{"id":48396,"date":"2019-02-04T09:30:27","date_gmt":"2019-02-04T08:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48396"},"modified":"2019-02-04T07:47:28","modified_gmt":"2019-02-04T06:47:28","slug":"leurozona-sta-attraversando-una-crisi-di-identita-e-litalia-ne-sosterra-il-peso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48396","title":{"rendered":"L\u2019eurozona sta attraversando una crisi di identit\u00e0 e l\u2019Italia ne sosterr\u00e0 il peso"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Rododak)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/ashoka.jpg\" alt=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/ashoka.jpg\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cPiuttosto che ripensare al loro modello economico sballato, i leader europei spingeranno l\u2019Italia in una situazione ingestibile\u201d: cos\u00ec pochi mesi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.prospectmagazine.co.uk\/economics-and-finance\/the-eurozone-is-having-an-identity-crisis-and-italy-will-bear-the-brunt\">fa l\u2019economista Ashoka Mody avvertiva<\/a>\u00a0che\u00a0le politiche fiscali anticicliche necessarie a portare l\u2019Italia fuori dalla sua lunga recessione rischiano di risultare impossibili e irrealistiche in una Unione dalla politica monetaria bloccata e che non recede dai suoi dogmi fallimentari di austerit\u00e0 fiscale.\u00a0\u00a0 Pochi mesi dopo, siamo al paradosso: la stessa Commissione che ha in tutti i modi cercato di ostacolare il governo italiano nella sua volont\u00e0 di praticare strategie economiche anticicliche,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.money.it\/recessione-italia-Ue-colpa-governo-rischio-europa\">ora gli punta il dito contro gettandoci sulle spalle la colpa della nuova \u201crecessione tecnica\u201d\u00a0<\/a>(anche se giustamente qualcuno osserva che\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/APetimezas\/status\/1090915993063444480\">parlare di \u201cnuova\u201d recessione\u00a0\u00e8 in realt\u00e0 una lieve imprecisione<\/a>).<a href=\"https:\/\/www.money.it\/recessione-italia-Ue-colpa-governo-rischio-europa\"><br \/>\n<\/a><\/em><em>Prima di giungere al punto di non ritorno, dice Mody,\u00a0\u00a0sarebbe necessario\u00a0trovare un accordo costruttivo su uno stimolo fiscale ben dimensionato e ben speso\u00a0\u00a0\u2013\u00a0e naturalmente sbloccare la leva strategica della politica monetaria.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>di Ashoka Mody, 16 novembre 2018<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo\u00a0trovarci di fronte all\u2019aprirsi di un\u2019altra crisi dell\u2019eurozona.\u00a0Come in tutte le crisi, ci sono due elementi centrali: la storia e la tragedia in s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia \u00e8 chiara.\u00a0L\u2019eurozona \u00e8 un progetto concepito male sin dall\u2019inizio: per un gruppo eterogeneo di paesi, una politica monetaria unica era il classico caso di \u201ctaglia unica\u201d che non va bene a nessuno.\u00a0In particolare, l\u2019Italia aveva bisogno del sostegno della svalutazione,\u00a0divenuto impossibile una volta abbandonata la lira.\u00a0L\u2019Italia ora \u00e8 bloccata in una crescita estremamente bassa e il minimo shock pu\u00f2 spingerla verso la recessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tragedia della zona euro nasce non solo dall\u2019arroganza di un\u2019impresa avviata contro il parere dei molti che avvertivano che sarebbe finita male.\u00a0Nasce anche dalla mentalit\u00e0 che ha accompagnato il progetto. Poco dopo la sua creazione, \u00e8 stato subito chiaro che i paesi membri non avrebbero istituito un\u2019unione fiscale per trasferire risorse verso i paesi in recessione, al fine di compensare la mancanza di una propria valuta e di una politica monetaria indipendente.\u00a0Come ho spiegato nel mio libro\u00a0\u00a0<em>EuroTragedy: A Drama in Nine Acts,<\/em><em>(La tragedia dell\u2019euro: un dramma in nove atti \u2013\u00a0<\/em><em>ndr<\/em><em>),<\/em><em>\u00a0<\/em>un\u2019unione fiscale era politicamente impossibile: i paesi proteggevano il nucleo della loro sovranit\u00e0 nazionale e si rifiutavano di rinunciare alle loro entrate fiscali.\u00a0Nell\u2019aprile del 1998, il cancelliere Helmut Kohl aveva dichiarato apertamente che la Germania non avrebbe mai pagato i conti di altri paesi.