{"id":48843,"date":"2019-02-15T09:30:45","date_gmt":"2019-02-15T08:30:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48843"},"modified":"2019-02-15T05:31:57","modified_gmt":"2019-02-15T04:31:57","slug":"blockchain-per-il-bene-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48843","title":{"rendered":"Blockchain per il bene comune?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ECONOMIA E POLITICA (Andrea Pannone)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb\" title=\"blockchain\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/blockchain.png\" alt=\"blockchain\" width=\"400\" height=\"299\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La <strong>Blockchain<\/strong> \u00e8 nata per lo scambio di criptovalute come Bitcoin, ma pu\u00f2 essere molto utile anche per affrontare il problema della scarsit\u00e0 dei beni comuni.<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>1. La \u2018novit\u00e0\u2019 di blockchain<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi mesi \u00e8 cresciuta esponenzialmente tra studiosi e politici l\u2019attenzione su <strong>blockchain<\/strong> \u2013 la tecnologia nata per facilitare lo scambio online di <strong>criptovalute<\/strong> come <strong>Bitcoin<\/strong><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> \u2013 quale strumento per coordinare e rendere efficienti un\u2019ampia variet\u00e0 di transazioni decentralizzate non intermediate da soggetti terzi. In termini estremamente semplificati una <strong>blockchain<\/strong> \u00e8 un libro mastro, ovvero la base fondamentale della contabilit\u00e0, condiviso da una rete decentralizzata di computer per l\u2019archiviazione digitale e il tracciamento dei dati associati a un prodotto o servizio lungo tutta la catena del valore (ossia dalla fase di produzione fino al consumatore\/utilizzatore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>blockchain<\/strong> pu\u00f2 essere considerata una tecnologia che appartiene alla categoria delle tecnologie <strong><em>Distributed Ledger<\/em><\/strong>, ossia un insieme di sistemi concettualmente caratterizzati dal fatto di fare riferimento a un registro distribuito, governato in modo da consentire l\u2019accesso e la possibilit\u00e0 di effettuare modifiche da parte di pi\u00f9 nodi di una rete (vedi figura sotto).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Figura 1 Sequenza lineare di dati crittografati chiamati \u201cblocchi\u201d<\/strong><\/em><\/h3>\n<figure id=\"attachment_9706\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9706\" title=\"Blockchain \" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/blockchain.jpg\" sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/blockchain.jpg 415w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/blockchain-300x160.jpg 300w\" alt=\"Blockchain \" width=\"473\" height=\"251\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong>Blockchain <\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come suggerisce il nome una <strong>blockchain<\/strong> \u00e8 organizzata in una sequenza lineare di piccoli insiemi di dati crittografati chiamati \u201cblocchi\u201d, che contengono gruppi di transazioni con data e ora (timestamp).\u00a0 Ogni blocco contiene un riferimento al suo blocco precedente e una risposta a un puzzle matematico complesso, che serve a convalidare le transazioni che contiene<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.\u00a0Nella sua forma pi\u00f9 elementare la <strong>blockchain<\/strong> serve come mezzo per registrare, in modo sicuro e verificabile, un particolare stato di cose che \u00e8 stato concordato dalla rete\u00a0(Wright &amp; De Filippi 2015).\u00a0Come tale, la <strong>blockchain<\/strong> pu\u00f2 essere utilizzata in qualsiasi sistema che comprende informazioni preziose, inclusi denaro, titoli, azioni, diritti di propriet\u00e0 intellettuale e persino voti o dati di registro di identit\u00e0 (Davidson et al., 2016; Tapscott &amp; Tapscott, 2016)<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Osserviamo che la necessit\u00e0 di crittare i dati deriva proprio dal fatto che tutto quello che viene registrato su una blockchain \u00e8 visibile a tutti i nodi della rete e quindi se si registrassero informazioni sensibili senza essere critptate esse diventerebbero pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>blockchain<\/strong> viene crescentemente descritta come una \u201ctecnologia estremamente dirompente che avrebbe in prospettiva la capacit\u00e0 di riconfigurare tutti gli aspetti della