{"id":48549,"date":"2019-02-07T11:30:31","date_gmt":"2019-02-07T10:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48549"},"modified":"2019-02-07T09:56:29","modified_gmt":"2019-02-07T08:56:29","slug":"regionalismo-differenziato-il-ministro-grillo-sta-avallando-la-fine-del-ssn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48549","title":{"rendered":"Regionalismo differenziato: il ministro Grillo sta avallando la fine del Ssn"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SINISTRA IN RETE (Ivan Cavicchi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sul regionalismo differenziato serve una mediazione intelligente ma serve anche qualcuno in grado di proporla. Il governo, quindi il presidente del consiglio dei ministri Conte, prenda in mano la questione perch\u00e9 se essa ci sfugge di mano sono dolori per tutti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/images\/stories\/stories8\/trapianto1-755x491.jpg.pagespeed.ce.uzvy4VAskF.jpg\" alt=\"trapianto1 755x491.jpg.pagespeed.ce.uzvy4VAskF\" width=\"300\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Relativamente alle dichiarazioni fatte ieri dal ministro Grillo sul regionalismo differenziato (<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=70207\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QS 23 gennaio 2019<\/a>) rispondo: no, caro ministro Grillo tra \u201cil rischio di una giungla normativa\u201d e quello di \u201cnon erogare i servizi\u201d ci dovrebbe essere un ministro della Salute capace di fare il suo mestiere con intelligenza, con onest\u00e0 intellettuale, con spirito riformatore e soprattutto con coerenza nei confronti del mandato politico che ha ricevuto dai propri elettori, nell\u2019interesse primario del suo governo e del suo paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei come ministro dovrebbe, prima di ogni cosa fare il suo dovere quindi proporci politiche adeguate per evitare sia la giungla normativa che la non erogazione dei servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non \u00e8 il governo a farlo mi dica ministro, chi dovrebbe farlo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che senso ha far fare alle regioni quello che dovrebbe fare lei come governo ma che non fa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia impressione \u00e8 che lei:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; non abbia ancora capito che il regionalismo differenziato \u00e8 la modifica del riparto costituzionale delle competenze in materia di salute tra Stato e regioni cio\u00e8 \u00e8 la rinuncia da parte dello Stato centrale quindi del governo di potest\u00e0 legislative, senza le quali questo sistema smette di essere universalistico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; non abbia ancora capito che l\u2019autonomia differenziata consente l&#8217;attribuzione alle regioni di competenze statali relative ai principi fondamentali in materia di salute e ricerca scientifica e che grazie a questa attribuzione il SSN non ci sar\u00e0 pi\u00f9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei ministro Grillo sta avallando la fine del SSN. Se ne rende conto o no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ministro che non ci ha detto subito la verit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei ministro ci ha fatto credere, in questi mesi, di essere contraria al regionalismo differenziato, quando risulta dalle sue stesse dichiarazioni che lei, senza nessun mandato politico da parte del suo movimento, quindi senza nessuna condivisione, \u00e8 sempre stata favorevole a questa sciagurata contro riforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cConcordiamo assolutamente con questa direzione e sar\u00e0 quella che cercheremo di seguire in questi anni di mandato governativo\u201d. E\u2019 quanto ha dichiarato 6 mesi fa in occasione di una visita alla regione Toscana. (<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/toscana\/articolo.php?articolo_id=64566\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QS 31 luglio 2018<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi chiedo chi l\u2019ha autorizzata del Movimento a distruggere il SSN? Dove \u00e8 scritto che il Movimento 5 stelle propone di distruggere il SSN? Si rende conto o no dell\u2019enormit\u00e0 di quello che sta facendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non un solo elettore M5S l\u2019ha votata idealmente come ministro della Salute per mandare in malora l\u2019attuale sistema sanitario pubblico. Il suo Movimento \u00e8 stato votato da milioni di cittadini per difendere un patrimonio quello del SSN, senza il quale l\u2019applicazione universale