{"id":48274,"date":"2019-01-30T11:30:21","date_gmt":"2019-01-30T10:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48274"},"modified":"2019-01-30T10:45:16","modified_gmt":"2019-01-30T09:45:16","slug":"venezuela-provare-a-ragionare-fino-allo-stremo-o-cedere-alla-polarizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48274","title":{"rendered":"Venezuela: provare a ragionare fino allo stremo o cedere alla polarizzazione?"},"content":{"rendered":"<div id=\"primary\" class=\"c6\" role=\"main\">\n<article id=\"post-8020\" class=\"post-8020 post type-post status-publish format-standard hentry category-contributi category-in-evidenza tag-cina-e-russia tag-liberali tag-maduro tag-marxisti tag-sovranisti tag-usa tag-venezuela\">\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"js_4\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<h3>di L&#8217;INTERFERENZA<strong> (Riccardo Paccosi)<\/strong><\/h3>\n<h3><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdnit2.img.sputniknews.com\/images\/711\/10\/7111025.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Maduro e Guaid\u00c3\u00b2 immagini\" \/><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Un dubbio amletico sorge dalla disconnessione logico-retorica che si manifesta nel dibattito sul Venezuela: provare a ragionare fino allo stremo oppure cedere alla polarizzazione?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dinanzi a una situazione di manifesta irrazionalit\u00e0 e dove le minime basi di logica e di linguaggio comuni vengono meno, cosa bisogna fare? Contrapporsi a questa situazione e, quindi, provare a ragionare a oltranza? Oppure \u00e8 meglio comprendere che la partita \u00e8 in tal senso persa, che dunque \u00e8 meglio cedere alla polarizzazione scommettendo che, alla fine, il proprio punto di vista diverr\u00e0 egemonico a discapito di quello avversario?<br \/>\nLa domanda \u00e8 legittima di fronte a un dato di evidente disconnessione logica con cui la retorica e l\u2019ideologia rendono impossibile, in queste ore, una qualsivoglia discussione sul Venezuela.<br \/>\nEsiste, da tempo, un dibattito politico trasversale sulla natura del socialismo bolivariano: chi lo considera un modello regressivo (sinistra liberale e tutte le destre) e chi invece vi ravvisa elementi di alternativa, parziale ma comunque positiva, al modello liberista (marxisti e poco altro). Ebbene, si d\u00e0 il caso che suddetto dibattito non abbia NULLA a che vedere con la contraddizione in corso in queste ore e riguardante lo stato venezuelano. In questo momento, il tema oggetto di controversia internazionale \u00e8 di tutt\u2019altra natura e il giudizio sul chavismo, negativo o positivo che sia, non c\u2019entra assolutamente nulla.<br \/>\nIn breve, Cina e Russia sul versante delle nazioni, marxisti, sovranisti e anti-imperialisti sul versante dell\u2019opinione pubblica, stanno in queste ore ponendo il tema del diritto internazionale in contrapposizione al diritto degli Stati Uniti di fare ingerenza attiva sulle vicende di un altro paese.<br \/>\nUn principio che, riguardando per l\u2019appunto la sfera del diritto, prescinde dalla tipologia di modello istituzionale dei singoli paesi, prescinde dalle caratteristiche dei loro governi, prescinde \u2013 ovviamente \u2013 dal giudizio politico che ciascuno di noi pu\u00f2 avere su un certo governo o su un certo modello istituzionale.<br \/>\nD\u2019altro canto, non occorre essere laureati in filosofia del diritto per arrivarci: nel mondo, esistono decine di paesi non democratici, altrettanti paesi in cui la maggioranza della popolazione versa nell\u2019indigenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto internazionale serve a impedire che qualcuno scelga un paese manifestante contraddizioni interne, allo scopo di dominarlo e di decretare la legge del pi\u00f9 forte. Quando una nazione si arroga il diritto di aggredirne un\u2019altra, infatti, la vigenza del diritto internazionale viene meno e ci\u00f2 determina un precedente a-giuridico affinch\u00e9 diventi normale la legge di predazione da parte del paese pi\u00f9 forte ai danni di quello pi\u00f9 debole.<br \/>\nQueste banalit\u00e0 che ho appena descritto, fino a quindici anni fa erano per l\u2019appunto delle banalit\u00e0. Infatti, quando nel 2003 gli Stati Uniti decisero di aggredire l\u2019Iraq, milioni di persone decisero di scendere in piazza contro l\u2019aggressione americana \u2013 quantunque lo stato iracheno fosse evidentemente retto da una dittatura \u2013 al fine di far prevalere il principio del diritto internazionale contro il principio di predazione imperiale.<br \/>\nUn decennio dopo, le cose sono cambiate.<br \/>\nImprovvisamente, tutta l\u2019opinione pubblica sedicente progressista si \u00e8 convertita all\u2019idea che gli Stati Uniti abbiano il diritto di scegliere un paese che, fra i tanti nel mondo, essi considerano dittatura e quindi di utilizzare strumenti di pressione militare diretta o indiretta per abbatterne i relativi governi.<br \/>\nIl punto \u2013 e qui veniamo al dibattito odierno \u2013 \u00e8 che questo principio di \u201cdiritto imperiale\u201d non viene enunciato dall\u2019opinione pubblica liberale ma, semplicemente, occultato e rimosso.<br \/>\nIn queste ore, se poni a un liberale il problema del diritto o meno degli Stati Uniti di far cadere governi di altre nazioni, egli ti risponde parlandoti di quant\u2019\u00e8 cattivo il governo venezuelano.<br \/>\nSe tu cerchi di spiegargli che il tema \u00e8 un altro, che i problemi del diritto internazionale riguardano tutti i paesi \u2013 poveri e ricchi, totalitari e democratici \u2013 ti risponde nuovamente parlandoti di quant\u2019\u00e8 cattivo il governo venezuelano.<br \/>\nSe, stremato dalla fatica, tu gli dici \u201csenti, va bene, facciamo finta ch\u2019io sia d\u2019accordo con te sul fatto che Maduro \u00e8 uno stronzo: il diritto internazionale deve valere anche per gli stronzi, altrimenti cessa di essere diritto\u201d, il liberale ti risponde parlandoti di quant\u2019\u00e8 cattivo il governo venezuelano.<br \/>\nDunque, ci troviamo di fronte a un piano di disconnessione logico-linguistica che impedisce qualsiasi punto di contatto fra le diverse posizioni e, quindi, impedisce qualsiasi piano di dibattito.<br \/>\nEcco, quando si arriva a questo punto, uno come me che tenta \u2013 talvolta riuscendo, talvolta no \u2013 di mantenere civile e razionale, su facebook, il confronto fra posizioni diverse, finsice con l\u2019avere dei dubbi.<br \/>\nHa senso continuare nel tentativo di ragionare quando i fondamenti e i codici comuni di comunicazione risultano invalidati?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/contributi\/venezuela-provare-ragionare-allo-stremo-cedere-alla-polarizzazione\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/contributi\/venezuela-provare-ragionare-allo-stremo-cedere-alla-polarizzazione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Riccardo Paccosi) Un dubbio amletico sorge dalla disconnessione logico-retorica che si manifesta nel dibattito sul Venezuela: provare a ragionare fino allo stremo oppure cedere alla polarizzazione? 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