societ\u00e0 e delle sue attivit\u00e0\u201d. In realt\u00e0, come ormai chiaro, non si tratta di una tecnologia \u2018nuova\u2019 ma piuttosto una \u2018ricombinazione creativa\u2019 di tre elementi tecnici comprovati quali un\u2019architettura di rete <em>peer to peer<\/em>, la crittografia e un protocollo specifico di disciplina di incentivi<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Senza enfatizzare le opportunit\u00e0 o i rischi derivanti dalla sua diffusione, in questo articolo cerchiamo di interrogarci se alcune caratteristiche di <strong>blockchain<\/strong> possano essere utili per risolvere i problemi relativi all\u2019utilizzo di un\u2019importante categoria di beni economici: i <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/tag\/beni-comuni\/\">beni comuni<\/a>.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Beni comuni e tragedia<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come noto la teoria economica considera questi beni come beni di importanza primaria per i soggetti di una comunit\u00e0, che sono a consumo \u2018rivale\u2019 (il consumo da parte di un soggetto determina una riduzione della disponibilit\u00e0 residua per gli altri soggetti) e \u2018non escludibile\u2019 (nessuno dei soggetti pu\u00f2 essere escluso a priori dal suo utilizzo). Tra questi beni possiamo annoverare un\u2019ampia gamma di risorse, sia naturali (come foreste, oceani e altre risorse rinnovabili) sia costruite dall\u2019uomo (come sistemi di irrigazione, reti elettriche, spettro elettromagnetico, Internet, ecc.). Ai fini di evitare un impoverimento o, peggio, una distruzione delle stesse (il cosiddetto fenomeno della tragedia dei <em>commons<\/em>, vedi ad esempio sul punto Pannone 2018), determinata da un livello di consumo guidato esclusivamente dal principio della massimizzazione dell\u2019utilit\u00e0 individuale, si ritiene indispensabile una qualche forma di regolamentazione esterna alla comunit\u00e0: o da parte del mercato, attraverso la definizione di precisi diritti di propriet\u00e0 che proteggano l\u2019uso esclusivo delle risorse da parte di chi le acquista, o dallo <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/tag\/stato\/\">Stato<\/a>, attraverso l\u2019emanazione di leggi che ne limitino le possibilit\u00e0 di utilizzazione individuale e collettiva. Ad ogni modo, l\u2019evidenza storica relativa alla gestione di risorse comuni ha mostrato come entrambi le soluzioni, privatistica o statalista, quando non totalmente inadeguate, presentino gravi limiti nell\u2019evitare \u2018la tragedia\u2019. (si veda ad esempio Stavins 2011) <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. D\u2019altra parte, come mostrato nel mio articolo sul punto (vedi ancora Pannone 2018), in presenza di informazioni immediate e condivise sulla capacit\u00e0 potenziale di un common lungo un dato arco temporale, come anche di feedback adeguati alle decisioni individuali e collettive, i soggetti di una comunit\u00e0 potrebbero generare fenomeni di <em>antirivalit\u00e0<\/em> e <em>inclusione<\/em> capaci di rendere compatibile la soddisfazione del bisogno personale con la sostenibilit\u00e0 e la salvaguardia della risorsa comune nel futuro. Vogliamo pertanto chiederci ora se e come la diffusione di <strong>blockchain<\/strong> possa fornire in modo efficace questo tipo di informazioni e feedback cos\u00ec da favorire una gestione dei beni comuni non necessariamente sottoposta a regolazione preventiva (<strong><em>unmanaged commons<\/em><\/strong>)<em>.<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Come pu\u00f2 Blockchain evitare la tragedia dei commons<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce delle argomentazioni fin qui esposte, l\u2019idea \u00e8 che blockchain permette di registrare, in modo inconfutabile, permanente e condiviso, l\u2019accesso di ciascun individuo a un common e la relativa utilizzazione dei suoi benefici potenziali in ciascun periodo di tempo, dando contemporaneamente a tutti l\u2019informazione della loro disponibilit\u00e0 residua nello stesso o in altri periodi di tempo<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>. La stessa possibilit\u00e0 di accesso all\u2019uso potrebbe essere poi condizionata sia a priori, in base a un protocollo che equiripartisce tra i soggetti la disponibilit\u00e0 della risorsa lungo un dato arco temporale sia a posteriori, in base alla comune conoscenza dei periodi di \u2018picco d\u2019uso\u2019 e della possibile valorizzazione della stessa risorsa nei periodi di tempo in cui rimane inutilizzata. Tale valorizzazione potrebbe avvenire in due modi:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>a) attraverso la decisione individuale di differire, ammesso che ci\u00f2 possa essere fatto a parit\u00e0 di utilit\u00e0<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>, la propria abitudine di consumo in periodi fuori picco,<\/li>\n<li>b) re-immettendo in gioco a vantaggio della comunit\u00e0 (quindi di fatto producendo valore comune), in modo gratuito o dietro una stabilita ricompensa (sotto forma di gettoni chiamati token), la parte della risorsa a cui avrebbe diritto ma che non avrebbe possibilit\u00e0 o interesse contingente ad utilizzare.