{"id":48437,"date":"2019-02-05T08:15:55","date_gmt":"2019-02-05T07:15:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48437"},"modified":"2019-02-05T07:58:23","modified_gmt":"2019-02-05T06:58:23","slug":"mercantilismo-lebbra-planetaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48437","title":{"rendered":"Mercantilismo, lebbra planetaria"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>TELEBORSA (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"ctl00_phContents_imgBody\" class=\"image\" title=\"In un sistema strutturalmente squilibrato non si salva nessuno\" src=\"https:\/\/images.teleborsa.it\/t\/stabile\/102289.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"In un sistema strutturalmente squilibrato non si salva nessuno\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta poco per capire gli <strong>effetti distruttivi degli squilibri commerciali strutturali<\/strong>, che non si sono affatto sanati in questi dieci anni di crisi. Anzi, i debiti globali si sono accresciuti ancora, perch\u00e9 la liquidit\u00e0 immessa dalle banche centrali \u00e8 servita per finanziare gli squilibri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <strong>sistema economico e finanziario \u00e8 sano solo quando i conti esteri dei diversi Paesi sono in equilibrio<\/strong>.<\/p>\n<p>Se in un anno, il Paese A vende una certa quantit\u00e0 di merci e servizi al Paese B, ed il Paese B vende altrettanto al Paese A, i loro conti sono equilibrati. Si sono scambiati merci e servizi per il medesimo importo, diciamo di 100 Corone, e nessuno ha n\u00e9 crediti n\u00e9 debiti.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 diversa se il Paese A vende al Paese B per 100 Corone, mentre il Paese B vende al Paese A solo per 50 Corone. Per pagare, il Paese B deve <strong>utilizzare il risparmio dei suoi cittadini<\/strong>, e trasferire 50 Corone di ricchezza interna al Paese A. Se non c&#8217;\u00e8 risparmio sufficiente, dovr\u00e0 <strong>indebitarsi<\/strong> con le banche del Paese A. Alla fine dell&#8217;anno, ci si \u00e8 scambiati merci per 150 Corone, e c&#8217;\u00e8 un debito di 50 Corone del Paese B verso il Paese A. Se questo squilibrio commerciale prosegue per un altro anno, il debito di B verso A arriva a 100 Corone. Se anche il terzo anno c&#8217;\u00e8 questa situazione, il debito arriva a 150 Corone: cresce in modo inarrestabile, perch\u00e9 gli squilibri sottostanti sono strutturali.<\/p>\n<p>Ci sono naturalmente anche gli <strong>interessi da pagare<\/strong>: ecco quindi il secondo effetto nefasto: il Paese B non solo \u00e8 indebitato e deve restituire le rate del capitale preso a prestito, ma deve trovare anche le risorse finanziarie per pagare gli interessi. Sono tutti <strong>soldi sottratti agli investimenti ed ai consumi<\/strong>. Il Paese B diviene sempre pi\u00f9 indebitato finanziariamente e la sua economia reale sempre pi\u00f9 misera e dipendente dalle importazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non basta. Le banche del Paese A, per poter erogare i crediti al Paese B, le 50 Corone che ogni anno servono al Paese B per comprare merci e servizi, hanno bisogno di sempre nuova <strong>liquidit\u00e0<\/strong>: devono chiederla alla propria Banca centrale. Questa la fornisce a condizione di prendere come collaterali a garanzia i crediti verso il Paese B.<\/p>\n<p>Tutto si ingigantisce: le banche del Paese A, che hanno prestato i fondi al Paese B, cominciano a preoccuparsi, e cercano protezione dai rischi che derivano da questi crediti. <strong>Stipulano contratti derivati<\/strong>: sulla valuta in cui sono stati erogati i prestiti, per evitare il pericolo di svalutazioni; sulle variazioni dei tassi di interesse, per evitare minusvalenze nel caso che i tassi di mercato salgano; e naturalmente chiedono una assicurazione sul rischio che il Paese B fallisca, attraverso i Credit Default Swap. Per ogni Corona di squilibrio commerciale, e quindi di debito, si creano altrettanti contratti derivati che coprono diversi rischi, moltiplicando in modo esponenziale le attivit\u00e0 finanziarie.