{"id":49168,"date":"2019-02-26T11:45:10","date_gmt":"2019-02-26T10:45:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49168"},"modified":"2019-02-26T07:47:20","modified_gmt":"2019-02-26T06:47:20","slug":"la-nuova-guerra-fredda-secondo-thierry-meyssan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49168","title":{"rendered":"La \u201cnuova guerra fredda\u201d secondo Thierry Meyssan"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTERFERENZA (Stefano Zecchinelli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"irc_mi\" src=\"http:\/\/static.lafeltrinelli.it\/static\/frontside\/xxl\/246\/8815246_3163171.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Thierry Meyssan Sotto i nostri occhi immagini\" width=\"398\" height=\"584\" data-iml=\"1550915060700\" \/><\/p>\n<p><em>\u2018\u2019La stampa non ragiona con metodo scientifico: non mette mai in discussione le proprie ipotesi\u2019\u2019 (<\/em><strong>Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giornalista Thierry Meyssan ha analizzato, con documenti inoppugnabili, la politica estera USA partendo dai fatti (oscuri) dell\u201911 settembre del 2001 fino al tentativo di utilizzare l\u2019Islam politico per far sprofondare il Medio Oriente nella <em>guerra di civilt\u00e0<\/em> (prima arabi contro ebrei ed ora arabo-israeliani contro persiani). La ricerca storico-giornalistica <em>Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della \u2018\u2019Primavera araba\u2019\u2019. Dall\u201911 settembre a Donald Trump<\/em>, <strong>Editore La Vela<\/strong>, non \u00e8 stata recensita e messa in discussione da nessun giornalista investigativo italiano, lasciando un vuoto negli studi degli esperti di geopolitica. Lo studio di Meyssan ruota attorno al concetto di <strong><em>Teopolitica<\/em><\/strong>; la distruzione degli Stati nazionali esterni al mondo globalizzato poggia sulla manipolazione delle religioni monoteistiche, quindi la prima parte del libro \u00e8 una dettagliata e ragionata storia della <em>Confraternita dei Fratelli Musulmani<\/em>. Seguir\u00f2, passo dopo passo, l\u2019approccio metodologico del giornalista francese traendone le dovute conclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Islam politico ed imperialismo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dottrina dei <em>Fratelli Musulmani<\/em> corrisponde all\u2019Islam politico il quale si definisce <em>islamismo<\/em>. Secondo il fondatore della <em>Confraternita<\/em>, Hasan al-Banna, il movimento avrebbe perseguito questi obiettivi: <em>(a) \u2018\u2019una riforma della legislazione e l\u2019unione di tutti i tribunali sotto la Sharia\u2019\u2019; (b) il reclutamento militare per istruire un servizio volontario sotto la bandiera del jihad; (c) il collegamento dei paesi musulmani e la preparazione per la restaurazione del Califfato, applicando l\u2019unit\u00e0 richiesta dall\u2019Islam (pag. 131- pag. 132). <\/em>Il movimento islamista, dalla met\u00e0 degli anni \u201940, diede inizio ad una escalation di assassinii politico-religiosi attirando l\u2019attenzione di <em>CIA<\/em> e <em>MI6 <\/em>britannico; l\u2019intelligence angloamericana non poteva lasciarsi sfuggire una organizzazione settaria capace di trasformare, nel giro di pochissimo tempo, i propri aderenti in spietati assassini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco pi\u00f9 avanti Meyssan ci svela la natura (fascista) della <em>Confraternita<\/em>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cQuando la CIA organizza un convegno presso l\u2019Universit\u00e0 di Princeton sulla \u2018\u2019situazione dei musulmani in Unione Sovietica\u2019\u2019, si presenta l\u2019occasione per ricevere negli USA la delegazione guidata dal capo dell\u2019ala militare dei Fratelli musulmani, Said Ramadan. <strong>Nel suo rapporto, l\u2019agente della CIA incaricato di monitorarli rileva che Ramadan non \u00e8 un estremista religioso, ma piuttosto un fascista; un modo per sottolineare il carattere esclusivamente politico dei Fratelli musulmani.