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto b) merita di essere approfondito. Maggiori sono gli incentivi esterni alla produzione di commons maggiori sono le probabilit\u00e0 che la piattaforma si polarizzi verso logiche di mercato in cui le motivazioni \u2018estrinseche\u2019 all\u2019azione prevalgono o quanto meno distorcono significativamente le motivazioni \u2018intrinseche\u2019 alle logiche della comunit\u00e0. E\u2019 il caso ad esempio di Backfeed (vedi Pazaitis et al. 2017), una innovativa piattaforma di produzione decentralizzata di <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/tag\/commons\/\">commons<\/a> basata su blockchain, che fornisce funzionalit\u00e0 sofisticate per sviluppare incentivi associati a finanziamenti esterni alla comunit\u00e0 degli utilizzatori ed espressi attraverso criptovalute spendibili verso altri beni<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. In questo modo i soggetti partecipanti vengono aggregati e coordinati secondo un meccanismo assimilabile a quello degli scambi basati sull\u2019interesse individuale. L\u2019affermazione di una logica realmente alternativa, comunque, dovrebbe allora essere quella per cui i token debbano essere \u2018coniati\u2019 all\u2019interno della comunit\u00e0 con un valore di scambio tra i benefici dello stesso common o di common diversi che potrebbe essere determinato in base alla quantit\u00e0\/tempo di lavoro necessario alla loro produzione\/utilizzazione. L\u2019informazione relativa alla provenienza del valore (lavoro) sarebbe registrata, in modo non modificabile (a meno ovviamente di attivit\u00e0 di hackeraggio piuttosto complesse) nei dati del token i quali potrebbero essere accettati e incrementati di valore in base alla priorit\u00e0 preferenziale della richiesta. Ad esempio, supponiamo che Antonio e Francesco vogliono entrambi comprare una mela usando la criptovaluta di blockchain. Vittorio coltiva e vende mele e necessita di avere token per comprare acqua. Antonio possiede token per l\u2019acqua mentre Francesco dispone di token per visitare musei. Supponiamo che raccogliere mele e acqua richieda lo stesso tempo di lavoro, mentre visitare il museo del luogo richieda la met\u00e0 del tempo necessario a produrre i primi due. Lo scambio di Antonio ha la priorit\u00e0 in quanto Vittorio, come coltivatore e venditore di mele, preferisce i token per comprare acqua. Mentre infatti Antonio ha bisogno solo di spendere un token per ottenere una mela, Francesco deve prima spendere due dei suoi token per acquistare il token per l\u2019acqua da Antonio, poi pu\u00f2 spendere il suo token di acqua per comparare la mela da Francesco. Il meccanismo creerebbe una domanda addizionale di due token di acqua (da parte di Vittorio e Francesco) che corrispondono all\u2019offerta di due token per musei (da parte di Francesco) e una mela (da parte di Vittorio). Questo aumenterebbe il valore dei token per l\u2019acqua accrescendo l\u2019interesse della comunit\u00e0 per la preservazione della risorsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Notiamo in generale che il sistema fornisce piena trasparenza a tutti gli utenti, in quanto tutti i comportamenti dichiaratamente coerenti con l\u2019obiettivo comune sono soggetti alla valutazione peer-to-peer, che determina ulteriormente il valore effettivamente percepito della rete\/comunit\u00e0. Notiamo anche come questo tipo di protocollo di validazione delle operazioni sia basato su una sorta di prova di valore (<em>Proof of value<\/em>) invece che sulla soluzione di un puzzle matematico (<em>Proof of work<\/em>) come avviene nelle cosiddette attivit\u00e0 di <em>mining<\/em> della blockchain di Bitcoin, con evidenti risparmi in termini di potenza di calcolo e consumo energetico.