del diritto costituzionale non sarebbe possibile. Lei come M5S sta facendo quello che neanche il PD ha osato fare. Ridiscutere la natura nazionale e universale del sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora ci viene a dire che \u201cho letto le richieste di autonomia e sono legittime e dobbiamo dare alle regioni che lo vogliono la possibilit\u00e0 di usare i propri strumenti per erogare i servizi\u201d. Ma scherza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dare via libera al regionalismo differenziato chiesto da tre regioni su 21, non solo lei sta tradendo il suo mandato politico, quindi milioni di cittadini, ma sta mettendo nei guai il proprio governo perch\u00e9 in nessun modo, lei, come ministro della Salute, ne sta garantendo l\u2019autorevolezza e la credibilit\u00e0. Il suo dovere non \u00e8 calare le brache perch\u00e9 non sa dove andare a parare, ma \u00e8 mettere in campo soluzioni equilibrate a garanzia prima di tutto del governo del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro-riformismo passivo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei dichiara di aver ricevuto \u201ctutte le rassicurazioni del caso\u201d ma quali sono le sue contro-proposte? Lei da quello che si capisce non ha proposte per cui non le resta che conformarsi a quelle avversarie degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema vero \u00e8 perch\u00e9 lei non ha proposte quando dovrebbe averne e se sia giusto che a causa dei suoi grossolani limiti politici compromettere un patrimonio nazionale di immensa portata etica e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei mio caro ministro sta inaugurando suo malgrado una categoria politica da offrire all\u2019analisi e che definirei \u201ccontro-riformismo passivo\u201d. Il contro-riformatore passivo \u00e8 colui che non avendo un pensiero, una proposta, una politica in grado di contrastare eventuali politiche distruttive le asseconda con le sue incapacit\u00e0 quando in ragione del suo mandato dovrebbe contrastarle. Il contro riformista passivo \u00e8 quello che si arrende cio\u00e8 incapace di difendere la propria citt\u00e0 spalanca le porte al nemico considerandolo un ospite gradito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la sanit\u00e0 avere come ministro un contro-riformatore passivo significa non avere nessuna difesa. Cio\u00e8 non avere una rappresentanza istituzionale. Le ricordo ministro Grillo che tutte le federazioni professionali le chiedono a gran voce l\u2019apertura di una discussione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contratto di governo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma supponiamo di avere un vero ministro della Salute e supponiamo che questo ministro sia coerente con il suo mandato politico, nel primario interesse del proprio governo, nei confronti del regionalismo differenziato cosa dovrebbe fare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per prima cosa dovrebbe rileggersi il contratto di governo in questo modo scoprirebbe una importante contraddizione politica e capirebbe che il problema non \u00e8 calare le brache ma rimuovere la contraddizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale contraddizione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contratto di governo prevede due punti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019autonomia differenziata in attuazione dell\u2019art. 116, terzo comma, della Costituzione\u201d (<em>20. Riforme istituzionali, autonomia e democrazia diretta<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la sanit\u00e0 (<em>21. Sanit\u00e0<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel punto 21 a proposito di sanit\u00e0 si dice:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00e8 prioritario preservare l\u2019attuale modello di gestione del servizio sanitario a finanziamento prevalentemente pubblico e tutelare il principio universalistico su cui si fonda la legge n. 833 del 1978 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; tutelare il servizio sanitario nazionale significa salvaguardare lo stato di salute del Paese, garantire equit\u00e0 nell\u2019accesso alle cure e uniformit\u00e0 dei livelli essenziali di assistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; va preservata e tutelata l\u2019autonomia regionale nell\u2019organizzazione dei servizi sanitari mantenendo al governo nazionale il compito di indicare livelli essenziali di assistenza, gli obiettivi che il sistema sanitario deve perseguire e garantire ai cittadini la corretta e adeguata erogazione dei servizi sanitari erogati dai sistemi regionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un