{"id":49064,"date":"2019-02-22T11:30:11","date_gmt":"2019-02-22T10:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49064"},"modified":"2019-02-21T22:40:38","modified_gmt":"2019-02-21T21:40:38","slug":"invito-a-ragionare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49064","title":{"rendered":"Invito a ragionare"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dopo il festival di Sanremo ma prima del festival di Cannes, si terr\u00e0 a Roma, nel secondo week end di maggio, l\u2019inaugurazione della decima edizione del Festival della complessit\u00e0. Gli amici del comitato promotore a cui quest\u2019anno do una mano, mi hanno chiesto di tenere per un mesetto il blog collegato all\u2019iniziativa che durer\u00e0 poi tutta l\u2019estate con molti incontri organizzati in tutta Italia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Apriamo quindi il percorso di avvicinamento a quel primo incont<span class=\"text_exposed_show\">ro con questo post che verte su una cruciale questione relativa non a questo o quel pensiero o sistema di pensiero, ma su come componiamo i pensieri in genere. Pensare \u00e8 sempre pensare a qualcosa ed \u00e8 attivit\u00e0 talmente istintiva che pensiamo tutti di poterlo e saperlo fare, siamo tutti esperti nel pensare ricevendo in eredit\u00e0 la funzione dalla lunga storia del nostro genere Homo, viepi\u00f9 se sapiens.<\/span><\/em><\/p>\n<div class=\"text_exposed_show\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pensare a come pensiamo \u00e8 una di quelle situazioni riflessive (la cosa applicata a se stessa che comincia dalla coscienza di avere coscienza) che apre un mondo diverso, non quello che vede noi alle prese con le cose del mondo, ma noi alle prese con noi stessi. E\u2019 attivit\u00e0 poco divertente o meno divertente che non pensare a questo o quello e poi buttarsi a capofitto nella polemica con chi la pensa diversamente, un po\u2019 come la scuola guida rispetto al viaggiare verso una meta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alle volte per\u00f2 \u00e8 necessario perch\u00e9 non sempre come facciamo le cose produce di per s\u00e9 la miglior soluzione. Apriamo dunque con l\u2019invito a pensare le cose \u201cnel loro complesso\u201d. Ma cosa significa pensar la cosa nel suo complesso?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Eccovi l\u2019articolo sul sito del festival: <a href=\"https:\/\/www.festivalcomplessita.it\/nel-suo-complesso\/?fbclid=IwAR2UtGZvB0iABwNU5H17py0M8ZyMFkx2I_Y2tI6Qj4zzU8VDil4ys6Y0c9c\">qui<\/a>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NEL SUO COMPLESSO.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stavo leggendo in questi giorni un vecchio e molto citato saggio addirittura del 1917, forse pi\u00f9 citato che letto, di fisica-biologica: \u201cCrescita e forma\u201d di D\u2019Arcy W.Thompson<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a>. D\u2019Arcy \u00e8, a volte, citato in letteratura della complessit\u00e0 poich\u00e9 tende a leggere cose biologiche in senso morfologico evidenziando i vincoli di quella struttura che poi \u00e8 l\u2019organizzazione di un sistema. Egli stesso \u00e8 il fondatore della morfogenesi poi molto <a href=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6013 alignleft\" src=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg?w=205&amp;h=300\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" srcset=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg?w=205&amp;h=300 205w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg?w=103&amp;h=150 103w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg 369w\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" data-attachment-id=\"6013\" data-permalink=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/02\/13\/invito-a-ragionare\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540\/\" data-orig-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg\" data-orig-size=\"369,540\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369\u00d7540\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg?w=205&amp;h=300\" data-large-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/darcy-w-thompson-crescita-e-forma-9788833927954-3-369x540.jpg?w=369\" \/><\/a>influente per il successivo sviluppo della biologia dello sviluppo e quindi degli sviluppi \u201cevo-devo\u201d (Evolutionary Developmental Biology) dell\u2019evoluzionismo. Vi sono gradi di parentela tra morfogeni, teoria dello sviluppo e teoria delle catastrofi di Ren\u00e9 Thom, una delle teorie ausiliarie del programma di ricerca del pensiero complesso. L\u2019opera di D\u2019Arcy, ha sollecitato dai biologi J.Huxley e C.H.Waddington (epigenetica) ad Alan Turing, dallo