{"id":48409,"date":"2019-02-05T08:30:53","date_gmt":"2019-02-05T07:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48409"},"modified":"2019-02-05T08:40:52","modified_gmt":"2019-02-05T07:40:52","slug":"storia-del-collasso-del-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48409","title":{"rendered":"Storia del collasso del Venezuela"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LIMES (Mario Giro)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full wp-post-image\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2019\/01\/GettyImages-1091528128.jpg\" alt=\"CARACAS, VENEZUELA - JANUARY 30: A man walks past a mural depicting Venezuela's late President Hugo Ch\u00e1vez, Latin American independence hero Simon Bolivar and Venezuela's President Nicol\u00e1s Maduro on January 30, 2019 in Caracas, Venezuela. Self-proclaimed \u201cacting president\u201d of Juan Guaido Guaido is appealing international leaders and military forces to recognize him as the rightful president and calling on protests against the government of President Nicol\u00e1s Maduro. (Photo by Marco Bello\/Getty Images)\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p><strong>Ch\u00e1vez, Bol\u00edvar e Maduro ritatti in un murales a Caracas, 30\/1\/2019. Foto di Marco Bello\/Getty Images.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"sommario\">\n<p><strong>Il paese latinoamericano \u00e8 passato da una condizione di capitalismo selvaggio e predatorio all\u2019autoritarismo chavista para-comunista. Prima lo Stato era privatizzato; ora \u00e8 fallito.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"autori\"><span class=\"pre_autore\">di<\/span> <span class=\"autore\"><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/autori\/mario-giro\"><span class=\"vcard author\"><span class=\"fn\">Mario Giro<\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"meta tag\"><span class=\"post-meta cat\"><i class=\"fa fa-folder-open\"><\/i><a class=\"item_protagonisti\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/protagonisti\/nicolas-maduro\">Nicol\u00e1s Maduro<\/a>, <a class=\"item_category\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/category\/limesplus\">ARTICOLI<\/a>, <a class=\"item_post_tag\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/venezuela\">Venezuela<\/a>, <a class=\"item_post_tag\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/democrazia\">democrazia<\/a>, <a class=\"item_aree-geopolitiche\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/aree-geopolitiche\/america-latina\">America Latina<\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"detail\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Davanti all\u2019<a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/guaido-con-i-simboli-maduro-con-la-forza-armata-chi-e-il-presidente-del-venezuela\/110817\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ennesimo scossone della lunga crisi in Venezuela<\/a><\/strong>, <strong>la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 divisa<\/strong> e non sa cosa augurarsi. Le parole di papa Francesco che <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/sul-venezuela-chavista-papa-e-vescovi-locali-parlano-lingue-diverse\">insistono sul dialogo pacifico<\/a> non devono sorprendere: secondo il pontefice ogni aumento della tensione pu\u00f2 spingere alla catastrofe della guerra civile. Per questo lo schierarsi progressivo della comunit\u00e0 internazionale pare imprudente.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche lasciando da parte le posizioni geopoliticamente \u201cinteressate\u201d di Usa, Russia e Cina<\/strong>, l\u2019incertezza resta grande. Lo stesso Bernie Sanders, che si prepara alle prossime primarie democratiche, sposa l\u2019affondo di Donald Trump ma gli chiede di non intervenire militarmente. Nelle sinistre europee c\u2019\u00e8 divisione: in Italia troviamo Pd da una parte e Cgil dall\u2019altra, una dicotomia che si ripete quasi ovunque. Anche nel M5s non sono tutti convinti del sostegno al governo Psuv \u2013 il partito socialista di <a class=\"internal-tag-link\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/protagonisti\/hugo-chavez\">Hugo Ch\u00e1vez<\/a> e del suo successore\u00a0Nicol\u00e1s Maduro. Questa volta la Lega sta con il Pd, a favore del presidente autoproclamato Juan Guaid\u00f3.