<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, nel sistema ipotizzato, tutte le attivit\u00e0 sono chiaramente monitorabili e quindi visibili all\u2019 intera comunit\u00e0, e i comportamenti incoerenti con le logiche della comunit\u00e0 stessa possono essere di fatto individuati e sanzionati e i relativi latori emarginati. Anche se anonima e quasi fittizia, la fiducia pu\u00f2 essere costruita all\u2019interno della comunit\u00e0 degli utenti. L\u2019ipotesi implicita al concetto di tragedy of commons, ossia il problema dell\u2019\u2019assenza di comunicazione tra coloro che condividono le risorse pu\u00f2 essere respinta e l\u2019ampiezza della rete telematica pu\u00f2 estendere la scala della cooperazione ben al di l\u00e0 del semplice livello locale (vedi Volont e van Andel 2018). Ovviamente anche per blockchain, come per ogni altra attivit\u00e0 telematica, non \u00e8 possibile evitare del tutto i rischi connessi all\u2019uso improprio di dati sensibili, alla loro protezione generale e alla loro sovranit\u00e0, che pu\u00f2 inibire in modo rilevante l\u2019effettiva diffusione di questa tecnologia.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>4. Verso un nuovo ecosistema e il ruolo dello Stato<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osserviamo che l\u2019utilit\u00e0 di blockchain nel superamento della tragedia dei commons non deriva dall\u2019essere una tecnologia \u2018nuova\u2019 (vedi paragrafo 1) quanto dalla sua capacit\u00e0 di essere funzionale alla risoluzione qualitativa dei problemi di coordinamento decisionale implicati dall\u2019uso di risorse comuni che abbiamo analizzato nei paragrafi precedenti. Solo quindi la consapevolezza di tali problemi e la volont\u00e0 di farvi fronte, unita all\u2019affermarsi tra gli utilizzatori del common di una cultura della comunicazione, della reciprocit\u00e0 e della condivisione, pu\u00f2 fare in modo che la soluzione tecnologica fornita da blockchain sia di effettivo aiuto alla costruzione di un ecosistema auto-organizzato, in grado di condurre a una \u2018felice risoluzione dei conflitti\u2019 sui beni comuni<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. Alla praticabilit\u00e0 di questa costruzione, ovviamente, non sarebbe estranea la propriet\u00e0 di blockchain di garantire contestualmente un meccanismo di ricompensa\/convenienza individuale che pu\u00f2 diventare complementare, anzich\u00e9 in contrasto, con l\u2019affermarsi di una diffusa cultura della collaborazione. L\u2019effettiva realizzazione di un tale ecosistema, chiaramente, richiede l\u2019attuazione di processi di apprendimento complessi da parte dei membri della comunit\u00e0 e non \u00e8 scontata a priori, data la forte incertezza che fatalmente accompagna decisioni e strategie che richiedono tempi significativi per essere portate a compimento. Forte incertezza, comunque, non vuol dire che questa strada non sia perseguibile con successo, sempre che resti chiaro l\u2019obiettivo e il vantaggio di generalizzare i comportamenti co-operativi dei molteplici decisori. In questa stessa prospettiva diventa cruciale il ruolo dello Stato e delle sue istituzioni, sia nel fornire alla collettivit\u00e0 le infrastrutture<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>, i segnali e le informazioni necessarie a un suo coordinamento in chiave collaborativa, sia nel garantire attraverso adeguati strumenti legislativi la tutela dei beni comuni e la loro utilizzazione a vantaggio dell\u2019interesse collettivo<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>* Fondazione Ugo Bordoni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le idee esposte nell\u2019articolo sono di esclusiva responsabilit\u00e0 dell\u2019autore e non corrispondono necessariamente a quelle dell\u2019Ente di appartenenza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonelli, C., Kraft, J., Quatraro, F., (2010), \u2018Recombinant Knowledge and Growth:The Case of ICTs\u2019, Structural Change and Economic Dynamics 21, 1 (2010) 50-69.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davidson, S., De Filippi, P. and Potts, J., 2016. \u201cEconomics of Blockchain.\u201d Available online: <a href=\"https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=2744751\">https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=2744751<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dawes, R. (1973), \u201cThe Commons Dilemma Game: An N-Person Mixed-Motive Game with a Dominating Strategy for Defection.\u201d ORI Research Bulletin, vol. 13, no. 2 (Sept.),1-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">De Filippi P., Wright A., \u2018Decentralized Blockchain Technology and the Rise of Lex Cryptographia\u2019, unpublished paper, 2015, www,ssrn.com.