{"id":4917,"date":"2011-11-07T06:52:26","date_gmt":"2011-11-07T06:52:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=4917"},"modified":"2011-11-07T06:52:26","modified_gmt":"2011-11-07T06:52:26","slug":"presidente-berlusconi-per-il-bene-dellitalia-non-si-dimetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=4917","title":{"rendered":"Presidente Berlusconi, per il bene dell&#039;Italia non si dimetta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Per un lungo periodo non avevo affinit&agrave; con Paolo Barnard, il quale si interessava dei temi pi&ugrave; vari e scriveva articoli fondati su presupposti di valore che sovente non erano i miei; con l&#39;aggiunta di fastidiosa isteria. Quando sono sceso nelle catacombe di internet, questo era il Barnard che circolava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tE&#39; un po&#39; di tempo, invece, che condivido molto di ci&ograve; che Barnard scrive. E talvolta (quasi) tutto. L&#39;appello che ha scritto e che offro in lettura, &egrave; ottimo sotto il profilo del contenuto. Come appello &egrave; del tutto inutile e&nbsp;verrebbe da dire addirittura&nbsp;insensato.&nbsp;E&#39; lecito sperare, tuttavia, che&nbsp;nel futuro Berlusconi, una volta caduto il suo governo&nbsp;&nbsp;sollevi la bandiera della lotta all&#39;euro e alla UE, per imputare la colpa del disastro che verr&agrave; ai suoi avversari. Ci&ograve; sarebbe molto utile per chi, come noi, crede che la UE sia il problema principale dell&#39;Italia. Svolgo qualche osservazione a margine, che forse pu&ograve; essere utile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t1. Se ci limitiamo alla sfera economica e anzi monetaria, la critica dell&#39;euro &egrave; stata svolta anche da economisti Italiani (tra quelli che io conosco Pivetti, Bagnai, Cesaratto, Amoroso). Inoltre, nella recente assemblea-convegno di Chianciano, Alberto Bagnai ha illustrato come tutti i pi&ugrave; grandi studiosi di economia monetaria &#8211; alludo ai sostenitori del pensiero dominante, non agli economisti critici -, al tempo dell&#39;introduzione dell&#39;euro, oscillavano tra i fortemente scettici e coloro che consideravano la moneta unica europea un assurdo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t2. La critica del concetto di europa unita come (desiderato) stato federale senza nazione, &egrave; diffusa da tempo, anche in Italia, ed &egrave; nella logica delle cose. Basta conoscere le nozioni base del diritto costituzionale (popolo, nazione, stato) e comprendere che, come &egrave; storicamente dimostrato, esse hanno una rilevanza somma. Uno stato europeo che pretenda di costruire una nazione che non esiste &egrave; qualcosa di orrendo. Un accrocco burocratico che vorrebbe pian piano acquisire i caratteri dello Stato ma che nel frattempo distrugge gli stati, i popoli e le nazioni del sud europa &egrave; qualcosa di ancora pi&ugrave; atroce (ed&nbsp;&egrave; questa la realt&agrave; che ci troviamo a vivere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t3. La critica dell&#39;euro non basta. Urge la critica dell&#39;Unione europea. Non soltanto per le ragioni test&eacute; riassunte. Bens&igrave; perch&eacute;, a tacer d&#39;altro, la politica posta in essere dall&#39;Argentina, dopo essersi sganciata dal dollaro e aver fatto (parziale e relativo &#8211; ricordiamolo) default&nbsp;&#8211; politica che Barnard, non diversamente da me,&nbsp;suggerisce all&#39;Italia di intraprendere &#8211; sarebbe del tutto inapplicabile, a causa dei vincoli europei. L&#39;Argentina si sta riprendendo e sta sviluppando enormemente le forze produttive, attraverso il ricorso ad un ferreo protezionismo (sempre utile; e in questo caso necessario anche a causa del fatto che l&#39;argentina ha relative difficolt&agrave; nel ricorrere al mercato dei capitali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t4. I politici del centrosinistra &quot;credono&quot; nell&#39;unione europea. Non sono venduti alla Germania o all&#39;Austria o ai Paesi Bassi. Quando, al tempo dell&#39;introduzione dell&#39;euro, Pasqu&agrave;, il ministro francese, in un dibattito televisivo con Ciampi, sosteneva che l&#39;euro fosse