{"id":49053,"date":"2019-02-22T09:00:23","date_gmt":"2019-02-22T08:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49053"},"modified":"2019-02-21T20:38:23","modified_gmt":"2019-02-21T19:38:23","slug":"dieci-obiettivi-contro-la-recessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49053","title":{"rendered":"Dieci obiettivi contro la recessione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>KEYNESBLOG<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"sep\">Pubblicato\u00a0da\u00a0<span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" title=\"Vedi tutti gli articoli di keynesblog\" href=\"https:\/\/keynesblog.com\/author\/keynesb\/\">keynesblog<\/a><\/span>\u00a0il\u00a0<\/span><span class=\"entry-date\"><a title=\"18:06\" href=\"https:\/\/keynesblog.com\/2019\/02\/15\/dieci-obiettivi-contro-la-recessione\/\" rel=\"bookmark\">15 febbraio 2019<\/a><\/span>\u00a0in\u00a0<span class=\"entry-categories\"><a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/category\/economia\/\" rel=\"category tag\">Economia<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/category\/italia\/\" rel=\"category tag\">Italia<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/category\/programma-keynesiano\/\" rel=\"category tag\">Programma Keynesiano<\/a><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/keynesblog.files.wordpress.com\/2019\/02\/maxresdefault.jpg?w=560&amp;h=315\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Il prof. Leonello Tronti ci ha inviato questo suo articolo in risposta ai nostri\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/2019\/02\/12\/una-modesta-proposta-per-una-politica-economica-alternativa-e-realmente-keynesiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">15 punti per un programma davvero keynesiano<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Leonello Tronti*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rispondo volentieri alla richiesta di Keynes Blog segnalando anzitutto la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cgil.it\/admin_nv47t8g34\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/20181017_Piattaforma_Unitaria.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">piattaforma unitaria per la legge di bilancio 2019<\/a>\u00a0che CGIL, CISL e UIL hanno consegnato al Governo il 22 ottobre 2018, che mi sembra abbia sinora trovato ben poca disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto da parte della politica, come del resto ben poca pubblicit\u00e0 e ancor minore approfondimento sui mezzi di comunicazione di massa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La piattaforma \u00e8 un documento molto utile e interessante, innovativo nel metodo e del tutto condivisibile. Tuttavia, non si pu\u00f2 negare che essa susciti anche la sensazione di un eccesso di dettaglio e possa presentare quindi qualche difficolt\u00e0 di comunicazione a un largo pubblico, che ne pu\u00f2 indebolire la capacit\u00e0 di raccogliere un sostegno forte e combattivo da parte anzitutto dei lavoratori. Anche se questi hanno indubbiamente dimostrato con la manifestazione del 9 febbraio una rilevante e non prevedibile disponibilit\u00e0 alla mobilitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come che sia, propongo qui un compendio personale e molto sintetico della piattaforma, che ne riprende alcuni elementi, li integra con altri farina del mio sacco e sintetizza il tutto in due obiettivi sociali irrinunciabili, tre assi fondamentali di politica industriale e cinque punti cardine di riforma delle politiche economiche europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Due\u00a0<strong>obiettivi sociali irrinunciabili<\/strong>:<br \/>\n1)\u00a0<strong>tolleranza zero nei confronti delle morti sul lavoro<\/strong>, da realizzarsi attraverso un piano d\u2019azione con obiettivi espliciti disposti nel tempo, che preveda tra l\u2019altro il potenziamento dei controlli e della formazione obbligatoria di controllori, lavoratori e imprese (da finanziarsi attraverso una specifica imposta sul valore aggiunto commisurata al numero dei decessi e alla gravit\u00e0 degli incidenti);<br \/>\n2)\u00a0<strong>spostamento differenziale e strutturale del carico contributivo dal lavoro a tempo indeterminato a quello flessibile<\/strong>, per fare in modo che il lavoro stabile costi all\u2019impresa significativamente e stabilmente meno di quello flessibile (a parit\u00e0 di diritti) e i lavoratori flessibili accumulino comunque un patrimonio contributivo congruo, che riduca la disparit\u00e0 di diritti e la necessit\u00e0 di integrazione sociale all\u2019atto del pensionamento, della maternit\u00e0, della malattia ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tre assi lungo i quali indirizzare lo sviluppo economico:\u00a0<\/strong><br \/>\n1.\u00a0<strong>messa in sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo<\/strong>\u00a0attraverso un piano di azione di lungo periodo, finanziato con investimenti pubblico-privati, ad esempio analoghi ai PIR;<br \/>\n2.<strong>\u00a0digitalizzazione del lavoro<\/strong>\u00a0(con le conseguenti politiche di sostegno salariale, riduzione dell\u2019orario di lavoro e politiche della domanda atte a sostenere la crescita occupazionale anche a fronte di significativi incrementi di produttivit\u00e0);<br \/>\n3.