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La questione si complica perch\u00e9 i sostenitori di Maduro sono stati a lungo ben attenti<\/strong> a non travalicare totalmente la Costituzione e a dare una parvenza di legalit\u00e0 alle loro mosse. Rimaneggiata pi\u00f9 volte a colpi di referendum dall\u2019indefinibile partecipazione, la carta fondamentale rimane comunque un riferimento per tutti. Nello spirito della tradizione comunista, i dirigenti Psuv si vogliono legalisti: l\u2019hanno stiracchiata senza mai romperla del tutto. <em>De facto<\/em> hanno esautorato il parlamento (Assemblea nazionale, An) a loro avverso, creando una parallela Costituente che mai <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/amici-e-nemici-del-venezuela-di-maduro\/107850\">nessuno ha davvero avvallato a livello internazionale<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ora si preparavano anche a sciogliere del tutto l\u2019An<\/strong>, da cui la reazione dell\u2019opposizione. I sostenitori di Maduro sono riusciti anche a intentare processi contro gli oppositori pi\u00f9 in vista, facendoli decadere dalle loro cariche amministrative e arrestandone molti. Tenere sotto controllo il sistema giudiziario \u00e8 un <em>atout<\/em> essenziale per il governo. Per questo, anche se legalisti, hanno contravvenuto ai contenuti fondamentali di una democrazia liberale, schierando il paese nel campo delle democrature, ancorch\u00e9 di sinistra. Ecco spiegata la simpatia di Turchia, Russia, Cina ma anche Teheran.<\/p>\n<hr \/>\n<div id=\"attachment_107856\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2018\/07\/Venezuela_maduro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-107856\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2018\/07\/Venezuela_maduro.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali - 2018.\" width=\"1280\" height=\"856\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali \u2013 2018.<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul terreno tutto \u00e8 complicato<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/per-il-petrolio-e-contro-gli-usa-la-cina-finanzia-il-venezuela-xi-jinping-maduro\">Maduro ha ottenuto prestiti cinesi<\/a> ma paradossalmente le <em>major<\/em> Usa del petrolio hanno continuato a operare senza soverchi problemi, almeno fino alle ultime sanzioni decise da Trump. Il petrolio \u00e8 tutto per il Venezuela, che importa il 97% dei beni di consumo. A Caracas non si produce niente (anche la carta igienica \u00e8 importata): le merci vengono dall\u2019estero e l\u2019economia tradizionalmente \u00e8 basata sull\u2019esportazione di greggio di cui il paese rappresenta una delle massime riserve mondiali. Anche l\u2019Eni ha finora operato senza grandi problemi mentre altre nostre imprese (Salini, Ghella, Astaldi, Iveco\u2026) soffrono, non sono pagate e hanno dovuto bloccare i lavori tempo fa.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Finch\u00e9 il prezzo del petrolio \u00e8 stato alto, Ch\u00e1vez finanziava i programmi sociali<\/strong> <strong>e di sussidio non solo ai poveri venezuelani (suoi elettori)<\/strong> ma anche ai paesi limitrofi, <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/lalba-e-un-paradigma-della-geopolitica-della-resistenza\/59592\">\u201cregalando\u201d (con Petrocaribe) petrolio a Stati economicamente fragili<\/a> come Cuba, Suriname, Bahamas, Nicaragua, Antigua, Giamaica e cos\u00ec via. Controllava poi le importazioni di beni di consumo con rigide selezioni nei porti, favorendo i piani di distribuzione di Stato e osteggiando gli importatori privati. Cos\u00ec ha cercato di riequilibrare in maniera autoritaria ma popolare la diseguaglianza tra ricchi e poveri, una delle pi\u00f9 forti di tutta l\u2019America Latina.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per un certo tempo \u00e8 divenuto un leader molto popolare<\/strong>, anche se andava per le spicce. L\u2019Alba, l\u2019alleanza boliviariana di paesi latini, voleva essere un attore della sinistra mondiale. Dall\u2019Europa si \u00e8 cominciato a guardare a lui, per esempio da parte di Podemos spagnola o M5s italiana: piaceva (e piace) la <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/carta-patria-grande-simon-bolivar-america-latina-sogno-infranto\/107913\">retorica redistributiva ed egualitaria del \u201cbolivarianismo\u201d<\/a>, un misto ideologico tra comunismo, sovranismo e terzomondismo che si pu\u00f2 includere a giusto titolo tra i populismi di sinistra di cui l\u2019America Latina \u00e8 generosa.