{"id":48711,"date":"2019-02-12T12:00:21","date_gmt":"2019-02-12T11:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48711"},"modified":"2019-02-12T09:54:50","modified_gmt":"2019-02-12T08:54:50","slug":"perche-gli-industriali-tedeschi-non-ne-vogliono-sapere-di-guarire-dallexportismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48711","title":{"rendered":"Perch\u00e9 gli industriali tedeschi non ne vogliono sapere di guarire dall&#8217;exportismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALLA GERMANIA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"CSS_LIGHTBOX_SCALED_IMAGE_IMG\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-vTexxdYpDsI\/XFAvfz4J-6I\/AAAAAAAAHlY\/bjxNSMB4KiMufAAhwWFr_iUKmuiiXs__QCLcBGAs\/s1600\/19229725_303.jpg\" \/><\/p>\n<p><i><b>Nonostante gli enormi avanzi commerciali degli ultimi anni, ai primi segnali di rallentamento delle esportazioni i giornaloni e gli istituti di ricerca vicini alla lobby dell&#8217;export fanno partire i soliti allarmi sul costo del lavoro. Gli industriali tedeschi di fatto non ne vogliono sapere di collaborare con i paesi del sud e di far guarire la prima economia europea dalla grave patologia che la affligge, l&#8217;exportismo. <a href=\"https:\/\/www.welt.de\/wirtschaft\/article186992158\/Deutsche-Industrie-Das-Geschaeftsmodell-Made-in-Germany-wackelt.html\">Ne parla Die Welt su dati IW<\/a><\/b><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Costosi ma buoni e affidabili, questa almeno \u00e8 la reputazione che i prodotti dell&#8217;industria tedesca hanno all&#8217;estero.<\/b> I dati sull&#8217;export tedesco riempiono di orgoglio e mostrano che i prodotti <i>Made in Germany <\/i>sono richiesti in tutto il mondo. Recentemente le esportazioni tedesche, tuttavia, sembrano essersi fermate. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto anche al fatto che i nuovi dazi e le minacce di protezionismo stanno frenando il commercio internazionale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ma una parte dei problemi sembra essere fatta in casa<\/b>. La Repubblica federale con i suoi costi elevati si trova nella parte piu&#8217; alta della scala dei prezzi e a soffrire per l&#8217;indebolimento dell&#8217;economia globale non ci sono solo i beni industriali sulla cui produzione la Germania si \u00e8 specializzata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Spesso la Germania deve sentirsi ripetere la solita critica:<\/b>\u00a0i tedeschi avrebbero ottenuto i loro successi nell&#8217;export grazie a un&#8217;eccessiva moderazione salariale. I dati dell&#8217;Institut der Deutschen Wirtschaft (IW) tuttavia mostrano che per quanto riguarda la produzione di beni industriali la Repubblica federale non pu\u00f2 essere considerata un paese a basso costo del lavoro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Gli economisti dell&#8217;istituto di ricerca (vicino ai datori di lavoro) hanno calcolato il livello raggiunto dal costo del lavoro tedesco rispetto agli standard internazionali. <\/b>La risposta \u00e8: la Germania \u00e8 un paese di produzione costoso e l&#8217;accusa di dumping o di una iniqua moderazione salariale non pu\u00f2 essere confermata dai fatti. &#8220;In Germania non si pu\u00f2 in alcun modo parlare di una schiacciante compressione salariale&#8221;, afferma Christoph Schr\u00f6der, economista presso l&#8217;IW di Colonia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Wj6P03YJ69A\/XFAvy-K96-I\/AAAAAAAAHlg\/adWOefMxUcIIPNpWSaIH9oPSkGxhE8AmgCLcBGAs\/s1600\/DWO-WI-DtlProduktion-mku-Loehne-jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Wj6P03YJ69A\/XFAvy-K96-I\/AAAAAAAAHlg\/adWOefMxUcIIPNpWSaIH9oPSkGxhE8AmgCLcBGAs\/s400\/DWO-WI-DtlProduktion-mku-Loehne-jpg.jpg\" width=\"400\" height=\"268\" border=\"0\" data-original-height=\"809\" data-original-width=\"1200\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;analisi dell&#8217;istituto \u00e8 a disposizione di WELT <\/b>e mostra ad esempio che le aziende francesi, in termini di costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto, possono produrre a prezzi molti simili a quelli tedeschi. In Belgio, Austria, Spagna o Paesi Bassi i costi sono ancora pi\u00f9 bassi. Le loro attivit\u00e0 dal punto di vista dei prezzi si trovano quindi in una situazione competitiva migliore rispetto a quelle del nostro paese<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Le esportazioni tedesche stanno perdendo slancio\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Recentemente le esportazioni in quanto motore di crescita dell&#8217;economia tedesca hanno perso slancio.