{"id":48912,"date":"2019-02-19T09:15:32","date_gmt":"2019-02-19T08:15:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48912"},"modified":"2019-02-19T07:14:39","modified_gmt":"2019-02-19T06:14:39","slug":"storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48912","title":{"rendered":"Storia e obiettivi del Rassemblement National, il partito di Marine Le Pen"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_9094163-1620x1080.jpg\" alt=\"Marine Le Pen, fondatrice e leader del Rassemblement National (LaPresse)\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella galassia vasta ed eterogenea del populismo di destra europeo il <strong>Rassemblement National<\/strong> francese occupa un<span id=\"more-69658\"><\/span> posto di rilievo. Conosciuto fino al 2018 come Front National, il partito diretto da <strong>Marine Le Pen<\/strong> ha in larga misura anticipato, in Occidente, le tendenze di lungo termine che hanno di recente animato<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/elezioni-europa-primavera-sovranista\/\"> l\u2019ondata populista<\/a>, interpretando da decenni un ruolo di primo piano nel contesto politico francese, segnato sempre di pi\u00f9 da fine anni Ottanta in avanti da una divaricazione profonda <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/francia-macron-assedio-gilet-gialli\/\">tra il centro del Paese e la periferia<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, le radici che portarono alla nascita del <strong>Front National<\/strong> nel 1972 affondano proprio su tali fratture, pi\u00f9 volte emerse in superficie nella storia francese. La storia personale del fondatore del partito, <strong>Jean-Marie Le Pen<\/strong>, padre di Marine, \u00e8 emblematica. Le Pen padre, infatti, ha avuto la sua formazione politica nel movimento \u201cpoujadismo\u201d, guidato dall\u2019agitatore sindacale Pierre Poujade a partire dagli anni Cinquanta e modellato sulla matrice del Fronte dell\u2019Uomo Qualunque attivo in Italia nella fase costituente.<ins id=\"aswift_0_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il \u201cpoujadismo\u201d, la radice profonda del Front National<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento creato da Pierre Poujade si svilupp\u00f2 tra il 1953 e il 1958, anno del ritorno di<strong> Charles de Gaulle<\/strong> dalla \u201ctraversata del deserto\u201d, e tocc\u00f2 il suo apice nel 1956 quando il movimento, scrive Luca Ricolfi in\u00a0<em>Sinistra e popolo,<\/em> \u201cesprime un partito (significativamente denominato Union et Fraternit\u00e9 Fran\u00e7aise: Uff) che porta in Parlamento 52 deputati e diventa la quarta forza politica del paese. Sorto inizialmente come espressione della protesta antifiscale di commercianti e artigiani nel dipartimento del Lot, il movimento assume rapidamente una dimensione nazionale e una caratterizzazione politica pi\u00f9 generale, che propone molti dei <i class=\"calibre1\">topoi<\/i> dell\u2019agitazione populista: l\u2019antiparlamentarismo, la difesa dei piccoli contro i potenti, il rifiuto della lotta di classe, la difesa del territorio e delle sue tradizioni, la critica\u00a0dei sistemi politici delle societ\u00e0 avanzate, ed europee in particolare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i neoeletti dell\u2019Uff Le Pen risult\u00f2 il pi\u00f9 giovane membro dell\u2019Assemblea Nazionale. La discesa in campo di de Gaulle nel 1958 lo spinse ad aggiungere al populismo poujadista una critica al sistema della Quinta Repubblica e alla nuova \u201cmonarchia repubblicana\u201d basata sul recupero della tradizione della destra francese e, in particolare, nella riabilitazione dell\u2019<strong>Action Fran\u00e7aise<\/strong>, il partito politico filo-fascista attivo in Francia tra le due guerre. Movimenti come Ordre Nouveau portarono avanti questa campagna politica in forma extraparlamentare, finendo dopo una lunga gestazione per generare, nel 1972, il nuovo partito del Front National.