strutturalista C. Levy-Strauss a molti architetti ma anche il paleontologo S. Jay Gould e la sua idea degli equilibri punteggiati. Da ultimo l\u2019ho trovato ampiamente citato in \u201cScala\u201d, Il libro di Geoffrey West\u00a0 a lungo direttore del Santa Fe Institute<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn2\" name=\"_ednref2\">[2]<\/a>, fucina del pensiero complesso di taglio scientifico, che tenta il varo di una nuova scienza \u201cdella crescita, dell\u2019innovazione, della sostenibilit\u00e0\u201d degli \u201corganismi, delle citt\u00e0, dell\u2019economia e delle aziende\u201d, programma tipicamente inter-disciplinare, quindi complesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per certi versi, D\u2019Arcy, potrebbe esser scambiato per un riduzionista poich\u00e9 sembra disinteressato a gli specifici della chimica e di buona parte della successiva biologia o degli apporti altrettanto limitanti della stessa termodinamica, riducendo molto del biologico alla fisica con corredo di geometria e matematica. Per questa sua tendenziale riduzione, D\u2019Arcy \u00e8 anche andato in parziale conflitto con molti darwinisti poich\u00e9 nei suoi casi di studio sembra dire che molto delle forme e dei loro cambiamenti, nel vivente, sottostanno in primis a semplici leggi fisiche, sono cio\u00e8 vincolati. Ci sar\u00e0 poi pure adattamento, eredit\u00e0 ed evoluzione, ma dentro confini di possibilit\u00e0 ben definiti. Evidenziando vincoli di struttura, in effetti non nega un ruolo successivo delle dinamiche classiche dell\u2019evoluzionismo, sottrae per\u00f2 a queste l\u2019onnipotenza descrittiva ed esplicativa. Non \u00e8 quindi esattamente un riduzionista, semmai svolge dialetticamente un ruolo di ampliamento del riduzionismo genetico che tutt\u2019oggi ha una certa diffusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel penultimo capitolo dove s\u2019avvia ad andare pi\u00f9 vicino alla polemica con i \u201cdarwinisti ortodossi\u201d, il penultimo paragrafo ha il semplice titolo: \u201cL\u2019animale nel suo complesso\u201d. Sar\u00e0 che stavo proprio scrivendo di complessit\u00e0 per un nuovo libro, ma questa semplice espressione \u201cnel suo complesso\u201d mi \u00e8 sembrata illuminante, espressione che \u00e8 tutt\u2019altro che strana usandola noi tutti nel linguaggio comune. Eppure, quante volte davvero pensiamo l\u2019oggetto, il fatto, la relazione tra testo e contesto, nel \u201cloro complesso\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019Arcy ha gioco facile a ricordare a gli evoluzionisti che \u201c<em>Quando analizziamo una cosa in<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6014 alignright\" src=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg?w=199&amp;h=300\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" srcset=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg?w=199&amp;h=300 199w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg?w=99&amp;h=150 99w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg 318w\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" data-attachment-id=\"6014\" data-permalink=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/02\/13\/invito-a-ragionare\/978880468714hig-318x480\/\" data-orig-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg\" data-orig-size=\"318,480\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"978880468714HIG-318\u00d7480\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg?w=199&amp;h=300\" data-large-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/978880468714hig-318x480.jpg?w=318\" \/><\/a> parti separate, tendiamo a dare a queste una eccessiva importanza, esagerandone l\u2019apparente indipendenza, nascondendo a noi stessi (almeno per il momento) l\u2019integrit\u00e0 essenziale dell\u2019insieme composto<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a>. Si noti il linguaggio molto razionale e tutt\u2019altro che mistico, non si tratta di un appello di principio all\u2019olismo, si tratta di nudo realismo. Quel \u201c<em>Esagerare l\u2019indipendenza<\/em>\u201d, ad esempio, \u00e8 isolare singoli fatti o singoli temi letti da singole discipline e poi imbastire quelle tanto assurde quanto voluminose polemiche da dibattito pubblico o specialistico in cui non stiamo discutendo le cose ma solo il come ragiona il nostro avversario. \u00a0Dargli \u201c<em>troppa importanza<\/em>\u201d e non mediarli nelle relazioni ontologiche che hanno, \u00e8 descrivere cose senza le relazioni, nascondere a noi stessi la complessit\u00e0 intrinseca delle cose anche se solo \u201c<em>per il momento<\/em>\u201d. Ma questa riduzione momentanea, purtroppo poi diventa definitiva. In fondo lo sappiamo che