<\/strong> Il convegno si conclude con un ricevimento alla Casa Bianca organizzato dalla presidenza Eisenhower, il 23 settembre 1953: l\u2019alleanza tra Washington e il jihadismo viene cos\u00ec siglata\u201d (pag. 135)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi (esatta) del \u2018\u2019jihadismo made in USA\u2019\u2019 \u00e8 la linea interpretativa della ricerca storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiliati dall\u2019Egitto panarabo, il <em>Fratelli <\/em>trovarono rifugio in Arabia Saudita dove, giurando fedelt\u00e0 al re, si divisero in due sette: i <em>Fratelli<\/em> sauditi ed i \u2018\u2019sururisti\u2019\u2019. Questi ultimi cercarono una inedita fusione fra l\u2019ideologia <em>wahabita<\/em> ed il jihadismo predicato da Sayyid Qutb. In realt\u00e0 l\u2019Islam saudita e quello dei <em>Fratelli<\/em> hanno poco in comune; la sete di sangue della <em>Confraternita<\/em> impedisce alla monarchia di garantirgli agibilit\u00e0 politica, per cui la famiglia reale si impegna nel sostenere, su scala planetaria, i seguaci di Qutb a condizione che si astengano dal cercare di fare politica in Arabia Saudita. L\u2019imperialismo USA ha tratto vantaggio dall\u2019alleanza strategica degli <em>islamismi<\/em>, garantendogli copertura politica e mediatica. Una scuola di \u2018\u2019politicamente corretto\u2019\u2019, sapientemente allestita dalla <em>CIA<\/em>, istru\u00ec i predicatori sul linguaggio da adottare davanti al grande pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia Carter-Brzezinski rappresenta un cambiamento sostanziale: <em>\u2018\u2019L\u2019Arabia Saudita, che in precedenza ha finanziato gruppi islamisti, diviene responsabile della gestione dei fondi contro i sovietici. Il direttore generale dell\u2019intelligence saudita, il principe Turki \u2013 figlio del re dell\u2019epoca, Faysal -, si trasforma in una figura chiave presso tutti i vertici occidentali\u2019\u2019 (pag. 144). <\/em>La geopolitica anti-sovietica di Washington, s\u2019incontra con la dottrina sulla <em>scontro di civilt\u00e0<\/em> di Sayyid Qutb: il <em>nemico principale<\/em>, secondo l\u2019Islam politico, veniva dalla cultura asiatica basata sulla divisione fra filosofia ed etica. Una cosa inaccettabile per dei fanatici (anti)religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle pagine successive, Meyssan ricostruisce i rapporti fra l\u2019<em>Internazionale jihadista <\/em>e la sinistra radicale anti-sovietica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cNel 1983 il presidente Ronald Reagan affida a Carlo Gershman \u2013 ex leader del Social Democrats USA \u2013 la direzione della nuovissima National Endowment for Democracy, un\u2019agenzia che dipende dall\u2019accordo dei \u2018\u2019Cinque Occhi\u2019\u2019 e che opera sotto le mentite spoglie di organizzazione non governativa. E\u2019 la \u2018\u2019facciata\u2019\u2019 legale dei servizi segreti australiani, inglesi, canadesi, statunitensi e neozelandesi. Gershman, che ha gi\u00e0 collaborato con i suoi compagni trotskisti e amici Fratelli musulmani in Libano, Siria e Afghanistan, realizza una vasta rete di associazioni e fondazioni che CIA e MI6 utilizzano per sostenere la Fratellanza, ove possibile. Si rif\u00e0 alla \u2018\u2019Dottrina Kirkpatrick\u2019\u2019, secondo la quale tutte le alleanze sono giuste se utili agli interessi degli Stati Uniti\u201d (pag.146).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA, dopo la <em>Gladio <\/em>neofascista occidentale, costituirono una <em>Gladio<\/em> islamica. La <em>strategia della tensione <\/em>prevede tre fasi.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Demoralizzare ed esaurire lo Stato attaccandolo nei punti meno protetti.