<\/b> A novembre, secondo gli ultimi dati disponibili, le esportazioni tedesche sono addirittura diminuite rispetto al mese precedente. &#8220;Il motore della crescita sta balbettando&#8221;, ha detto Carsten Brzeski, economista capo di ING in Germania, il modello di business orientato all&#8217;export &#8220;Made in Germany&#8221; inizia a vacillare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ma non bisogna necessariamente arrivare al peggio;<\/b> in passato, il settore delle esportazioni tedesche si \u00e8 dimostrato estremamente resistente rispetto alle tensioni globali. &#8220;La combinazione unica fra specializzazione di prodotto e diversificazione geografica ha contribuito a compensare la debolezza e i problemi dei singoli partner commerciali&#8221;, spiega Brzeski. Le cose per\u00f2 ora potrebbero cambiare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Solo un crollo dell&#8217;economia mondiale simile a quanto accaduto nel 2008-09 potrebbe far affondare le esportazioni tedesche, ricorda Brzeski.<\/b> Anche se la situazione attuale nel complesso \u00e8 ancora molto diversa rispetto a quella della crisi finanziaria, nel settore delle esportazioni \u00e8 tuttavia possibile fare alcuni parallelismi: problemi sui mercati emergenti, le tensioni tra Washington e Pechino, il protezionismo americano, un possibile rallentamento dell&#8217;economia cinese e il rischio di una hard Brexit.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Sembra che in questo momento nel commercio mondiale<\/b> ci siano piu&#8217; crisi di quante l&#8217;industria dell&#8217;export tedesca ne possa affrontare. Anche l&#8217;euro debole ha fatto poco per la crescita dell&#8217;export tedesco&#8221;, dice l&#8217;economista.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-J5fadqpbPwA\/XFAv9kIJgcI\/AAAAAAAAHlk\/ka41K5Ky8iwBkBGYBA9ucj6T-7jqWXS2QCLcBGAs\/s1600\/DWO-WI-DtlProduktion-mku-teuerste-jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-J5fadqpbPwA\/XFAv9kIJgcI\/AAAAAAAAHlk\/ka41K5Ky8iwBkBGYBA9ucj6T-7jqWXS2QCLcBGAs\/s400\/DWO-WI-DtlProduktion-mku-teuerste-jpg.jpg\" width=\"400\" height=\"300\" border=\"0\" data-original-height=\"587\" data-original-width=\"780\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Il costo del lavoro in Germania \u00e8 relativamente alto\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>In una fase di rallentamento economico la questione dei costi di produzione viene di nuovo presa piu\u2019 seriamente rispetto a quanto non accadesse pochi anni fa.<\/b> Il risultato \u00e8 chiaro: esaminando i salari e il costo del lavoro degli altri paesi, la Germania \u00e8 sicuramente uno dei paesi industrializzati pi\u00f9 costosi al mondo. Nella classifica dell&#8217;IW sui paesi con il costo del lavoro piu&#8217; alto la prima economia europea si trova al quarto posto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Solo in Norvegia, Belgio e Danimarca il costo del lavoro \u00e8 pi\u00f9 alto che nel nostro paese&#8221;,<\/b> dice Michael Gr\u00f6mling, capo del gruppo di ricerca sull&#8217;analisi macroeconomica e congiunturale all&#8217;IW. Anche l&#8217;idea che la Germania, grazie ad un euro troppo sottovalutato rispetto alla forza dell\u2019economia tedesca, possa produrre a dei prezzi molto piu&#8217; bassi rispetto a quelli degli altri paesi europei non sembra essere corroborato dai dati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Nel complesso, la Germania si trova sullo stesso livello<\/b> degli altri paesi dell&#8217;area dell&#8217;euro. Il confronto fra i paesi non indica un particolare vantaggio competitivo in termini di costo per la Germania&#8221;, osserva Gr\u00f6mling. Sebbene il costo della manodopera in Francia e nei Paesi Bassi sia un po&#8217; piu&#8217; basso che in Germania, in Belgio invece un po\u2019 piu&#8217; alto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Il bilancio finale non cambia se gli economisti, invece del solo costo del lavoro, prendono in considerazione anche la produttivit\u00e0.<\/b> Mettendo in relazione il costo del lavoro con la produttivit\u00e0, il risultato \u00e8 il cosiddetto costo unitario del lavoro e cio\u00e8 il costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto. Il costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto \u00e8 considerato una misura importante della competitivit\u00e0 di prezzo di una nazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Anche il costo del lavoro per unit\u00e0 \u00e8 al vertice\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Se la produttivit\u00e0 di un&#8217;azienda \u00e8 elevata, l&#8217;azienda pu\u00f2 anche pagare salari e contributi sociali elevati senza mettere a rischio la propria competitivit\u00e0. <\/b>La buona notizia: in termini di produttivit\u00e0 le aziende tedesche sono al di sopra della media. Le cattiva notizia: non sono abbastanza produttive da poter compensare i recenti aumenti dei