{"id":48943,"date":"2019-02-20T11:30:31","date_gmt":"2019-02-20T10:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48943"},"modified":"2019-02-20T06:26:12","modified_gmt":"2019-02-20T05:26:12","slug":"la-teoria-della-moneta-moderna-parte-seconda-i-trucchi-della-circolazione-monetaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=48943","title":{"rendered":"La teoria della moneta moderna &#8211; parte seconda: i trucchi della circolazione monetaria"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LA CITTA&#8217; FUTURA (Micheal Roberts)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/7fde9e2fe21bec5e9791d688e1ee6839_XL.jpg\" alt=\"La teoria della moneta moderna - parte seconda: i trucchi della circolazione monetaria\" \/><\/p>\n<h4>Secondo gli esponenti di tale scuola, il capitalismo pu\u00f2 essere salvato e raggiungere una crescita armoniosa e la piena occupazione con la semplice emissione di moneta.<\/h4>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Segue dalla <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-prima-cartalismo-e-marxismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prima parte<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Nel mio primo post sulla Teoria della moneta moderna (<em>Modern monetary theory<\/em>, MMT), ho offerto un&#8217;analisi generale della teoria, le sue somiglianze e le differenze con la teoria del denaro di Marx; e alcune delle implicazioni politiche del MMT e la sua utilit\u00e0 per il movimento operaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">In questo post, voglio approfondire l&#8217;analisi della MMT. Come ho detto nel primo post, la MMT \u00e8 figlia di quello che viene chiamato cartalismo, cio\u00e8 della concezione che il denaro \u00e8 storicamente la creazione dello stato e non, come sostiene la teoria neoclassica mainstream, un&#8217;estensione dal commercio di baratto; o nella visione marxista che il denaro appare con l&#8217;emergere dei mercati e della produzione di merci (\u201cIl denaro si cristallizza necessariamente fuori dal processo di scambio, in cui i diversi prodotti del lavoro sono di fatto equivalenti tra loro e quindi convertiti in merci &#8230;. con la trasformazione dei prodotti del lavoro in merci, una merce particolare viene trasformata in denaro\u201d Marx, Capitale Vol 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Non mi occuper\u00f2 di stabilire se il cartalismo sia un accurato resoconto storico dell&#8217;emergere del denaro. Per questo rimando ad un eccellente breve saggio sulla storia del denaro dell&#8217;economista marxista argentino, Rolando Astarita (<a href=\"https:\/\/rolandoastarita.blog\/2018\/11\/10\/origen-del-dinero-cuestiones-historicas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>). Astarita ha anche analizzato la MMT in diversi post sul suo blog e anch\u2019io utilizzer\u00f2 alcuni dei suoi argomenti. Basta dire che sostenere che il denaro sia sorto meramente per il ruolo dello stato nelle economie precapitalistiche non \u00e8 confermato dai fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Tuttavia, la MMT inizia con la convinzione che \u00e8 lo stato (non le relazioni capitalistiche tra le merci) a stabilire il valore del denaro. Il principale teorico della MMT <strong>Randall Wray<\/strong> sostiene che il denaro prende il suo valore non dalla merce \u201cma piuttosto dalla volont\u00e0 dello Stato di accettarlo a pagamento\u201d. Il fondatore del cartalismo, Knapp dice: \u201cil denaro \u00e8 una creatura della legge\u201d; \u201cLa denominazione di mezzi di pagamento secondo le nuove unit\u00e0 di valore \u00e8 un atto libero dell&#8217;autorit\u00e0 dello Stato\u201d; e \u201cnei moderni sistemi monetari la proclamazione [da parte dello Stato] \u00e8 sempre suprema\u201d. Quindi il sistema monetario moderno \u201c\u00e8 un fenomeno amministrativo\u201d e