{"id":49279,"date":"2019-03-01T09:30:09","date_gmt":"2019-03-01T08:30:09","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49279"},"modified":"2019-02-28T15:38:28","modified_gmt":"2019-02-28T14:38:28","slug":"la-cina-in-africa-non-e-una-santa-ma-neppure-una-canaglia-sarebbe-ora-che-loccidente-la-smettesse-di-mentire-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49279","title":{"rendered":"La Cina in Africa non \u00e8 una santa ma neppure una canaglia; sarebbe ora che l\u2019Occidente la smettesse di mentire al mondo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (George Tubei)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/ijlktkpTURBXy83M2UwMjc3OGZmZjA3ZDBjYTc4MzUzZjYyMDg1OTViYS5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww-619x368.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[D] Il presidente cinese Xi Jinping partecipa al vertice del Forum su Cina e Africa a Beijing (Pechino) nel 2018. Getty<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>L\u2019Africa non \u00e8 pi\u00f9 inginocchiata di fronte agli Stati Uniti. Gran parte del continente oggi \u00e8 allineata dal punto di vista economico e politico alla superpotenza mondiale che sta emergendo con pi\u00f9 rapidit\u00e0, ovvero la Cina<\/strong><\/li>\n<li><strong>Dall\u2019inizio del secolo scorso varie aziende cinesi hanno costruito in Africa stadi, autostrade, aeroporti, scuole, ospedali e, in Angola, un\u2019intera citt\u00e0<\/strong><\/li>\n<li><strong>\u00c8 paradossale che la Cina oggi sia criticata dall\u2019Occidente perch\u00e9 a suo dire starebbe facendo esattamente quello che il Fmi fa da decenni.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"adv-Bottom\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cDamn if you do, damn if you don\u2019t\u201d <\/strong>probabilmente questo detto americano (traducibile maccheronicamente in \u2018come ti muovi sbagli\u2019) riassume in modo efficace il<strong> rapporto dell\u2019Africa con la Cina nel XXI secolo,<\/strong> che sta facendo preoccupare sempre pi\u00f9 l\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Africa non \u00e8 pi\u00f9 inginocchiata di fronte agli Stati Uniti<\/strong>. Gran parte del continente oggi \u00e8<strong> allineata dal punto di vista economico e politico alla superpotenza mondiale che sta emergendo con pi\u00f9 rapidit\u00e0, ovvero la Cina<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi dieci anni la <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/cosi-la-cina-ha-colonizzato-lafrica-in-meno-di-10-anni-senza-violenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Repubblica popolare cinese ha iniettato miliardi di dollari nella culla dell\u2019umanit\u00e0<\/strong><\/a>, e la Cina \u00e8 oggi il partner commerciale pi\u00f9 grande dell\u2019Africa nel suo complesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Cina e Africa possono forgiare una partnership strategica e completa pi\u00f9 forte.<\/strong> La Cina promette di interagire con l\u2019Africa <strong>sulla base di un principio di sincerit\u00e0 e di risultati concreti<\/strong>\u201d ha detto il presidente cinese <strong>Xi Jinping<\/strong> alla chiusura del vertice del China-Africa Forum for Cooperation (Focac) tenuto a Beijing nel 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Gli 1,3 miliardi di abitanti della Cina e gli 1,2 miliardi di abitanti dell\u2019Africa vogliono un futuro condiviso<\/strong>\u201d ha detto il leader cinese, promettendo che <strong>non sar\u00e0 permesso a nessun ostacolo di frenare questa \u201cmarcia congiunta\u201d<\/strong> e annunciando di aver stanziato <strong>un nuovo fondo da 60 miliardi di dollari<\/strong> per lo sviluppo africano nell\u2019ambito di un pacchetto di nuove misure volte a rafforzare i legami tra i due Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stati Uniti e Cina scambiano ogni anno con Paesi esteri di tutto il mondo beni dal valore totale simile: rispettivamente, circa 3.880 miliardi di dollari e circa 3.950 miliardi di dollari<\/strong>. In questo caso specifico per\u00f2, mentre <strong>le importazioni africane negli Stati Uniti nel 2017 avevano un valore totale intorno a 33,44<\/strong> miliardi di dollari, il volume delle <strong>importazioni africane in Cina nello stesso anno \u00e8 aumentato a 170 miliardi di dollari<\/strong>, molto pi\u00f9 dei soli 10 miliardi di dollari del 2000, in base a dati forniti dal Ministero del Commercio cinese \u2013 quasi <strong>il quintuplo del dato relativo agli Stati Uniti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019inizio del secolo in corso varie aziende cinesi hanno <strong>costruito in Africa stadi, autostrade, aeroporti, scuole, ospedali e, in Angola, un\u2019intera citt\u00e0<\/strong>. La Cina ha iniettato centinaia di miliardi di dollari in infrastrutture e governi africani, in cambio di beni dal valore complessivo di centinaia di miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Almeno <strong>cinque Paesi africani hanno ricevuto finanziamenti dalla Cina per la propria rete ferroviaria<\/strong>: Kenya, Etiopia, Angola, Djibouti e Nigeria.