<\/li>\n<li>Quando lo Stato si sar\u00e0 ritirato dalle periferie e campagne, conquistare alcune zone, controllarle imponendo la <em>Sharia<\/em> per segnare il passaggio ad un regime teocratico. In questo periodo si avvier\u00e0 una <em>guerra di posizione<\/em> contro le istituzioni democratiche.<\/li>\n<li>Proclamare lo Stato islamico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>wahabiti<\/em> hanno rielaborato la dottrina neoconservatrice sullo <em>scontro di civilt\u00e0<\/em>, conducendo una <em>guerra permanente<\/em> contro gli sciiti ed i governi laici. La costruzione di \u2018\u2019infrastrutture islamiche\u2019\u2019 presuppone materiali, ingegneri ed architetti, per questo l\u2019<em>ISIS<\/em> gode del sostegno di Arabia Saudita, Qatar ed Israele. La guerra contro Libia, Siria ed Iran rappresenta un conflitto fra <em>formazioni economico-sociali<\/em>: il mondo globalizzato contro le economie non neoliberiste. Una guerra che Gheddafi purtroppo ha perso, ma il presidente Bashar al-Assad sta vincendo cooperando alla pari con altre nazioni non sottomesse alla <em>Dottrina Bush<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idillio fra la <em>CIA<\/em> e l\u2019Islam politico venne (momentaneamente) interrotto dalla rivolta antimperialista sciita del 1979. Si tratt\u00f2 di una rivoluzione nazionale e democratica organizzata dal musulmano marxista Ali Shariati, non priva di contraddizioni come ho spiegato pochi giorni fa: <em>\u2018\u2019L\u2019Islam sciita iraniano \u00e8 prigioniero di una enorme contraddizione: osteggia tanto l\u2019imperialismo quanto il socialismo, per questo il clero islamico ha portato avanti selvagge repressioni anticomuniste. La distruzione delle forze socialiste unita alla marginalizzazione dei patrioti antimperialisti, subito dopo la\u00a0guerra imposta\u00a0contro l\u2019Iraq (1980-\u201988), facilit\u00f2 il compito (su mandato degli USA) del clan Rafsanjani: imbalsamare il processo rivoluzionario, schierando la Repubblica iraniana dalla parte dell\u2019imperialismo USA davanti alla distruzione pianificata della Jugoslavia. L\u2019Iran venne messo alle corde\u2019\u2019 <strong>1<\/strong>. <\/em>Da qui l\u2019elezione del nazionalista radicale Ahmadinejad (2005), la \u2018\u2019rivoluzione colorata\u2019\u2019 del 2009 e la reazione del <em>Grande Ayatollah<\/em> Khamenei: <em>\u2018\u2019Le pressioni della fazione \u2018\u2019persiana\u2019\u2019 del capitalismo nazionale, obbligarono il <\/em>\u201c<em>Grande Ayatollah\u201d<\/em><em>\u00a0Khameini ad appoggiare il progetto dello sceicco Hassan Rohani: una negoziazione (conclusa nel 2015) sul programma nucleare in cambio del riconoscimento statunitense. L\u2019Iran, in contrapposizione al mondo sunnita e all\u2019estrema destra israeliana, avrebbe svolto un ruolo da autentica potenza regionale, in conformit\u00e0 alle \u2018\u2019regole\u2019\u2019 dettate dai padroni del mondo \u2019\u2019 (Ibidem). <\/em>Nel 2018, delle proteste popolari (operaie e contadine) hanno attraversato la nazione persiana, ma questa volta (spiega Meyssan) sono le campagne che fischiano i ricchi borghesi di Teheran; l\u2019ala pi\u00f9 populista ed antimperialista della <em>Shia<\/em> \u00e8 entrata apertamente in contrapposizione con la ricchissima <em>borghesia del bazar<\/em>, una sorta di <em>lotta di classe<\/em> nella variante islamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Che cos\u2019\u00e8 la teopolitica?