vero ministro della Salute non dovrebbe aderire semplicemente al punto 20 ma dovrebbe adoperarsi per rimuovere le contraddizioni tra il punto 20 e il punto 21. Come? Con delle controproposte cio\u00e8 tirando fuori delle idee per trovare soluzioni di compossibilit\u00e0 in modo da riconoscere maggiore autonomia alle regioni che la chiedono e nello stesso tempo salvaguardare tutti i valori richiamati nel punto 21. Lo so non \u00e8 facile ma fare il ministro non \u00e8 facile. Non lo sapeva il ministro Grillo quando ha accettato il mandato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un esempio: la questione della governance<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel contratto di governo, che il ministro Grillo mostra di non conoscere, il regionalismo differenziato \u00e8 concepito dentro una interessante logica federalista fino a parlare di \u201clogica della geometria variabile che tenga conto sia delle peculiarit\u00e0 e delle specificit\u00e0 delle diverse realt\u00e0 territoriali sia della solidariet\u00e0 nazionale\u201d. Per il contratto di governo si tratta di \u201cavvicinare le decisioni pubbliche ai cittadini (\u2026) e trasferire funzioni amministrative dallo Stato alle Regioni e poi ai Comuni secondo il principio di sussidiariet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte le tre regioni Veneto Lombardia Emilia Romagna nei loro accordi preliminari chiedono tra le varie cose: \u201cuna maggiore autonomia nella definizione del sistema di governance delle aziende\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mediazione possibile \u00e8 quella di definire una nuova forma di governance di autentico stampo federalista, quindi uscire una volta per tutte dalla logica del decentramento ammnistrativo del titolo V, ripensare il modello manifatturiero dell\u2019azienda, concepire un management diffuso nel quale coinvolgere gli operatori e prevedere forme di controllo sociale dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa vogliono in realt\u00e0 le regioni? Vogliono restare nel decentramento amministrativo ma con pi\u00f9 poteri, non vogliono pi\u00f9 autonomia ma pi\u00f9 autarchia, in ragione della quale hanno bisogno di centralizzare la gestione della sanit\u00e0 ad esempio con soluzioni tipo \u201cazienda zero\u201d , quindi di escludere dalla funzione di governo tanto gli operatori che i cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regionalisno differenziato vuol dire un super-amministrativismo nulla di pi\u00f9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esso non \u00e8 il federalismo di cui si parla nel punto 20 del contratto di governo, ma \u00e8 un finto federalismo come lo \u00e8 stata nel 2001 la riforma del titolo V, quindi non \u00e8 altro che un puro trasferimento di poteri da istituzione a istituzione, ma, in nessun caso \u00e8 condivisione del potere come dice il contratto di governo, tra istituzione e societ\u00e0 civile tra regioni e comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questo ci\u00f2 che vuole il governo? E\u2019 questo ci\u00f2 che serve alla sanit\u00e0? Ma se non \u00e8 questo il ministro della salute, cosa propone?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei suggerire al ministro di leggersi un mio articolo di quattro mesi fa (<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/studi-e-analisi\/articolo.php?tipo=articolo&amp;&amp;articolo_id=67258\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QS 29 ottobre 2018<\/a>) di cui le ricordo il titolo \u201cOltre l\u2019autonomia. Per la sanit\u00e0 abbiamo bisogno di un\u2019altra forma di governo\u201d e la sinossi \u201cIl regionalismo differenziato \u00e8 una falsa soluzione. Per governare il conflitto epocale che riguarda la sanit\u00e0 che \u00e8 quello che contrappone le risorse ai diritti, oggi \u00e8 necessario abbandonare la teoria del decentramento amministrativo per assumere quella di un vero federalismo intelligente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando non si hanno idee e per tante ragioni non si \u00e8 competenti la migliore cosa \u00e8 leggere le idee degli altri cio\u00e8 \u00e8 studiare. Ma se non si hanno idee e non si studia per fare il proprio dovere \u00e8 ovvio che alla fine si \u00e8 costretti a spalancare al nemico le porte della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Autarchia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho il fondato sospetto che tutti i nostri problemi derivino non solo da un ministro poco preparato ma soprattutto da un ministro poco politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe bastato che il ministro leggesse il dossier dell\u2019ufficio ricerche sulle questioni regionali e delle autonomie locali del Senato: Il regionalismo differenziato e gli accordi preliminari con le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto (<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/01067303.