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascesa del Front National<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo decennio di vita del partito fu a dir poco travagliato. Scissioni, lotte intestine e incertezze ideologiche la fecero da padrone. Dai gruppi neofascisti ai monarchici, dai pi\u00f9 feroci anticomunisti ai diretti eredi del poujadismo, il Front National appariva un <strong>contenitore<\/strong> senza un vero potenziale unificatore, la cui assenza veniva testimoniata nei primi impatti con le urne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A garantire un ordine al partito ci pensarono la capacit\u00e0 organizzativa e comunicativa di Le Pen, assurto a figura di rilevanza nazionale anche grazie ad alcune prese di posizioni radicali, come la difesa ad oltranza del mantenimento della pena di morte, e la funzione amalgamante svolta sul piano ideologico dalla filosofia della <strong>Nouvelle Droite<\/strong> di <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/lascesa-del-populismo-rischi-della-storia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alain De Benoist<\/a> e dei pensatori a lui vicini, che garantirono al Front National una maggiore organicit\u00e0 strategica.<ins class=\"adsbygoogle adsbygoogle-noablate\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-client=\"ca-pub-5900703667713678\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_4_expand\"><ins id=\"aswift_4_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Identitarismo, critica del progressismo e antiamericanismo, quest\u2019ultimo letto nell\u2019ottica della \u201cconcezione dell\u2019Europa-nazione del movimento nazionaleuropeista Jeune Europe di Jean Thiriart\u201d che, <a href=\"http:\/\/www.rivistapaginauno.it\/nuova-destra-europea.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scrive Matteo Luca Andriola<\/a>, sovrappone \u201cl\u2019idea federale a quella delle piccole patrie etnicamente e culturalmente organiche dove si vive la politica in senso comunitario, secondo il principio post-liberale della democrazia diretta plebiscitaria\u201d fondano il retroterra politico-culturale del Front National, che si struttura dunque come ben pi\u00f9 esterno al sistema politico tradizionale rispetto al coevo Movimento Sociale Italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forte influenza esercitata dal Partito Socialista di Mitterrand sulla politica francese port\u00f2 allo sdoganamento del Front National da parte della destra \u201cistituzionale\u201d, che si serv\u00ec dei voti di Le Pen per vincere in diversi collegi contendibili in elezioni suppletive, portando alla ribalta il partito in vista di un appuntamento cruciale per la sua storia: il voto europeo del 1984. In quell\u2019occasione il Front National sfond\u00f2 la soglia dei 2 milioni di voti e ottenne l\u201911%, confermandosi poi con il 9,6 e oltre 2,5 milioni di voti alle elezioni legislative del 1986. La presenza politica del partito nella societ\u00e0 era oramai una realt\u00e0.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">I Le Pen da padre a figlia<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascesa nella destra gollista di <strong>Jacques Chirac<\/strong> e la formazione del governo di coabitazione con i socialisti pose fine all\u2019evanescente tentativo di integrazione del Front National nel sistema. Da fine anni Ottanta in avanti, il Front National si sarebbe ritrovato penalizzato elettoralmente dal ritorno al sistema a doppio turno nelle elezioni legislative, che lo avrebbe condannato a una lunga sottorappresentazione, ma al tempo stesso depositario di un notevole livello di attenzione nel contesto delle elezioni presidenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nascita dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong> in un senso molto diverso da quello immaginato da Thiriart, la globalizzazione e il dibattito sul multiculturalismo portarono tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta il Front a spostare la sua attenzione politica sul tema dell\u2019integrazione dell\u2019immigrazione di origine islamica nella societ\u00e0 francese, sul contrasto tra il tenore di vita della capitale Parigi e il resto del Paese e sulla necessit\u00e0 di una svolta conservatrice per la societ\u00e0 nazionale. Le Pen ottenne percentuali tra il 14 e il 17% nelle tre elezioni presidenziali del 1988, 1995 e 2002, dimostrando il radicamento ottenuto nella politica francese.