{"id":48378,"date":"2019-02-04T10:30:26","date_gmt":"2019-02-04T09:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48378"},"modified":"2019-02-02T09:21:32","modified_gmt":"2019-02-02T08:21:32","slug":"germania-il-gigante-indebolito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48378","title":{"rendered":"Germania: il gigante indebolito"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CONTROPIANO (Askoka Mody)\u00a0 *<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/contropiano.org\/img\/2019\/01\/cmbm-kkndfakjna-720x300.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quasi recessione della Germania nella seconda met\u00e0 del 2018 \u00e8 stata una sorpresa per molti. Ma non avrebbe dovuto esserlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rallentamento della crescita del commercio mondiale \u00e8 avvenuto a partire dall\u2019inizio del 2018, proprio quando l\u2019industria automobilistica tedesca ha registrato anche un calo vertiginoso delle vendite sul mercato interno. Questo simultaneo colpo a due delle vulnerabilit\u00e0 della Germania \u2013 la schiacciante dipendenza da un robusto commercio mondiale e l\u2019accelerazione dell\u2019obsolescenza della sua struttura industriale \u2013 sta spingendo l\u2019economia verso la recessione. In assenza di uno sforzo politico eroico, un protratto rallentamento tedesco frener\u00e0 la crescita europea. Ci\u00f2 potrebbe alimentare un\u2019ulteriore crescita del nazionalismo, che darebbe un altro colpo al progetto di un\u2019Europa unita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019inizio del millennio, la dipendenza dell\u2019economia tedesca dal commercio estero ha comportato una strana dipendenza dalla forza dell\u2019economia cinese. Mentre la Cina sperimentava una crescita esplosiva nei primi anni 2000, gli esportatori tedeschi \u2013 acclamati per i loro prodotti ingegneristici di alta qualit\u00e0 \u2013 trovarono una miniera d\u2019oro: un governo cinese che investiva su una scala storicamente senza precedenti in infrastrutture d\u2019avanguardia, consumatori con un appetito insaziabile per Mercedes e BMW e un sistema produttivo che si modernizz\u00f2 con macchine utensili di fascia alta. Tra il 2004 e il 2006, praticamente tutto l\u2019aumento delle esportazioni della Germania \u00e8 andato verso la Cina. Inoltre, nel 2009, le autorit\u00e0 cinesi salvarono i produttori tedeschi sull\u2019orlo del baratro a causa dal disastro provocato dalla crisi finanziaria globale. Gli stimoli fiscali e creditizi cinesi, progettati per stimolare l\u2019economia domestica, crearono invece una vorace domanda di prodotti tedeschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec la Germania \u2013 e l\u2019Europa, come un vagone al suo traino \u2013 hanno ripreso a crescere nel 2017 quando i responsabili delle politiche cinesi, frustrati dalla loro incapacit\u00e0 di raggiungere gli obiettivi assurdamente alti di crescita del PIL, hanno iniettato un nuovo round di stimoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia le autorit\u00e0 governative di Pechino verso la fine del 2017 temendo di gonfiare ulteriormente la bolla del credito, hanno pigiato il pedale del freno degli stimoli, con la conseguenza di aver fatto rallentare tutto il commercio mondiale. L\u2019ovvia conseguenza della politica fiscale di Pechino ha cos\u00ec fatto svanire la produzione industriale tedesca; il PIL di Berlino si \u00e8 contratto nel terzo trimestre del 2018 ed \u00e8 a malapena cresciuto nel quarto trimestre. Anche l\u2019indice del mercato azionario blue chip registr\u00f2 un brusco calo. La conseguenza finale di questo scenario di rallentamento della crescita del commercio mondiale, combinato con una Germania pi\u00f9 debole, \u00e8 stata il rapido rallentamento della crescita europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, accanto al commercio mondiale pi\u00f9 lento, le pressioni a lungo termine sull\u2019industria automobilistica si sono intensificate. I produttori di automobili e la loro rete multilivello di fornitori valgono circa il 14% dell\u2019economia tedesca. Di particolare importanza sono i motori diesel, un\u2019invenzione tedesca dalla quale tutta l\u2019industria automobilistica di Berlino \u00e8 fortemente dipendente. In Germania e altrove in Europa, le vendite diesel sono diminuite drasticamente in seguito alle rivelazioni del cosiddetto scandalo <em>dieselgate<\/em>: i produttori di automobili e i loro fornitori ingannavano le autorit\u00e0 e i consumatori sugli standard di emissione di questo tipo di motore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel febbraio 2018, un tribunale tedesco ha stabilito che le autorit\u00e0 municipali e cittadine potranno limitare l\u2019utilizzo delle auto diesel senza la necessit\u00e0 di un intervento legislativo