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Certo, l\u2019alternativa dell\u2019iper-liberismo autoritario, della dottrina militare e di \u201csicurezza nazionale\u201d <\/strong>storicamente propugnata dalle destre latine \u00e8 ancor peggiore, non v\u2019\u00e8 dubbio. Gli Usa rimangono un attore ambiguo, avendole spesso sostenute nel passato. Cos\u00ec Ch\u00e1vez si \u00e8 potuto permettere di essere amico di Putin e della Cina, di Saddam ma anche degli ayatollah, di Cuba e dei palestinesi e in genere di tutti gli \u201cStati canaglia\u201d del pianeta ma anche delle sinistre mondiali, calibrando retorica veemente e pragmatismo. Non ha mai perso del tutto i contatti con Washington, in particolare con il settore privato petrolifero americano dalla cui tecnologia dipende ma anche con il dipartimento di Stato. Alcuni diplomatici statunitensi come Thomas Shannon, sottosegretario agli esteri fino al 2018 e esperto di America Latina, erano ben introdotti a Caracas.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni tentativo di nazionalizzare totalmente il settore petrolifero \u2013 la manna del paese \u2013 non \u00e8 mai stato spinto oltre una certa oratoria di propaganda.<\/strong> Ma niente si \u00e8 fatto per cambiare strutturalmente il sistema economico venezuelano e la dipendenza dal solo petrolio; molti ministri chavisti ci hanno provato, ma son stati scartati, come Giordani \u2013 bolognese di origine e fautore di una radicale riforma socio-economica. La quasi totalit\u00e0 della popolazione (30 milioni) vive ammassata nelle citt\u00e0 costiere, mentre il resto dell\u2019immenso paese, grande tre volte l\u2019Italia, \u00e8 vuoto e abbandonato \u2013 segno di un\u2019economia di dipendenza. Manca una vera classe imprenditoriale privata (non solo commercianti da importazione), con produzioni nazionali e aumento della produttivit\u00e0 del lavoro. In definitiva, da Stato in mano a mercanti predatori alleati al capitalismo petrolifero e finanziario, con Ch\u00e1vez il Venezuela \u00e8 divenuto la mecca \u201cbolivariana\u201d degli assistiti e dei sussidi a fondo perduto, con tutta la corruzione che si pu\u00f2 immaginare.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco perch\u00e9 oggi \u00e8 tanto difficile scegliere.<\/strong> Quando per esempio l\u2019allora presidente brasiliano Lula da Silva \u2013 che pazientemente spendeva ore al telefono con Ch\u00e1vez ogni settimana per tenerlo a bada \u2013 inviava navi di merci per aiutare, il governo le bloccava in porto; rallentava lo sdoganamento; favoriva i \u201csuoi\u201d commercianti a discapito degli altri; distribuiva solo ad alcuni; nascondeva la merce accusando la distribuzione privata di mercato nero; creava ad arte la penuria per accusare i privati di accaparramento e provocare \u201cassalti ai forni\u201d. Insomma, roba d\u2019altri tempi che ha reso il Venezuela da paese ricco (ma profondamente diseguale) a paese fallito. Il leader bolivariano aveva carisma e risorse; riusciva a controllare, bene o male, il sistema.<\/p>\n<hr \/>\n<div id=\"attachment_10901\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2007\/02\/adv_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10901\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2007\/02\/adv_01.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali\" width=\"772\" height=\"517\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali, 2007.<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Senza il medesimo prestigio di Ch\u00e1vez, Maduro si \u00e8 trovato in una situazione peggiorata<\/strong>: il prezzo del greggio era crollato e non c\u2019erano pi\u00f9 fondi per tutta questa dispendiosa politica di sussidi. Il sistema si \u00e8 fatto via via pi\u00f9 duro ed escludente: la torta era pi\u00f9 piccola e sempre meno potevano accedervi. La classe media, in generale anti-chavista, \u00e8 stata sacrificata e alla fine si \u00e8 ribellata. Ma con essa anche parti della classe pi\u00f9 povera, stanca della scarsit\u00e0 generale: niente medicine n\u00e9 beni di prima necessit\u00e0, lunghissime file ai punti di distribuzione. Un\u2019economia in rovina e folle di cittadini in fuga verso la Colombia \u2013 una volta accadeva il contrario. La passione ideologica ha fatto il resto: il paese si \u00e8 spaccato in due e il rancore sociale \u00e8 cresciuto fino a diventare esplosivo. Anche l\u2019opposizione \u00e8 divisa: c\u2019\u00e8 un sistema di coordinamento (Mud, tavola di unit\u00e0 democratica) che si tiene assieme a fatica, con sospetti vicendevoli.