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">maggio 2018<\/a>) per rendersi conto della complessit\u00e0 in gioco ma soprattutto per rendersi conto dei pericoli politici che come paese stiamo correndo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il ministro avesse letto il dossier avrebbe capito ad esempio che ci\u00f2 che chiedono le regioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; non \u00e8 pi\u00f9 autonomia per fare meglio dentro uno schema istituzionale dato,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; ma \u00e8 pi\u00f9 autarchia per fare di pi\u00f9 a scapito dello Stato fuori quindi da uno schema istituzionale dato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questo a fare del regionalismo differenziato una pericolosa contro riforma costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Autarchia e per fare cosa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le regioni sulla sanit\u00e0, si legge nel dossier, chiedono sostanzialmente tutte e tre le stesse cose e tutte e tre con grandi implicazioni contro-riformatrici e nello stesso tutte e tre relative ai loro grandi problemi di sostenibilit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto si basa sul presupposto che le regioni non avranno mai risorse adeguate alle loro necessit\u00e0 di gestione e che per compensare i problemi dell\u2019insufficienza hanno bisogno di avere le mani libere di fare quello che per ragioni di universalit\u00e0 non hanno mai avuto il permesso di fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presupposto \u00e8 quindi che in ragione dei limiti economici tutto \u00e8 permesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fa un ministro della salute serio del M5S ad accettare questo presupposto? Come fa un ministro 5 stelle ad accettare il principio base del neoliberismo cio\u00e8 il laissez faire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa chiedono le regioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque cose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; autarchia sul lavoro professionale, sui contratti, sulla formazione, sulla specializzazioni, sulle scuole di formazione, sui contratti a tempo determinato (contratti specializzazione lavoro), contratti regionali, sugli accordi territoriali con l\u2019universit\u00e0, sulla attivit\u00e0 libero professionale, sugli incentivi, sulla gestione delle competenze, sulla flessibilit\u00e0 del lavoro, sulla definizione dei ruoli professionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; autarchia per lo svolgimento delle funzioni relative al sistema tariffario, di rimborso, di rimunerazione e di compartecipazione, di tickets ecc<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; autarchia nella gestione dei farmaci a partire dalla definizione della equivalenza terapeutica tra farmaci diversi, nella definizione di sistemi di distribuzione diretti dei farmaci per la cura dei pazienti soggetti a controlli ricorrenti per i pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semi residenziale, ai pazienti nel periodo immediatamente successivo al ricovero ospedaliero o alla visita specialistica ambulatoriale ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; autarchia sul patrimonio edilizio e tecnologico del SSN in un quadro pluriennale certo e adeguato di risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; autarchia legislativa, amministrativa e organizzativa in materia di istituzione e gestione di fondi sanitari integrativi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ruota intorno ai soldi e tutto riguarda i centri di costo pi\u00f9 pesanti: costo del lavoro, tariffe, farmaci, patrimonio edilizio, fino ad arrivare ai fondi sanitari integrativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fa il ministro Grillo a non capire che il <em>laissez faire<\/em> rispetto ai fondi integrativi significa permettere alle regioni di decidere di sostituire il sistema sanitario pubblico con un sistema multi-pilastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma si rende conto o no dell\u2019enormit\u00e0 di questa cosa? Si rende conto o no che lei sta autorizzando come ministro della salute la cancellazione di 40 anni di riforme fatte dal parlamento. Cio\u00e8 di cancellare una civilt\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inganno finanziario: qualcuno dovr\u00e0 pagare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino ad ora ci hanno fatto credere, soprattutto le interviste del ministro Stefani, che il regionalismo differenziato fosse a costo zero e che il sud non avrebbe nulla da temere. Questa non \u00e8 una semplice fake news ma un autentico inganno. Fare il regionalismo differenziato a costo zero e nello stesso tempo garantire le regioni pi\u00f9 deboli \u00e8 impossibile. Esso implica per forza una redistribuzione di risorse per coprire i maggiori costi che deriverebbero dalle maggiori competenze. I soldi che servono come dicono gli accordi devono venire in prima istanza da dentro le regioni e in seconda istanza dai criteri di riparto nazionali. Resta il fatto che per fare di pi\u00f9 servono pi\u00f9 soldi non di meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa redistribuzione il sud ha tutto da perdere anche perch\u00e9 la questione delle questioni che \u00e8 il ripensamento dei criteri di riparto non viene affrontata. Nessuno, a partire dal ministro Grillo, parla di riformare il criterio della quota capitaria ponderata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli accordi preliminari con Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto \u00e8 prevista una metodologia finanziaria molto precisa che a beneficio del ministro che non studia, \u00e8 il caso di ricordare essa parla di risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie per l&#8217;esercizio delle ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia (art. 4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco i punti principali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; le risorse finanziarie saranno determinate in termini di compartecipazione o riserva di aliquota al gettito di uno o pi\u00f9 tributi erariali maturati nel territorio regionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; le risorse dovranno essere quantificate in modo da consentire alla regione di finanziare integralmente le funzioni pubbliche attribuite (ai sensi dell&#8217;art.119, quarto comma, Cost.);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; in una prima fase occorrer\u00e0 prendere a parametro la spesa storica sostenuta dallo Stato nella regione riferita alle funzioni trasferite o assegnate;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; tale criterio dovr\u00e0 tuttavia essere oggetto di progressivo superamento (che dovr\u00e0 essere completato entro il quinto anno) a beneficio dei fabbisogni standard, da definire entro 1 anno dall&#8217;approvazione dell&#8217;Intesa36.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; I fabbisogni standard sono misurati in relazione alla popolazione residente e al gettito dei tributi maturati nel territorio regionale in rapporto ai rispettivi valori nazionali, rimanendo inalterati gli attuali livelli di erogazione dei servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avere un ministro che non fa il ministro cio\u00e8 che non \u00e8 capace di fare le cose giuste che bisognerebbe fare quando necessario, \u00e8 sempre stato uno dei pi\u00f9 grandi problemi della sanit\u00e0. Ma avere un ministro che a priori rinuncia a svolgere la sua funzione di fatto mette in pericolo i valori che egli ha il dovere di rappresentare e difendere, diventando in questo modo un problema per il governo, per la sanit\u00e0 per il nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul regionalismo differenziato serve una mediazione intelligente ma serve anche qualcuno in grado di proporla. Il governo quindi il presidente del consiglio dei ministri Conte, prenda in mano la questione perch\u00e9 se essa ci sfugge di mano sono dolori per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito vorrei dire al presidente Conte che la sanit\u00e0 non aspetta altro che di essere coinvolta in una decisione politica, rispetto alla quale essa le garantisco sapr\u00e0 assicurare tutta la necessaria collaborazione con senso di responsabilit\u00e0 e soprattutto con la dovuta competenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che la sanit\u00e0 pubblica muoia per incompetenza \u00e8 del tutto inaccettabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/societa\/14254-ivan-cavicchi-regionalismo-differenziato-il-ministro-grillo-sta-avallando-la-fine-del-ssn.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/societa\/14254-ivan-cavicchi-regionalismo-differenziato-il-ministro-grillo-sta-avallando-la-fine-del-ssn.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA IN RETE (Ivan Cavicchi) &nbsp; Sul regionalismo differenziato serve una mediazione intelligente ma serve anche qualcuno in grado di proporla. 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