un&#39;assurdit&agrave;, Ciampi ribatt&eacute;: &quot;la storia giudicher&agrave;&quot;. E la storia sta giudicando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un falso internazionalismo e antichi punti di riferimento pseudoculturali (&quot;il proletariato non ha nazione&quot;) &#8211; insomma la subcultura diffusa nella sinistra, moderata o radicale &#8211; rende i concetti di Stato, di Nazione e di Popolo dei tab&ugrave;. La subcutura sloganistica &egrave; connessa alla cultura. Si pensi che recentemente Mario Tronti &egrave; giunto a rivalutare il concetto di Popolo. A me che ho creato il sito Appello al Popolo non pu&ograve; che far piacere. Per&ograve; il fatto che Tronti sia stato tanto seguito per decenni la dice lunga. Per le ragioni esposte, i militanti e i simpatizzanti del centrosinistra sono in gran parte ferocemente filoeuropeisti. Si tratta di una fede stupida, che non ha nulla a che vedere con la fede in una o altra religione. Eppure milioni di persone presuntuosamente si dichiarano atee e disprezzano o non comprendono i fedeli di una o altra religione e contemporaneamente hanno la fede in satana (l&#39;unione europea) senza saperlo. Stiamo attenti a dare sempre le colpe esclusivamente alla classe dirigente. Tiriamo i calci in mezzo alle gambe dei militanti e dei simpatizzanti del centrosinistra. Qualcuno ci odier&agrave;; ma altri ci seguiranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t5. Il centrodestra non ha meriti da contrapporre ai chiari demeriti e limiti del centrosinistra. Il solo fatto che Berlusconi abbia governato undici anni e soltanto qualche giorno fa abbia accennato al problema dell&#39;euro &egrave; oltremodo significativo. E comunque, avete mai udito in Italia una voce di stampo gollista?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t6. L&#39;invito a Berlusconi credo sia vano. Il governo di Berlusconi sta per cadere. Qualora, in un momento di follia, il Presidente del Consiglio optasse per una scelta radicale come quella suggerita da Barnard cadrebbe immediatamente. Tuttavia, serbo la speranza che proprio mentre cade, il Presidente, nell&#39;ennesima applicazione della codardia che ha mostrato nel caso della guerra contro la Libia, voglia fare del male ai suoi avversari e tiri fuori il tema fondamentale dell&#39;euro e (spero) della UE. La ragione per la quale sono sceso nella catacombe di internet diverrebbe argomento diffuso e noto agli italiani e un numero maggiore di persone comincerebbe a capire. Perci&ograve; pubblico l&#39;appello di Paolo Barnard, nonch&eacute; altro simile, inviatomi dall&#39;amico Francesco Mazzuoli (Stefano D&#39;Andrea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Presidente Berlusconi, per il bene dell&#39;Italia non si dimetta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">di <strong>Paolo Barnard<\/strong> paolobarnard.info<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Presidente,<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span>perdoni l&#39;approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell&#39;Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell&rsquo;Universit&agrave; del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.<\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>Presidente, &egrave; incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che: <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>a) l&#39;Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l&rsquo;Italia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>b) esistono responsabili italiani ed europei di questo &quot;<i>colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche<\/i>&quot;. (una definizione del tutto ragionata offerta dell&#39;economista americano Michael Hudson)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d&#39;uscita. A Parigi, l&rsquo;eccellente Prof. Alain Parguez dell&rsquo;Universit&agrave; di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>L&#39;Italia &egrave; stata condannata a