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I tentativi di mediazione tra i due schieramenti sono stati numerosi<\/strong>: presidenti latinoamericani, ex presidenti, ex leader europei come Zapatero, paesi europei (anche l\u2019Italia si era offerta) e alla fine <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/sul-venezuela-chavista-papa-e-vescovi-locali-parlano-lingue-diverse\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttamente il Vaticano<\/a>. \u00c8 stata questa la volta in cui ci si \u00e8 avvicinati di pi\u00f9 a un dialogo reale e si sono fatte anche alcune riunioni presiedute dal Nunzio apostolico. Alla fine \u00e8 stata l\u2019opposizione a far saltare il negoziato, sostenendo che il formato e le premesse fossero troppo favorevoli a Maduro. Ci\u00f2 spiega anche le prudenze vaticane oggi: neppure gli interlocutori dell\u2019opposizione sono del tutto affidabili. In ogni caso, riannodare la trattativa ora \u00e8 difficile, come si nota dalla reazione negativa dell\u2019opposizione alla recente timida apertura di Maduro.\u00a0 L\u2019Unione Europea \u00e8 passata dalle accuse pesanti dell\u2019Alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell\u2019Ue,\u00a0Catherine Ashton, all\u2019atteggiamento pi\u00f9 morbido di Federica Mogherini, almeno fino al fallimento delle varie mediazioni; ma l\u2019ambasciatrice Ue a Caracas \u00e8 stata sempre pi\u00f9 o meno discriminata. Pi\u00f9 ascolto avevano i rappresentanti di Spagna e Italia, in forza delle loro collettivit\u00e0 locali. L\u2019Europa, unita ora nel giudizio negativo su Maduro, \u00e8 per\u00f2 divisa sul da farsi. I prudenti vorrebbero ancora provare la via del dialogo; gli impulsivi vogliono attaccare e isolare.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019attenzione ora \u00e8 puntata sui militari, l\u2019unica vera forza residua di un paese sfilacciato.<\/strong> Ch\u00e1vez \u2013 che prima di essere eletto nel 1998 tent\u00f2 un golpe nel 1992 per poi subirne uno (fallito) nel 2002 \u2013 veniva dall\u2019esercito e ne ha sempre curato con attenzione gli equilibri interni. Maduro non \u00e8 altrettanto influente tra gli uomini in divisa, anche se alcuni degli ex compagni del suo predecessore per ora lo appoggiano. Nondimeno molti ufficiali sono stati arrestati nel corso di questi mesi, segno che ci possono essere sorprese.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un intervento militare toglierebbe le castagne dal fuoco a tutti<\/strong>, ma non \u00e8 detto che accada e soprattutto che accada ora. Trump ha riconosciuto Guaid\u00f3 e introdotto le prime sanzioni, ma non basta: solo un reale embargo sul settore petrolifero potrebbe funzionare col tempo, a scapito di immani sofferenze del popolo venezuelano. Pare che Bannon stia <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/notizie-mondo-oggi-29-gennaio-usa-sanzioni-petrolio-venezuela-brexit\/110871\">indirizzando la politica Usa in quella direzione<\/a> perigliosa: ora che il prezzo del petrolio \u00e8 risalito non si vuole dare ossigeno a Maduro. Gli americani non hanno altre armi e oggi \u00e8 piuttosto inimmaginabile un loro intervento militare diretto. Possono solo sperare in militari venezuelani amici.