\u00a0Se non avesse preso quell\u2019impegno, non ci sarebbe stato nessun euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Data l\u2019impossibilit\u00e0 di creare un\u2019unione fiscale, la risposta giusta sarebbe stata abbandonare l\u2019idea di un\u2019unione monetaria.\u00a0Invece a Maastricht nel 1991, per \u00a0l\u2019insistenza tedesca, le autorit\u00e0 europee crearono una serie di regole fiscali \u2013 al cui centro era posto il limite del deficit di bilancio pari al 3% del Pil \u2013 come base per proseguire.\u00a0L\u2019austerit\u00e0 a livello nazionale, sosteneva la versione dichiarata dei fatti, avrebbe assicurato un\u2019eurozona \u201cstabile\u201d. Gli economisti avvisarono immediatamente che le regole erano profondamente dannose.\u00a0Impongono infatti l\u2019austerit\u00e0 proprio nel momento in cui un paese sta per entrare in recessione, peggiorando la recessione, forse in maniera molto grave.\u00a0Sono diventate famose le parole dell\u2019ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, sul fatto che le regole fiscali erano \u201cstupide\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, come lemming, le autorit\u00e0 europee hanno insistito su queste regole.\u00a0Che sono diventate parte dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019Ue.\u00a0I leader sembrano convinti di non essere \u201cbuoni\u201d europei se non si inchinano a queste regole.\u00a0Hanno\u00a0dato vita a un\u2019unione monetaria profondamente sbagliata e, per loro, le regole e la narrativa della \u201cstabilit\u00e0\u201d giustificano questa decisione e sostengono la loro convinzione che l\u2019eurozona sopravviver\u00e0.\u00a0Ma sposare teorie cos\u00ec dannose ha profonde conseguenze macroeconomiche, come\u00a0<a href=\"https:\/\/pubs.aeaweb.org\/doi\/pdfplus\/10.1257\/aer.97.1.5\">ha sottolineato il<\/a>\u00a0premio Nobel George Akerlof.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2010, con l\u2019economia greca in recessione, i governi europei e il Fondo monetario internazionale (Fmi) hanno chiesto al governo greco di aumentare rapidamente le tasse e tagliare le spese, come prezzo da pagare per ricevere i prestiti necessari a pagare i creditori privati \u200b\u200bin preda al panico.\u00a0Olivier Blanchard, allora capo economista del Fmi, suon\u00f2 un campanello d\u2019allarme:\u00a0l\u2019austerit\u00e0 proposta era virtualmente senza precedenti, scrisse in una nota interna, e avrebbe minato l\u2019economia greca.\u00a0Ma il punto di vista europeo, adottato anche dal management del Fmi, non poteva consentire altrimenti.\u00a0Come aveva previsto Blanchard, l\u2019economia greca si contrasse drasticamente, le entrate fiscali diminuirono e, come effetto perverso, l\u2019austerit\u00e0 caus\u00f2 l\u2019allargamento del deficit di bilancio del governo.\u00a0In quello che era ormai diventato un ciclo distopico, i creditori ufficiali richiesero ancora pi\u00f9 austerit\u00e0, il che ha fatto precipitare la Grecia in una delle peggiori depressioni economiche che si siano mai registrate a memoria d\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tagliare la spesa, se fatto al momento sbagliato, provoca sofferenze e instabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ignorando quello che era evidente, il modello di recessione indotta dall\u2019austerity fu applicato ad altre economie dell\u2019eurozona negli anni 2011-2013, creando una prolungata sofferenza economica, che ha sollevato ansie politiche e causato aspre divisioni tra i paesi creditori e debitori dell\u2019eurozona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le regole si sono incrostate sempre pi\u00f9 saldamente all\u2019identit\u00e0 europea.\u00a0Nel gennaio 2012, durante una recessione italiana apparentemente senza fine, l\u2019allora presidente del consiglio italiano Mario Monti afferm\u00f2 che la Germania\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/4385a59e-4061-11e1-8fcd-00144feab49a#axzz1jhXUUqf5\">aveva vinto il dibattito economico europeo<\/a>\u00a0.\u00a0La \u201cpreziosa\u201d visione di Berlino, si inchinava Monti, era stata \u201cmeravigliosamente esportata\u201d. E consigliava ai paesi ad alto debito di dimostrare \u201cconcretamente\u201d di avere compreso gli imperativi della disciplina. A giugno 2014, il cancelliere Angela Merkel afferm\u00f2 che le regole erano un \u201cguardrail\u201d che offriva protezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Portiamo avanti velocemente il nastro fino a oggi:\u00a0la stessa filosofia \u00e8 rimasta intatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A maggio di quest\u2019anno, gli italiani hanno eletto due partiti anti-establishment e di protesta.