{"id":48589,"date":"2019-02-08T11:30:59","date_gmt":"2019-02-08T10:30:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48589"},"modified":"2019-02-08T10:20:23","modified_gmt":"2019-02-08T09:20:23","slug":"demenza-artificiale-fenomenologia-e-progresso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48589","title":{"rendered":"Demenza artificiale: fenomenologia e progresso"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PEDANTE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Questo articolo \u00e8 apparso, in forma ridotta, su <\/i>La Verit\u00e0<i> del 12 gennaio 2019.<\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non basterebbero molte pagine per commentare l&#8217;ultima moda improvvisa e globale della <b>digitalizzazione a tappe forzate<\/b>, che per qualcuno &#8211; <a href=\"https:\/\/www.ilblogdellestelle.it\/2019\/01\/la-grande-opportunita-della-cittadinanza-digitale.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i soliti<\/a> &#8211; dischiuderebbe \u00abl\u2019opportunit\u00e0 per pensare un mondo nuovo e per pensare anche <a href=\"https:\/\/www.ilblogdellestelle.it\/2019\/01\/la-grande-opportunita-della-cittadinanza-digitale.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un umano nuovo<\/a>\u00bb. Qui si pu\u00f2 solo abbozzare una ricognizione preliminare sul tema, con l&#8217;intento non certo di chiosare le pretese \u00abrivoluzioni\u00bb tecnologiche che lo rimpolpano, ma di raschiarne la patina retorica per ritrovarvi le dinamiche pi\u00f9 antiche e familiari di un progetto di dominio degli uomini sugli uomini. Di cui la macchina \u00e8, insieme, lo strumento e il pretesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa ricognizione emerger\u00e0 che l&#8217;\u00abe-government\u00bb, il governo digitale, \u00e8 esattamente ci\u00f2 che dice di essere: l&#8217;ultima carnevalesca livrea della tecno-crazia, del potere sedicente tecnico che nel promettere la svolta storica di sottrarre le decisioni alle debolezze degli uomini&#8230; le sottrae agli uomini deboli per riservarle ai forti, come \u00e8 sempre accaduto. <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/2018\/11\/09\/il-consiglio-deuropa-picchi-di-hiv-boom-di-disturbi-mentali-sanita-pubblica-sullorlo-del-collasso-lausterita-in-grecia-viola-i-diritti-umani_a_23584737\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Copertasi di sangue<\/a> e di ridicolo nei campi dell&#8217;economia, svelatasi tribale e violenta <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/immunita-di-legge\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in quelli della scienza e della medicina<\/a>, dar\u00e0 spettacolo di s\u00e9 con gli ultimi gingilli dell&#8217;ingegneria. A risultati invariati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <b>punto fenomenologico<\/b> colpisce innanzitutto che le sedicenti innovazioni di cui si sostanzierebbe la \u00abrivoluzione digitale\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/tecnologia\/hitech\/2018\/12\/30\/wsj-la-tecnologia-che-cambiera-la-vita_87dc9f4e-2738-4619-9dcd-00bfc5495877.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> una carrellata giornalistica) sono raramente tali, trattandosi piuttosto di nuove applicazioni<i> <\/i>integrate e in larga scala<i> <\/i>di tecnologie che gi\u00e0 esistono: internet, le basi di dati, i dispositivi hardware programmabili, gli algoritmi biometrici, poco altro. Se l&#8217;innovazione rappresenta lo strumento, l&#8217;applicazione detta gli obiettivi del suo impiego: <b>\u00e8, cio\u00e8, un atto politico<\/b>. Trattandosi in molti casi di mere fantasie, delle nuove applicazioni non si divulgano di norma le propriet\u00e0 tecniche ma piuttosto gli scenari sociali, politici e antropologici che dovrebbero inaugurare. Perch\u00e9, evidentemente, le \u00abnovit\u00e0\u00bb da promuovere sono proprio quegli scenari, la visione di un \u00abmondo nuovo\u00bb e di un \u00abumano nuovo\u00bb. Non altro, non le tecnologie, non la tecnoinsalata pi\u00f9 o meno plausibile scodellata a contorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il