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FAO (2018), The State of World $Fisheries and Aquaculture, FAO Fisheries and Aquaculture Department, Report 2018, Rome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hardin, G., (1968), \u201cThe Tragedy of the Commons\u201d. Science 162 (3859): 1243\u20131248.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hoste, G., Dvorak M., Jacobson M., (2009), Matching Hourly and Peak Demand by<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Combining Different Renewable Energy Sources. VPUE Final Report, Stanford University, Palo Alto, California,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">http:\/\/www.stanford.edu\/group\/efmh\/jacobson\/Articles\/I\/CombiningRenew\/HosteFinalDraft.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nakamoto, S. 2008. Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System. Available online: https:\/\/bitcoin.org\/bitcoin.pdf<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pannone A. (2018), La tragedia dei beni comuni e l\u2019inganno della scarsit\u00e0, Working Paper (Fondazione Ugo Bordoni)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pazaitis A., De Filippi, P. , Kostakis V., \u2018Blockchain and Value Systems in the Sharing Economy: The Illustrative Case of Backfeed\u2019, Technological Forecasting &amp; Social Change 125 (2017): 105\u201315.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rifkin, J. (2014), La societ\u00e0 a costo marginale zero. Mondadori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stavins, R., (2011), The problem of the commons: Still unsettled after 100 years. American Economic Review 101(1): 81\u2013108. doi:10.1257\/aer.101.1.81<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tapscott A., Tapscott, D., Blockchain Revolution: How the Technology Behind Bitcoin Is Changing Money, Business, and the World (New York: Penguin, 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Varian, H., (2010). \u201cComputer Mediated Transactions\u201d. Working Paper, Univ. ofCalifornia at Berkley.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vercellone C., Bria F., Fumagalli A., Gentilucci E, Giuliani A., (2015), Managing the commons in the knowledge economy . The work leading to this publication has received funding from the European Union\u2019s Seventh Frame.. 2015, pp.110.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volont L., van Andel W., (2018) The Blockchain: Free-Riding for the Commons. From Potential Tragedy to Real Comedy, https:\/\/www.onlineopen.org\/the-blockchain-free-riding-for-the-commons<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Weitzman, M., (1998), Recombinant growth, Quarterly Journal of Economics 113, 331-360.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Bitcoin, introdotta dal misterioso hacker Satoshi Nakamoto in un paper del 2009, \u00e8 il primo esempio concreto di una rete di pagamenti distribuita dotata di un meccanismo di incentivazione intrinseco (Van Valkenburgh et al., 2014). L\u2019innovazione di Bitcoin ha suscitato un interesse crescente ad esplorare il potenziale della tecnologia blockchain in altri campi dell\u2019attivit\u00e0 umana. Nuove applicazioni sono state sviluppate con la blockchain,tra cui valute digitali, <strong>smart contract<\/strong>\u00a0(protocolli informatici che facilitano, verificano, o fanno rispettare, la negoziazione o l\u2019esecuzione di un\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Contratto\">contratto<\/a>, permettendo talvolta la parziale o la totale esclusione di una\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Clausola_contrattuale\">clausola contrattuale<\/a>), insieme a molti servizi finanziari e non finanziari (Wright and DeFilippi, 2015). Per una descrizione abbastanza dettagliata di blockchain in un linguaggio non eccessivamente tecnico si veda il link <a href=\"https:\/\/www.blockchain4innovation.it\/esperti\/blockchain-perche-e-cosi-importante\/\">https:\/\/www.blockchain4innovation.it\/esperti\/blockchain-perche-e-cosi-importante\/<\/a> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Affinch\u00e9 un nuovo blocco di transazioni venga aggiunto alla blockchain \u00e8 necessario appunto che sia controllato, validato e crittografato. Solo con questo passaggio pu\u00f2 poi diventare attivo ed essere aggiunto alla blockchain. Per effettuare questo passaggio nella blockchain di una criptovaluta come Bitcoin, ad esempio, \u00e8 necessario che ogni volta che