{"id":49067,"date":"2019-02-22T11:00:57","date_gmt":"2019-02-22T10:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49067"},"modified":"2019-02-21T22:54:07","modified_gmt":"2019-02-21T21:54:07","slug":"losurdo-controstoria-del-liberalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49067","title":{"rendered":"Losurdo, Controstoria del liberalismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SINISTRA IN RETE (Salvatore Bravo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/images\/stories\/stories8\/9788858118344_0_0_3307_75.jpg\" alt=\"9788858118344 0 0 3307 75\" width=\"300\" height=\"289\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il binomio democrazia-liberalismo \u00e8 parte dell\u2019apparato ideologico che col suo manicheismo manipolativo esemplifica i messaggi e traccia linee di confine tra il bene ed il male. L\u2019ordoliberalismo europeo trae la sua legittimit\u00e0 dal giudizio sbrigativo e sempre negativo su ogni alterit\u00e0 politica esistita. L\u2019Unione sovietica, il comunismo ed ogni dialettica del possibile continuano ad essere \u201cil male impronunciabile\u201d. Il male \u00e8 ontologico ed inemendabile e dunque inspiegabile, per cui ogni mediazione razionale che possa spiegare genesi, ascesa e caduta di un sistema politico altro, \u00e8 ridotta a poche parole astoricizzate e che tendono solo, a far cogliere la malvagit\u00e0 del sistema altro. Dall\u2019altra parte della linea di confine c\u2019\u00e8 il bene, il regno irenico dove le contraddizioni sono sublimate nella verit\u00e0 del mercato. Il liberal liberismo si propone quale verit\u00e0 della storia intrasmutabile oltre la quale vi \u00e8 se stessa, con i suoi naturali sommovimenti. Domenico Losurdo in <i>Controstoria del liberalismo<\/i>, mette in atto mediante il metodo induttivo, la coerenza e le contraddizioni degli autori liberali e del loro contesto politico sociale. Si tratta di un\u2019opera preziosa per uscire dalla spelonca buia della rappresentazione conformistica ed ideologica del liberalismo, il quale \u00e8 automaticamente associato alla democrazia, ai diritti, all\u2019emancipazione. La controstoria non solo elimina i pregiudizi positivi contro il liberalismo, riportandolo alla sua verit\u00e0 storica, ma lungo il testo emerge la verit\u00e0 della cultura liberale, a cui pur riconoscendo indubitabili meriti, ovvero la difesa dei soggetti dall\u2019assolutismo, essa ha il fine di difendere la propriet\u00e0, laicizza la ricchezza, la mette in circolo e ne fa il fondamento conflittuale ed individualistico delle comunit\u00e0 che vorrebbe liberare. La lettura della storia del liberalismo di Domenico Losurdo ci permette di comprendere meglio l\u2019Europa dell\u2019euro, della finanza competitiva e nel contempo ci fa scorgere il nostro probabile futuro, qualora nuovi accadimenti, nuove consapevolezze comunitarie non intervengano a deviare gli automatismi attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Locke e la schiavit\u00f9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura liberale \u00e8 sempre stata associata alla resistenza al potere, i diritti naturali sono stati un valido mezzo per dare al potere un confine in cui agire, e lasciare spazi di libert\u00e0 ai sudditi. La libert\u00e0 \u00e8 di per s\u00e9 un valore universale, per riconoscerla come tale, si presuppone l\u2019appartenenza di tutti gli esseri umani alla natura umana, la quale \u00e8 portatrice di diritti inalienabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella cultura liberale delle origini, non tutti sono esseri umani, non tutti devono essere liberi. Il limite \u00e8 dato dal fatto che i liberali rappresentano le classi emergenti e vincenti, le quali, non afflitte dalla coscienza infelice, declamano la libert\u00e0 fin quando favorisce i commerci e gli interessi particolaristici. Locke \u00e8 il campione del liberalismo, <i>dell\u2019homo oeconomicus<\/i>, difende la schiavit\u00f9 ed il potere incondizionato sullo schiavo. Il denaro per il liberale non ha limiti nella sua accumulazione, non \u00e8 merce deperibile, per cui lo schiavo \u00e8 il mezzo pi\u00f9 palese della pornocrazia finanziaria: lo schiavo \u00e8 despecificato nella sua natura di essere umano per giustificane l\u2019uso ed il governo totale della sua vita:<sup><i><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a> <\/i><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Locke non si stanca di sottolineare che il padrone esercita sullo schiavo un \u00abdominio assoluto\u00bb e un \u00abpotere incondizionato\u00bb, un \u00abpotere legislativo di vita e di