un&rsquo;aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall&#39;operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poich&eacute; essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell&#39;Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ci&ograve; che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>L&#39;Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di &quot;<i>Togliere agli Stati la loro ragion d&#39;essere<\/i>&quot;. La moneta unica &egrave; infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d&#39;Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l&#39;esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>Specificamente, la moneta unica:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>&#8211; Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell&#39;Eurozona. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>&#8211; I debiti dell&#39;Eurozona non sono pi&ugrave; sovrani, poich&eacute; l&#39;Euro &egrave; moneta che ogni Stato pu&ograve; solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all&#39;emissione. L&#39;Euro &egrave; moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>&#8211; I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale pi&ugrave; importante della macroeconomia di Stato, che &egrave; &quot;Ability to pay&quot;, cio&egrave; la capacit&agrave; di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L&rsquo;attuale aggressivit&agrave; dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) &egrave; dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di &quot;Ability to pay&quot;, la cui presenza <span>&egrave; infatti l&#39;unica rassicurazione che pu&ograve; calmare i mercati<\/span>. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito\/PIL, non &egrave; da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l&#39;Italia della Lira sovrana mai si trov&ograve; in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>&#8211; L&#39;Euro &egrave; moneta insostenibile, disegnata precisamente affinch&eacute; l&#39;assenza radicale di &quot;Ability to pay&quot; nei governi pi&ugrave; deboli dell&rsquo;Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, n&eacute; mai alterer&agrave;, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>&#8211; Le estreme misure di austerit&agrave; per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cio&egrave; <\/span>il farmaco che causa la malattia, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>&#8211; Tali misure ci vengono imposte proprio perch&eacute; il nostro debito pubblico non &egrave; pi&ugrave; sovrano, a causa dell&#39;adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), &egrave; stato annullato dall&#39;adozione della moneta unica, che, ribadisco, l&#39;Italia non pu&ograve; emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranit&agrave; governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l&#39;Europact sono l&#39;espressione pi&ugrave; estreme, ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>&#8211; L&#39;Euro e i Trattati europei che l&rsquo;hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l&#39;Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacit&agrave; industriale invidiata dai G20, banche assai pi&ugrave; sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell&#39;Eurozona. Lei, Presidente, sar&agrave; il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>Presidente, Lei deve e pu&ograve; denunciare pubblicamente la realt&agrave; di questa moneta disegnata per fallire. Lei pu&ograve; e deve smascherare le responsabilit&agrave; del centrosinistra italiano e dei governi &#39;tecnici&#39; in queste scelte sovranazionali catastrofiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell&#39;Universit&agrave; del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l&#39;Argentina dal default al divenire una delle economie pi&ugrave; in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l&#39;Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ultimo una precisazione di ordine morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell&rsquo;odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell&rsquo;opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d&rsquo;Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perci&ograve; come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, &egrave; sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l&rsquo;Italia