{"id":48877,"date":"2019-02-18T09:45:17","date_gmt":"2019-02-18T08:45:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48877"},"modified":"2019-02-18T08:15:02","modified_gmt":"2019-02-18T07:15:02","slug":"albania-tutti-gli-affari-dietro-la-piazza-che-si-infiamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48877","title":{"rendered":"Albania, tutti gli affari dietro la piazza che si infiamma"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Francesco De Palo)<\/strong><\/p>\n<p>Anche a Tirana il rischio-Venezuela, dopo i casi di Romania e Serbia? Nel mezzo la possibile adesione all&#8217;Ue mescolata alla geopolitica degli investimenti, che vede la Cina concentrarsi su altro<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Ffiles%2F2019%2F02%2Falbania-1150500_960_720.jpg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"Albania, tutti gli affari dietro la piazza che si infiamma\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un anno cruciale per l\u2019Albania, membro della Nato dal 2009, che nel maggio prossimo (in concomitanza con il rinnovo del Parlamento europeo) dovrebbe avviare i negoziati di adesione all\u2019Ue. Ma a minare la stabilit\u00e0 interna, ecco la protesta popolare e delle opposizioni che, cos\u00ec come accaduto nell\u2019ultimo triennio in altre piazze sensibili del costone balcanico, come Romania e Serbia, chiedono le dimissioni del governo agitando lo spettro della corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come si intrecciano le pulsioni dei manifestanti con dossier altamente significativi, come investimenti, energia e geopolitica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>QUI TIRANA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta alla corruzione e alla criminalit\u00e0 organizzata sono alcune delle principali priorit\u00e0 dell\u2019Ue per l\u2019Albania, e al contempo rappresentano uno scoglio non da poco. Un picco di proteste si era gi\u00e0 registrato lo scorso maggio, quando i manifestanti albanesi in tandem con il Partito democratico di Tirana protestarono contro il governo con un cartello che recitava: \u201cDown with Crime Pashas\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni invece lo slogan scelto \u00e8 stato tutto concentrato sulle allusioni alla collusione tra politica e trafficanti di stupefacenti, con lo scandalo che lo scorso anno aveva lambito il governo (con l\u2019arresto del fratello di un ministro per traffico di stupefacenti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma al di l\u00e0 degli aspetti giudiziari, nelle ultime settimane si sta intensificando una doppia strategia politica nel paese: per ogni comizio che tiene il premier socialista Edi Rama in villaggi e province, eccone un altro da parte del leader dell\u2019opposizione\u00a0<strong>Lulzim Basha.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, secondo alcune ricostruzioni, di proteste pianificate e scaglionate con un preciso cronoprogramma: lo ha detto lo stesso Basha incontrando i suoi sostenitori per tutto il mese di gennaio ed esortandoli a prendere parte alle manifestazioni di piazza. \u201cDovremmo unirci questo sabato per le strade di Tirana in un grande referendum popolare che metter\u00e0 fine a questo governo di delinquenti\u201d, ha detto qualche giorno fa visitando una cittadina nel nord del Paese. Nelle stesse ore\u00a0<strong>Rama<\/strong>\u00a0si trovava nella medesima provincia, dove prometteva (cos\u00ec come sta facendo in tutte le sue visite) nuovi investimenti in infrastrutture (in alcuni siti non c\u2019\u00e8 l\u2019accesso continuo all\u2019acqua) e in strutture sportive per i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CHI PAGA?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nodo per\u00f2 verte chi dovr\u00e0 foraggiare quegli interventi strutturali. Secondo un report diffuso nei giorni scorsi a Monaco di Baviera, i cinesi, che hanno intrapreso con il progetto Belt and Road una massiccia stagione di infrastrutturazione in molti Paesi balcanici, avrebbero evitato intenzionalmente l\u2019Albania, forse scoraggiati dall\u2019instabilit\u00e0 politica o fuorviati dalla controversa situazione anche sociale che si registra, con le note pulsioni in Kosovo e Fyrom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spunto positivo viene dall\u2019oriente. In primis da Ankara: il nuovo aeroporto internaziamle di Valona sar\u00e0 costruto da un consorzio turco. E in secundis dalla sudcoreana Yura Tech, uno dei maggiori produttori mondiali di componenti per veicoli elettrici, che dovrebbe investire 6,5 milioni di euro in un nuovo impianto (per 600 posti di lavoro), ma solo dopo il 2019. E quindi dopo che l\u2019Ue avr\u00e0 deciso cosa fare dell\u2019Albania, se valutare positivamente i progressi in chiave-adesione oppure se ritenere la corruzione, l\u2019alto traffico di stupefacenti e l\u2019arretratezza strutturale del paese tre scogli insormontabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUCO NERO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo Rama ha recentemente avviato un progetto di legge per una nuova istituzione finanziaria, la Albanian Investment Corporation (Atrako). I poteri di questa istituzione di impegnarsi in schemi finanziari \u201cinnovativi\u201d secondo alcuni analisti potrebbero per\u00f2 andare ben oltre quelli previsti dalla legge sul partenariato pubblico-privato (il cosiddetto Ppp), in quanto quest\u2019ultima \u00e8 una sorta di concessione parificata e forme di debito pubblico nascoste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul punto si registra un richiamo a Tirana da parte del Fondo Monetario Internazionale, che valuta il Ppp non come uno strumento per creare beneficio al Paese ma come un moltiplicatore di nuovi indebitamenti, perch\u00e9, ha scritto l\u2019istituzione guidata da Christine Lagarde, \u201clo stato albanese non aveva la capacit\u00e0 di valutare e gestire i rischi posti da questi contratti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma un possibile nuovo caso-Grecia, con contratti e appalti scritti sulla sabbia e dalle conseguenze altamente incerte per tutti i soggetti coinvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un tale contesto di instabilit\u00e0 finanziaria, la contingenza della piazza che manifesta \u00e8 una fisiologica conseguenza, dove le proteste popolari (alcune foraggiate ovviamente dagli oppositori all\u2019allargamento Ue), cos\u00ec come in Romania, Serbia, sottolineano le deficienze degli attuali governi.<\/p>\n<p>twitter@FDepalo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2019\/02\/albania-affari-dietro-piazza\/\">https:\/\/formiche.net\/2019\/02\/albania-affari-dietro-piazza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Francesco De Palo) Anche a Tirana il rischio-Venezuela, dopo i casi di Romania e Serbia? 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