morte\u00bb, \u00abun potere arbitrario\u00bb che investe \u00abla vita\u00bb stessa (TT,II,85-86,24). A questo punto, lo schiavo tende a perdere le sue caratteristiche umane per ridursi a cosa a merce , come risulta in particolare dal riferimento ai piantatori delle Indie occidentali, i quali posseggono \u00abschiavi o cavalli\u00bb (Slaves or Horses) in base ad un regolare \u00abacquisto\u00bb (purchase) e cio\u00e8 \u00abgrazie al contratto ed al denaro\u00bb (TT,I, 130<\/i>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli schiavi ed i cavalli sono posti sulla stessa linea d\u2019orizzonte, sono mercificati mediante la despecificazione, anzi il contratto individualistico volto alla difesa della propriet\u00e0 \u00e8 anche il fondamento giuridico della schiavit\u00f9: coloro che comprano, posseggono denaro, stipulano contratti, quindi possono tutto, il sillogismo \u00e8 stringente e disvela la verit\u00e0 della cultura liberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I destinati alla servit\u00f9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mandenville come Locke \u00e8 assertore della libert\u00e0 del bianco ricco e proprietario, ma non tutti i bianchi devono essere liberi, ci sono dei bianchi che esattamente come i neri sono destinati per natura alla manovalanza, anzi i bianchi che per natura sono superiori ed utilizzano i servi per i loro bisogni economici, con il loro operare obbediscono ad un ordine naturale incambiabile: il bianco proprietario ha il dovere morale e naturale di usare e rendere ordinate le vite dei servi bianchi, loro sono la razionalit\u00e0, i servi il mezzo per la produzione da educare al lavoro coatto o sarebbero persi<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a> <\/sup>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201d<i>La tripartizione formulata da Locke emerge anche in Mandenville. Abbiamo in primo luogo, \u00abil gran numero di schiavi che sono ogni anno trasportati dall\u2019Africa\u00bb in America. In Inghilterra, invece, \u00abgli schiavi non sono consentiti\u00bb, ma i liberi possono avvalersi \u00abdei figli dei poveri\u00bb, delle \u00abmani volenterose per tutte le servit\u00f9 (all the Drudgery) attenti al duro lavoro sporco\u00bb. E di nuovo ci imbattiamo nelle tre figure del libero, del servo e dello schiavo. La seconda pu\u00f2 essere cos\u00ec poco confusa con la prima che agli occhi balzano semmai le analogie con la terza: \u00abla parte pi\u00f9 meschina e povera della nazione\u00bb \u00e8 \u00abla gente che lavora e pena in modo simile agli schiavi\u00bb (the working slaving people) e che \u00e8 destinata per sempre a svolgere un \u00absporco lavoro e simile a quello dello schiavo\u00bb (dirty slavisch Work).<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I migranti accolti in nome della libert\u00e0, i precari di cui la legislazione del lavoro si occupa per consentire il lavoro, mediante contratti sempre pi\u00f9 flessibili, in nome degli interessi del lavoratore, sono i nuovi servi, per i quali la libert\u00e0 \u00e8 l\u2019essere nel movimento dell\u2019ingranaggio, sono mossi, ma non hanno diritto di partecipare alla democrazia economica. La struttura liberale resta, cos\u00ec, immutata malgrado i continui appelli di ieri e di oggi al progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ideologia ed il diritto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidente che sin dalle origini la cultura liberale porta in potenza l\u2019aziendalizzazione integrale, essa fonda lo Stato con il contratto, regola la vita degli individui secondo il contratto. Il contratto \u00e8 un istituto giuridico privato utilizzato per fondare lo Stato che invece \u00e8 comunit\u00e0, regno del pubblico, per cui lo Stato \u00e8 solo il mezzo, l\u2019utile per affermare la propriet\u00e0 e specialmente difenderla, lo Stato non rappresenta la comunit\u00e0, ma difende il diritto alla propriet\u00e0<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a> <\/sup>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201d<i>Nel tentativo di superare le difficolt\u00e0 che s\u2019incontrano nel definire del Sette e Ottocento, talvolta, invece che di liberalismo, si preferisce parlare di \u00abindividualismo\u00bb, ed ecco che la storia della tradizione di pensiero qui oggetto di indagine appare attraversata in profondit\u00e0 da un \u00abindividualismo proprietario\u00bb o \u00abpossessivo\u00bb (possessive individualism). Questo definizione ha una sua parziale legittimit\u00e0. Il Locke il potere comincia a configurarsi come tirannide e quindi come violenza allorch\u00e9 attenta alla propriet\u00e0 privata (della classe dominante), e allora a tale violenza \u00e8 lecito resistere: il cittadino, anzi l\u2019individuo, si riprende il potere che gi\u00e0 possedeva nello stato di natura e che \u00abconsiste nell\u2019usare tutti i mezzi che ritiene adatti e che la natura gli offre per la conservazione della sua propriet\u00e0\u00bb (TT,II,171). L\u2019ambito della legalit\u00e0 \u00e8 l\u2019ambito del rispetto della propriet\u00e0 privata, mentre \u00e8 definizione in primo luogo dalla sua definizione. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I presidenti della cultura liberale negli stati Uniti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti notoriamente sono il regno della libert\u00e0 da contrapporre ai totalitarismi del novecento. E\u2019 sufficiente una verifica storica semplice e non dispendiosa per scoprire che Lincoln non intraprese la guerra di secessione per la liberazione degli schiavi neri, anzi, era pur disponibile a lasciare la schiavit\u00f9, pur di evitare la secessione degli Stati del Sud. Solo in un secondo momento, quando l\u2019apporto della popolazione nera alla guerra divenne fondamentale per la vittoria, introdusse l\u2019abolizione della schiavit\u00f9, quale strumento per favorire il passaggio degli schiavi sotto la sua bandiera. Jefferson, \u00e8 un altro caso di liberale non esente da contraddizioni, celebra l\u2019impero della libert\u00e0, mentre vende famiglie di schiavi sul mercato, separandone i membri. Ogni umanit\u00e0 \u00e8 negata, non sono esseri umani, ma oggetto da scambiare per l\u2019arricchimento del proprietario. La volont\u00e0 di dominio e segregazione scorre nella cultura liberale statunitense, per cui Trump \u00e8 l\u2019espressione di una cultura che in modo carsico continua ad essere attiva e fonte di identit\u00e0, ancora una volta nella storia vi sono verit\u00e0 nel presente che vengono dal passato, in quanto ci\u00f2 che \u00e8 rimosso ritorna:<sup><i><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\">4<\/a> <\/i><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;D\u2019altro canto, lo stesso Lincoln conduce inizialmente la guerra di Secessione come una crociata contro la ribellione e il separatismo, non gi\u00e0 per l\u2019abolizione della schiavit\u00f9, che pu\u00f2 continuare a sussistere tranquillamente negli Stati leali nei confronti del governo centrale\u201d. <\/i>Ed ancora<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\">5<\/a> <\/sup>:\u201d<i>Nel 1809 Jefferson celebra gli Stati Uniti come \u00ab un impero per la libert\u00e0\u00bb, fondato su una Costituzione che garantisce l\u2019\u00abautogoverno\u00bb. A esprimersi cos\u00ec \u00e8 un proprietario di schiavi, che esercita il potere sui suoi schiavi con brutalit\u00e0, vendendo all\u2019occorrenza come pezzi o merci separate i singoli membri della sua famiglia di propriet\u00e0; ed egli si abbandona a tale celebrazione in una lettera indirizzata a un altro proprietario di schiavi, che ha da poco preso il suo posto alla presidenza degli Stati Uniti\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Razzismo liberal<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti i razzismi sono uguali, ci sono razzismi da stigmatizzare ed altri da rimuovere. Inutile dire che gli Stati Uniti hanno fatto guerra alla Germania solo dopo l\u2019attacco di Pearl Harbor (7 Dicembre 1941), prima ha continuato a rifornire la Germania nazista di petrolio ed auto. I liberatori, gli Americani avevano negli Stati del Sud la discriminazione giuridicamente riconosciuta, per cui le distanze apparentemente oceaniche, divengono meno stridenti: il regno del bene si confonde con il regno del male. In fondo la Rivoluzione americana e la Rivoluzione francese dichiarano l\u2019uguaglianza dei soli bianchi. Lincoln \u00e8 contro la mescolanza razziale, per cui abolisce la schiavit\u00f9, ma \u00e8 in continuit\u00e0 con la minorit\u00e0 dei neri, essi non devono partecipare alla vita politica e congiungersi sessualmente con i bianchi. Ancora una volta l\u2019uguaglianza, diritto universale \u00e8 per pochi, sempre gli stessi:<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\">6<\/a> <\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201d<i>A coloro che agitano lo spettro della contaminazione razziale come conseguenza inevitabile dell\u2019abolizione della schiavit\u00f9 , Lincoln risponde mettendo in evidenza che negli Stati Uniti la stragrande maggioranza dei \u00abmulatti\u00bb \u00e8 il risultato dei rapporti sessuali dei padroni bianchi con le loro schiave nere \u00ab(amalgamation)\u00bb. Per il