nient&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Anche Keynes ha sostenuto questa visione dei cartalisti. Nel suo Trattato sulla moneta, Keynes afferma: \u201cil cartalismo o il denaro statale \u00e8 stato raggiunto quando lo stato ha assunto il diritto di dichiarare quale moneta deve essere considerata denaro in un determinato momento\u201d. Quindi \u201cla moneta di conto, in particolare quella in cui sono espressi i debiti, i prezzi e il potere d&#8217;acquisto generale, \u00e8 il concetto base della teoria del denaro\u201d. Non credo sia corretto affermare che la MMT alteri Keynes (come sostiene un commento sul mio primo post) &#8211; al contrario, MMT e Keynes sono d&#8217;accordo sul fatto che il denaro \u00e8 un prodotto della creazione dello Stato, in quanto lo stato decide l&#8217;unit\u00e0 di conto di tutte le transazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Ma decidere l&#8217;unit\u00e0 di conto per le transazioni (ad es. dollari o euro) non equivale a deciderne il valore, cio\u00e8 nella funzione di misura o riserva di valore. La MMT, apparentemente, sposa l&#8217;approccio monetario \u201cendogeno\u201d, cio\u00e8 che il denaro \u00e8 creato dalle decisioni degli imprenditori di investire o delle famiglie di spendere, e dai prestiti che le banche concedono loro a tale scopo. Quindi le banche fanno prestiti e quindi creano moneta (come quello emesso dallo stato). La moneta viene depositata da chi riceve prestiti e quindi la restituisce allo stato attraverso le tasse. Secondo la MMT, i prestiti sono creati dalle banche e quindi i depositi vengono distrutti dalla tassazione, in questo ordine. A un livello semplice, la MMT descrive meramente il modo in cui le cose funzionano con il sistema bancario e il denaro &#8211; e questo \u00e8 ci\u00f2 che sostengono molti sostenitori della MMT: \u201ctutto ci\u00f2 che facciamo \u00e8 dire come stanno le cose\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Ma la MMT va oltre. Sostiene che lo stato crea denaro per poi riceverlo per il pagamento delle tasse. Lo stato pu\u00f2 imporre le tasse e pu\u00f2 decidere la natura della moneta a corso legale che serve come denaro. Quindi il denaro \u00e8 un prodotto dello stato. Quindi il circuito di denaro della MMT \u00e8: moneta di stato &#8211; altri (entit\u00e0 non statali) &#8211; tasse &#8211; moneta di stato. Lo stato inietta denaro nel settore privato e quel denaro viene poi riassorbito con la riscossione delle imposte. Secondo la MMT, contrariamente a quanto pensano molti di noi, l&#8217;emissione di denaro e la riscossione delle tasse non sono alternative, ma azioni che si verificano semplicemente in momenti diversi dello stesso circuito. Quindi, se un governo gestisce un deficit fiscale e spende pi\u00f9 di quello che riceve in tasse, il settore non statale ha un&#8217;eccedenza che pu\u00f2 utilizzare per investire, spendere e impiegare in maggior misura. Il deficit di stato pu\u00f2 quindi essere finanziato creando pi\u00f9 denaro. Le tasse non sono necessarie per finanziare la spesa pubblica, ma per generare domanda di denaro (per pagare le tasse!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Ma il circuito della MMT non riesce a mostrare cosa succede con i soldi che hanno i capitalisti e le famiglie. Nella MMT, il denaro D (in valore) pu\u00f2 essere aumentato a D\u2019 esclusivamente in base alla volont\u00e0 dello stato. Per Marx, D pu\u00f2 essere aumentato a D\u2019 solo se la produzione capitalistica ha luogo per aumentare il valore delle merci che vengono vendute per pi\u00f9 denaro. Questo stadio \u00e8 ignorato dalla MMT. Il circuito MTT inizia dallo stato ai settori non statali e torna allo stato. Ma questo \u00e8 un modo capovolto, dal punto di vista causale, di analizzare la cosa. Il circuito capitalista inizia con il capitale monetario che, attraverso l&#8217;accumulazione e lo sfruttamento del lavoro, torna ad essere capitale