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 12 al 14 ottobre 2003 si svolse uno strano incontro all\u2019hotel King David di Gerusalemme, intitolato: <strong><em>\u2018\u2019Israele \u00e8 un\u2019alternativa etica al totalitarismo orientale e al relativismo morale occidentale. Israele \u00e8 il \u2018Ground Zero\u2019 della battaglia centrale per la sopravvivenza della civilt\u00e0. Israele pu\u00f2 essere salvato, insieme al resto dell\u2019Occidente. E\u2019 tempo di unirsi a Gerusalemme\u2019\u2019<\/em><\/strong><em> (pag. 210). <\/em>Quella poc\u2019anzi riportata \u00e8 \u2013 in estrema sintesi \u2013 la matrice ideologica del neoconservatorismo. L\u2019evento \u00e8 finanziato dalla mafia russo-israeliana, mentre i partecipanti hanno tutti la medesima convinzione: la <strong><em>Teopolitica<\/em><\/strong>. Thierry Meyssan aggiunge ulteriori dettagli:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019incontro turba i progressisti israeliani, soprattutto perch\u00e9 alcuni oratori alludono a Baghdad, occupata sei mesi prima, come all\u2019antica \u2018\u2019Babilonia\u2019\u2019. <strong>E\u2019 evidente che, per loro, la teopolitica a cui si rif\u00e0 il Congresso \u00e8 una riproposizione del talmudismo. Questa scuola di pensiero \u2013 di cui Leo Strauss era un esperto \u2013 interpreta l\u2019ebraismo come un\u2019antica preghiera del popolo ebraico per vendicare i crimini egiziani contro i loro antenati, la deportazione a Babilonia per mano degli Assiri e persino la distruzione degli ebrei europei da parte dei nazisti.<\/strong> Ritiene che la \u2018\u2019dottrina Wolfowitz\u2019\u2019 stia preparando l\u2019Armageddon \u2013 la battaglia finale \u2013 che imporr\u00e0 il caos prima nel Grande Medio Oriente e poi in Europa. Una distruzione generale che rappresenter\u00e0 la punizione divina per chi ha fatto soffrire il popolo ebraico\u2019\u2019 (pag. 211)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva, l\u2019imperialismo israeliano andrebbe inquadrato come il braccio armato dei neoconservatori. Una concezione della conflittualit\u00e0 geopolitica considerata crudele anche da diversi pezzi d\u2019<em>establishment<\/em>. L\u2019uomo che ha portato avanti questa \u2018\u2019dottrina\u2019\u2019, Elliot Abrams, promosse l\u2019idea di dividere preventivamente il mondo: da un lato una zona stabile governata dagli Stati Uniti, dall\u2019altro un\u2019ampia zona senza Stati da cui l\u2019impero attingerebbe materie prime. Si tratta di una teoria proposta al Pentagono dall\u2019ammiraglio Arthur Cerebrowski e diffusa dal suo assistente Thomas Barnett. Gli USA vorrebbero assicurarsi che nessuno Stato del mondo non globalizzato possa ergersi a rivale degli antichi colonizzatori; Washington per stabilizzare il suo dominio ha cinicamente deciso di distruggere una porzione del pianeta. Gli <em>Stati vassalli <\/em>si troverebbero costretti ad elemosinare l\u2019aiuto della <em>CIA<\/em>, mangiucchiando le briciole delle proprie risorse naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>L\u2019insurrezione Trump?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la campagna elettorale del 2016, l\u2019imprenditore edile Donald Trump denunci\u00f2 l\u2019usurpazione del potere da parte di un gruppetto di cui Hillary Clinton era la candidata. Scrive Meyssan: <em>\u2018\u2019<strong>Esort\u00f2 a servire il popolo, cio\u00e8 a restaurare la Repubblica e mise in guardia contro il terribile conflitto interno che stava sobbollendo.<\/strong> All\u2019inizio fu visto come un pazzoide, ma elimin\u00f2 uno a uno i suoi 16 concorrenti nel partito repubblicano, vinse le primarie e fu eletto\u2019\u2019 (pag. 332). <\/em>L\u2019<em>establishment<\/em> reag\u00ec:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cPer mantenere la realt\u00e0 del potere e rimuovere il presidente Trump, il \u2018\u2019governo di continuit\u00e0\u2019\u2019 ha deciso di applicare la \u2018\u2019dottrina Wolfowitz\u2019\u2019 nel proprio paese. Dopo aver sperimentato il caso creato dall\u2019impiccagione di Saddam Hussein e dal linciaggio di Muammar Gheddafi, sembra voler distruggere Stati Uniti, Francia e Germania attaccando apertamente il presidente Trump e gli eventuali presidenti francesi e cancellieri tedeschi\u201d (pag. 338)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una