\u00a0La Lega, di destra e anti-immigrazione e il Movimento Cinque stelle, pi\u00f9 volto a sinistra ed euroscettico, hanno formato un governo.\u00a0Il commercio mondiale intanto stava rallentando e l\u2019economia italiana, con le sue sorti strettamente legate a quelle del commercio globale, stava rallentando parallelamente.\u00a0Il governo della Lega e dei Cinque stelle ha annunciato un\u2019agenda politicamente risonante, ma ambiziosa e poco realistica, di tagli alle tasse e con l\u2019introduzione di un reddito universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scontro \u00e8 stato immediato.\u00a0Le autorit\u00e0 europee erano pronte a difendere la loro ideologia economica, a cui ostinatamente si attaccano, anche se, invece di proteggerla, ha ripetutamente esposto l\u2019Europa a nuove ferite.\u00a0E cos\u00ec,\u00a0dato che i funzionari europei hanno insistito sul rispetto delle regole, i leader italiani hanno fatto promesse elettorali che non possono mantenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il governo italiano deve frenare sulla sua generosit\u00e0 fiscale, le autorit\u00e0 europee devono riconoscere che \u00e8 necessario uno stimolo ben progettato per evitare che l\u2019Italia cada in recessione.\u00a0Una recessione renderebbe pi\u00f9 difficile il rimborso del debito gi\u00e0 elevato del Paese, che aumenterebbe i tassi di interesse e peggiorerebbe la crisi \u2013 addossando un peso potenzialmente insopportabile sulle fragili banche del Paese.\u00a0Invece di guardare alla via giusta, le due parti hanno parlato senza ascoltarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Commissione ha insistito sul fatto che l\u2019elevato debito e il grande deficit, che il nuovo governo ha ereditato dai precedenti, richiedono una stretta fiscale.\u00a0Questa posizione \u00e8 supportata da due fonti diverse.\u00a0Alcuni\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/micheleboldrin\/status\/1059839925938503681\">sostengono<\/a>\u00a0che\u00a0il vero problema dell\u2019Italia \u00e8 la cronica bassa crescita della produttivit\u00e0 e che uno stimolo fiscale non far\u00e0 nulla per aumentarla.\u00a0Il che \u00e8 vero, ma fuori argomento.\u00a0La politica fiscale non aumenta la crescita a lungo termine, ma impedisce a un\u2019economia di precipitare in una crisi lunga e politicamente divisiva, un rischio preoccupante per un paese con bassa produttivit\u00e0 cronica. Un secondo argomento \u00e8 che, poich\u00e9 il governo italiano ha un pesante fardello rappresentato dal debito, la spesa fiscale per stimolare l\u2019economia \u201cspaventer\u00e0\u201d gli investitori, che vorranno tassi di interesse pi\u00f9 elevati e, quindi, annulleranno l\u2019influenza benefica dello stimolo.\u00a0Questo argomento \u00e8 importante perch\u00e9\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/piie.com\/blogs\/realtime-economic-issues-watch\/italian-budget-case-contractionary-fiscal-expansion\">proviene da Blanchard<\/a>, ora al\u00a0<em>Peterson Institute of International Economics<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Blanchard, mentre era al Fmi, ha costantemente preso una posizione favorevole allo stimolo.\u00a0Ha condotto la battaglia intellettuale contro l\u2019austerit\u00e0 esagerata.\u00a0In\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jstor.org\/stable\/23469713?seq=1#page_scan_tab_contents\">un documento meritatamente famoso,<\/a>\u00a0di cui \u00e8\u00a0coautore un altro membro dello staff del Fmi, Daniel Leigh, Blanchard ha evidenziato che l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 particolarmente debilitante quando viene inflitta a un paese in recessione, un risultato\u00a0<a href=\"https:\/\/voxeu.org\/article\/fiscal-consolidation-what-speed\">ampiamente ripreso<\/a>\u00a0dalla letteratura economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In uno studio di verifica, Leigh e i suoi colleghi del Fmi hanno smentito un altro mito: che i paesi con alti livelli di debito debbano sottoporsi \u00a0all\u2019austerit\u00e0, oppure gli investitori allarmati pretenderebbero maggiori tassi di interesse, il che potrebbe far aumentare pericolosamente il debito.