resto egli non ha \u00abalcuna intenzione di introdurre eguaglianza politica e sociale tra le razze bianca e nera\u00bb o di riconoscere al nero il diritto di partecipare alla vita pubblica, a occupare uffici pubblici o ad assumere il ruolo di giudice popolare. Lincoln si dichiara ben consapevole, cos\u00ec come ogni altro bianco, della differenza, radicale tra le due razze e della supremazia che spetta ai bianchi\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Schiavi per sempre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mandenville suggerisce un provvedimento valido sempre, per rendere dominabile la popolazione: l\u2019ignoranza. I sudditi ignoranti non hanno consapevolezza di s\u00e9, della loro forza creatrice. L\u2019ignoranza ha il fine di far apparire lo stato presente come eterno, inesteso, <i>\u00e8 sempre stato<\/i>, per cui ogni coscienza \u00e8 negata con la conoscenza<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\">7<\/a> <\/sup>:\u201d<i>Alla medesima conclusione giunge Mandenville:\u00ab Per rendere felice la societ\u00e0 \u00e8 necessario che la grande maggioranza rimanga sia ignorante che povera\u00bb; \u00abla ricchezza pi\u00f9 sicura consiste in una massa di poveri laboriosi\u00bb\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale assetto politico neoliberale \u00e8 per la <i>cultura<\/i> organica al mercato, per cui essa non \u00e8 che l\u2019altra faccia dell\u2019ignoranza. L\u2019ignoranza \u00e8 lo stato di minorit\u00e0, di ricezione passiva delle politiche sociali e politiche. Le riforme scolastiche in Europa eliminano le discipline classiche e filosofiche, l\u2019elemento concettuale e teoretico, per trasformare le scuole in laboratori per l\u2019eterna plebe. Senza una formazione completa non si \u00e8 che strumenti tra le mani del mercato globale che, in tal modo, non incontra alcuna difficolt\u00e0 nel perseverare nei suoi fini, pronunciando ad ogni avanzamento le parole: progresso e libert\u00e0, naturalmente non per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Individualismo acquisitivo planetario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le guerre dell\u2019oppio (la prima nel 1839, la seconda nel 1856) in Cina non hanno procurato solo innumerevoli morti, e milioni di esseri umani ridotti ad uno stato di pura inedia perpetua, musulmani cinesi, se ci atteniamo alla definizione data da Agamben agli ebrei nei campi di sterminio, alla loro riduzione a semplice respiro biologico. La guerra dell\u2019oppio \u00e8 la verit\u00e0 del capitale: in nome del libero commercio, del valore di scambio, si ha diritto a dominare popoli, ad instaurare la sudditanza coloniale con qualsiasi mezzo. Nelle scuole non si ricordano le guerre dell\u2019oppio, sono scomparse da ogni discussione pubblica, hanno l\u2019onta della verit\u00e0<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\">8<\/a> <\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201d:<i>E, tuttavia, come Tocqueville, neppure Mill ha dubbi sul perfetto coincidere di Occidente e causa della libert\u00e0 e sul diritto del primo a esercitare il dispotismo anche su popoli islamici. Il liberale inglese non ha difficolt\u00e0 a leggere la guerra dell\u2019oppio come una crociata per la libert\u00e0 del commercio e per la libert\u00e0 in quanto tale:\u00ab il divieto di importare dell\u2019oppio in Cina\u00bb viola la\u00ablibert\u00e0 (\u2026) dell\u2019acquirente\u00bb prima ancora che \u00abdel produttore o del venditore\u00bb. D\u2019altro canto, la lezione impartita ai\u00abbarbari\u00bb cinesi pu\u00f2 essere solo salutare\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi sono i barbari?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La lotta contro la discriminazione negli Stati Uniti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potere liberale ha la capacit\u00e0 di perdere le battaglie per conservare l\u2019essenziale: il potere economico e politico. Per cui assistiamo ad un continuo aggiustamento-adattamento del potere liberale nella storia: Napoleone III accetta il suffragio universale, perch\u00e9 ha imparato che le masse possono essere dominate, controllate con l\u2019informazione, per cui si concede per conservare. Negli Stati Uniti si elimina la discriminazione per impedire l\u2019espansione delle forze di sinistra e nel contempo si prepara la reazione-conservazione impedendo riforme che possano ridistribuire poteri e ricchezze<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\">9<\/a> <\/sup>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201d<i>Nel dicembre 1952 il ministro statunitense