costi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-QM9ysYtyon4\/XFAwFVotZaI\/AAAAAAAAHls\/8igjAsuUfbwpNVTadA4SBBgQcVLGCigmACLcBGAs\/s1600\/DWO-WI-DtlProduktion-mku-produktivitaet-jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-QM9ysYtyon4\/XFAwFVotZaI\/AAAAAAAAHls\/8igjAsuUfbwpNVTadA4SBBgQcVLGCigmACLcBGAs\/s400\/DWO-WI-DtlProduktion-mku-produktivitaet-jpg.jpg\" width=\"400\" height=\"300\" border=\"0\" data-original-height=\"587\" data-original-width=\"780\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Il costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto nell&#8217;industria tedesca \u00e8 elevato, sebbene la produttivit\u00e0 sia chiaramente superiore rispetto alla media dei paesi industrializzati&#8221;,<\/b> afferma lo studio dell&#8217;IW. I lavoratori sono pi\u00f9 produttivi, ad esempio, nei paesi scandinavi, in Belgio, nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>In termini di costo unitario del lavoro, oltre a Norvegia e Gran Bretagna, anche Italia e Francia risultano essere dei paesi costosi.<\/b> Ma poi c\u2018\u00e8 la Repubblica federale. Al contrario, le aziende possono produrre ad un prezzo piu&#8217; basso in Belgio, nei Paesi Bassi, in Finlandia e in Grecia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Molto pi\u00f9 economico \u00e8 anche il Giappone (86% della massa salariale tedesca) e gli Stati Uniti (80%)<\/b>. Gli effetti dei tassi di cambio, come ad esempio l&#8217;euro debole degli ultimi anni, sono gi\u00e0 inclusi in questo calcolo. Non si pu\u00f2 parlare di metodi sleali che favoriscano gli esportatori tedeschi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;In definitiva, l&#8217;elevato livello del costo del lavoro per unit\u00e0 <\/b>dimostra che in Germania il livello di produttivit\u00e0 non \u00e8 tale da compensare lo svantaggio derivante dall&#8217;elevato costo del lavoro&#8221;, afferma Gr\u00f6mling. Per quanto riguarda il costo del lavoro per unit\u00e0, in media i paesi dell&#8217;area dell&#8217;euro sono all\u2019incirca alla pari con la Repubblica federale. L&#8217;IW colloca il livello unitario del costo del lavoro dei paesi dell&#8217;unione monetaria, esclusa la Germania, al 97% di quello tedesco.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;economia della Germania in termini di costi non \u00e8 in cima alla classifica\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Il confronto fra i livelli non evidenzia un particolare vantaggio competitivo della Germania in termini di costi&#8221;<\/b>, sottolineano i ricercatori dell&#8217;IW. E i dati mostrano inoltre che la pi\u00f9 grande economia d\u2019Europa in termini di disciplina dei costi non ha fatto meglio degli altri. Dal 2011, infatti, non \u00e8 stata osservata alcuna moderazione salariale, o almeno una moderazione che abbia conferito all&#8217;economia pi\u00f9 grande d&#8217;Europa degli evidenti vantaggi competitivi, come invece pi\u00f9 volte suggerito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Non sembra esservi tuttavia alcun motivo per farsi prendere dal panico,<\/b> e alcuni economisti mettono addirittura in guardia da una eccessiva moderazione salariale che finirebbe per colpire i consumi interni. &#8220;Negli ultimi anni, la competitivit\u00e0 di prezzo della Germania effettivamente si \u00e8 leggermente deteriorata, sia verso l&#8217;area dell&#8217;euro che a livello globale&#8221;, ammette Brzeski.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Questa riduzione di competitivit\u00e0 tuttavia pu\u00f2 essere sopportata:<\/b> &#8220;salari pi\u00f9 alti hanno favorito il consumo interno e hanno reso il modello economico tedesco un po &#8216;pi\u00f9 equilibrato&#8221;, afferma l&#8217;uomo di ING.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>All&#8217;industria delle esportazioni potrebbe anche non piacere, ma l\u2019economia nel suo complesso in questo modo sta diventando a prova di crisi<\/b>. Inoltre il costo unitario del lavoro non pu\u00f2 essere considerato l&#8217;unico criterio di valutazione per un&#8217;economia competitiva. Per le innovazioni tecnologiche e i prodotti legati agli stili di vita, i prezzi in tutto il mondo sono molto pi\u00f9 alti che non per i beni prodotti in serie.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/01\/nessuna-intenzione-di-guarire.html\">https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/01\/nessuna-intenzione-di-guarire.html<\/a><\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA\u00a0 Nonostante gli enormi avanzi commerciali degli ultimi anni, ai primi segnali di rallentamento delle esportazioni i giornaloni e gli istituti di ricerca vicini alla lobby dell&#8217;export fanno partire i soliti allarmi sul costo del lavoro. 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