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/vHhktkpTURBXy9lNDg1YmE4N2Y0NDE5YWM2Nzg1MmQyMTJhNzYxYzgyMC5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>La ferrovia in Kenya. Getty<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perfino la<strong> nuova sede centrale dell\u2019Unione africana,<\/strong> il cui grattacielo svetta su Addis Abeba (Etiopia), \u00e8 stata interamente <strong>finanziata e costruita dalla Cina<\/strong> al costo di 200 milioni di dollari. Nel marzo 2018 l\u2019Ecowas, l\u2019unione regionale dei paesi africani occidentali, ha stipulato un accordo con la Cina per la costruzione della sua sede ad Abuja al costo di 31,6 milioni di dollari.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/XE3ktkpTURBXy9hZGVkM2MyMmI0ZWU0N2Q2NGNjYmMzYTAyNTNiYmQ3ZS5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>La sede centrale dell\u2019Unione africana ad Addis Abeba, capitale dell\u2019Etiopia.<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la societ\u00e0 di sviluppo edilizio<strong> China Fortune Land Development<\/strong>, quotata sul mercato azionario di Shanghai, ha in programma di <strong>investire fino a 20 miliardi di dollari nella costruzione di un distretto residenziale di fascia alta,<\/strong> una zona industriale, una serie di scuole, universit\u00e0 e alcuni centri ricreativi in <strong>Egitto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La crescente influenza cinese in Africa non ha permesso al gigante asiatico di conquistare molti nuovi fan all\u2019estero.<\/strong> Capeggiati dagli Stati Uniti,<strong> i leader occidentali negli ultimi anni hanno rivolto aspre critiche<\/strong> nei confronti del governo di Beijing e di ogni aspetto della presenza cinese in Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/08JktkpTURBXy85YjQ5YzkzOTYwMTFmZDhiNmQwMjQ0MGE1YTc1ZDE2Zi5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>La nuova citt\u00e0 costruita dalla Cina in Angola.<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi leader hanno <strong>lanciato moniti particolarmente aspri sulla possibilit\u00e0 che la Cina ricorra alla \u201cdiplomazia della trappola del debito\u201d<\/strong> per portare avanti la sua <em>Belt and Road Initiative<\/em> e per creare un ordine economico mondiale incentrato sulla superpotenza asiatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leggi anche:<\/strong><a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/cina-africa-lamicizia-speciale-voluta-mao-vale-oltre-200-miliardi-di-dollari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u00a0Cina-Africa, l\u2019amicizia speciale voluta da Mao vale oltre 200 miliardi $<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>politica di non interferenza della Cina<\/strong>, alimentata da <strong>uno stile che la porta a \u201cnon fare domande\u201d anche quando interagisce con regimi repressivi<\/strong>, l\u2019ha portata a essere <strong>accusata dall\u2019Occidente di appoggiare abusi dei diritti civili<\/strong> e altre violazioni, accusa che la Cina continua a respingere.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Dipingere la Cina come un Paese cattivo e malvagio \u00e8 ingiusto<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Rosalind Raddatz, direttrice dell\u2019Ufficio del rettore e professore assistente di Politica dell\u2019Aga Khan University, le relazioni tra Cina e Africa sollevano una serie di problemi, ma <strong>cercare di dipingere il Paese asiatico come una nazione cattiva e malvagia fino al midollo \u00e8 ingiusto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Una nazione estera ha la responsabilit\u00e0 morale di creare un ambiente in cui il mondo degli affari sia un posto migliore,<\/strong> e che cos\u2019\u00e8 un posto migliore? <strong>Perch\u00e9 molti kenioti che hanno tratto benefici da aziende cinesi direbbero che il Kenya in realt\u00e0 stia andando molto meglio<\/strong> grazie al fatto di fare affari con i cinesi; abbiamo una <strong>ferrovia funzionante<\/strong> che collega Nairobi a Mombasa per la prima volta in vari decenni. Ogni individuo che prende quel treno ogni giorno \u00e8 in debito con i cinesi. Quante strade ho visto nascere negli ultimi dieci anni? <strong>Si guida molto meglio in Kenya di quanto non si guidasse in passato, e si pu\u00f2 affermare che il motivo siano le infrastrutture cinesi<\/strong>\u201d dice Raddatz.