<ins class=\"adsbygoogle adsbygoogle-noablate\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-client=\"ca-pub-5900703667713678\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_5_expand\"><ins id=\"aswift_5_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultima occasione, il risultato consent\u00ec, per la prima volta, al leader del Front National di accedere al ballottaggio per la conquista dell\u2019Eliseo. La mobilitazione dei partiti repubblicani, per\u00f2, favor\u00ec la vittoria e conseguente riconferma di Jacques Chirac e, in un certo senso, l\u2019appannamento dell\u2019astro del fondatore del partito. Il crollo al 4,3% dei consensi sanc\u00ec la necessit\u00e0 di una svolta, concretizzata con l\u2019ascesa della figlia di Le Pen, Marine, alla guida del partito, che sarebbe divenuta effettiva nel 2011.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Da Front National a Rassemblement National<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grande Recessione, le problematiche della Francia manifestatesi nell\u2019aumento della disparit\u00e0 centro-periferia, l\u2019inefficienza dell\u2019Unione Europea nella risposta alla crisi e la delegittimazione del ruolo politico dell\u2019Eliseo da parte dei fallimentari Sarkozy e Hollande ridiedero fiato al Front National, che benefici\u00f2 notevolmente della capacit\u00e0 di Marine Le Pen di rompere, coraggiosamente, la tolleranza interna verso i portatori di tesi estremiste e radicali, portando avanti una \u201cpulizia\u201d che aiut\u00f2 considerevolmente all\u2019immagine del partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un clima di neo-poujadismo, il Front National catalizz\u00f2 il consenso dei ceti rurali travolti dalla globalizzazione e della Francia profonda: nel 2012 Marine Le Pen sfior\u00f2 il 18% al primo turno del voto presidenziale, nel 2014 il partito super\u00f2 il 24% nelle elezioni europee, divenendo la prima formazione di Francia e, nel 2017, la Le Pen ebbe la grande occasione di giocarsi l\u2019accesso all\u2019Eliseo con un programma di governo dettagliato, basato sulla scelta di campo antieuropeista e sulla volont\u00e0 di rilanciare welfare e investimenti. Il secondo posto al primo turno e oltre 10 milioni di voti al ballottaggio non sono bastati, tuttavia, per superare <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, lanciato da quella che \u00e8 stata, probabilmente, l\u2019ultima manifestazione di sostegno trasversale dei partiti tradizionali agli avversari del Front National.<ins id=\"aswift_1_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, Marine Le Pen si \u00e8 inserita agevolmente nell\u2019ondata populista che si \u00e8 sviluppata in tutta Europa. Sin dal 2014, in particolare, \u00e8 saldo l\u2019asse con la Lega di Matteo Salvini, \u201callievo\u201d pi\u00f9 giovane della collega d\u2019oltralpe che \u00e8 riuscito a superarla entrando, nel 2018, nel governo italiano. La scelta di cambiare nome al partito \u00e8 un\u2019operazione di branding volta a riequilibrarne il posizionamento politico e renderlo pi\u00f9 appetibile al tradizionale elettorato di centro-destra, sulla scia di quanto fatto in Italia da Salvini. Assieme alla Lega, il Rassemblement National si presenta come il principale cavallo di battaglia del blocco \u201csovranista\u201d che punta a scardinare gli assetti comunitari alle prossime elezioni europee e a fare ponte verso i partiti conservatori, primo fra tutti <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban\/\">Fidesz<\/a> di <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban\/\">Viktor Orban<\/a>. Con un obiettivo di lungo termine dichiarato: le presidenziali del 2022. In cui Marine Le Pen punta a essere, nuovamente, presente e competitiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore) Nella galassia vasta ed eterogenea del populismo di destra europeo il Rassemblement National francese occupa un posto di rilievo. 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