monetario, col quale poi si pagano le tasse, ecc. La MMT lo ignora. Ma mostra che il denaro non \u00e8 esogeno rispetto all&#8217;attivit\u00e0 economica capitalista. Il suo valore non \u00e8 controllato dallo stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">La MMT crea l&#8217;illusione che tutto questo processo inizi e finisca con il governo quando in realt\u00e0 inizia all&#8217;interno del settore capitalista incluso il sistema bancario. Le tasse non possono distruggere denaro perch\u00e9 le tasse si sopraggiungono logicamente dopo che si \u00e8 verificato un certo livello di spesa per l&#8217;output privato. Le tasse sono imposte quando il settore privato spende e i governi decidono di utilizzare tali tasse per mobilitare alcune risorse per lo stato. I redditi privati \u200b\u200be le spese precedono le tasse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Un altro cartalista, Tcherneva, scrive: \u201c<em>I cartalisti sostengono che, dal momento che il denaro \u00e8 un monopolio pubblico, il governo ha a sua disposizione un modo diretto per determinarne il valore. Si ricordi che per Knapp i pagamenti in valuta corrispondono a un certo numero di unit\u00e0 di valore. Ad esempio, se lo stato richiedesse che, per ottenere un&#8217;unit\u00e0 di moneta ad alto potenziale, una persona debba fornire un&#8217;ora di lavoro, allora il denaro varrebbe esattamente un&#8217;ora di lavoro. In qualit\u00e0 di emittente monopolista della valuta, lo stato pu\u00f2 determinare il valore della valuta stabilendo i termini in cui viene ottenuto il denaro ad alto potenziale<\/em>\u201d (<a href=\"https:\/\/pdfs.semanticscholar.org\/8e39\/d37ba130ccda4c928cca08417b6fe5ae6efd.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina 18<\/a>). La politica di \u201cprezzi esogeni\u201d dello stato di Tcherneva \u00e8 molto simile a quella del socialista utopista del XIX secolo John Gray, che ha ha creduto che emettendo obbligazioni che rappresentino tempo di lavoro, le economie potessero portare crescita e piena occupazione &#8211; <a href=\"http:\/\/citeseerx.ist.psu.edu\/viewdoc\/download?doi=10.1.1.1029.4553&amp;rep=rep1&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una visione che Marx ha sempre criticato<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">La MMT differisce dal <em>deficit-spending<\/em> di tipo keynesiano nella parte in cui i suoi sostenitori vedono <strong>i disavanzi pubblici come permanenti<\/strong> al fine di stimolare l&#8217;economia e ottenere il pieno impiego delle risorse. In questo modo, lo stato diventa il \u2018datore di lavoro di ultima istanza\u2019. In effetti, gli esponenti della MMT affermano che la disoccupazione pu\u00f2 essere realmente risolta all&#8217;interno del capitalismo. Quindi non c&#8217;\u00e8 bisogno di cambiare le relazioni sociali basate sul capitale privato. Tutto ci\u00f2 che serve \u00e8 che i politici e gli economisti riconoscano che la spesa statale \u2018finanziata\u2019 dalla creazione di denaro pu\u00f2 sostenere la piena occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Il sostenitore dell&#8217;MMT Tcherneva scrive: \u201c<em>I cartalisti propongono una politica di piena occupazione in cui lo stato stabilisca esogenamente un prezzo importante per l&#8217;economia, che a sua volta serva da punto di riferimento per tutti gli altri prezzi\u2026 Questa proposta si basa sul riconoscimento che lo Stato non subisce i vincoli finanziari, che la disoccupazione \u00e8 il risultato di restrizioni all&#8217;emissione di valuta e che lo Stato pu\u00f2 determinare i prezzi esogenamente<\/em>\u201d Questa conclusione politica \u00e8 piuttosto risibile. Porta ad una visione secondo cui la piena occupazione pu\u00f2 essere raggiunta con l&#8217;emissione \u201cesogena\u201d di valuta a un prezzo fisso. Eppure la MMT respinge fortemente l&#8217;argomentazione monetarista secondo la quale un