\u00a0<strong>sviluppo della green economy italiana<\/strong>\u00a0(nelle diverse articolazioni di disinquinamento, riconversione energetica e qualit\u00e0 ambientale, economia circolare, gestione dei rifiuti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine,\u00a0<strong>cinque elementi cardine di riforma immediata delle politiche europee:<\/strong><br \/>\n1) l<strong>ancio di una vera politica industriale continentale con titoli pubblici europei (eurobond) per finanziare gli investimenti infrastrutturali.<\/strong>\u00a0Si pensi a quanto pi\u00f9 rapida e forte sarebbe stata la ripresa dell\u2019occupazione dopo il 2008, e a quanto prima lo stesso sistema bancario si sarebbe rafforzato perch\u00e9 sorretto dal mercato anzich\u00e9 dalla banca centrale, se uno strumento di sostegno agli investimenti come l\u2019esile Piano Juncker fosse stato finanziato per cifre mensili pari anche a soltanto un decimo della spesa sostenuta per il QE;<br \/>\n2) nell\u2019attuale fase di significativo alleggerimento del Quantitative Easing,\u00a0<strong>riconsiderazione della missione istituzionale della BCE, tale da prevedere oltre a quello della stabilit\u00e0 della moneta anche l\u2019obiettivo della minimizzazione della disoccupazione<\/strong>, come nel caso della FED americana, e l\u2019arbitraggio tra i due obiettivi a seconda delle necessit\u00e0 e delle effettive condizioni del mercato del lavoro e dell\u2019economia;<br \/>\n3) dopo la bocciatura da parte del Parlamento Europeo della canonizzazione del Fiscal Compact nella legislazione comunitaria,\u00a0<strong>introduzione della regola aurea del bilancio, ossia dello scomputo della spesa per investimenti dal calcolo del deficit strutturale<\/strong>; cio\u00e8, detto in altri termini, dell\u2019imposizione alle risorse raccolte attraverso il debito sovrano del vincolo di essere impiegate esclusivamente per finanziare investimenti a elevato moltiplicatore fiscale. Questa riforma, che trova spazio nella piattaforma unitaria, \u00e8 oggi immediatamente indispensabile alla luce del profilarsi di una nuova fase di stagnazione se non di recessione dell\u2019intera Eurozona e dell\u2019Italia con essa, nell\u2019anno corrente e\/o nel prossimo;<br \/>\n4)<strong>\u00a0vincolo rigoroso dell\u2019avanzo commerciale corrente entro il 4% del Pil<\/strong>, con obbligo di rientro e multe che trasferiscano automaticamente le eccedenze dai paesi in avanzo a quelli in disavanzo;<br \/>\n5)\u00a0<strong>innalzamento del valore target del rapporto debito\/PIL al 90%<\/strong>. Quando venne istituito con il Trattato di Maastricht, il parametro del 60% non era altro che il valore medio dei paesi aderenti all\u2019Unione. Oggi, a fronte dei risultati di crescita non certo brillanti di un quarto di secolo di politiche economiche europee, il valore medio \u00e8 aumentato fino al 90%. \u00c8 ormai indifferibile tenerne conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">* Economista, insegna Economia e politica del lavoro all\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre. Ha insegnato presso la Scuola Nazionale dell\u2019Amministrazione, l\u2019Universit\u00e0 di Roma la Sapienza, la Luiss, l\u2019Universit\u00e0 Gabriele D\u2019Annunzio, la Pennsylvania State University. \u00c8 stato Direttore dell\u2019Ufficio per la formazione dei dipendenti pubblici presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio e Dirigente di ricerca all\u2019Istat; Presidente dell\u2019Associazione italiana degli economisti del lavoro, Segretario generale della Fondazione Giacomo Brodolini, Consigliere economico del Ministro per la pubblica amministrazione, assistente di Ezio Tarantelli all\u2019Isel. \u00c8 autore di numerose pubblicazioni scientifiche di Economia, Statistica e Relazioni industriali.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/keynesblog.com\/2019\/02\/15\/dieci-obiettivi-contro-la-recessione\/\">https:\/\/keynesblog.com\/2019\/02\/15\/dieci-obiettivi-contro-la-recessione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di KEYNESBLOG Pubblicato\u00a0da\u00a0keynesblog\u00a0il\u00a015 febbraio 2019\u00a0in\u00a0Economia,\u00a0Italia,\u00a0Programma Keynesiano Il prof. Leonello Tronti ci ha inviato questo suo articolo in risposta ai nostri\u00a015 punti per un programma davvero keynesiano Leonello Tronti* Rispondo volentieri alla richiesta di Keynes Blog segnalando anzitutto la\u00a0piattaforma unitaria per la legge di bilancio 2019\u00a0che CGIL, CISL e UIL hanno consegnato al Governo il 22 ottobre 2018, che mi sembra abbia sinora trovato ben poca disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto da parte della politica, come del resto ben&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":93,"featured_media":18336,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/keynes-blog.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cLb","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49053"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/93"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49053"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49055,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49053\/revisions\/49055"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}