{"id":48486,"date":"2019-02-06T09:45:03","date_gmt":"2019-02-06T08:45:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48486"},"modified":"2019-02-06T00:50:51","modified_gmt":"2019-02-05T23:50:51","slug":"altro-che-venezuela-i-veri-interessi-dellitalia-si-chiamano-libia-ed-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48486","title":{"rendered":"Altro che Venezuela, i veri interessi dell\u2019Italia si chiamano Libia ed Egitto"},"content":{"rendered":"<p>di T<strong>PI (Alberto Negri)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.tpi.it\/app\/uploads\/2019\/02\/libia-Abdullah-DOMA-AFP-.jpg\" alt=\"Immagine di copertina\" \/><\/p>\n<p><strong>Restare fuori dalla disputa Maduro-Guaid\u00f2, rimanere neutrali e agire per la mediazione tra le parti, \u00e8 il minimo che si debba fare in questa fase storica: noi non siamo isolati sul Venezuela ma sulla Libia e sull\u2019Egitto<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come al solito gli italiani e i loro leader politici fanno confusione tra ideologia, politica estera e interessi nazionali. I media e i giornali, sempre proni al pi\u00f9 becero conformismo, accomunano la vicenda Venezuela alla Tav ma non alla Libia o all\u2019Egitto e parlano di isolamento italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019Italia non d\u00e0 retta nessuno da tempo e la storia \u00e8 cominciata ben prima di questo governo, anzi l\u2019esecutivo attuale \u00e8 il risultato di questo isolamento. L\u2019Italia venne gi\u00e0 isolata nel 2011 quando decisero di far fuori Gheddafi, la sua caduta \u00e8 stata la maggiore sconfitta del Paese dalla seconda guerra mondiale che ha destabilizzato l\u2019intero quadro politico.<\/p>\n<div class=\"c-fragment c-fragment--type--article-content\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"aurora-delayed-script-place-9105290104\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il leader libico il 30 agosto 2010, sei mesi prima che iniziassero i raid, l\u2019Italia aveva firmato un trattato economico, di difesa e cooperazione approvato da oltre il 90 per cento del Parlamento. Gheddafi era un dittatore ma era il \u201cnostro\u201d dittatore, che aveva scelto l\u2019Italia come partner principale nell\u2019energia a scapito degli altri paesi europei come Francia e Gran Bretagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poche parole il leader libico era la nostra carta geopolitica maggiore sul quadrante del Mediterraneo e si era impegnato a tenersi i profughi africani in campi che non avevano alcuno standard internazionale ma che non erano purtroppo diversi da quelli attuali. Il primo disastro umanitario lo abbiamo sotto gli occhi e l\u2019Europa e gli Usa non fanno nulla per rimediare al disastro.<\/p>\n<div class=\"c-fragment c-fragment--type--article-content\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"aurora-delayed-script-place-6142792054\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"c-fragment c-fragment--type--article-content hide-on-mobile\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I paesi che allora attaccarono la Libia, passando sopra il nostro spazio aereo senza neppure farci una telefonata, sono Francia, Usa e Gran Bretagna, che non hanno mai sostenuto l\u2019Italia, e mai la sosterranno, nel contenere il disastro libico e dei profughi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia nel 2011 commise il grave errore di accodarsi ai raid della Nato e di concedere le sue basi anche sotto il ricatto che tra i bersagli dei nostri alleati c\u2019erano pure i terminali di gas dell\u2019Eni. Hanno fatto quindi leva sulla nostra paura di restare isolati per isolarci ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra partecipazione ai raid ha fatto crollare la credibilit\u00e0 dell\u2019Italia sulla Sponda Sud: avevamo abbandonato e persino bombardato il nostro maggiore alleato. In sintesi, invece di aiutarci, ci hanno messo con le spalle al muro. Ci hanno ricattati e noi siamo caduti nella trappola. Anzi di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi stati hanno in seguito sistematicamente sabotato i tentativi italiani di ricomporre i dissidi laceranti tra le fazioni libiche infilando i loro rappresentanti nell\u2019amministrazione di Tripoli. Tanto \u00e8 vero che quando la Libia si spaccata tra governo di Tripoli e di Tobruk la Francia si \u00e8 schierata dall\u2019altra parte, appoggiata da Russia, Egitto ed Emirati.