\u00a0L\u2019articolo,\u00a0<a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/abs\/10.1111\/jeea.12083\">pubblicato su una rivista scientifica di altissimo livello<\/a>, sostiene che anche per i paesi con debito molto elevato l\u2019austerit\u00e0 fiscale \u00e8 una cattiva idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quindi, lo stimolo fiscale\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/opinion\/articles\/2018-10-26\/italy-s-budget-isn-t-as-crazy-as-it-seems\">pu\u00f2 aiutare anche i paesi<\/a>\u00a0\u00a0ad\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/opinion\/articles\/2018-10-26\/italy-s-budget-isn-t-as-crazy-as-it-seems\">alto debito ad<\/a>\u00a0affrontare una recessione incombente.\u00a0Tuttavia, un esercito di commentatori, incluso l\u2019influente\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/4619f416-e0f2-11e8-a6e5-792428919cee\">comitato editoriale del\u00a0\u00a0<em>Financial Times<\/em><\/a>, sta\u00a0citando\u00a0il recente commento di Blanchard sul caso italiano per difendere l\u2019insistenza della Commissione sull\u2019austerit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa Commissione, nel frattempo, continua a rifarsi alla sacralit\u00e0 delle regole.\u00a0In un linguaggio che ricorda il \u201cguardrail\u201d della Merkel, il commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici ha\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/pierremoscovici\/status\/1059554632173842432\">twittato<\/a>\u00a0: \u201c<em>L\u2019eurozona \u00e8 come un condominio: \u00e8 compito dell\u2019amministratore far rispettare le regole comuni, in modo che nessuno tocchi un muro portante!<\/em>\u00a0\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante gran parte della crisi finanziaria e della zona euro, la Banca centrale europea (Bce) ha peggiorato le cose con la sua politica monetaria restrittiva.\u00a0All\u2019inizio, i tassi di interesse eccessivamente alti della Bce hanno peggiorato la recessione.\u00a0Quindi, trattenuta dalla Germania e da altri stati membri dell\u2019area Nord, la Bce ha ritardato l\u2019introduzione degli acquisti di titoli di Stato (quantitative easing) per abbassare i tassi di interesse a lungo termine.\u00a0Con una politica monetaria cos\u00ec inerte, a partire dall\u2019inizio del 2013, il tasso di inflazione core nell\u2019eurozona \u00e8 sceso a circa l\u20191 per cento.\u00a0L\u2019inflazione in Germania \u00e8 stata leggermente superiore all\u20191% e in Italia inferiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inflazione bassa fa s\u00ec che i consumatori ritardino gli acquisti, che si riduca la crescita e che aumenti il peso del rimborso del debito.\u00a0Tuttavia, nonostante il rischio di una bassa inflazione prolungata, la Bce a settembre di quest\u2019anno ha cantato vittoria e ha deciso di sospendere gradualmente il programma di acquisto di obbligazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa tendenza a limitare l\u2019uso dello stimolo monetario fa parte della filosofia della zona euro, esattamente come l\u2019enfasi sull\u2019austerit\u00e0 fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio ora \u00e8 che se l\u2019Italia cade in una recessione, il suo tasso di inflazione diminuir\u00e0 ulteriormente, il che aumenterebbe il suo tasso di interesse reale (calcolato tenendo conto dell\u2019inflazione).\u00a0Il tasso di interesse reale \u00e8 gi\u00e0 superiore al 2,5 per cento, il che \u00e8 straordinariamente alto per un\u2019economia alle soglie della recessione.\u00a0La stretta combinata del tasso di interesse e dell\u2019austerit\u00e0 fiscale potrebbe rivelarsi insopportabile per l\u2019economia italiana e le sue banche instabili. Cos\u00ec l\u2019Italia si trova di fronte allo spettro di un\u2019economia debole, che peggiora le finanze pubbliche e aumenta la probabilit\u00e0 che i debitori non siano in grado di restituire i loro prestiti bancari.\u00a0L\u2019Italia potrebbe facilmente precipitare in una crisi finanziaria ingestibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il Paese andr\u00e0 incontro a un simile destino, la versione dei fatti sar\u00e0 che il governo italiano \u00e8 stato irragionevole, e che i suoi piani fiscali stravaganti hanno innescato la crisi.\u00a0\u00c8 vero che i piani del governo italiano sono irragionevoli, non c\u2019\u00e8 modo per il governo di raggiungere i suoi obiettivi fiscali.\u00a0Ugualmente, tuttavia, l\u2019insistenza della Commissione sulla rigidit\u00e0 fiscale potrebbe provocare una terribile crisi.