verr&agrave; consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sar&agrave; la fine. Sar&agrave; l&rsquo;entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo pi&ugrave; impietoso, sar&agrave; la calata della <i>Shock Therapy<\/i> su un popolo ignaro, cio&egrave; il saccheggio del bene comune pi&ugrave; scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell&rsquo;Est europeo ha gi&agrave; mietuto pi&ugrave; di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con s&eacute;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I volti di Mario Monti, di Massimo D&rsquo;Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell&rsquo;infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi appello a Lei Presidente perch&eacute; mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la pi&ugrave; pallida idea di ci&ograve; che il centrosinistra italiano ha gi&agrave; inflitto al nostro Paese, di ci&ograve; che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna piet&agrave;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Resista Presidente, affinch&eacute; Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il &ldquo;<i>colpo di Stato finanziario<\/i>&rdquo; che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della &ldquo;<i>classe predatrice<\/i>&rdquo;, cos&igrave; ben descritta nella sua abiezione dall&rsquo;americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l&rsquo;inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">***<\/p>\n<p>Allego un appello analogo a quello di Barnard, inviatomi alcuni giorni fa da Francesco Mazzuoli e che non avevo voluto pubblicare (l&#39;appello di Mazzuoli era stato pubblicato al seguente link <a href=\"http:\/\/www.economiaitaliana.it\/it\/articolo.php?LT=PRIMA&amp;ID=2489\">http:\/\/www.economiaitaliana.it\/it\/articolo.php?LT=PRIMA&amp;ID=2489<\/a><\/p>\n<p>LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NEL GIORNO DELL&#39;UNIT&Agrave; NAZIONALE<br \/>\n\tdi Francesco Mazzuoli<br \/>\n\tOnorevole Presidente del Consiglio,<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tper Lei &egrave; giunta l&#39;ora&ndash; e pochi hanno questo onore &ndash; di consegnarsi alla storia.<br \/>\n\tProprio nel centocinquantenario dell&#39;Unit&agrave; Nazionale. <br \/>\n\tForse non &egrave; un caso, forse &egrave; un segno del Destino.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tLei ha la possibilit&agrave;, Signor Presidente, di ridare un futuro all&#39;Italia e agli Italiani. <br \/>\n\tLei ha la responsabilit&agrave; &#8211; perch&egrave; solo Lei pu&ograve; farlo, Signor Presidente &#8211; di restituire la libert&agrave; al nostro Paese.<br \/>\n\tGli Italiani non sanno, ma Lei certamente lo sa &ndash; come lo sapeva Bettino Craxi che pag&ograve; personalmente perch&egrave; contrario &ndash; che l&#39;Unione Europea &egrave; il frutto di un golpe.<br \/>\n\tUn golpe bianco, occultato e sostenuto da un sistema di propaganda raffinatissimo, che ha trasformato gli Italiani in un popolo di &ldquo;europeisti&rdquo;.<br \/>\n\t&Egrave; l&#39;ora che il Popolo sappia.<br \/>\n\tIl trattato di Maastricht, con il quale &egrave; stata ceduta la sovranit&agrave; monetaria del nostro Paese alla BCE, &egrave; contrario alla nostra Costituzione, che non prevede cessioni di sovranit&agrave;, bens&igrave; soltanto limitazioni della stessa e in condizioni di parit&agrave; (Art. 11 della Costituzione Italiana).<br \/>\n\tLa sovranit&agrave; monetaria &egrave; stata ceduta in toto e non &egrave; stata nemmeno ceduta a condizioni di parit&agrave;, perch&egrave;: <br \/>\n\ta) le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie; <br \/>\n\tb) della BCE fa parte anche la Banca d&rsquo;Inghilterra, che non ha adottato l&#39;Euro ma partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato, senza non solo che il nostro Stato possa influire sulle decisioni monetarie del Regno Unito, ma nemmeno sulle proprie.