{"id":49222,"date":"2019-02-27T09:07:42","date_gmt":"2019-02-27T08:07:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49222"},"modified":"2019-02-27T09:07:42","modified_gmt":"2019-02-27T08:07:42","slug":"kim-e-arrivato-ad-hanoi-tutto-pronto-per-il-vertice-con-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49222","title":{"rendered":"Kim \u00e8 arrivato ad Hanoi: tutto pronto per il vertice con Trump"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large  wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/GETTY_20190226054529_28578439.jpg\" alt=\"corea usa\" width=\"854\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kim Jong-un \u00e8 arrivato ad <strong>Hanoi<\/strong>, in Vietnam, per il vertice con Donald Trump. I due leader si incontreranno <span id=\"more-70406\"><\/span>il 27 e il 28 febbraio per la seconda volta, dopo l\u2019incontro di Singapore. Quel vertice \u00e8 servito ai due leader per saggiare le proprie posizioni, ma anche per \u201cconoscersi\u201d. Un modo per discutere a quattrocchi e che soprattutto era necessario a entrambi come manifesto propagandistico. Sia Trump che Kim avevano necessit\u00e0 di mostrarsi al mondo come leader capaci di scendere a compromesso. Ma anche di saper gestire una crisi che rischiava di far sprofondare l\u2019Asia orientale in una pericolosa spirale di minacce.<\/p>\n<div id=\"video-pUm6zdGIh94\" class=\"arve-wrapper \" style=\"text-align: justify\" data-arve-mode=\"normal\">\n<div class=\"arve-embed-container\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pUm6zdGIh94?version=3&#038;rel=0&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=3&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=1&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel vertice \u00e8 stato l\u2019inizio di una curiosa relazione fra i due Stati, ma soprattutto fra i due governi. Trump e Kim sono apparsi legati da una strana e interessante \u201camicizia\u201d fatta di scambi di lettere e di messaggi distensivi e a volte negativi. Una miscela di retorica bellica e grandi apprezzamenti che ha caratterizzato tutti gli ultimi mesi delle relazioni fra Corea del Nord e Stati Uniti.<ins id=\"aswift_0_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli impegni di Kim e Trump, finora, sembrano rimasti sulla carta. E non \u00e8 un mistero che i critici dell\u2019incontro fra i due leader abbiano pi\u00f9 volte condannato quel vertice che dai pi\u00f9 \u00e8 stato considerato come un palcoscenico che \u00e8 servito pi\u00f9 a Kim per infrangere il muro di oscurit\u00e0 intorno al suo regno piuttosto che alla Casa Bianca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kim si era impegnato a una \u201ccompleta denuclearizzazione\u201d della penisola coreana in cambio di un impegno degli Stati Uniti a evitare escalation militari ma soprattutto di una progressiva diminuzione delle sanzioni. Il problema \u00e8 che, arrivati a febbraio, lo stallo di questo processo \u00e8 evidente. I centri non si sono fermati, sia quelli nucleari che quelli missilistici. E a parte alcuni <strong>smantellamenti<\/strong> e demolizioni, tutto fa credere che il programma nucleare nordcoreano non si sia arrestato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti continua a chiedere alla Corea del Nord un cambio di passo: vogliono che il programma nucleare cessi del tutto. Ma il governo nordcoreano lamenta il fatto che le sanzioni siano ancora l\u00ec. E fino a questo punto, lo stallo sembra difficile da superare visto che una parte attende le mosse dell\u2019altra prima di attivarsi. Trump continua a dire che \u201cnon c\u2019\u00e8 fretta\u201d perch\u00e9 l\u2019incontro con Kim\u00a0<strong>\u201cnon sar\u00e0 l\u2019ultimo\u201d<\/strong>. Da parte statunitense, si continua a dire che dal summit si aspettano\u00a0\u201culteriori progressi negli impegni presi dai due leader a Singapore: relazioni trasformate, una pace stabile e duratura, e la completa denuclearizzazione della penisola coreana\u201d.<ins class=\"adsbygoogle adsbygoogle-noablate\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-client=\"ca-pub-5900703667713678\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_4_expand\"><ins id=\"aswift_4_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E da Pyongyang le cose sembrano iniziate a cambiare anche osservando la differenza con cui la stampa di regime si affaccia all\u2019incontro di Hanoi.\u00a0La<strong> retorica anti-americana<\/strong> sta scomparendo: sia l\u2019anniversario della fondazione dell\u2019Esercito dell\u20198 febbraio, sia l\u2019anniversario della nascita di Kim Jong-il, il 16 febbraio, sono avvenuti in una strana calma. Nessuno ha lanciato messaggi ostili verso Washington, quasi ad attendere il vertice di Hanoi per evitare escalation. Anche a livello mediatico, si volevano evitare scontri che avrebbero portato a un\u2019interruzione dei rapporti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019incontro, intanto, \u00e8 osservato speciale da parte di Cina e Russia.\u00a0Il ministro degli Esteri cinese,<strong> Wang Yi<\/strong>, spera che il vertice porti a\u00a0\u201cun nuovo passo verso la denuclearizzazione e la pace nella penisola coreana\u201d. \u201cQuest\u2019anno, il mondo intero si trova ad affrontare speranza e sfide\u201d, ha affermato il titolare degli Esteri in una nota. \u201cQuesta settimana, in particolare, rappresenta un momento molto importante che attira l\u2019attenzione della comunit\u00e0 internazionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stessi auspici da parte russa. Il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, <strong>Nikolaj Patrushev<\/strong> ha detto: \u201cL\u2019imminente colloquio tra Donald Trump e Kim Jong-un dovrebbe portare ad una riconferma delle garanzie di sicurezza e ad un alleggerimento delle misure economiche restrittive imposte a Pyongyang, in cambio della denuclearizzazione nordcoreana\u201d.<ins id=\"aswift_1_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma ora tutto dipender\u00e0 dai due leader. Ed \u00e8 chiaro che il\u00a0problema principale, oltre alla denuclearizzazione, \u00e8 quello della presenza militare americana in Corea del Sud. Sono 28mila le truppe Usa addensate al confine con la Corea del Nord. Ed \u00e8 soprattutto quello che interessa Pechino e Mosca.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/vertice-kim-trump-hanoi\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/vertice-kim-trump-hanoi\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Kim Jong-un \u00e8 arrivato ad Hanoi, in Vietnam, per il vertice con Donald Trump. I due leader si incontreranno il 27 e il 28 febbraio per la seconda volta, dopo l\u2019incontro di Singapore. Quel vertice \u00e8 servito ai due leader per saggiare le proprie posizioni, ma anche per \u201cconoscersi\u201d. Un modo per discutere a quattrocchi e che soprattutto era necessario a entrambi come manifesto propagandistico. 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