\u00a0Dati i rischi, il comportamento sconsiderato della Commissione le d\u00e0 ben poca autorit\u00e0 morale per accusare gli italiani di essere stati intransigenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eurozona \u00e8 intrappolata in una crisi di identit\u00e0.\u00a0Le affermazioni a lungo ripetute secondo cui l\u2019euro accelererebbe il commercio all\u2019interno dell\u2019area dell\u2019euro sono state screditate (<a href=\"http:\/\/personal.lse.ac.uk\/TENREYRO\/euro.pdf\">qui<\/a>\u00a0\u00a0e\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.frbsf.org\/economic-research\/files\/wp2015-11.pdf\">qui<\/a>), senza\u00a0che rimanga alcun beneficio tangibile da celebrare.\u00a0Al contrario, i rischi di una politica monetaria di taglia unica che non si adatta a nessuno sono evidenti.\u00a0La tendenza della Bce a praticare una politica monetaria restrittiva peggiora le cose, specialmente per i paesi pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza reali benefici e con rischi anche troppo reali, la forza unificante attorno alla quale i leader e gli intellettuali della zona euro si stringono \u00e8 la virt\u00f9 della temperanza e della parsimonia.\u00a0Gli argomenti contorti usati per giustificare l\u2019austerit\u00e0 derivano dall\u2019immagine di s\u00e9 dei leader europei.\u00a0Tuttavia, questo approccio, ammantato dall\u2019aura della prudenza, amplifica i pericoli che l\u2019Europa si trova ad affrontare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tiro alla fune tra le autorit\u00e0 italiane e la Commissione\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marketwatch.com\/story\/italy-never-should-have-joined-the-euro-and-the-ecb-cant-rescue-it-from-its-next-crisis-2018-06-11\">limita fortemente la capacit\u00e0 della Bce di<\/a>\u00a0contenere la crisi.\u00a0Per accedere al sostegno della Bce, l\u2019Italia dovrebbe accettare un regime di austerit\u00e0 e riforme che potrebbero dimostrarsi esplosive a livello nazionale.\u00a0Ma senza l\u2019accordo su un simile regime, la Bce non sar\u00e0 in grado di attivare l\u2019<em>Outright Monetary Transactions<\/em>, per acquistare titoli di stato italiani, e quindi contenere l\u2019aumento del tasso di interesse richiesto dai mercati.\u00a0E anche se il governo italiano rispettasse le richieste, alcuni membri del Consiglio direttivo della Bce potrebbero impedire alla banca l\u2019acquisto delle obbligazioni, nel timore che un default italiano sulle sue obbligazioni li costringerebbe a sopportarne le perdite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo gioco a chi resiste di pi\u00f9 non ci saranno vincitori. Ben prima di raggiungere il punto di non ritorno, \u00e8 necessario un accordo costruttivo \u2013 supportato da un resoconto dei fatti condiviso: uno stimolo adeguatamente dimensionato e ben speso \u00e8 nell\u2019interesse di tutti.\u00a0Sfortunatamente, rimane intatta la riluttanza a pagare le bollette degli altri \u2013 una riluttanza a spendere che si scontra con la realt\u00e0.\u00a0Sembra che siamo bloccati su un percorso tragicamente antagonistico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/02\/02\/leurozona-sta-attraversando-una-crisi-di-identita-e-litalia-ne-sosterra-il-peso\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/02\/02\/leurozona-sta-attraversando-una-crisi-di-identita-e-litalia-ne-sosterra-il-peso\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Rododak) &nbsp; \u201cPiuttosto che ripensare al loro modello economico sballato, i leader europei spingeranno l\u2019Italia in una situazione ingestibile\u201d: cos\u00ec pochi mesi\u00a0fa l\u2019economista Ashoka Mody avvertiva\u00a0che\u00a0le politiche fiscali anticicliche necessarie a portare l\u2019Italia fuori dalla sua lunga recessione rischiano di risultare impossibili e irrealistiche in una Unione dalla politica monetaria bloccata e che non recede dai suoi dogmi fallimentari di austerit\u00e0 fiscale.\u00a0\u00a0 Pochi mesi dopo, siamo al paradosso: la stessa Commissione che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cAA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48396"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48396"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48405,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48396\/revisions\/48405"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}