aumento esogeno della quantit\u00e0 di denaro porter\u00e0 ad un aumento dell&#8217;attivit\u00e0 economica. Sembra, dunque, che MMT abbia anche una <strong>teoria esogena<\/strong> del denaro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Come ha detto <a href=\"https:\/\/www.pragcap.com\/mmt-good-bad-ugly\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cullen Roche<\/a>, un keynesiano ortodosso: \u201cLa MMT cerca di reinventare la ruota e sostiene che \u00e8 colpa del governo (e implicitamente, colpa del resto della societ\u00e0) se non si riesce a trovare un lavoro\u2026 La MMT, iniziando con lo stato, inverte i nessi causali&#8221;. E Roche prosegue: \u201cLa causalit\u00e0 corretta \u00e8 che le risorse private precedono necessariamente le tasse. Senza un reddito altamente produttivo generato dal settore privato, non c&#8217;\u00e8 niente di speciale nei beni (<em>assets<\/em>) creati da un governo ed \u00e8 del tutto impossibile che questi beni abbiano un valore. Creiamo ricchezza quando produciamo beni e servizi reali o aumentiamo il valore di mercato delle nostre attivit\u00e0 in confronto alle passivit\u00e0 attraverso l\u2019attivit\u00e0 produttiva. \u00c8 completamente illogico e insensato sostenere che si pu\u00f2 \u2018stampare\u2019 ricchezza (equity) dal nulla. Il debito pubblico \u00e8, logicamente, un onere della societ\u00e0 che lo crea. Nel debito pubblico aggregato \u00e8 rappresentata una passivit\u00e0 che deve essere finanziata mediante la produzione di quella societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Un commento al mio primo post ha messo in dubbio la mia affermazione secondo cui gli esponenti della MMT ritengono che il denaro possa essere creato dal nulla &#8211; questa \u00e8 stata una distorsione della MMT, mi \u00e8 stato detto. La vera argomentazione della MMT \u00e8 che la spesa pubblica si pu\u00f2 auto-finanziare aumentando l&#8217;attivit\u00e0 economica e quindi attraverso pi\u00f9 tasse. Ho citato alcuni economisti che parlavano di creare denaro \u201cdal nulla\u201d, ma a quanto pare questi non erano veri teorici della MMT. Bene, l&#8217;esperto\/economista fiscale britannico, Richard Murphy, \u00e8 sicuramente un sostenitore della MMT. Ha spiegato che la MMT afferma innanzitutto che \u201c<em>i governi possono fare soldi dal nulla, a piacimento\u2026 La MMT sostiene poi che tutte le spese governative sono in realt\u00e0 finanziate dal denaro creato in questo modo, creato dalle banche centrali per conto del governo\u2026 Di conseguenza la MMT logicamente sostiene che non esiste una cosa come le tasse e le spese quando si prende in considerazione l&#8217;attivit\u00e0 del governo nell&#8217;economia; ci possono essere solo spese e tasse<\/em>\u201d. Ugualmente Stephanie Kelton \u00e8 oggi l&#8217;economista MMT pi\u00f9 seguita. Ella sostiene che i governi possono espandere la spesa in un\u2019economia a qualsiasi livello necessario per il pieno utilizzo delle risorse produttive attraverso i soldi dello stato, perch\u00e9 tale spesa \u00e8 \u2018auto-finanziata\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Il denaro ha valore solo se c&#8217;\u00e8 un valore corrispondente nella produzione. La spesa pubblica non pu\u00f2 creare quel valore &#8211; anzi alcune spese governative possono distruggere il valore (armamenti ecc.). Il valore della produzione \u00e8 ci\u00f2 che d\u00e0 credibilit\u00e0 al denaro. Il settore privato produttivo genera il prodotto interno e il reddito che d\u00e0 credibilit\u00e0 al debito pubblico in primo luogo. Quando quella credibilit\u00e0 non c&#8217;\u00e8, allora la fiducia nella valuta dello stato pu\u00f2 scomparire velocemente come si pu\u00f2 vedere in Venezuela o nello Zimbabwe, e anche in Turchia proprio in questi giorni (ritorner\u00f2 su questo in un post successivo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Per citare di nuovo