{"id":49079,"date":"2019-02-25T10:00:38","date_gmt":"2019-02-25T09:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49079"},"modified":"2019-02-22T14:31:46","modified_gmt":"2019-02-22T13:31:46","slug":"momento-populista-e-momento-polanyi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49079","title":{"rendered":"Momento populista e momento Polanyi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>SENSO COMUNE (Alessandro Somma)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-larus_justify_feature size-larus_justify_feature wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/populismo.jpg\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" srcset=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/populismo.jpg 720w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/populismo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/populismo-380x253.jpg 380w\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"480\" \/><\/p>\n<div class=\"post_content\">\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Il momento populista<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Siamo immersi in un momento di forti reazioni all\u2019invadenza dei mercati, forse mai cos\u00ec minacciosi per la sopravvivenza della societ\u00e0.<\/strong> I conflitti che lo caratterizzano non oppongono per\u00f2 fronti definiti sulla base dell\u2019appartenenza di classe: sono scontri tra popolo e oligarchie, o eventualmente tra chi viene beneficiato dalla libera circolazione di merci e capitali e chi viene invece danneggiato dagli sconfinamenti perch\u00e9 prigioniero della dimensione territoriale (1)<\/span><span class=\"s1\">.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Comunque sia ci troviamo di fronte a una decisa reazione al neoliberalismo. Si \u00e8 infatti definitivamente spezzato l\u2019equilibrio tra istanze libertarie e istanze egualitarie che ha tradizionalmente accompagnato la tensione tra liberalismo politico e democrazia. E si \u00e8 in sua vece radicata una supremazia delle libert\u00e0 economiche sull\u2019uguaglianza e la sovranit\u00e0 popolare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>A questo esito ha contribuito in modo determinante la sinistra storica, che da decenni ha assunto il neoliberalismo come orizzonte immutabile della sua azione politica:<\/strong> ha oramai elevato il mercato a principale strumento di redistribuzione della ricchezza e dunque concepito l\u2019inclusione sociale come inclusione nel mercato. Peraltro anche la cosiddetta sinistra radicale ha fornito il suo contributo, avendo aiutato il neoliberalismo di prendere tempo: le istanze di riconoscimento alimentate dalla prima sono state incorporate dal secondo, che le ha anzi utilizzare per affossare le istanze di redistribuzione<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Ora per\u00f2 il re \u00e8 nudo, e non \u00e8 pi\u00f9 possibile nascondere i risvolti di un impero incontrastato dell\u2019ortodossia neoliberale:<\/strong> l\u2019avvento della postdemocrazia e della postpolitica, indispensabili a sterilizzare il conflitto sociale provocato dalla virulenza di quell\u2019ortodossia.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Di qui la reazione all\u2019invadenza dei mercati come scontro irriducibile alla lotta di classe. Di qui il momento populista, a cui Chantal Mouffe, tra le pioniere delle riflessione su questi aspetti, ha dedicato un volume recentemente uscito in traduzione italiana (2)<\/span><span class=\"s1\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Populismo di destra e populismo di sinistra<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Il populismo concerne la costruzione di un popolo, sebbene in termini di pratica discorsiva, e passa pertanto dall\u2019identificazione di un \u201cnoi\u201d e di un \u201cloro\u201d.<\/strong> Soprattutto il diverso modo di affrontare questo aspetto, chiarisce Mouffe, definisce il segno del populismo: il suo giocarsi nel campo della destra, o il suo essere riconducibile a idealit\u00e0 di sinistra.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Inutile nascondersi che attualmente il contesto italiano \u00e8 prigioniero di un populismo di destra,<\/strong> tale in quanto il \u201cnoi\u201d si ricostruisce a partire da identit\u00e0 etniche escludenti, buone solo ad alimentare il razzismo e le xenofobia. A questo porta chi brandisce rosari, invoca il cattolicesimo reazionario come argine contro l\u2019invasione islamica, e valorizza la famiglia come luogo in cui riprodurre e amplificare simili valori.