stiamo ritagliando un batuffolo da una nuvola, ma poi ci dimentichiamo colpevolmente di questo atto di ritaglio e pensiamo davvero esistano i batuffoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiunge D\u2019Arcy: \u201c<em>Dividiamo il corpo in organi, lo scheletro nelle ossa \u2026<\/em>\u201d e tra l\u2019altro l\u2019autore aveva da poco dato una efficace descrizione scientifica di come le singole ossa non possono comprendersi per forma e generazione se non collegate nel sistema scheletrico, ma precedentemente aveva anche dato una efficace immagine di straniamento che lui provava quando, nei musei di storia naturale, vedeva gli scheletri degli antichi animali ricostruiti tutti assieme ma senza i muscoli. Nessuno scheletro si terrebbe in piedi o si muoverebbe o mai sarebbe neanche esistito se non in accoppiamento ai suoi muscoli. La stessa logica della lunghezza delle ossa, il loro connettersi a tondeggiarsi, il loro frazionarsi in segmenti minuti, non pu\u00f2 esser compresa come fossero pezzi di puzzle creati prima del puzzle stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ancora ed a proposito della, allora da non molto nata, psicologia <em>\u201c\u2026 sappiamo benissimo che giudizio e conoscenza, coraggio o gentilezza, amore o paura non hanno esistenza separata ma sono in qualche modo manifestazioni o coefficienti\u00a0 immaginari di una totalit\u00e0 estremamente complessa<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn4\" name=\"_ednref4\">[4]<\/a>. Vengono in mente certe assurde trattazioni della prima sociobiologia o di certi autori best-seller di psicobiologia. Allora perch\u00e9 lo facciamo, se \u201c<em>\u2026 il ponte viene smontato non \u00e8 pi\u00f9 un ponte e tutta la sua forza \u00e8 finita\u201d, <\/em>quindi perdiamo la sua stessa ragion d\u2019essere? Perch\u00e9 lo facciamo se la sua stessa \u201cutilit\u00e0\u201d derivata dalla forma nel suo complesso, ci diventa incomprensibile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6015 alignleft\" src=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg?w=186&amp;h=300\" sizes=\"(max-width: 186px) 100vw, 186px\" srcset=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg?w=186&amp;h=300 186w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg?w=93&amp;h=150 93w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg 293w\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" data-attachment-id=\"6015\" data-permalink=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/02\/13\/invito-a-ragionare\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128\/\" data-orig-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg\" data-orig-size=\"293,472\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg?w=186&amp;h=300\" data-large-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/il-metodo-3-la-conoscenza-della-conoscenza-1128.jpg?w=293\" \/><\/a>Secondo D\u2019Arcy Thompson i singoli aspetti, le parti, \u201c<em>Possiamo studiarli separatamente, ma \u00e8 una concessione alla nostra debolezza e ristrettezza di visione delle nostre menti<\/em>\u201d ed ancora \u201c<em>sono entit\u00e0 separate soltanto nel senso che sono parti di un tutto che quando perde la sua integrit\u00e0 composita cessa di esistere<\/em>\u201d. Lo scozzese poi cita Aristotele<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn5\" name=\"_ednref5\">[5]<\/a> che molti ignorano essere l\u2019origine di quel pensiero attribuito poi a Christian von Ehrenfels<strong>, <\/strong>padre della psicologia della Gestalt, che recita: \u201c<em>Il tutto \u00e8 maggiore della somma delle parti<\/em>\u201d (1890), per molti versi il manifesto di sviluppo dell\u2019intera cultura della complessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il punto, sapere di non sapere \u00e8 sapere che l\u2019oggetto travalica di molti gradi le nostre capacit\u00e0 mentali, \u00e8 una lezione di modestia (o quantomeno contenimento della <em>hybris<\/em>) ma anche di realismo conoscitivo che tanto pi\u00f9 accettiamo tanto pi\u00f9 ci apre ad un futuro sviluppo del pensiero complesso. A volte questo problema del tanto da conoscere in rapporto problematico al poco delle nostre facolt\u00e0 conoscitive, \u00a0prende la stereotipata forma del realismo delle cose che ci sono pragmaticamente da fare. Conflitto tra un presunto realismo che si accontenta di una qualsiasi riduzione pur di portar risultati concreti ed un vago idealismo della conoscenza perfetta che preme per aumentare a dismisura i livelli di conoscenza inseguendo l\u2019indomabile complessit\u00e0. Ma non \u00e8 cos\u00ec, \u201cadeguare intelletto e cose\u201d, per molti casi che non quelli relativamente pi\u00f9 semplici che abbiamo selezionato nei primi quattrocento anni della nostra avventura scientifica, tecnica e pi\u00f9 in generale conoscitiva moderna, \u00e8 capire la cosa nella sua realt\u00e0 e la sua realt\u00e0 \u00e8 la sua completezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura della complessit\u00e0, classicamente, denuncia questa riduzione che nasce provvisoria e diciamo con limitati intenti \u201coperativi\u201d, ma che poi -per necessit\u00e0 cognitive, ma anche per precise scelte culturali- scambia l\u2019oggetto irrelato per l\u2019oggetto in s\u00e9, e lo fa proprio in tradizione con queste idee che D\u2019Arcy sottolineava del 1917, un secolo fa.