Cullen Roche: \u201cla produzione di ricchezza DEVE, necessariamente, precedere le tasse. In questo senso \u00e8 corretto dire che l&#8217;output produttivo porta soldi. E se la produzione crolla, non c&#8217;\u00e8 una quantit\u00e0 di uomini in armi che possano costringere le persone a pagare le tasse\u2026 Quindi il punto importante qui \u00e8 che <strong>un governo \u00e8 davvero limitato nelle sue spese<\/strong>. \u00c8 limitato dalla quantit\u00e0 e dalla qualit\u00e0 della produzione del settore privato. E la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 del reddito che il settore privato pu\u00f2 creare rappresenta la quantit\u00e0 di reddito che vincola la capacit\u00e0 di spesa del governo\u201d. Questa \u00e8 la terminologia keynesiana: ma se cambiamo la parola \u201creddito\u201d o \u201cprodotto\u201d con \u201cvalore\u201d, possiamo arrivare al nocciolo in termini marxisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">La teoria della moneta di Marx concorda con l&#8217;approccio endogeno in quanto \u00e8 il settore capitalista che crea la domanda di moneta; che serve come mezzo di scambio e riserva di valore. Le banche effettuano prestiti e creano depositi, non viceversa. In effetti, la teoria del denaro di Marx \u00e8 pi\u00f9 coerentemente endogena rispetto alla MMT perch\u00e9 riconosce il primato del processo di accumulazione capitalista (con banche e mercati) nel decidere il valore del denaro, non un qualsiasi ruolo \u2018esogeno\u2019 dello stato. Come dice Astarita: \u201cla differenza fondamentale tra l&#8217;approccio marxista al denaro e l&#8217;approccio cartalista ruota attorno a questo singolo punto. Nella concezione di Marx, il denaro pu\u00f2 essere inteso solo come una relazione sociale. Nell&#8217;approccio cartalista, invece, \u00e8 un artificio in cui mancano le determinazioni sociali essenziali\u2026 La MMT \u2018nasconde sotto il tappeto\u2019 la centralit\u00e0 del lavoro produttivo e lo sfruttamento del lavoro, le vere basi su cui si basa la societ\u00e0 capitalista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Lo stato non pu\u00f2 stabilire a proprio piacimento il valore del denaro emesso per la semplice ragione che, in un&#8217;economia capitalista, non \u00e8 dominante n\u00e9 onnipotente. Le societ\u00e0 capitaliste, le banche e le istituzioni governano e prendono decisioni sulla base del profitto e della redditivit\u00e0. Di conseguenza, guidano endogenamente il valore di merci e denaro. La legge del valore di Marx afferma che il valore \u00e8 ancorato al tempo di lavoro socialmente necessario spespo nella produzione complessiva di merci (beni e servizi), cio\u00e8 dalla produttivit\u00e0 media del lavoro, dalle tecnologie e dall&#8217;intensit\u00e0 del lavoro. Lo stato non pu\u00f2 superare o ignorare questa realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Ed \u00e8 la realt\u00e0. Consentitemi di offrire alcune semplici prove empiriche (cosa che i teorici della MMT non fanno). La spesa pubblica nelle economie moderne, in particolare quelle che dominano nel pensiero della MMT (la quale non ha molto da dire sulle cosiddette economie emergenti &#8211; ma torner\u00f2 su questo nel prossimo post), come gli Stati Uniti o il Regno Unito o il G7, rappresenta circa il 30-50% del PIL. Gli investimenti pubblici rappresentano solo circa il 3-5% del PIL. Questo a fronte di investimenti del settore capitalistico del 15-25%, mentre la spesa delle famiglie varia tra il 55-70% del PIL. La quantit\u00e0 di titoli di stato detenuti a livello nazionale negli Stati Uniti rappresenta solo il 4% del patrimonio netto del settore privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Ho fatto una piccola analisi empirica sulla relazione tra la spesa pubblica e la disoccupazione. Secondo la MMT, ci si aspetterebbe che pi\u00f9 alto \u00e8 il rapporto tra la spesa pubblica in un&#8217;economia, minore \u00e8 la disoccupazione. Bene, le prove mostrano il contrario! La spesa pubblica in Francia supera il 55% del PIL, mentre \u00e8 del 39% in Giappone e del 38% negli Stati Uniti. Ma quale di questi tre paesi ha il pi\u00f9 alto tasso di disoccupazione? Francia 9%; Giappone 2,4% e Stati Uniti 4%. Le economie capitalistiche pi\u00f9 avanzate con rapporti di spesa pubblica pi\u00f9 alti hanno tassi di disoccupazione pi\u00f9 elevati. Ci\u00f2 dimostra che vi sono altri fattori, oltre alla carenza di spesa pubblica, che determinano il livello di disoccupazione nelle economie capitaliste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/images\/Roberts_immagine_nel_testo.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Quindi l&#8217;emissione di moneta da parte dello stato non \u00e8 certo una forza trainante dell&#8217;economia e dell&#8217;occupazione. Naturalmente, gli esponenti della MMT a volte sostengono che questo \u00e8 il problema &#8211; basta espandere la spesa pubblica, in particolare gli investimenti, finanziarla con l\u2019emissione di denaro e poi lo Stato superer\u00e0 esogenamente o aggirer\u00e0 l&#8217;insufficiente accumulazione capitalista. Ma questa risposta solleva immediatamente la questione, ignorata dalla MMT, che \u00e8 il settore capitalista a gestire le economie moderne, nel bene o nel male, non il denaro statale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">\u00c8 realistico per la MMT sostenere che l&#8217;unica ragione per cui le economie moderne hanno la disoccupazione \u00e8 quella che i politici non adottano questa teoria e che quindi basterebbe lasciare che i governi spendano quanto necessario, supportati dall&#8217;emissione di denaro controllata dallo stato? Questo non \u00e8 certamente il punto di vista di Keynes o Marx. Secondo Keynes, la disoccupazione emerge a causa della mancanza di investimenti da parte dei capitalisti; Marx ha detto lo stesso (anche se l&#8217;esercito industriale di riserva \u00e8 il risultato del carattere antagonista dell&#8217;accumulazione capitalista). La differenza tra Marx e Keynes sta nelle cause dei cambiamenti negli investimenti. Marx ha detto che \u00e8 la redditivit\u00e0; Keynes ha parlato di \u201cspiriti animali\u201d o \u201cfiducia del settore imprenditoriale\u201d. Entrambi hanno visto le faglie nel capitalismo: Keynes nel settore finanziario; Marx nel capitalismo nel suo insieme. Al contrario, la MMT ritiene che il problema stia solo nell&#8217;incapacit\u00e0 di consentire allo stato l\u2019espansione dell&#8217;emissione di moneta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Ma forse la pi\u00f9 significativa critica alla MMT \u00e8 che, poich\u00e9 non riconosce l\u2019importanza del settore capitalista nella circolazione del denaro ma solo quella dello stato e del &#8216;non-stato&#8217;, non pu\u00f2 dirci nulla sul perch\u00e9 e come avvengono crolli regolari nella produzione e negli investimenti nelle economie moderne. Su questo tema, i MMT hanno la stessa posizione dei keynesiani ortodossi: potrebbe essere dovuto alla mancanza di \u201cdomanda effettiva\u201d o \u201cspiriti animali\u201d e non ha nulla a che fare con le contraddizioni nel modo di produzione capitalistico stesso. Ma per gli esponenti della MMT questo problema \u00e8 irrilevante. Essi assumono lo stesso punto di vista del keynesiano ortodosso Paul Krugman, cio\u00e8 che non importa quale sia la causa di una depressione; la cosa principale \u00e8 uscire da essa con le spese del governo &#8211; nel caso di Krugman attraverso la spesa razionale del governo per mezzo dell&#8217;emissione di obbligazioni; nel caso della MMT con la spesa pubblica finanziata dall&#8217;emissione di denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Sar\u00f2 anche vecchio stile, ma penso che la scienza funzioni meglio scoprendo che cosa fa accadere le cose per capire meglio quali azioni possono