novit\u00e0 storica: come ha sottolineato James Petras, gli USA hanno sperimentato sulla propria pelle il loro stesso golpismo neofascista. Questa volta \u00e8 la sinistra \u2018\u2019politicamente corretta\u2019\u2019 a fare da apripista allo <em>Stato Profondo<\/em>. L\u2019America Latina \u00e8 l\u2019ago della bilancia: <em>\u2018\u2019C\u2019\u00e8 per\u00f2 da dire che i progressi nel Grande Medio Oriente non impediscono agli ex responsabili strategici per la democrazia mondiale di portare avanti i propri piani in America Latina. <strong>Nella cerchia di Elliot Abrams si immagina una primavera latina nel nord-ovest del continente sudamericano e nei Caraibi.<\/strong> Il progetto viene avviato in Venezuela, accompagnato da alcune vittime durante le manifestazioni: un appello all\u2019insurrezione della polizia e dell\u2019esercito e persino la creazione di un tribunale parallelo\u2019\u2019 (pag. 346). <\/em>Secondo l\u2019analista francese tutto rientra in una \u2018\u2019nuova guerra fredda\u2019\u2019 che vede l\u2019attuale amministrazione Trump e il governo russo alleati contro contro lo <em>Stato Profondo<\/em> (cio\u00e8 i servizi segreti, le intelligence, la CIA ecc.) e il capitalismo transnazionale, giudizio frettoloso oggigiorno parzialmente ritrattato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c<\/em><em>In questo lasso di tempo si sono moltiplicati i segnali di abbandono da parte dell\u2019amministrazione Trump della propria politica estera e di difesa, nonch\u00e9 di convergenza con l\u2019imperialismo statunitense. Considerati i metodi di governo del promotore immobiliare, il capovolgimento potrebbe essere solo apparente e destinato a essere rimesso in discussione il 15 febbraio, data di scadenza dell\u2019accordo sul bilancio. Comunque sia, per il momento numerosi elementi inducono a ritenere che Trump abbia rinunciato a realizzare i cambiamenti promessi\u201d <strong>2<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u2018\u2019Il neoconservatorismo \u00e8 una forma di trotskismo, dunque ideologicamente di estrema sinistra, legatosi all\u2019apparato statale durante l\u2019amministrazione Reagan. A ogni alternanza politica i suoi partigiani hanno continuamente oscillato da destra a sinistra e viceversa. <strong>Si sono opposti all\u2019elezione di Trump, cui per\u00f2 ora si sono aggregati<\/strong>\u2019\u2019 (Ibidem)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada per la pace \u00e8 ancora lunga, l\u2019imperialismo non pu\u00f2 essere abolito tramite decreto ed il riformismo sociale non basta a trasformare un Impero in una Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>1.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/esteri\/iran-1979-rivoluzione-popolare-antimperialista\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/esteri\/iran-1979-rivoluzione-popolare-antimperialista\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>2.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article204931.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article204931.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-nuova-guerra-fredda-secondo-thierry-meyssan\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/cultura\/la-nuova-guerra-fredda-secondo-thierry-meyssan\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Stefano Zecchinelli) \u2018\u2019La stampa non ragiona con metodo scientifico: non mette mai in discussione le proprie ipotesi\u2019\u2019 (Thierry Meyssan) Il giornalista Thierry Meyssan ha analizzato, con documenti inoppugnabili, la politica estera USA partendo dai fatti (oscuri) dell\u201911 settembre del 2001 fino al tentativo di utilizzare l\u2019Islam politico per far sprofondare il Medio Oriente nella guerra di civilt\u00e0 (prima arabi contro ebrei ed ora arabo-israeliani contro persiani). 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