viene composto un blocco venga risolto un complesso problema matematico che richiede un notevole impegno anche in termini di potenza e di capacit\u00e0 elaborativa. Questa operazione viene definita come \u201c<em>Mining<\/em>\u201d\u00a0ed \u00e8 svolta dai \u201c<em>Miner<\/em>\u201d (vedi nota 9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Tornando all\u2019esempio del Libro Mastro, \u00e8 praticamente impossibile (o comunque estremamente difficile) modificare i dati iscritti nella blockchain univocamente, in quanto sarebbe necessario violare tutte le copie del libro mastro possedute da tutti i partecipanti della blockchain e occorrerebbe farlo simultaneamente. Allo stesso modo non pu\u00f2 nemmeno esistere un \u201cfalso Libro Mastro\u201d\u00a0in quanto tutti i partecipanti\u00a0sono in possesso di una unica versione autentica\u00a0che possono impugnare per un confronto e per la verifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> D\u2019altra parte che innovare mediante ricombinazioni di conoscenze \u00e8 un tratto caratteristico delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione (ICT). Sul punto vedi Weitzman 1998, Antonelli et al. 2010. Ad esempio, molte delle recenti innovazioni su Internet sono derivate dal fatto di essere costituite completamente da bit <em>\u201c..They were programming languages, protocols, standards, software libraries, productivity tools and the like. There was no time to manufacture, no inventory management, and no shipping delay. You never run out of HTML, just like you never run out of email. New tools could be sent around the world in seconds and innovators could combine and recombine these bits to create new web applications.\u201d <\/em>(Varian 2010, p. 2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> La possibilit\u00e0 di forme di regolazione dei beni comuni basate sull\u2019auto governo degli utilizzatori di un common (come alternativa a Stato e mercato) \u00e8 emersa grazie all\u2019imponente lavoro sperimentale del premio Nobel per l\u2019economia Elinor Osrom condotto su diverse comunit\u00e0 locali dell\u2019Asia e del Sud America. Si ritiene comunque che tali forme, accumunate da una autolimitazione condivisa del consumo di risorse comuni \u2013 sostenuta dall\u2019etica che innerva la storia di una comunit\u00e0, sia effettivamente praticabile solo in ambiti circoscritti, dove sono efficacemente applicabili sanzioni morali e punizioni contro la violazione dei protocolli di gestione del bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> La propriet\u00e0 di blockchain di essere un registro distribuito pu\u00f2 quindi migliorare la trasparenza, la tracciabilit\u00e0 e fiducia tra coloro che sono coinvolti nelle transazioni (vedi par. 1). La tecnologia \u2013 ora in fase di sperimentazione nel settore della pesca e nel settore della sicurezza alimentare \u2013 quindi detiene un notevole potenziale per migliorare l\u2019accesso al mercato, in particolare per i piccoli pescatori e per gli agricoltori. La difficolt\u00e0 di corrompere le informazioni nella catena di blocchi rafforza la tracciabilit\u00e0 dei prodotti ittici e alimentari lungo la catena del valore, cosa che permette ai suddetti soggetti di verificare gli impianti, la metodologia di lavorazione\/conservazione e gli standard fitosanitari dei luoghi di provenienza e di transito dei prodotti, come anche di adempiere ai requisiti legali di importazione e certificazione dei Paesi in cui essi risiedono. Lo stesso consumatore pu\u00f2 avere accesso a questa catena di informazioni aumentando l\u2019incentivo a guidare produzioni alimentari pi\u00f9 sicure, sostenibili ed ecocompatibili. (vedi FAO 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Come dovrebbe essere chiaro dagli esempi fatti in precedenza l\u2019utilizzazione di una risorsa vitale pu\u00f2 essere differito senza variazioni di utilit\u00e0 ammesso che questo non contrasti con i bisogni fisiologici dell\u2019individuo che richiedono una soddisfazione immediata (es. sete, freddo, ecc.), con le caratteristiche biologiche della risorsa (ad esempio, intermittenza dei benefici), con la flessibilit\u00e0 e la relativa intercambiabilit\u00e0 dei tempi di vita (ad esempio tempo di lavoro, tempo libero).