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/pkVktkpTURBXy8wZmVkNjJhOWExMDBiZDEyNjUzMTU0ZjQ0NDc3ZTE5Yy5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Sede del Fondo Monetario Internazionale. Getty<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 paradossale che la Cina oggi sia criticata dall\u2019Occidente perch\u00e9 a suo dire starebbe facendo esattamente quello che il Fmi fa da decenni<\/strong>: <strong>concedere prestiti insostenibili a Paesi in difficolt\u00e0 per farli indebitare ulteriormente,<\/strong> indebolire le facolt\u00e0 dello Stato e <strong>aprire le loro economie nazionali agli investitori internazionali<\/strong> (principalmente dei Paesi occidentali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Cina fa il proprio interesse, esattamente come qualunque altro partner estero<\/strong>, ed \u00e8 del tutto possibile che stia cercando di sfruttare le trappole del debito, ma di certo ha meno esperienza del Fmi nel far leva sul debito nei confronti di paesi gi\u00e0 fortemente indebitati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019area in cui le cose si complicano un po\u2019 \u00e8 quella della <strong>manodopera<\/strong> cinese. Un argomento citato spesso \u00e8 che la Cina porti qui la propria manodopera e di conseguenza <strong>non assoldi cittadini kenioti per svolgere il lavoro, pertanto sotto questo aspetto molti kenioti sarebbero messi peggio di prima<\/strong>\u201d spiega Raddatz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Fondo monetario internazionale, c<\/strong>he un tempo era l\u2019istituzione finanziaria pi\u00f9 potente del mondo, divenne entro gli anni Settanta e Ottanta l\u2019arbitro<strong> principale incaricato di circoscrivere lo sviluppo economico dei Paesi in via di sviluppo. <\/strong>Alle nazioni che non seguivano i suoi precetti veniva ordinato, in modo pi\u00f9 o meno discreto, di ripensare le loro politiche, se non volevano <strong>rischiare di essere escluse dal novero dei Paesi finanziariamente responsabili.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rimedi che prescrisse, che comprendevano nette <strong>riduzioni della spesa pubblica, furono considerati una fonte di instabilit\u00e0 politica.<\/strong> Fu attribuita al Fondo la responsabilit\u00e0 di un fenomeno diffuso in Africa e in Sudamerica, noto come <em>IMF coup <\/em>(colpo di Stato del Fmi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettura corretta della situazione sembra dunque qualcosa di simile a questa: <strong>non \u00e8 che lo Zambia, il Kenya, il Djibouti, Etiopia, la Guinea e gran parte dell\u2019Africa siano \u2013 di nuovo \u2013 tenuti in trappola dai creditori internazionali. Piuttosto, \u00e8 probabile che il Fmi e i suoi alleati dell\u2019Occidente temano di perdere il controllo degli Stati africani,<\/strong> minacciato dal sistema economico parallelo sviluppato dalla Cina negli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I prestiti cinesi all\u2019Africa non sono di certo la migliore delle soluzioni<\/strong>, e come si dice \u201cil diavolo\u00a0\u00e8 nei dettagli\u201d, ma <strong>non \u00e8 che i prestiti dell\u2019Occidente siano migliori.<\/strong> Anzi, a dire il vero stanno <strong>diventando sempre pi\u00f9 rari<\/strong>, e quando sono effettivamente disponibili <strong>richiedono una vita per arrivare a destinazione e implicano un\u2019infinit\u00e0 di condizioni.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Africa non ha nulla da perdere dalle interazioni con la Cina<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aarti Shah, ex responsabile delle relazioni di Thomson Reuters con i governi degli Stati africani e oggi consulente di The Cobalt Partners, sostiene che le nazioni africane non abbiano nulla da perdere dalle interazioni con la Cina \u2013 e a dire il vero con qualsiasi altro partner \u2013 se <strong>negoziano tenendo a mente gli interessi delle imprese e dei cittadini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl punto \u00e8 che mentre i finanziamenti concessi dai tradizionali Paesi del Club di Parigi si sono ridotti rispetto ad altre fonti dopo la crisi finanziaria globale, e mentre i governi che non appartengono al Club e gli istituti di credito privati rappresentano oggi una percentuale maggiore dei fondi che riceve, l\u2019Africa ha a disposizione altri modi per finanziare porti, ferrovie, mini-reti elettriche, scuole, ospitali e cos\u00ec via\u201d commenta Shah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I grandi progetti infrastrutturali in Africa sono generalmente considerati rischiosi dalle banche e dai donatori tradizionali, e di solito hanno difficolt\u00e0 a trovare finanziamenti, ma non quando \u00e8 coinvolta la banca cinese che si occupa di import-export.