere parte a ulteriori colloqui fino al depennamento del \u201cNo Deal\u201d dall&#8217;agenda. Anche i liberal-democratici e il partito dei Verdi chiedono che l&#8217;opzione \u201cNo Deal\u201d venga abbandonata e insistono anche che vengano fatti i preparativi per un secondo referendum, cos\u00ec come lo sono gli SNP, che chiedono anche un&#8217;estensione dell&#8217;articolo 50 <strong>(11)<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La democrazia in Gran Bretagna \u00e8 appesa a un filo sottilissimo. Qualunque cosa accada martedi sera (29 Gennaio), una cosa \u00e8 certa: i Parlamentari faranno tutto ci\u00f2 che \u00e8 in loro potere nei prossimi giorni per evitare che il Regno Unito lasci l\u2019Unione Europea il 29 Marzo senza un accordo, e, nel caso dovessero riuscirci, evitare che la Brexit avvenga. Non potrebbe essere pi\u00f9 evidente il fatto che la democrazia parlamentare britannica \u00e8 un\u2019assoluta vergogna. I cosiddetti \u201crappresentanti\u201d non fingono nemmeno pi\u00f9 di rappresentare gli interessi del popolo britannico, in spregio all\u2019elettorato, e ritengono perfettamente normale bypassare la volont\u00e0 democratica dei britannici.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Parlamento britannico si \u00e8 rivoltato contro il proprio popolo, lasciando di fatto met\u00e0 dell\u2019elettorato senza rappresentanza. Il leader dei laburisti, Corbyn, eroe della sinistra italiana e della sinistra pro-<i>Remain<\/i> inglese, ha approfittato del caos seguente alla bocciatura dell\u2019accordo May proponendo un voto di sfiducia al governo, nella speranza di innescare un\u2019altra elezione generale. Non ha avuto successo in quell\u2019occasione ma ha insistito affinch\u00e9 i Laburisti continuino a spingere per nuove elezioni generali. In ogni caso, nell\u2019eventualit\u00e0 che i Laburisti abbiano successo nel loro tentativo, per chi voter\u00e0 la maggioranza anti-UE? Non c\u2019\u00e8 nessun partito politico <i>mainstream<\/i> in Gran Bretagna che voglia rispettare il risultato del Referendum e portare avanti la Brexit. Questa non \u00e8 democrazia, questa \u00e8 tirannia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(1)\u00a0<\/strong>Ai sensi dell&#8217;articolo 50 del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trattato_sull%2527Unione_europea\">trattato sull&#8217;Unione europea<\/a>, uno Stato membro pu\u00f2 notificare al <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Consiglio_europeo\">Consiglio europeo<\/a> la sua intenzione di separarsi dall&#8217;Unione e un accordo di ritiro viene quindi negoziato tra l&#8217;Unione europea e lo Stato. I trattati cessano di essere applicabili a tale Stato a partire dalla data di entrata in vigore dell&#8217;accordo o, in mancanza, entro due anni dalla notifica, a meno che lo Stato e il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Consiglio_europeo\">Consiglio europeo<\/a> siano d&#8217;accordo nel prorogare tale termine. L&#8217;accordo \u00e8 concluso a nome dell&#8217;Unione dal Consiglio e stabilisce le modalit\u00e0 per l&#8217;uscita, tra cui un quadro di riferimento per future relazioni dello Stato interessato con l&#8217;Unione. L&#8217;accordo deve essere approvato dal Consiglio, che lo delibera a maggioranza qualificata, previa approvazione del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parlamento_europeo\">Parlamento europeo<\/a>. Se un ex Stato membro cercasse di ricongiungersi con l&#8217;Unione europea sarebbe soggetto alle stesse condizioni di qualsiasi altro paese candidato. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Uscita_di_uno_Stato_membro_dall%2527Unione_europea\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Uscita_di_uno_Stato_membro_dall%27Unione_europea<\/a><\/p>\n<p><strong>(2)<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.spiked-online.com\/2019\/01\/14\/parliament-has-turned-against-the-%2520people\/\">https:\/\/www.spiked-online.com\/2019\/01\/14\/parliament-has-turned-against-the- people\/<\/a><\/p>\n<p><strong>(3)<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/2016\/12\/06\/parliament-sovereign-represents-people-course-referendum-trumps\/\">https:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/2016\/12\/06\/parliament-sovereign-represents-people-course-referendum-trumps\/<\/a><\/p>\n<p><strong>(4)<\/strong><a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/2016\/12\/06\/parliament-sovereign-represents-people-course-referendum-trumps\/\">\u00a0https:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/2016\/12\/06\/parliament-sovereign-represents-people-course-referendum-trumps\/<\/a><\/p>\n<p><strong>(5)<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/politics\/2018\/12\/05\/end-hard-brexit-rebel-tories-won-right-force-%2520%2520%2520plan-b\/.\">https:\/\/www.telegraph.co.uk\/politics\/2018\/12\/05\/end-hard-brexit-rebel-tories-won-right-force- <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>plan-b\/.<\/a><\/p>\n<p><strong>(6)<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/politics\/2019\/jan\/16\/corbyn-no-talks-with-may-until-no-deal-brexit-is-off-table\">https:\/\/www.theguardian.com\/politics\/2019\/jan\/16\/corbyn-no-talks-with-may-until-no-deal-brexit-is-off-table<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0(7)<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/inews.co.uk\/news\/brexit\/no-deal-brexit-finance-bill-vote-full-list-mps-vote\/.\">https:\/\/inews.co.uk\/news\/brexit\/no-deal-brexit-finance-bill-vote-full-list-mps-vote\/.<\/a><\/p>\n<p><strong>(8)<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.prospectmagazine.co.uk\/politics\/grieves-amendment-hands-power-to-a-parliament-which-has-no-idea-what-it-wants\">https:\/\/www.prospectmagazine.co.uk\/politics\/grieves-amendment-hands-power-to-a-parliament-which-has-no-idea-what-it-wants<\/a><\/p>\n<p>(9)<a href=\"https:\/\/www.newstatesman.com\/politics\/uk\/2019\/01\/how-will-mps-amend-theresa-may-s-brexit-plan-b\">\u00a0https:\/\/www.newstatesman.com\/politics\/uk\/2019\/01\/how-will-mps-amend-theresa-may-s-brexit-plan-b<\/a><\/p>\n<p>(10)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/politics\/2018\/dec\/04\/norway-option-is-worst-of-all-brexit-outcomes-for-uk-say-eu-sources-rules\">https:\/\/www.theguardian.com\/politics\/2018\/dec\/04\/norway-option-is-worst-of-all-brexit-outcomes-for-uk-say-eu-sources-rules<\/a><\/p>\n<p>(11)<a href=\"https:\/\/www.theweek.co.uk\/99033\/brexit-deal-where-do-the-parties-stand-on-theresa-may-s-plan-b\">\u00a0https:\/\/www.theweek.co.uk\/99033\/brexit-deal-where-do-the-parties-stand-on-theresa-may-s-plan-b<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Amanda Hunter &#8211; FSI Udine\u00a0 Vorrei cogliere quest\u2019occasione per aggiornare i miei compagni politici italiani su cosa \u00e8 accaduto nel Parlamento britannico nell\u2019ultimo mese, e pi\u00f9 specificamente nelle ultime due settimane; non solo per le enormi implicazioni sulla Brexit, e, pi\u00f9 importante, sulla democrazia britannica, ma anche per il grande significato che pu\u00f2 avere per il Fronte Sovranista Italiano e tutti i gruppi che al momento stanno lottando per uscire dall\u2019Unione Europea. 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