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Va da s\u00e9 che questo modo di costruire il \u201cnoi\u201d e di contrapporlo a un \u201cloro\u201d non mette in discussione il neoliberalismo, ma anzi lo consolida:<\/strong> aiuta a neutralizzare i conflitti prodotti dal funzionamento del mercato e dagli sconfinamenti di cui si alimenta il suo funzionamento. Il tutto secondo uno schema non certo nuovo: da tempo si ricorre a valori premoderni per sostenere la modernit\u00e0 capitalistica, e anzi questo aspetto \u00e8 stato centrale nella nascita del neoliberalismo. Non \u00e8 dunque un caso se il \u201cnoi\u201d ricostruito attorno a valori premoderni d\u00e0 vita a una comunit\u00e0 nella quale imperano gli autoritarismi, si sviliscono le istanze egualitarie e si mortifica la sovranit\u00e0 popolare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Di tutt\u2019altro segno il populismo di sinistra, che Mouffe riconduce a un diverso modo di costruire il \u201cnoi\u201d e il \u201cloro\u201d:<\/strong> quello che tiene insieme i perdenti dell\u2019ortodossia neoliberale, dai lavoratori alla comunit\u00e0 lgbt, passando per i migranti e la classe media precaria. <\/span><span class=\"s1\">\u00c8 noto che su questi aspetti la riflessione sul populismo \u00e8 inevitabilmente vivace. \u00c8 contestato in particolare il proposito di valorizzare la \u201cpluralit\u00e0 degli agenti sociali e delle loro lotte\u201d e dunque di abbandonare quanto Mouffe definisce in termini di essenzialismo: la convinzione secondo cui vi sono soggettivit\u00e0 cui affidare le speranze di liberazione dall\u2019ortodossia neoliberale. Si dubita poi circa la possibilit\u00e0 di stabilire catene di equivalenze tra i diversi agenti sociali e le loro lotte, cos\u00ec come della possibilit\u00e0 di tenere insieme una comunit\u00e0 in cui siano ricompresi portatori delle pi\u00f9 disparate istanze di riconoscimento e di redistribuzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Sono tutti aspetti di notevole rilevanza, che tuttavia passano in secondo piano se si mette in luce come il populismo di sinistra miri innanzi tutto alla ripoliticizzazione dello stare insieme come societ\u00e0, e con ci\u00f2 alla riespansione del circuito democratico.<\/strong> \u00c8 quanto Mouffe afferma ricorrendo al concetto di democrazia radicale, tale in quanto valorizza il pluralismo e dunque le identit\u00e0 includenti, pensate per la riattivazione della sovranit\u00e0 popolare. Il tutto con effetti capaci di andare oltre l\u2019orizzonte liberaldemocratico, che pure assolve a una funzione fondamentale: contrastare i moti verso lo scioglimento dell\u2019individuo nell\u2019ordine, incluso quello economico neoliberale nel suo alimentarsi della funzionalizzazione dei comportamenti al suo equilibrio e sviluppo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Il momento Polanyi<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Il momento populista presenta notevoli punti di contatto con quanto \u00e8 stato definito \u201cmomento Polanyi\u201d:<\/strong> il momento in cui la societ\u00e0 viene talmente minacciata dai mercati, che per la sua sopravvivenza richiede la protezione dello Stato (3)<\/span><span class=\"s1\">. Di qui il primo nesso con il momento populista: entrambi costituiscono una reazione al neoliberalismo, e pi\u00f9 precisamente a una fase caratterizzata da una sua particolare virulenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Anche il momento Polanyi, come il momento populista, pu\u00f2 virare a destra o a sinistra.<\/strong> Storicamente la prima ipotesi si \u00e8 verificata con il fascismo, mentre la seconda con il New Deal statunitense. Attualmente il ritorno agli Stati si gioca tutto nel campo della destra, perch\u00e9 concerne la lotta cui stanno dando vita per la conquista dei mercati internazionali. Non vi \u00e8 spazio per una lotta degli Stati contro i mercati, che avrebbe una connotazione di sinistra anche perch\u00e9 sarebbe necessariamente collegata al recupero della sovranit\u00e0 popolare. Quest\u2019ultima \u00e8 invero indispensabile a riorientare l\u2019azione dei pubblici poteri, che l\u2019ortodossia neoliberale vuole impegnati unicamente nella prevenzione dei fallimenti del mercato. Solo il recupero della sovranit\u00e0 popolare consente infatti di ripoliticizzare l\u2019ordine economico, ovvero di imporre ai pubblici poteri il compito di tradurre l\u2019esito del conflitto sociale in pratica politica, e in particolare in limitazioni al raggio di azione del mercato (4)<\/span><span class=\"s1\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Di qui il diverso modo di intendere l\u2019identit\u00e0 statuale da parte dei due possibili esiti del momento Polanyi, per molti aspetti speculari rispetto alla costruzione del \u201cnoi\u201d e del \u201cloro\u201d relativa al momento populista.<\/strong> Nel momento Polanyi che si risolve in un moto verso destra si privilegiano le identit\u00e0 escludenti, magari fondate su valori premoderni e dunque incapaci di produrre reti di solidariet\u00e0 tra Stati, e a monte tra popoli. Diverso il discorso per il momento Polanyi che conduce i pubblici poteri a combattere i mercati. Qui l\u2019identit\u00e0 attiene innanzi tutto alle modalit\u00e0 con cui lo Stato riequilibra la posizione dei soggetti deboli e in tal senso redistribuisce le armi del conflitto sociale. Essa concerne poi il modo di tradurre in pratica politica l\u2019esito di tale conflitto, ovvero il modo di rendere i pubblici poteri interpreti di tale esito. Tutto l\u2019opposto di quanto preteso dall\u2019ortodossia neoliberale, che isola i pubblici poteri dal conflitto per spoliticizzare il mercato, e che a monte mira a polverizzare il potere economico, piuttosto che a promuovere la formazione di contropoteri.