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Africa ha bisogno di soldi come il deserto ha bisogno di pioggia, e bisogna lottare ogni giorno per dare da mangiare a questo continente, svilupparlo e farlo entrare nel XXI secolo. Secondo Shah \u00e8 dunque indispensabile che l\u2019Africa affronti con intelligenza la spesa pubblica e l\u2019allocazione delle risorse, perch\u00e9<strong> i finanziamenti implicheranno sempre delle condizioni, che provengano dalla Cina o dall\u2019Occidente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Tocca alle coalizioni economiche regionali e ai diversi Paesi stabilire le priorit\u00e0<\/strong> rispetto alle cose di cui hanno bisogno, e successivamente di<strong> trovare il miglior rapporto qualit\u00e0-prezzo<\/strong>. I finanziamenti dopotutto implicheranno sempre delle condizioni, ma <strong>le aree in cui vengono usati devono essere determinate da chi li riceve<\/strong>. Perch\u00e9 costruire un enorme aeroporto quando devi spostare milioni di persone al giorno all\u2019interno di una citt\u00e0 in modo sicuro ed efficiente per migliorare la produttivit\u00e0 e ridurre le emissioni di anidride carbonica?\u201d dice Shah.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/ZqlktkpTURBXy9kNDE4MzE1Y2M5YzBjYjYwZTMzOTcxOGNkYThhN2E5Zi5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Aarti Shah, esperta del settore fintech, tiene un discorso durante una colazione politica organizzata dalla Strathmore Business School e dal Business Advocacy Fund per parlare di \u201ctecnologia blockchain e del suo impatto sull\u2019economia del Kenya\u201d.<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>I Paesi africani devono operare in modo molto pi\u00f9 intelligente per incrementare le tasse e altre entrate generate internamente.<\/strong> Il rapporto fra gettito fiscale e Pil in Nigeria, che pur rappresenta un caso estremo, \u00e8 a malapena del 6%. Se un Paese vuole davvero fornire ai cittadini l\u2019istruzione necessaria per la quarta rivoluzione industriale, che \u00e8 gi\u00e0 pienamente in corso, una sanit\u00e0 decente o qualunque altro servizio pubblico, deve guardare all\u2019interno dei propri confini.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo cinese ha certamente dato una notevole spinta all\u2019industrializzazione dell\u2019Africa, ma adesso che l\u2019obiettivo \u00e8 stato raggiunto, le forze dell\u2019economia stanno portando ancora pi\u00f9 avanti l\u2019iniziativa. <strong>Il continente oggi \u00e8 pieno di piccole imprese cinesi, da Citt\u00e0 del Capo al Cairo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le societ\u00e0 cinesi a capitale privato stanno prendendo piede in Africa.<\/strong> Delle 10.000 imprese cinesi presenti nel continente in base alle stime, il 90% \u00e8 costituito da societ\u00e0 di questo tipo, cosa che l\u2019Africa pu\u00f2 sfruttare a proprio vantaggio. Potrebbe anche essere utile creare una serie di Ppp (partnership pubblico-privato) locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl mondo si \u00e8 spostato verso le partnership pubblico-privato e i finanziamenti privati a settori e progetti che tradizionalmente rientravano fra le responsabilit\u00e0 dei governi. Eppure i mercati dei capitali in tutto il continente sono ancora del tutto irrilevanti. <strong>A un certo punto gli investimenti di private equity che sono aumentati negli ultimi anni dovranno essere ritirati. Chi raccoglier\u00e0 il testimone?<\/strong>\u201d chiede Shah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il vertice del 2018 del China-Africa Forum for Cooperation (Focac), <strong>il presidente cinese Xi Jinping ha sfidato le societ\u00e0 cinesi a capitale privato a investire direttamente pi\u00f9 di 10 miliardi di dollari in Africa<\/strong> nei prossimi tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Kenya Private Sector Alliance si sta gi\u00e0 posizionando in modo da poter ottenere grandi benefici, dato che il Paese \u00e8 al sesto posto fra i partner commerciali della Cina nel continente e al primo posto nell\u2019Africa Orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Cina \u00e8 cruciale per noi, sia come mercato per i prodotti del Kenya sia come fonte di investimenti. Siamo dunque ansiosi di incrementare il commercio tra di noi eliminando le barriere e, cos\u00ec facendo, di attrarre pi\u00f9 investitori cinesi in Kenya, specialmente per i progetti manifatturieri orientati alla risoluzione delle <em>Big Four<\/em>\u201d (le quattro sfide pi\u00f9 importanti da superare in ambito manifatturiero), ha detto Carole Kariuki, Ceo della Kenya Private Sector Alliance, ai margini dell\u2019incontro fra rappresentanti delle imprese durante il vertice del Focac.