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Russia e Cina, pur non avendo piacere di buttare via soldi per Caracas<\/strong> \u2013 l\u2019ultima volta il presidente cinese Xi Jinping ha resistito alle ulteriori richieste di Maduro \u2013 la sostengono per ragioni geopolitiche: il Venezuela \u00e8 una spina nel fianco degli Usa in America Latina, come una nuova Cuba. D\u2019altronde il sostegno dell\u2019Avana stessa a Caracas \u00e8 ufficiale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lungi dal cedere alle sirene bolivariane, finora l\u2019Italia \u00e8 stata favorevole al dialogo, <\/strong>assieme a Spagna e Portogallo, proprio perch\u00e9 ha una grande collettivit\u00e0 sul posto: 150 mila italiani di passaporto e 1,5 milioni di italo-discendenti. In questi anni di crisi ogni volta che un italo-venezuelano veniva arrestato (ci sono stati decine di casi) si \u00e8 riusciti a liberarlo. Non \u00e8 stato cos\u00ec per altri discendenti di europei. Pur consapevoli che la maggioranza assoluta della collettivit\u00e0 italiana in Venezuela \u00e8 anti-chavista da sempre, le autorit\u00e0 venezuelane considerano tale trattamento preferenziale come un atteggiamento di buona volont\u00e0 verso un paese \u201cfratello\u201d (Ch\u00e1vez celebr\u00f2 Bol\u00edvar a Montesacro a Roma), ma che pu\u00f2 mutare improvvisamente. La stessa collettivit\u00e0 ha sempre detto alle autorit\u00e0 italiane entrambe le cose: che il chavismo bolivariano \u00e8 una iattura e che va cacciato; che per\u00f2 non dovevamo esporla troppo, pena sequestri, espropri eccetera.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche l\u2019Onu si \u00e8 offerta di collaborare a trovare una soluzione,<\/strong> basando il suo eventuale intervento sulla crisi umanitaria (per esempio sanitaria a causa della mancanza di medicinali), ma ci\u00f2 \u00e8 sempre stato rigettato dalle autorit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In conclusione, nulla \u00e8 semplice a Caracas<\/strong>. Da lungo tempo uno dei paesi pi\u00f9 diseguali dell\u2019America Latina, il Venezuela \u00e8 passato da una situazione di capitalismo selvaggio e predatorio all\u2019<a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/venezuela-maduro-dicembre-2017-natale-a-caracas\/103473\">autoritarismo chavista para-comunista<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il chavismo non nasce dal nulla, si spiega con una lunga fase precedente<\/strong> in cui i ceti indigenti della societ\u00e0 erano totalmente discriminati e umiliati. Ch\u00e1vez ha ridato loro orgoglio e su di loro si \u00e8 basato per reprimere la classe medio-alta, che fino ad allora aveva governato con un mercantilismo para-democratico. Ma tale rovesciamento non ha portato pi\u00f9 giustizia, democrazia, legalit\u00e0: anzi, nel caos la criminalit\u00e0 si \u00e8 diffusa a macchia d\u2019olio, senza guardare in faccia a nessuno.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima lo Stato era privatizzato; ora \u00e8 fallito: un vero disastro<\/strong>. Non bisogna credere che Ch\u00e1vez e Maduro non abbiano sostegno di parte della popolazione, anche se \u00e8 sceso di molto. N\u00e9 si pu\u00f2 confidare solo nell\u2019opposizione: tra i veri democratici si celano alcuni \u201cpredoni\u201d autoritari di ieri.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solo l\u2019accettazione di un governo comune, una lunga fase di transizione controllata<\/strong> che escluda gli estremisti delle due parti, pu\u00f2 forse ancora salvare il Venezuela dalla fine.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"meta tag\"><span class=\"post-meta cat\"><i class=\"fa fa-folder-open\"><\/i><a class=\"item_protagonisti\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/protagonisti\/nicolas-maduro\">Nicol\u00e1s Maduro<\/a>, <a class=\"item_category\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/category\/limesplus\">ARTICOLI<\/a>, <a class=\"item_post_tag\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/venezuela\">Venezuela<\/a>, <a class=\"item_post_tag\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/democrazia\">democrazia<\/a>, <a class=\"item_aree-geopolitiche\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/aree-geopolitiche\/america-latina\">America Latina<\/a><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/venezuela-crisi-storia-chavez-maduro-guaido-trump-usa-golpe-intervento-militare\/110894?fbclid=IwAR1doyo0132XHryHb1veNKMf2cBHHUFku3IQm0FHVZND3_IUBInVTE2eatk\">http:\/\/www.limesonline.com\/venezuela-crisi-storia-chavez-maduro-guaido-trump-usa-golpe-intervento-militare\/110894?fbclid=IwAR1doyo0132XHryHb1veNKMf2cBHHUFku3IQm0FHVZND3_IUBInVTE2eatk<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMES (Mario Giro) &nbsp; Ch\u00e1vez, Bol\u00edvar e Maduro ritatti in un murales a Caracas, 30\/1\/2019. 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