marchio tutto politico dell&#8217;operazione trova conferma nel fatto che le applicazioni promesse, secondo il <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/socialismo-dei-ricchi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">paradigma solito<\/a> di un capitalismo in crisi di sopravvivenza, <b>non si degnano di rispondere alle leggi di mercato<\/b>. Per quanto le si strombazzi, non riscaldano l&#8217;interesse, n\u00e9 quindi la domanda, di chi ne dovr\u00e0 fruire. Se la telefonia mobile, la videoscrittura e la navigazione satellitare non ebbero bisogno di essere magnificate e promosse per diffondersi, oggi quasi nessuno avverte la necessit\u00e0 di una blockchain e delle sue applicazioni, n\u00e9 aspetta con ansia la supervelocit\u00e0 di una rete 5G, n\u00e9 sogna di connettere il forno, lo scooter e l&#8217;asciugacapelli alla rete. Pi\u00f9 spesso, le innovazioni promesse suscitano anzi spavento e rigetto. La schedatura dei dati sanitari e genetici, la moneta elettronica coatta, la <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/07\/29\/ospedale-galliera-genova-microchip-nascosto-in-divise-e-camici-sindacati-controllo-fuorilegge-sul-posto-di-lavoro\/3763409\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">geolocalizzazione permanente<\/a>, i microprocessori sottopelle, la videosorveglianza integrata e il riconoscimento somatico, per citarne alcuni, non sono reputati inutili, ma pericolosi. Eppure avanzano, mentre dovrebbero marcire sugli scaffali. L&#8217;esempio pi\u00f9 lampante \u00e8 la novit\u00e0 di quest&#8217;anno, la <b>fatturazione elettronica obbligatoria verso tutti<\/b>, rifiutata dalla totalit\u00e0 dei suoi \u00abbeneficiari\u00bb e ci\u00f2 nondimeno imposta prima con il pretesto penoso di un recupero fiscale, poi, gettata la maschera, con quello ancora pi\u00f9 penoso di avere trasformato quel risparmio immaginato in un vincolo di bilancio erariale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Schifata dai consumatori e dalla mano invisibile, la cyber-rivoluzione si rifugia tra le gambe di uno Stato pianificatore che la fa trangugiare ai suoi sudditi come <a href=\"https:\/\/www.agid.gov.it\/it\/agenzia\/strategia-quadro-normativo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">agenda digitale<\/a>, dove gli <i>agenda<\/i>, in latino, sono appunto le cose che<i> devono <\/i>essere fatte. E se i cittadini non scuciono i soldi come acquirenti, sar\u00e0 Pantalone a farglieli scucire come contribuenti, stanziando ad esempio <a href=\"https:\/\/www.innovationpost.it\/2018\/10\/30\/il-cipe-rimodula-i-fondi-del-5g-100-milioni-per-wi-fi-e-tecnologie-emergenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">100 milioni italiani<\/a> per la blockchain <a href=\"https:\/\/www.nextquotidiano.it\/fondo-blockchain-casaleggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tanto cara alla Casaleggio Associati<\/a> e <a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-18-3362_en.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non meno di venti miliardi<\/a> europei per l&#8217;intelligenza (?) artificiale. Cade cos\u00ec, con la fiaba del mercato <i>\u00fcber alles<\/i>, anche quella di un progresso tecnologico che a mo&#8217; di locomotiva lanciata sui binari della storia \u00abva governato\u00bb perch\u00e9 \u00abinarrestabile\u00bb, mentre \u00e8 ormai chiaro che chi se ne dichiara al traino lo sta trascinando: con fatica, con ostinazione e <b>contro la volont\u00e0 dei passeggeri<\/b>. In questa miserabile finzione si misura il trapasso limpido dal progresso, caratterizzato da benefici veri o presunti, ma comunque percepiti, alla sua versione violenta e autoreferenziale: il <b>progressismo<\/b>, che nel nome dell&#8217;inesistente &#8211; il futuro &#8211; si arroga il diritto di coartare l&#8217;esistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In punto sociale, l&#8217;ipotesi maoista che la digitalizzazione a furor di Stato servirebbe a migliorare anche le condizioni di vita di chi oggi per \u00abignoranza\u00bb ne teme gli