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tQui &egrave; il caso, poi, di spendere qualche parola sulla natura della BCE. <br \/>\n\tSi tratta di un soggetto privato, di propriet&agrave; di Banche private, soprannazionale ed extraterritoriale, al di fuori del controllo democratico, sul quale, anzi, secondo la lettera di Maastricht, nessun governo &#8211; e quindi nessuna Nazione e nessun Popolo &#8211; pu&ograve; avere ingerenza. <br \/>\n\tIn quegli anni bui, Tangentopoli venne usata per distrarre l&#39;opinione pubblica ed eliminare personaggi che potevano opporsi al progetto di dominazione e saccheggio, mentre con una azione concordata con la finanza internazionale, prima si attacc&ograve; e si svalut&ograve; la Lira e poi si vendettero sottoprezzo la gran parte delle industrie dello Stato.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tMa veniamo ad anni pi&ugrave; recenti,e al compimento del disegno golpista e dittatoriale.<br \/>\n\tDopo la cessione della sovranit&agrave; economica era il turno di cedere anche quella politica a mezzo della &ldquo;Costituzione Europea&rdquo;.<br \/>\n\tCon un piccolo intralcio: laddove fu sottoposta a referendum popolari, la &ldquo;Costituzione Europea&rdquo; venne bocciata. <br \/>\n\tSi provvide, allora, a cambiarle nome &#8211; ora si chiama &ldquo;Trattato di Lisbona&rdquo; &#8211; e a non sottoporla pi&ugrave; al vaglio referendario, bens&igrave; all&#39;approvazione di parlamenti compiacenti. <br \/>\n\tIn Italia fu votata a Ferragosto del 2008, senza che, naturalmente, sui giornali ci fosse traccia. <br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tPer riassumere e come Lei ben sa, Signor Presidente, con l&#39;adesione al Trattato di Maastricht, l&#39;Italia non ha pi&ugrave; autonomia economica e con l&#39;adesione al Trattato di Lisbona le leggi italiane non valgono pi&ugrave; nulla, perch&egrave; le leggi europee sono sovraordinate. <br \/>\n\tLa sovranit&agrave; economica appartiene ad un organismo, privato, extraterritorriale e al di fuori del controllo democratico.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tQuesta &egrave; la natura dell&#39;Unione Europea e tale &egrave; sempre stata.<br \/>\n\tSi tratta di un progetto dittatoriale creato per espropriare gli Stati della propria sovranit&agrave; e appropriarsi in tal modo delle ricchezze degli stessi, pubbliche e private, attraverso un accentramento del controllo e un trasferimento di ricchezze nelle mani della finanza internazionale, perlo pi&ugrave; anglo-americana, che ha ideato e portato a compimento il programma per decenni a cominciare dalla seconda guerra mondiale.<br \/>\n\tUn primo assaggio del saccheggio lo abbiamo visto nel 92-93 con le cosiddette &ldquo;privatizzazioni&rdquo;, ossia le svendite di patrimonio pubblico con la scusa di abbassare il debito e di &ldquo;entrare in Europa&rdquo;.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tOra, con la crisi pilotata del debito pubblico, vedremo la seconda parte, la cessione alla finanza internazionale di quello che resta di pubblico e degli ultimi cenciosi rimasugli di sovranit&agrave; nazionale ancora rimasti.<br \/>\n\tNel frattempo, ci andranno di mezzo il nostro lavoro, le nostre pensioni, la nostra sanit&agrave; e &#8211; per chi ancora li ha &#8211; i nostri risparmi, la nostra ricchezza privata.<br \/>\n\tNon facciamoci ingannare da questa fasulla crisi del &ldquo;debito pubblico&rdquo;: la crisi &egrave; del debito privato degli Italiani, che, dopo l&#39;adozione dell&#39;Euro &egrave; raddoppiato passando dal 40 all&#39;80 per cento del Pil.<br \/>\n\tAdesso, se Lei Signor Presidente non si opporr&agrave;, perderemo tutto. <br \/>\n\tNon basta pi&ugrave; il nostro futuro, ora vogliono anche il nostro presente.<br \/>\n\tDel resto, questa ingorda dittatura bancaria vuole tutto il mondo. Pi&ugrave;, naturalmente, il cinque per cento.<br \/>\n\tIl ricatto della BCE, con le sue squallide letterine: o fai come diciamo noi, o non ti acquistiamo i Titoli del debito pubblico e ti facciamo fallire, non potrebbe essere esercitato se l&#39;Italia potesse battere propria moneta, cosa che le viene impedita dal Trattato di Maastricht.<br \/>\n\tSe, infatti, il nostro Paese potesse battere liberamente moneta &ndash; come deve fare uno Stato Sovrano e come &egrave; avvenuto per cento anni &#8211; non potrebbe fallire e nessun ricatto sarebbe esercitabile dalla finanza internazionale.