{"id":49217,"date":"2019-02-27T11:05:59","date_gmt":"2019-02-27T10:05:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49217"},"modified":"2019-02-27T08:07:48","modified_gmt":"2019-02-27T07:07:48","slug":"la-bomba-nucleare-maledizione-o-salvezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49217","title":{"rendered":"La bomba nucleare: maledizione o salvezza?"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/https_2F2Fblogs-images.forbes.com2Fstartswithabang2Ffiles2F20162F052Fnuclear-weapons-test-67557_960_720.jpg\" width=\"960\" height=\"503\" \/>di OLTRE LA LINEA (Emilio Bangalterra)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIn una tra le innumerevoli milioni di galassie dell\u2019universo, si trova una stella di media grandezza. Uno dei suoi satelliti, un verde pianeta insignificante adesso \u00e8 morto\u201d. Con queste parole lapidarie si chiude il secondo capitolo dell\u2019intramontabile saga de\u00a0\u201cIl pianeta delle scimmie\u201d, tratto dall\u2019omonimo romanzo scritto nel 1963 da Pierre Boulle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019opera viene presentata con un\u00a0messaggio\u00a0in bottiglia da parte di un pioniere spaziale che recita:\u00a0\u201cAffido questo manoscritto allo spazio, non con la speranza di ottenere soccorso, ma per contribuire, forse, a scongiurare lo spaventoso flagello che minaccia la razza umana. Dio abbia piet\u00e0 di noi!\u201d. Un messaggio che sintetizza il terrore di un\u2019epoca segnata dalla\u00a0minaccia atomica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando esce il primo capitolo, nel 1968, \u00e8 gi\u00e0 passata la fase pi\u00f9 calda della\u00a0guerra fredda, che ha avuto il suo apice con la crisi dei missili di Cuba. Da l\u00ec a poco comincer\u00e0 la fase della \u201cdistensione\u201d, in cui Nixon da una parte e Breznev dall\u2019altra intavoleranno le prime trattative che porteranno alla sottoscrizione di accordi per limitare gli\u00a0armamenti strategici\u00a0(SALT), fino alla stipula del Trattato di non proliferazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il \u201968 \u00e8 anche un anno di profondi e irreversibili\u00a0rivolgimenti sociali. Il mondo cinematografico pullula di riferimenti sulla bomba H. Nella fattispecie, Il pianeta delle scimmie \u00e8 il primo, e anche l\u2019unico fortunato, dei cinque film che compongono il vecchio franchise fantascientifico in cui il protagonista, l\u2019astronauta George Taylor (un immenso Charlton Heston), trasportato avanti nel tempo, finir\u00e0 per ritrovarsi in un\u00a0pianeta governato dai primati, in una sorta di darwinismo al contrario, per poi scoprire alla fine di ritrovarsi proprio sulla Terra, devastata dalle armi nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scena finale, in cui il protagonista s\u00ec prostra dinanzi ad una malconcia\u00a0Statua della Libert\u00e0, \u00e8 rimasta impressa nell\u2019immaginario collettivo alla pari della celeberrima cavalcata del missile a m\u00f2 di cowboy del maggiore T.J King in il dottor Stranamore, per fare un parallelismo sia di contenuti sia di un prima-comico e di un dopo-tragico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un particolare importante del sequel, che ebbe scarso successo, \u00e8 proprio la curiosa fascinazione nei confronti della\u00a0bomba venerata come un Messia\u00a0da parte di una razza mutante post-umana, sopravvissuta alla distruzione del pianeta e con poteri telepatici. Anche se non pienamente sviluppato come merita, il tema della sacralit\u00e0 che questi individui riservano alla testata nucleare all\u2019interno della loro chiesa (ricorda vagamente il monolite venerato, guarda caso, dai primati in Odissea 2001) solleva un un concetto importante affrontato in modo formidabile da\u00a0Massimo Fini\u00a0nel Pamphlet \u201cElogio della guerra\u201d, edito per la prima volta nel 1989, periodo in cui il mondo diviso in blocchi terminava, cos\u00ec come le grandi narrazioni, e in cui qualcuno, da l\u00ec a poco, avrebbe parlato di Fine della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre ad essere un efficace strumento di deterrenza, attorno alla\u00a0bomba H\u00a0si pu\u00f2 costruire un\u2019intera filosofia, se non mitologia. Come evidenziava Fini nell\u2019ultimo capitolo del libro \u201cLa guerra, una storia finita\u201d, la bomba impedisce l\u2019uomo dal fare quel gioco che ha fatto sin dall\u2019alba dei tempi, che ha permesso il diffondersi