federale. A maggio, Amburgo ha infatti vietato le auto diesel su alcune strade cittadine. Soprattutto, le auto elettriche sostituiranno gradualmente l\u2019odierna auto con motore a combustione interna. E in questa particolare innovazione tecnologica, i produttori tedeschi sono in ritardo rispetto ai leader mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Germania retroceder\u00e0 nella serie B dei paesi produttori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La caratteristica fondamentale della manifattura tedesca \u00e8 quella di essersi sempre reinventata negli ultimi decenni anche grazie ad un sistema di apprendistato invidiabile, ma con la debolezza di essere rimasta sempre all\u2019interno dello stesso quadro di eccellenza ingegneristica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, oggi, la corsa tecnologica globale \u00e8 basata su tecnologie elettroniche e informatiche basate sulla scienza e sulla matematica, dove la Germania sta dimostrando di non essere all\u2019altezza. Tra i 15 migliori programmi universitari di scienze e matematica del mondo, le economie dell\u2019Asia orientale \u2013 Cina, Corea, Giappone e Taiwan \u2013 prendono posto assieme gli Stati Uniti. Nessuna universit\u00e0 tedesca o europea fa parte di questa lista prestigiosa. La Germania potrebbe facilmente cadere, a causa di questo, nella \u201cserie b\u201d economica dei paesi produttori di secondo livello, a meno che i leader del paese non agiscano con grande urgenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Germania dunque \u00e8 un esempio emblematico di una grande potenza economica che ha paura di rinunciare a un passato glorioso e quindi si trova intrappolata nel presente. L\u2019industria automobilistica, politicamente potente, infatti sta facendo pressioni per frenare il cambiamento necessario. Questo anche con l\u2019aiuto del cancelliere Angela Merkel che si \u00e8 opposta, per esempio, a limiti di emissione pi\u00f9 elevati per le automobili. Per lei infatti, un cambiamento troppo rapido potrebbe inaridire la capacit\u00e0 di generare ricchezza delle reti di produzione dell\u2019automotive tedesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Merkel ritiene inoltre che l\u2019ira dei tedeschi in et\u00e0 avanzata sia acuita dalla continua innovazione industriale. Gli anziani tedeschi sono infatti in prima fila nelle crescenti tensioni sociali e politiche del paese. Come hanno notato Alexander Roth e Guntram Wolff, del think tank Bruegel con sede a Bruxelles, gli elettori del partito antieuropeo Alternative f\u00fcr Deutschland sono per lo pi\u00f9 uomini anziani, scarsamente istruiti, che vivono in aree non urbane e i cui lavori di produzione ben retribuiti sono sempre pi\u00f9 trasferirti in paesi dell\u2019Est Europa a basso salario o addirittura eliminati dall\u2019automazione. I nuovi posti di lavoro invece sono sempre pi\u00f9 nel settore dei servizi con contratti temporanei e con salari e benefici ridotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trauma sociale di questa transizione economica sta erodendo il consenso per i principali partiti politici tedeschi mentre i nuovi partiti populisti influenzano sempre di pi\u00f9 gli elettori. Di conseguenza il sistema politico si sta frammentando, minacciando cos\u00ec la decantata stabilit\u00e0 politica del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato finale sar\u00e0 un rallentamento strutturale dell\u2019economia tedesca, sia a causa di un\u2019economia cinese inevitabilmente pi\u00f9 lenta, e sia per l\u2019obsolescenza graduale della vecchia struttura industriale tedesca. Tutto questo deprimer\u00e0 il gi\u00e0 basso potenziale di crescita a lungo termine dell\u2019Europa. Come se non bastasse l\u2019aumento dell\u2019entropia politica tedesca eroder\u00e0 ulteriormente il sostegno, gi\u00e0 riluttante, della Germania all\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* <em>tradotto da Giuseppe Masala<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.marketwatch.com\/story\/germany-is-a-diminished-giant-and-that-spells-trouble-for-europe-2019-01-28\">https:\/\/www.marketwatch.com\/story\/germany-is-a-diminished-giant-and-that-spells-trouble-for-europe-2019-01-28<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2019\/02\/01\/germania-il-gigante-indebolito-0111999?fbclid=IwAR10h6Dr9VsEKDz8sSZcBrnFY_8Vmi2enCOp_uVIGlu0ALCLm3Fplp0Ul_A\">http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2019\/02\/01\/germania-il-gigante-indebolito-0111999?fbclid=IwAR10h6Dr9VsEKDz8sSZcBrnFY_8Vmi2enCOp_uVIGlu0ALCLm3Fplp0Ul_A<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Askoka Mody)\u00a0 * &nbsp; La quasi recessione della Germania nella seconda met\u00e0 del 2018 \u00e8 stata una sorpresa per molti. 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