<\/p>\n<p>Il <strong>sistema finanziario si accolla i rischi dei derivati<\/strong>, facendosi pagare una sorta di premio assicurativo: finch\u00e9 va tutto bene, incassa premi e distribuisce dividendi. Ma, come \u00e8 successo spesso, <strong>se un Paese fa default, non riesce a pagare i creditori e fallisce a sua volta<\/strong>. Questa \u00e8 lebbra, il contagio che si trasmette senza che ci sia difesa.<\/p>\n<p>Purtroppo, c&#8217;\u00e8 anche di peggio: il <strong>mercantilismo<\/strong> provoca epidemie planetarie, distruggendo le economie reali. Per competere in un sistema mercantilistico globale, in cui la crescita \u00e8 determinata dalla capacit\u00e0 di vendere le proprie merci sul mercato planetario, l&#8217;economia del Paese A si struttura per produrre molto di pi\u00f9 di quanto serve al suo consumo interno: produce per vendere all&#8217;estero. Non solo crea una eccedenza produttiva rispetto al fabbisogno interno, il che \u00e8 di per s\u00e9 un fattore di dipendenza dai mercati esteri, ma per battere la competizione di prezzo cerca di abbassare i salari. Questa <strong>deflazione salariale<\/strong> nel Paese A comporta una riduzione della domanda interna e quindi una ancor maggiore dipendenza dai mercati esteri, ed una minor domanda di merci e servizi prodotti dal Paese B. <strong>Si accentuano gli squilibri, invece di sanarli<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 il <strong>Mercantilismo<\/strong> \u00e8 una lebbra planetaria: <strong>vive di squilibri commerciali<\/strong>, richiede sempre nuovo debito, moltiplica le dimensioni della finanza derivata, distrugge la domanda interna ed impedisce il riequilibrio.<\/p>\n<p>Sono decenni che va avanti cos\u00ec, da quando nel 1971 \u00e8 saltato il sistema deciso a Bretton Woods. Ci sono Paesi A che accumulano attivi, nuovi crediti, e Paesi B che accumulano passivi, nuovi debiti. Donal Trump sa bene che gli Usa non possono andare avanti accumulando ogni anno un deficit federale di 1000 miliardi di dollari di deficit, arrivando nel 2030 ad un rapporto debito\/Pil del 140%, a cui si deve aggiungere uno squilibrio strutturale della bilancia dei pagamenti correnti di oltre 800 miliardi di dollari annui.<\/p>\n<p><strong>I Paesi A sono cresciuti vendendo ai Paesi B: ma la loro ricchezza \u00e8 fasulla<\/strong>, perch\u00e9 dipende dalla capacit\u00e0 di questi ultimi di continuare a comprare in deficit ed a pagare i debiti. La lebbra non colpisce solo i debitori, ma anche i creditori.<\/p>\n<p>In questi ultimi dieci anni, abbiamo cercato di uscire dalla crisi del 2008 creando i presupposti per una crisi ancora pi\u00f9 grave: con pi\u00f9 mercantilismo e con pi\u00f9 competizione ottenuta riducendo i salari.<\/p>\n<p>La destabilizzazione sociale, politica ed istituzionale colpisce ormai molti Paesi, sia i debitori che i creditori e toglie forza alle istituzioni internazionali e sovranazionali.<\/p>\n<p><strong>Le stesse banche centrali non sanno pi\u00f9 che cosa fare<\/strong>.<\/p>\n<p>Le asimmetrie del commercio mondiale ingigantiscono i debiti, destabilizzando il sistema finanziario.<\/p>\n<p>In un sistema strutturalmente squilibrato non si salva nessuno.<\/p>\n<p>Mercantilismo, lebbra planetaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2019\/02\/01\/mercantilismo-lebbra-planetaria-1.html#.XFkz32nSLIV\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2019\/02\/01\/mercantilismo-lebbra-planetaria-1.html#.XFkz32nSLIV<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) &nbsp; Basta poco per capire gli effetti distruttivi degli squilibri commerciali strutturali, che non si sono affatto sanati in questi dieci anni di crisi. 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