<\/p>\n<div class=\"c-fragment c-fragment--type--article-content hide-on-mobile\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La frattura \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 profonda quando il generale Khalifa Haftar ha preso il controllo della Cirenaica battendo l\u2019Isis e gli islamisti. Oggi l\u2019Italia sostiene a Tripoli un governo Sarraj riconosciuto dall\u2019Onu ma appoggiato da Fratelli Musulmani, Turchia e Qatar. Un governo in realt\u00e0 boicottato dagli altri partner dell\u2019Italia che hanno come obiettivo non solo le risorse energetiche libiche ma anche far fuori i Fratelli Musulmani, la parte perdente di questa fase storica mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, vulnerabile alle ondate di profughi e soprattutto alle sue incertezze politiche, \u00e8 in pratica in conflitto con quelli che dovrebbero essere i suoi alleati europei. Gli stessi Stati Uniti mantengono un atteggiamento ambiguo: non dimentichiamo che Haftar \u00e8 un cittadino americano.<\/p>\n<div class=\"c-fragment c-fragment--type--article-content\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"sm_videomatic\"><\/div>\n<div id=\"aurora-delayed-script-place-5239571657\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&gt; LEGGI ANCHE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2019\/02\/02\/dottor-stranamore-usa-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00c8 tornato il Dottor Stranamore: gli Usa ci vogliono dare il loro men\u00f9 fisso \u2013 di Alberto Negri<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restare fuori dal Venezuela, rimanere <a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2019\/02\/05\/venezuela-italia-riconoscimento-guaido\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">neutrali<\/a> e agire per la mediazione tra le parti, \u00e8 il minimo che si debba fare in questa fase storica: spiegatelo con delicatezza anche a Guaid\u00f2 che non sa neppure dov\u2019\u00e8 il Mediterraneo e quali guerre ci siano state qui, civili e internazionali. Imparer\u00e0 cos\u00ec qual \u00e8 la solidariet\u00e0 degli ipocriti alleati occidentali ed europei dell\u2019Italia [<a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2019\/02\/05\/venezuela-italia-riconoscimento-guaido\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui le ultime notizie sul caos in Venezuela<\/a>].<\/p>\n<div class=\"c-fragment c-fragment--type--article-content hide-on-mobile\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I morti qui li abbiamo gi\u00e0 avuti affogati in mare e per le guerre scatenate dagli Usa e dai loro alleati. Non le abbiamo volute noi, siamo stati loro complici contro i nostri stessi interessi. Noi non siamo isolati per il Venezuela o la Tav ma sulla Libia e sull\u2019Egitto: abbiamo forse ricevuto qualche solidariet\u00e0 per il caso Regeni? Non mi pare, se non qualche dichiarazione di prammatica. Anzi questa totale assenza di solidariet\u00e0 rende ancora pi\u00f9 debole il nostro Paese nel suo legittimo tentativo di chiedere giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Venezuela non ha niente a che vedere con questo ma non \u00e8 neppure un banco di prova della nostre aspirazioni alla giustizia e alla democrazia: per noi il banco di prova sono Libia ed Egitto. E su questi punti l\u2019Europa e gli Usa sono sordi e muti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo non si parla di democrazia per l\u2019Egitto, l\u2019Arabia Saudita o gli Emirati, che massacrano i civili in Yemen. E tanto meno se ne parla a proposito di Erdogan, che riempie le prigioni di oppositori e curdi ma ci ricatta sui profughi tenendo tre milioni di rifugiati sotto pagamento europeo (6 miliardi di euro). Quindi smettiamola di fare i buffoni di corte con gli Usa e l\u2019Europa sul Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se proprio vogliamo fare gli interventisti facciamolo contro gli scafisti e le milizie criminali sulle coste della Libia, lo prevede anche la missione europea Sophia. Altrimenti troviamo qualcuno che lo faccia al posto nostro ma piantiamola di fare i ridicoli difensori della democrazia a migliaia di chilometri da qui per gli interessi altrui. I nostri interessi legittimi noi non li abbiamo saputi difendere e sono minacciati dai nostri stessi alleati. Siamo sotto gli effetti della guerra che nel 2011 \u00e8 stata mossa indirettamente all\u2019Italia e di cui paghiamo direttamente le conseguenze. Se vi pare poco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2019\/02\/05\/venezuela-italia-isolamento-libia-egitto\/?fbclid=IwAR1GQp9B2pe-Y607NrfAVQgANAyChVyHL5NmB7j9SV9np1TY9D8Kw75CFKQ\">https:\/\/www.tpi.it\/2019\/02\/05\/venezuela-italia-isolamento-libia-egitto\/?fbclid=IwAR1GQp9B2pe-Y607NrfAVQgANAyChVyHL5NmB7j9SV9np1TY9D8Kw75CFKQ<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TPI (Alberto Negri) Restare fuori dalla disputa Maduro-Guaid\u00f2, rimanere neutrali e agire per la mediazione tra le parti, \u00e8 il minimo che si debba fare in questa fase storica: noi non siamo isolati sul Venezuela ma sulla Libia e sull\u2019Egitto &nbsp; Come al solito gli italiani e i loro leader politici fanno confusione tra ideologia, politica estera e interessi nazionali. 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