essere utilmente applicate per prevenirle (vaccinazione per le malattie, per esempio). Augurarsi ciecamente che la spesa del governo faccia il miracolo non \u00e8 scientifico. In effetti, l&#8217;economia marxista ha lavorato molto per dimostrare che \u00e8 <a href=\"https:\/\/thenextrecession.wordpress.com\/2018\/03\/07\/unam-1-the-profit-investment-nexus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la mancata redditivit\u00e0 del capitale<\/a> la spiegazione pi\u00f9 convincente delle crisi ricorrenti, non la mancanza di domanda o persino l&#8217;austerit\u00e0 nella spesa pubblica. E ci\u00f2 implica un&#8217;azione per sostituire completamente l&#8217;economia monetaria lucrativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">La risposta alla disoccupazione o alla fine delle crisi non sta nel semplice ricorso all&#8217;emissione di denaro, come sostiene la MMT. Essa si basa su ci\u00f2 che Marx chiamava \u201ci trucchi della circolazione\u201d \u201cuna dottrina, le cui artificiose proposte in materia di circolazione mirano da un lato ad evitare il carattere violento delle trasformazioni, dall\u2019altro a fare di queste trasformazioni stesse non un presupposto, ma viceversa un risultato graduale della trasformazione della circolazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">La MMT, dunque, sostiene di avere una teoria endogena del denaro, ma in realt\u00e0 ne ha una esogena, basata sull&#8217;emissione di moneta da parte dello stato. Afferma che la spesa pubblica pu\u00f2 essere estesa a qualsiasi livello necessario a raggiungere la piena occupazione attraverso l&#8217;emissione di moneta, senza alcun riferimento all&#8217;attivit\u00e0 produttiva dell&#8217;economia non statale, in particolare alla redditivit\u00e0 del settore capitalista. In effetti, secondo gli esponenti di tale scuola, il capitalismo pu\u00f2 essere salvato e raggiungere una crescita armoniosa e la piena occupazione con \u201ctrucchi della circolazione\u201d. La MMT ignora o nasconde i rapporti sociali di sfruttamento del lavoro per alimentare i profitti. E vendendo invece &#8220;olio di serpente&#8221;, svia il movimento operaio dal cambiamento fondamentale.<\/p>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Articolo apparso <a href=\"https:\/\/thenextrecession.wordpress.com\/2019\/02\/03\/mmt-2-the-tricks-of-circulation\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul blog dell\u2019autore il 03\/02\/2019<\/a><br \/>\nTraduzione a cura di Alessandro Bartoloni<br \/>\nLe enfasi (grassetti e corsivi) quando non diversamente specificato sono del traduttore<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-seconda-i-trucchi-della-circolazione-monetaria\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-seconda-i-trucchi-della-circolazione-monetaria<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Micheal Roberts) Secondo gli esponenti di tale scuola, il capitalismo pu\u00f2 essere salvato e raggiungere una crescita armoniosa e la piena occupazione con la semplice emissione di moneta. Segue dalla prima parte. Nel mio primo post sulla Teoria della moneta moderna (Modern monetary theory, MMT), ho offerto un&#8217;analisi generale della teoria, le sue somiglianze e le differenze con la teoria del denaro di Marx; e alcune delle implicazioni politiche del MMT&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":43700,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/1514517_729673760457965_7356192412961469810_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cJp","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48943"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48943"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48986,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48943\/revisions\/48986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/43700"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}