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>Populismo e dimensione nazionale<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Chi discute di momento Polanyi mette in luce come la virulenza dei mercati e la loro minaccia alla sopravvivenza delle societ\u00e0 sia tanto pi\u00f9 accentuata quanto pi\u00f9 sono avanzati i processi di denazionalizzazione.<\/strong> L\u2019ortodossia neoliberale, nel momento in cui affida agli Stati il compito di presidiare il corretto funzionamento del mercato, impone loro di rappresentarsi come contenitori dai quali si possano prelevare senza ostacoli i fattori produttivi: come catalizzatori della libera circolazione di merci, servizi, capitali e lavoratori. Per questo la reazione al neoliberalismo si accompagna necessariamente alla rinazionalizzazione dell\u2019ordine economico, e a monte dell\u2019ordine politico. Il che pu\u00f2 avvenire a sinistra o a destra, come abbiamo detto considerando le modalit\u00e0 cui i pubblici poteri si dedicano al contrasto della pervasivit\u00e0 dei mercati.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Nel volume di Mouffe il tema della rinazionalizzazione viene richiamato in modo eloquente laddove si contrappone la \u201cgrammatica liberale che postula l\u2019universalit\u00e0 e il riferimento all\u2019umanit\u00e0\u201d alla \u201cgrammatica dell\u2019uguaglianza democratica che richiede la costruzione di un popolo e una frontiera tra un noi e un loro\u201d.<\/strong> Vi \u00e8 dunque consapevolezza dell\u2019intima ispirazione universalista del neoliberalismo, cos\u00ec come del nesso tra democrazia e livello nazionale, evidente nell\u2019affermazione per cui \u201cla questione della radicalizzazione della democrazia deve essere posta in primo luogo sul piano nazionale\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Ci\u00f2 detto, il discorso di Mouffe si fa meno netto ove riferito ai rapporti tra livello nazionale e livello europeo, ovvero al ruolo che la costruzione europea riveste dal punto di vista della promozione dell\u2019universalismo su cui si fonda il progetto neoliberale.<\/strong> Per un verso si allude alle \u201climitazioni che l\u2019adesione all\u2019Unione europea impone alla possibilit\u00e0 di portare avanti politiche che sfidano il neoliberalismo\u201d. Per un altro si evita di approfondire questo aspetto e soprattutto di trarre tutte le dovute conseguenze da un circostanza oramai incontrovertibile: che si tratta di limitazioni non superabili, ovvero che non si danno spazi per modificare l\u2019Unione e renderla compatibile con un processo di ripoliticizzazione del mercato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>Insomma, Mouffe definisce il momento populista come il momento in cui si assiste al \u201critorno del politico\u201d<\/strong> e indica nel livello nazionale l\u2019arena entro cui si esprime il fondamento della ripoliticizzazione dello stare insieme come societ\u00e0: il ripristino della sovranit\u00e0 popolare. E tuttavia evita di soffermarsi sulla circostanza che il ripristino della sovranit\u00e0 nello Stato presuppone il recupero della sovranit\u00e0 dello Stato. A conferma di come il momento populista sia necessariamente un momento Polanyi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) C. Formenti,\u00a0<em>Il socialismo \u00e8 morto. Viva il socialismo,\u00a0<\/em>Milano, Meltemi, 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2)\u00a0<span class=\"s1\">Ch. Mouffe, <em>Per un populismo di sinistra<\/em>, Roma e Bari, Laterza, 2018.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3)\u00a0<span class=\"s1\">K. Polanyi, <em>La grande trasformazione<\/em> (1944), Torino, Einaudi, 1974.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(4)\u00a0<span class=\"s1\">A. Somma, <em>Sovranismi. Stato popolo e conflitto sociale<\/em>, Roma, DeriveApprodi, 2018.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/momento-populista-e-momento-polanyi\/?fbclid=IwAR0E7ad2cJbh2bwfp9gpGdOIQITEEl2OdM0ah_GtrzQUq2pkf39auDxqzmM\">https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/in-teoria\/momento-populista-e-momento-polanyi\/?fbclid=IwAR0E7ad2cJbh2bwfp9gpGdOIQITEEl2OdM0ah_GtrzQUq2pkf39auDxqzmM<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Alessandro Somma) Il momento populista Siamo immersi in un momento di forti reazioni all\u2019invadenza dei mercati, forse mai cos\u00ec minacciosi per la sopravvivenza della societ\u00e0. I conflitti che lo caratterizzano non oppongono per\u00f2 fronti definiti sulla base dell\u2019appartenenza di classe: sono scontri tra popolo e oligarchie, o eventualmente tra chi viene beneficiato dalla libera circolazione di merci e capitali e chi viene invece danneggiato dagli sconfinamenti perch\u00e9 prigioniero della dimensione territoriale (1).\u00a0Comunque&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":33207,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Senso-Comune.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cLB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49079"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49079"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49080,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49079\/revisions\/49080"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}