e sostituirsi delle civilt\u00e0, oltre che lo sviluppo tecnologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019equilibrio del terrore\u00a0inoltre, si basa sul paradosso che, impedendo l\u2019impossibile (la guerra nucleare), si mantiene la sua perenne possibilit\u00e0. Eppure, conclude Fini, con stupore dobbiamo constatare che la pace ci ha reso pi\u00f9 infelici. Non essendo pi\u00f9 parte attiva di una autodistruzione collettiva, ci lasciamo andare a quella interna. Secondo\u00a0Moravia, la bomba ci ripugna perch\u00e9 \u00e8 la fine della guerra, e noi inconsciamente vogliamo fare la guerra. Da un punto di vista pi\u00f9 superficiale \u00e8, per lo stesso motivo, la nostra salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cVerr\u00e0 il giorno in cui la guerra uccide la uccider\u00e0 la guerra grazie al progresso scientifico, che consentir\u00e0 distruzioni cos\u00ec tremende che ogni conflitto diventer\u00e0 impossibile\u201d\u00a0\u2013 Louis Pasteur<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tornando al film, nel Tempio in cui questa falsa riproduzione dell\u2019oltreuomo nietzscheano celebra il culto rivolto all\u2019arma redentrice, le porte sono adornate di Croci storte (chiss\u00e0 se inserite intenzionalmente), la bomba rappresenta come inciso su un alettone\u00a0l\u2019Alfa e l\u2019Omega.\u00a0\u201cEssa non ha lingua n\u00e9 parola,eppure la sua voce viene udita da tutti\u2026 Sia gloria alla bomba e la sua nube distruttiva come era in principio e come \u00e8 ora\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa specie di\u00a0setta\u00a0vive in quella che un tempo era la metropolitana della citt\u00e0 pi\u00f9 frenetica e capitale del capitalismo globale, New York. Lo scontro con i gorilla porter\u00e0 ad azionare l\u2019arma che distrugger\u00e0 il pianeta una volta per tutte.\u00a0\u201cL\u2019ultimo regalo del ventesimo secolo: non erano soddisfatti di una che potesse distruggere una citt\u00e0, dovevano creare una testata al cobalto, e tutto nel sacro nome della pace\u201d, dice\u00a0George Taylor Brent, astronauta alla ricerca di Taylor nel secondo episodio; dopo essere stato imprigionato, si ritrova faccia a faccia con Taylor e, per effetto dei poteri mentali degli esseri mutanti, provano ad uccidersi a vicenda. Sono molto simili nell\u2019aspetto, quasi a voler rappresentare l\u2019uomo nella sua ambivalenza,\u00a0Eros e Thanatos, che combatte contro se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cNoi non uccidiamo nessuno, facciamo in modo che i nostri nemici si uccidono da soli\u201d, avverte uno dei sacerdoti. Prima di morire, Taylor, dopo aver chiesto aiuto vanamente al saggio orango dottor Zaius (altro personaggio fondamentale) in un gesto disperato, e maledicendo come nel primo film gli uomini, aziona la Bomba che\u00a0distrugge la Terra, stanco di tutta quella sopraffazione compiuta da una razza, o specie, contro l\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cGuardati dalla bestia-uomo, poich\u00e9 egli \u00e8 l\u2019artiglio del demonio. Egli \u00e8 il solo fra i primati di Dio che uccida per passatempo, o lussuria, o avidit\u00e0. S\u00ec, egli uccide il suo fratello per possedere la terra del suo fratello. Non permettere che egli si moltiplichi, perch\u00e9 egli far\u00e0 il deserto della sua casa e della tua. Sfuggilo, ricaccialo nella sua tana nella foresta, perch\u00e9 egli \u00e8 il messaggero della morte. [Il Legislatore, XXIX Pergamena, 6\u00b0 versetto].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il\u00a0messaggio pessimista\u00a0presente nei primi due episodi si capovolger\u00e0 fino ad arrivare al lieto fine dell\u2019episodio conclusivo. Resta solo da chiedersi, ed \u00e8 perci\u00f2 fondamentale riscoprire questa saga degli anni \u201970, se la storia torna a ripetersi in un loop senza fine, un eterno ritorno, oppure se \u00e8 possibile cambiare il futuro. L\u2019uomo, bomba atomica a parte, \u00e8 e rimane artefice del proprio destino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/oltrelalinea.news\/2019\/02\/26\/la-bomba-nucleare-maledizione-o-salvezza\/\">https:\/\/oltrelalinea.news\/2019\/02\/26\/la-bomba-nucleare-maledizione-o-salvezza\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE LA LINEA (Emilio Bangalterra) &nbsp; \u201cIn una tra le innumerevoli milioni di galassie dell\u2019universo, si trova una stella di media grandezza. 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