effetti, non \u00e8 storicamente ricevibile. Sarebbe infatti facile osservare che gli anni in cui \u00e8 infuriata la crisi economica e occupazionale, dal 2008 ad oggi, sono stati anche quelli caratterizzati dalla maggiore affermazione e diffusione di nuove applicazioni digitali: dagli smartphone ai servizi telematici di aziende e pubbliche amministrazioni, dalle videochiamate gratuite alla repressione del denaro contante, fino alla profilazione automatica via social. Rimossi i travestimenti del marketing &#8211; dove tutto ha da essere nuovo e \u00absenza precedenti\u00bb &#8211; si scoprirebbe che la mancata promessa di avanzamento sociale delle innovazioni tecniche imposte dall&#8217;alto ha una storia molto pi\u00f9 antica, una storia che lascia presagire con certezza il futuro, tant&#8217;\u00e8 i pi\u00f9 attrezzati l&#8217;avevano prevista e descritta gi\u00e0 agli albori della rete internet e dei telefoni cellulari. Cos\u00ec David F. Noble nel 1994 (<i>Progress without People<\/i>):<\/p>\n<blockquote><p>&#8230; non c&#8217;\u00e8 bisogno di lanciarsi in speculazioni futuristiche&#8230; per capire che cosa \u00e8 successo alle nostre vite e ai nostri standard di vita durante la cosiddetta era dell&#8217;informatica&#8230; L&#8217;autostrada dell&#8217;informazione non \u00e8 che ai suoi inizi e il posto di lavoro virtuale \u00e8 ancora in larga parte sperimentale, ma le loro conseguenze sono fin troppo facili da prevedere alla luce della storia recente. Dopo mezzo secolo di rivoluzione digitale, le persone oggi lavorano pi\u00f9 a lungo, in condizioni peggiori, con pi\u00f9 ansia e pi\u00f9 stress, meno competenze, meno sicurezza, meno potere contrattuale, meno benefici e salari pi\u00f9 bassi. In questi anni la tecnologia informatica \u00e8 stata chiaramente sviluppata e utilizzata per demansionare, disciplinare e rimpiazzare il lavoro umano, in un crescendo globale di proporzioni mai viste. Chi ancora lavora \u00e8 fortunato. Perch\u00e9 la tecnologia \u00e8 stata progettata e sviluppata per stringere la morsa delle aziende multinazionali sulle risorse del mondo, con risultati ovvi e programmati: esautorare e marginalizzare una larga parte della popolazione mondiale, non solo nei Paesi industrializzati; aumentare la disoccupazione strutturale (cio\u00e8 permanente) e l&#8217;emergenza connessa di un esercito nomade di lavoratori precari e part-time, controcanto umano della produzione flessibile; rinfoltire i ranghi di chi \u00e8 destinato a una povert\u00e0 perpetua; allargare drammaticamente il divario tra i ricchi e i poveri, riportandolo a proporzioni ottocentesche.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo e altri saggi dello stesso autore meriteranno un commento pi\u00f9 ampio, per la preveggenza non solo degli effetti di questo ultimo sussulto di rivoluzione industriale, ma prima ancora dei motivi che continuano ad alimentarne la seduzione. Tra questi, il pi\u00f9 forte si fonda nell&#8217;antica menzogna della \u00abneutralit\u00e0 della tecnica\u00bb, della scissione irrazionale tra gli strumenti e gli scopi socio-economici per i quali sono concepiti, che da Marx in poi ha illuso generazioni di vittime del \u00abprogresso\u00bb incatenandole a un culto in certi casi puerile della macchina e delle sue promesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui \u00e8 sufficiente richiamare questi pochi cenni e applicarli ai segnali di una \u00abrivoluzione\u00bb che, ancora una volta, non rappresenta n\u00e9 un&#8217;opportunit\u00e0 n\u00e9 una \u00absfida\u00bb, ma il compiersi di una volont\u00e0 di dominio molto pi\u00f9 antica delle macchine, di cui le macchine sono solo l&#8217;ultimo mascheramento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/demenza-artificiale-parte-i-fenomenologia-e-progresso\">http:\/\/ilpedante.org\/post\/demenza-artificiale-parte-i-fenomenologia-e-progresso<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PEDANTE &nbsp; Questo articolo \u00e8 apparso, in forma ridotta, su La Verit\u00e0 del 12 gennaio 2019. 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