della Giustizia invia alla Corte Suprema, impegnata a discutere la questione dell\u2019integrazione nelle scuole pubbliche, una lettera eloquente:\u00abLa discriminazione razziale porta acqua alla propaganda comunista e suscita dubbi tra le nazioni amiche sull\u2019intensit\u00e0 della nostra devozione democratica\u00bb\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo una formazione adeguata pu\u00f2 porre le condizioni per diritti effettivi, e per insegnare, fuori da ogni complottismo, le manovre dei poteri per riaffermare se stessi. I popoli, le persone, gli oppressi hanno la loro possibilit\u00e0 nella storia sempre pi\u00f9 complessa. Solo se i popoli imparano a difendersi con la cultura, a leggere i significati di parole quali <i>jobs act<\/i>, il potere pu\u00f2 temere un cambiamento concreto, che necessita sempre di cittadinanza attiva, altrimenti si scambier\u00e0 la caverna platonica per il <i>bene.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hannah Arendt<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenico Losurdo denuncia \u201cle imprecisioni e le rimozioni della Arendt\u201d e di conseguenza il suo uso ideologico globale. La Arendt afferma il trionfo della Rivoluzione americana, ma rimuove i diritti negati ai neri, e l\u2019uso ideologico della parola democrazia e libert\u00e0. La via che conduce all\u2019universale \u00e8 dunque accidentata, lastricata di inganni differenti, ma non \u00e8 impossibile da attraversare, certamente un\u2019istruzione-formazione in cui i contenuti sono disposti secondo un ordito critico, \u00e8 una della condizioni imprescindibili per fermare la mutazione antropologica di questi decenni, altrimenti siamo destinati all\u2019uomo poietico, capace di produrre senza capire<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\">10<\/a><\/sup>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201d<i>Come si vede, nonostante l\u2019opinione contraria di Arendt, gli \u00abinteressi di classe\u00bb, in primo luogo di coloro che possedevano estese piantagioni e un numero rilevante di schiavi, giocano un ruolo importante, che non sfugge agli osservatori del tempo. Il fatto \u00e8 che Arendt finisce in ultima analisi con l\u2019identificarsi con il punto di vista dei coloni ribelli, che mantenavano la buona coscienza di essere i campioni della causa della libert\u00e0, rimuovendo il fatto macroscopico della schiavit\u00f9 mediante i loro ingegnosi eufemismi: a tali eufemismi subentra ora la spiegazione \u00abstoricistica\u00bb.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura \u00e8 un filtro che ci permette di discernere il presente e di decodificare gli autori nella loro umanit\u00e0, nelle loro contraddizioni, si spera non opportunistiche, ma senza tale filtro le possibilit\u00e0 di fare barriera ai barbari ed alla barbarie \u00e8 sicuramente meno probabile.<i> <\/i> Senza un approccio olistico che colga le contraddizioni di un sistema ideologico, non vi \u00e8 che una democrazia formale, i popoli privati del logos, non divengono che amplificatori passivi, solo la cultura critica ed umanistica pu\u00f2 promuovere \u201cla primavera dei popoli\u201d, che comincia con la consapevole lettura della condizione materiali ed ideologiche in cui vivono.<\/p>\n<hr \/>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Note<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> Domenico Losurdo Controstoria del liberalismo, Laterza Bari, 2005 pag. 44<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> Ibidem pp. 110 111<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Ibidem pp. 120 121<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> Ibidem pag. 165<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> Ibidem pag. 245<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> Ibidem pag. 57<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> Ibidem pag. 90<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a> Ibidem pag. 246<\/h5>\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a> Ibidem pag. 338<\/h5>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<h5 class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a> Ibidem pag. 31<\/h5>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/storia\/14406-salvatore-bravo-losurdo-controstoria-del-liberalismo.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA IN RETE (Salvatore Bravo) Il binomio democrazia-liberalismo \u00e8 parte dell\u2019apparato ideologico che col suo manicheismo manipolativo esemplifica i messaggi e traccia linee di confine tra il bene ed il male. 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