\u00a0 Prima lo aveva fatto von Ehrenfels nel 1890, poco prima anche l\u2019ontologo Alexius Meinong a cui si deve il termini \u201ccomplessione\u201d, allievo come von Ehrenfels , Husserl, i primi logici polacchi<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn6\" name=\"_ednref6\">[6]<\/a> e lo stesso Freud, del filosofo e psicologo Franz Brentano, strenuo aristotelico ontologico. Ma si potrebbe anche retrocedere al Goethe di \u201c<em>E\u2019 possibile scomporre il vivente nei suoi elementi, ma non ricomporlo da questi e ricreare la vita\u201d <\/em>e forse ancor prima, poich\u00e9 questa era obiezione gi\u00e0 posta da G. B. Vico a Cartesio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">= = =<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passando dall\u2019archeologia dei concetti all\u2019attualit\u00e0, chi come noi opera dentro e per lo<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6016 alignright\" src=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg?w=203&amp;h=300\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" srcset=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg?w=203&amp;h=300 203w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg?w=101&amp;h=150 101w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg 337w\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" data-attachment-id=\"6016\" data-permalink=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/02\/13\/invito-a-ragionare\/51-9ubzq35l-_sx335_bo1204203200_\/\" data-orig-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg\" data-orig-size=\"337,499\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"51-9ubZQ35L._SX335_BO1,204,203,200_\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg?w=203&amp;h=300\" data-large-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/51-9ubzq35l._sx335_bo1204203200_.jpg?w=337\" \/><\/a> sviluppo di una cultura della complessit\u00e0 che unisca gli apporti scientifici a quelli umanistici ripristinando una teoria della conoscenza<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_edn7\" name=\"_ednref7\">[7]<\/a> generale che non sia solo epistemologia e che parta da una ontologia sistemica, dovrebbe farsi carico di questi problematici aspetti della riduzione. Lo sviluppo delle scienze cognitive, ci dice che quella riduzione ha ragioni oggettive per tentar di far entrare il vasto mondo o gli oggetti e i fenomeni nel \u201cloro complesso\u201d nella nostra singola, ristretta mente. I tavoli inter-multi-intra disciplinari, gi\u00e0 tradizione di questa cultura ai tempi della Conferenze Macy (anni \u201950) o dei tentativi di von Bertallanfy di istituire cattedre inter-disciplinari nelle universit\u00e0 canadesi, possono espandere questa ristretta riduzione ma rimane il problema che un gruppo umano non \u00e8 dotato di un singolo \u201cIo penso\u201d in grado di produrre un sintetico pensiero intenzionale. Come dicono gli inglesi, \u201cun cammello \u00e8 un cavallo disegnato da un comitato\u201d, va bene il sistema pensante auto-organizzato ma dovremmo anche evolvere quel sistema nelle singole menti, pur nei limiti delle nostre limitate facolt\u00e0 pensanti. La riduzione nonn va solo denunciata, \u00e8 un problema oggettivo da risolvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per far questo, occorrerebbe quindi inoltrarci pi\u00f9 a fondo sulla strada delle sintesi, delle sintesi di sintesi, della produzione funzionale e non esibizionistica di nuovi concetti (evitando i \u201cpost\u201d e l\u2019ultra-aggettivazione), di metodi plurali che tuttavia -alla fine- pervengono ad una forma di pensiero singolare, una per ogni pensante e quindi di nuovo plurale da sintetizzare ancora in un processo ricorsivo che non ha limite finale. La \u201csfida della complessit\u00e0\u201d \u00e8 la sfida alle nostre facolt\u00e0 e modalit\u00e0 conoscitive, a volte un po\u2019 troppo sazie e celebrate a seguito dei primi successi di questi ultimi quattro secoli. All\u2019inizio le cose sono sempre pi\u00f9 semplici, e quando ci si inoltra nella \u201cselva oscura\u201d dell\u2019intessuto <a href=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6017 alignleft\" src=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg?w=197&amp;h=300\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" srcset=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg?w=197&amp;h=300 197w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg?w=394&amp;h=600 394w, https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg?w=98&amp;h=150 98w\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"300\" data-attachment-id=\"6017\" data-permalink=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/02\/13\/invito-a-ragionare\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41\/\" data-orig-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg\" data-orig-size=\"500,763\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"pensare_la_compl_518b55b7a8b41\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg?w=197&amp;h=300\" data-large-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/02\/pensare_la_compl_518b55b7a8b41.jpg?w=500\" \/><\/a>assieme, che si smarrisce la diritta via e noi -oggi- siamo proprio alla soglia di quell\u2019inferno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio di questi confusi tempi in cui sembra che il nostro mondo stia affogando in un inquieto oceano mosso di complessit\u00e0 crescente, dovremmo farci carico di tornare a pensare a come pensiamo, pi\u00f9 che partecipare alla rissa quotidiana delle opinioni estreme che agita il dibattito pubblico, a volte anche quello specialistico, pi\u00f9 per nevrosi che per costrutto. Cosa ci serve per sviluppare modi di pensare che trattino cose e fenomeni \u201cnel loro complesso\u201d?\u00a0 Apriamo il dibattito in vista della decima edizione del nostro Festival di maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref1\" name=\"_edn1\">[1]<\/a> D\u2019Arcy W. Thompson, Crescita e forma, Bollati Boringhieri, 1969-2016 su edizione rivista di Tyler Bonner del 1961, Cambridge University Press<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref2\" name=\"_edn2\">[2]<\/a> G. West, Scala, Mondadori, 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref3\" name=\"_edn3\">[3]<\/a> Op. cit. p.284<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref4\" name=\"_edn4\">[4]<\/a> A tale riguardo, utile la lettura di Jaak Panksepp, Lucy Biven, Archeologia della mente, Cortina Editore, 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref5\" name=\"_edn5\">[5]<\/a> Aristotele, Metafisica, H 5\/6, 1045 a9-10. L\u2019esatta \u00a0formulazione aristotelica \u00e8 \u201c\u2026 l\u2019intero \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 delle parti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref6\" name=\"_edn6\">[6]<\/a> Tradizione poi di lungo sviluppo in cui incontriamo quel Jan \u0141ukasiewicz che \u00e8 tra i pochi ad essersi avventurato nella discussione \u201cDel principio di non contraddizione in Aristotele\u201d (Quodlibet, 2003). Ma da cui deriva anche quel <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stanis%C5%82aw_Le%C5%9Bniewski\">Stanis\u0142aw Le\u015bniewski<\/a>\u00a0che, negli anni \u201930, inaugura una nuovo campo di studi di logica, la mereologia, che A. Varzi definisce \u201cdelle relazioni della parte al tutto e da parte a parte con un tutto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/#_ednref7\" name=\"_edn7\">[7]<\/a> Si veda il terzo volume del Metodo di E. Morin, La conoscenza della conoscenza, Feltrinelli 1993<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/02\/13\/invito-a-ragionare\/\">https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/02\/13\/invito-a-ragionare\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN Dopo il festival di Sanremo ma prima del festival di Cannes, si terr\u00e0 a Roma, nel secondo week end di maggio, l\u2019inaugurazione della decima edizione del Festival della complessit\u00e0. Gli amici del comitato promotore a cui quest\u2019anno do una mano, mi hanno chiesto di tenere per un mesetto il blog collegato all\u2019iniziativa che durer\u00e0 poi tutta l\u2019estate con molti incontri organizzati in tutta Italia. Apriamo quindi il percorso di avvicinamento a quel&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":49065,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/16508786_10211035046807685_1154829716731155361_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cLm","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49064"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49066,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49064\/revisions\/49066"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}