{"id":48619,"date":"2019-02-11T10:30:40","date_gmt":"2019-02-11T09:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48619"},"modified":"2019-02-11T08:30:23","modified_gmt":"2019-02-11T07:30:23","slug":"di-battista-rompe-lasse-con-trump-leuropa-si-sganci-dallamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48619","title":{"rendered":"Di Battista \u201crompe\u201d l\u2019asse con Trump: \u201cL\u2019Europa si sganci dall\u2019America\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di<strong> GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/LP_8312413-1558x1080.jpg\" alt=\"US President Donald Trump and Italian Prime Minister Giuseppe Conte hold a joint press conference in the East Room of the White House in Washington, DC, July 30, 2018. \/ AFP PHOTO \/ SAUL LOEB\" width=\"874\" height=\"606\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo italiano ha <strong>tre politiche estere<\/strong>: quella della <strong>Lega<\/strong>, quella del <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong> e <span id=\"more-68953\"><\/span>quella di <strong>Enzo Moavero Milanesi<\/strong>. E oggi,<strong> Alessandro Di Battista<\/strong> ha infranto un altro tab\u00f9: l\u2019asse con gli Stati Uniti di Donald Trump. Una sinergia che sembrava essere l\u2019unico vero architrave dell\u2019agenda estera italiana del governo giallo-verde, insieme alle forti aperture nei confronti della Russia. E di cui il viaggio di Giuseppe Conte a Washington doveva essere la certificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quest\u2019asse nato dall\u2019insediamento di Conte non sembra essere cos\u00ec netto. E lo dimostrano le parole di uomo estremamente rilevante per il <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong>, che resta il principale partito di maggioranza dell\u2019esecutivo. Ai microfoni di Lucia Annunziata, Di Battista ha infatti calato una carta decisamente importante affermando senza mezzi termini che \u201cl\u2019Europa avr\u00e0 un futuro se si sgancer\u00e0 dagli americani\u201d. Una frase importante che arriva in un momento gi\u00e0 di forti tensioni in seno alla maggioranza e in ottica internazionale dopo la frattura con Parigi.<ins id=\"aswift_0_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Battista non \u00e8 un ministro, non rappresenta il governo, ma certamente non \u00e8 un uomo che parla a titolo esclusivamente personale. Rappresenta un segmento fondamentale del Movimento 5 Stelle ed \u00e8 lui che guida da qualche settimana il fronte \u201cmovimentista\u201d dei\u00a0pentastellati dopo una fase di rigido \u201c<strong>governismo<\/strong>\u201d in cui il partito aveva assunto una linea molto pi\u00f9 filo-occidentale e legate agli Stati Uniti. La conferma \u00e8 stata la decisione di approvare <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/gasdotto-tap\/\">il gasdotto Tap<\/a>, sponsorizzato in particolare da Stati Uniti e Commissione europea. Un progetto che ha anche lo scopo di differenziare le fonti energetiche sganciandosi (almeno teoricamente) dalla forte dipendenza dal gas di Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La linea intrapresa dal governo, decisamente pi\u00f9 atlantica che europeista, \u00e8 quella sostenuta anche dlla Lega. Nella sfida all\u2019egemonia dell\u2019asse franco-tedesco in Europa, <strong>Matteo Salvini<\/strong> ha deciso di <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/salvini-trump-picchi-stati-uniti\/\">puntare forte sull\u2019alleanza con l\u2019amministrazione Trump<\/a>. E la prova di questa virata a Occidente \u00e8 stata soprattutto data dal viaggio del sottosegretario Guglielmo Picchi negli States e dal prossimo sbarco in Usa del ministro dell\u2019Interno, in cui parteciper\u00e0 alla convention dei conservatori. Un atlantismo che guarda con favore anche a tutti gli alleati di Trump nel mondo, da Benjamin Netanyahu a Jair Bolsonaro, passando per i partiti <strong>sovranisti<\/strong> e il Gruppo di Visegrad.<ins class=\"adsbygoogle adsbygoogle-noablate\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-client=\"ca-pub-5900703667713678\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_4_expand\"><ins id=\"aswift_4_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La linea della Lega, sotto questo profilo, \u00e8 stato molto coerente. Ha da subito messo in chiaro la sua sinergia col presidente americano e ha intessuto rapporti solidi con tutti i partiti che hanno interesse a legare la propria strategia con quella statunitense, in particolare per colpire <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/asse-francia-germania-stati-uniti-trump\/\">l\u2019Unione europea di Angela Merkel ed Emmanuel Macron<\/a>. E questo, unito alle aperture verso <strong>Vladimir Putin<\/strong>, ha consegnato un programma molto chiaro, in linea con larga parte dei movimenti sovranisti europei. Coerente ma non per questo privo di effetti, visto che quale superpotenza, \u00e8 Washington a dettare la linea. Ma Trump, in cambio della fedelt\u00e0 dell\u2019Italia, ha la capacit\u00e0 di consegnare a Roma il ruolo di principale partner Usa in un\u2019Unione europea sempre pi\u00f9 fragile e priva di solidariet\u00e0. Ed \u00e8 su questa necessit\u00e0 che si fonda l\u2019agenda estera leghista. Pur con un evidente tributo da pagare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di <strong>Moavero<\/strong>, un uomo voluto da Sergio Mattarella e fortemente connesso all\u2019Unione europea, doveva essere il contraltare ideologico e politico a questa linea. Con i 5 Stelle che hanno provato in tutti i modi a diventare il partito di riferimento di Trump nella maggioranza italiana. Idea che per\u00f2 \u00e8 naufragata nel corso dei mesi per la <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/lega-salvini-trump\/\">scelta di Washington di puntare su Salvini<\/a> e per le evidente differenze ideologiche fra i pentastellati e il mondo sovranista.<ins id=\"aswift_1_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, arrivano oggi le parole di Di Battista, che appaiono non solo come una sfida interno al governo ma anche come un possibile rovesciamento dei canoni internazionali su cui si \u00e8 fondato fino ad ora il governo. Crolla un\u2019altra certezza: la sinergia con gli Usa. E questo nonostante la battaglia del Movimento proprio contro l\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, che ora appare come l\u2019antagonista principale di Trump nel mondo. Una scelta probabilmente dettata sia dalle idee che dal bisogno di distanziarsi dall\u2019alleato di governo. \u00c8 del tutto evidente che la Casa Bianca opti per il sovranismo di stampo leghista. E ora il Cinque Stelle cerca nuove sponde in campo internazionale per non essere secondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/salvini-di-battista-trump-stati-uniti\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/salvini-di-battista-trump-stati-uniti\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Il governo italiano ha tre politiche estere: quella della Lega, quella del Movimento 5 Stelle e quella di Enzo Moavero Milanesi. E oggi, Alessandro Di Battista ha infranto un altro tab\u00f9: l\u2019asse con gli Stati Uniti di Donald Trump. 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