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/eATktkpTURBXy9kYTIwM2FkMjc3MzViNjMyM2U4ZDVkNTFkOWIxNzQwZS5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Carole Kariuki, Ceo della Kenya Private Sector Alliance.<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il rischio di default \u00e8 ovviamente elevato,<\/strong> e dato il comportamento tenuto dalla Cina in passato i Paesi africani devono rimanere lucidi, considerando che <strong>il gigante asiatico non si fa problemi ad assumere il controllo delle infrastrutture cruciali di una nazione per recuperare i suoi soldi, come ha fatto nello Sri Lanka.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina potrebbe anche scegliere di reimpacchettare i debiti legati alle infrastrutture africane, dando vita a nuovi titoli e vendendoli a <strong>investitori che potrebbero essere meno clementi e pretendere il dovuto con la forza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche se i Paesi africani accogliessero il Fmi a braccia aperte, il programma dei loro bailout sarebbe una pillola amara da ingoiare e implicherebbe molte condizioni, imponendo ulteriori tagli alla spesa e privatizzazioni in uno Stato gi\u00e0 ridimensionato. <strong>Non esistono semplicemente evidenze che portino a pensare che un programma promosso dal Fmi sarebbe migliore di un accordo con la Cina.<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/02\/K5XktkpTURBXy84Njc4ZDFlYTc4ZWFmMjNkNGFiNDJhOWUyZWY2OWNiOC5qcGeSlQLNAxQAwsOVAgDNAvjCww.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Il presidente Uhuru Kenyatta con Christine Lagarde, direttrice del Fmi. Getty<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che i governi africani possono almeno cercare di fare \u00e8 occuparsi delle \u201cpulizie di casa\u201d ed eliminare i colli di bottiglia superflui che stanno frenando \u201cMamma Africa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl commercio transfrontaliero si sta spostando in modo significativo verso i pacchi di piccole dimensioni, ma le autorit\u00e0 doganali africane devono capirlo ed essere rappresentate al tavolo che stabilisce le politiche fiscali per l\u2019e-commerce globale\u201d dice Shah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fin dei conti \u00e8 anche il caso di sottolineare che <strong>neppure la Cina punta solo agli affari, anzi sta dimostrando di essere un partner umanitario affidabile.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 anche il caso di dire che la Cina non mira solo alle strade, alle infrastrutture e agli affari; <strong>la Cina ha anche fatto arrivare molti tipi diversi di aiuti.<\/strong> Quando mi trovavo in Liberia, <strong>l\u2019ospedale pi\u00f9 grande in Monrovia era stato costruito dai cinesi<\/strong> e non dal governo statunitense, che ha rapporti di vecchia data con la Liberia; penso dunque che questa sia una questione molto complicata, e che dipenda da chi pone le domande e da chi risponde\u201d commenta Raddatz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fonte: <\/em>Pulse Live Kenya<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/la-cina-in-africa-non-e-una-santa-ma-neppure-una-canaglia-e-sarebbe-ora-che-loccidente-la-smettesse-di-mentire-al-mondo\/?ref=fbpu&amp;fbclid=IwAR02FLaPNxWSeTH6CFO602iroZIXAl4OenruE0iBBChVhI-4u9_SXyyWNVk\">https:\/\/it.businessinsider.com\/la-cina-in-africa-non-e-una-santa-ma-neppure-una-canaglia-e-sarebbe-ora-che-loccidente-la-smettesse-di-mentire-al-mondo\/?ref=fbpu&amp;fbclid=IwAR02FLaPNxWSeTH6CFO602iroZIXAl4OenruE0iBBChVhI-4u9_SXyyWNVk<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (George Tubei) [D] Il presidente cinese Xi Jinping partecipa al vertice del Forum su Cina e Africa a Beijing (Pechino) nel 2018. Getty L\u2019Africa non \u00e8 pi\u00f9 inginocchiata di fronte agli Stati Uniti. Gran parte del continente oggi \u00e8 allineata dal punto di vista economico e politico alla superpotenza mondiale che sta emergendo con pi\u00f9 rapidit\u00e0, ovvero la Cina Dall\u2019inizio del secolo scorso varie aziende cinesi hanno costruito in Africa stadi,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":40332,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/20604581_495184997485622_9119657138731508361_n.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cOP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49279"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49279"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49280,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49279\/revisions\/49280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}