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Sar\u00e0 bene sottolineare la differenza tra \u2018criptovaluta\u2019 e \u2018token\u2019. Una criptovaluta \u00e8 una moneta digitale ed \u00e8 quindi sostanzialmente una valuta virtuale (come Bitcoin o Ethereum. Un token \u00e8 la rappresentazione digitale di un asset fisico o digitale: i membri di una comunit\u00e0 possono ricevere dei token relativi al progetto su cui hanno deciso di investire in cambio di moneta virtuale. L\u2019iniziale offerta di token prende il nome di ICO (<em>Initial Coin Offering<\/em>) ed \u00e8 emessa dal(i) soggetto(i) che cercano fondi e partecipazione a sostegno di un dato piano\/progetto di attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Lo svolgimento delle attivit\u00e0 di <em>mining<\/em>, infatti, richiede che i <em>miners<\/em> usino un\u2019enorme quantit\u00e0 di energia elettrica per risolvere i calcoli complessi implicati dalle transazioni (vedi nota 2), al punto da far sorgere fondati dubbi sulla reale sostenibilit\u00e0 di blockchain e di Bitcoin qualora esse fossero adottate su scala molto ampia. Si stima che l\u2019attuale consumo globale di energia per i server che eseguono il software bitcoin sia almeno di 2,55 gigawatt (GW), che equivale a un consumo di energia di 22 terawatt-ora (TWh) all\u2019anno \u2013 quasi come il consumo energetico dell\u2019Irlanda. Google, al confronto, ha utilizzato 5,7 TWh in tutto il mondo nel 2015 (G.F. \u201cWhy bitcoin uses so much energy\u201d, The Economist 9 luglio 2018 \u2013 <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/the-economist-explains\/2018\/07\/09\/why-bitcoin-uses-so-much-energy\">https:\/\/www.economist.com\/the-economist-explains\/2018\/07\/09\/why-bitcoin-uses-so-much-energy<\/a>). Ovviamente il protocollo basato sulla <em>Proof of Value <\/em> \u00e8 coerente con una intensa attivit\u00e0 di ricerca orientata al superamento delle pi\u00f9 preoccupanti difficolt\u00e0 tecniche connesse all\u2019applicabilit\u00e0 e alla sostenibilit\u00e0 di Blockchain.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> La nostra analisi non vuole cio\u00e8 accreditare alcun tipo di determinismo tecnologico In questo senso il nostro approccio differisce notevolmente da Rifkin (2014) secondo il quale il progresso tecnico dovrebbe dare luogo, quasi inevitabilmente, al passaggio di una gamma sempre pi\u00f9 ampia di beni e servizi, compresa l\u2019energia, nel campo dei beni non rivali e non escludibili (vedi Vercellone et. Al 2015 nota 54) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> E\u2019 chiaro, ad esempio, che essendo molti beni comuni situati in contesti non metropolitani (es. aree rurali, montane, ecc.), la necessita di un\u2019adeguata e diffusa infrastruttura di rete Internet \u00e8 indispensabile all\u2019utilizzazione di un sistema d\u2019uso delle risorse basato su blockchain.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Non \u00e8 possibile, in questo senso, non ricordare il lavoro innovativo svolto da Stefano Rodot\u00e0 nella Commissione Ministeriale per la modifica delle norme del codice civile in materia di beni pubblici, da lui presieduta nel 2007, finalizzata all\u2019affermazione in Italia del concetto giuridico di bene comune, da intendersi come un bene autonomo da un bene di propriet\u00e0 privata e da un bene di propriet\u00e0 pubblica (si veda al link https:\/\/www.giustizia.it\/giustizia\/it\/mg_1_12_1.wp?contentId=SPS47617). Tra le altre cose la Commissione propose in via preliminare l\u2019inclusione nel concetto di bene (definito dall\u2019articolo 810 del Codice Civile italiano) di \u2018cose intangibili\u2019 come i beni finanziari e lo spettro elettromagnetico.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/\">https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOMIA E POLITICA (Andrea Pannone) La Blockchain \u00e8 nata per lo scambio di criptovalute come Bitcoin, ma pu\u00f2 essere molto utile anche per affrontare il problema della scarsit\u00e0 dei beni comuni. 1. La \u2018novit\u00e0\u2019 di blockchain Negli ultimi mesi \u00e8 cresciuta esponenzialmente tra studiosi e politici l\u2019attenzione su blockchain \u2013 la tecnologia nata per facilitare lo scambio online di criptovalute come Bitcoin[1] \u2013 quale strumento per coordinare e rendere efficienti un\u2019ampia variet\u00e0 di transazioni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":36537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/economia-e-politica.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cHN","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48843"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48843"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48844,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48843\/revisions\/48844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}