<br \/>\n\tPotremmo finanziare politiche di sviluppo e garantire lavoro, istruzione, sanit&agrave;, pensioni.<br \/>\n\tPotremmo creare di nuovo un futuro per tutti noi.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tI fondamentali economici dell&#39;Italia sono gli stessi di un anno fa.<br \/>\n\tLa cosiddetta &ldquo;crisi del debito pubblico&rdquo; &egrave; stata inventata ad arte, pilotando la sfiducia verso la capacit&agrave; dell&#39;Italia di rimborsare il debito grazie alla complicit&agrave; delle agenzie di rating controllate dalla stessa grande finanza internazionale.<br \/>\n\tE una delle ragioni di questa operazione, oltre a quelle predatorie gi&agrave; citate, &egrave; eliminare Lei, Signor Presidente.<br \/>\n\tPerch&egrave; Lei, Signor Presidente, non &egrave; manovrabile come le mezze calzette d&#39;oltralpe, Merkel-Sarkozy &ndash; che pure La irridono, ma si sa, si scredita soltanto chi ci fa paura.<br \/>\n\tQueste mezze calzette osannate dalla stampa ipocrita al soldo della finanza internazionale e dei suoi rappresentanti italiani.<br \/>\n\tQuella stampa che guida da anni la crociata contro di Lei e la sua irriducibile e irrinunciabile libert&agrave;, che deve essere lo specchio della libert&agrave; che gli Italiani vogliono riconquistare.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tInfatti, la sua politica di apertura verso la Russia e verso l&#39;Africa del Nord, che coincide con gli interessi italiani, &egrave; stata poco gradita, Signor Presidente.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tAnche la sua campagna su &ldquo;Il Giornale&rdquo;, per denunciare il problema di non avere una moneta propria &egrave; stata poco gradita. Glielo hanno fatto capire con una statuetta in faccia.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tMa gli Italiani sono sicuri, Signor Presidente, che Lei non ha voglia di chinare la testa davanti a questi Eunuchi che da pi&ugrave; di dieci anni non riescono a scalzarLa. <br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tSignor Presidente, &egrave; l&#39;ora delle decisioni che distruggano questo disegno criminale.<br \/>\n\tQuelle che solo Lei in Europa ha la forza di prendere.<br \/>\n\tFaccia vedere Loro che Lei e gli Italiani non prendono ordini da nessuno.<br \/>\n\tDopo che Lei avr&agrave; fatto questo passo, il Suo cammino sar&agrave; imitato e la prigione Europea sar&agrave; finalmente distrutta. <br \/>\n\tIl nostro Popolo e cos&igrave; quelli degli altri Stati, saranno nuovamente sovrani e liberi di scegliere il proprio destino.<br \/>\n\tLei sar&agrave; ricordato come il pi&ugrave; grande Statista dell&#39;ultimo secolo.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tSignor Presidente, realizzi davvero il miracolo italiano che ha vanamente promesso tanti anni fa.<br \/>\n\tEsca dall&#39;Euro, esca dall&#39;Unione Europea, nazionalizzi la Banca d&#39;Italia (che per chi non lo sapesse &egrave; privata ed &egrave; un frammento della BCE) e riprenda a battere moneta in nome e per conto del Popolo Italiano.<br \/>\n\t&nbsp;<br \/>\n\tLei il miracolo personale lo ha gi&agrave; fatto, restando in piedi sotto il fuoco incrociato che proviene dall&#39;interno e dall&#39;esterno.<br \/>\n\tOra ne faccia un altro per l&#39;Italia ed entri nella storia. <br \/>\n\tLo faccia per Lei e per tutti noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un lungo periodo non avevo affinit&agrave; con Paolo Barnard, il quale si interessava dei temi pi&ugrave; vari e scriveva articoli fondati su presupposti di valore che sovente non erano i miei; con l&#39;aggiunta di fastidiosa isteria. Quando sono sceso nelle catacombe di internet, questo era il Barnard che circolava. E&#39; un po&#39; di tempo, invece, che condivido molto di ci&ograve; che Barnard scrive. E talvolta (quasi) tutto. L&#39;appello che ha scritto e che offro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-1hj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4917"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4917\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}