{"id":49403,"date":"2019-03-05T09:00:57","date_gmt":"2019-03-05T08:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49403"},"modified":"2019-03-04T16:42:14","modified_gmt":"2019-03-04T15:42:14","slug":"la-sinistra-riparta-dal-partito-dellamore-per-suicidarsi-definitivamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49403","title":{"rendered":"La sinistra riparta dal \u201cpartito dell\u2019amore\u201d. Per suicidarsi definitivamente"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VVOX (Federico Leo Renzi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-entry_with_sidebar size-entry_with_sidebar wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.vvox.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Imagoeconomica_manifestazione-milano-sinistra-845x522.jpg\" sizes=\"(max-width: 845px) 100vw, 845px\" srcset=\"https:\/\/www.vvox.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Imagoeconomica_manifestazione-milano-sinistra-845x522.jpg 845w, https:\/\/www.vvox.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Imagoeconomica_manifestazione-milano-sinistra-357x220.jpg 357w\" alt=\"\" width=\"845\" height=\"522\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Mahmood, Emma, marce antirazziste: puntare sul sentimentalismo per credersi vicini al popolo. E\u2019 la politica del folclore<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l\u2019allora premier <strong>Berlusconi<\/strong>, contro le critiche dell\u2019opposizione, defin\u00ec il Pdl il \u00ab<strong>partito dell\u2019amore\u00bb<\/strong>, ci furono parecchi mal di pancia e perplessit\u00e0, non solo a sinistra. Cosa significa<em> partito dell\u2019amore<\/em>? Che programmi ha un partito che ha come base fondante l\u2019amore? Nessuno, e il ventennio berlusconiano lo ha dimostrato: molte <strong>leggi ad personam<\/strong>, leggibili come l\u2019amore dell\u2019allora maggioranza per il proprio leader, e poco altro di significativo, soprattutto nessuna idea a medio termine di cosa fare dell\u2019Italia. Caduto Berlusconi si credeva che quel periodo politico, fatto di scontri ferocissimi sull\u2019allora leader di centrodestra e <strong>nessun confronto sui programmi<\/strong>, fosse definitivamente archiviato, e il partito dell\u2019amore fosse uno dei tanti slogan sepolti insieme all\u2019imprenditore di Arcore.<\/p>\n<div class=\"banner-intesto\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"ad_pos_vvox_adsense_in_articolo\" class=\"ad_pos_vvox_adsense_in_articolo vvox_adsense_in_articolo dfp_ad_pos\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2019, invece, scopriamo non solo che il partito dell\u2019amore \u00e8 un\u2019idea viva e vegeta, ma riesce a compattare <strong>nelle piazze e sui social<\/strong> gran parte degli oppositori dell\u2019attuale governo. S\u00ec, perch\u00e9 le <strong>etichette<\/strong> si sono invertite: se allora era il Pdl il partito dell\u2019amore e <strong>la sinistra all\u2019opposizione quello dell\u2019odio<\/strong>, oggi \u00e8 la sinistra pi\u00f9 o meno radicale a rappresentare il fronte dell\u2019<em>Agape<\/em> e il<strong> governo gialloverde quello dell\u2019astio e del rancore<\/strong>. Se lo scambio d\u2019etichette e slogan da una fazione all\u2019altra in politica \u00e8 cosa comune negli ultimi due decenni, si spera almeno che sotto la stessa confezione il prodotto negli anni sia diverso, o almeno \u2013 leggermente- migliorato. A fugare ogni illusione ci vuole poco: le <strong>primarie<\/strong> del Pd con tre candidati senza alcun programma che non sia uno stanco prolungamento di quello del precedente governo Renzi-Gentiloni, la <strong>frantumazione<\/strong> di Leu e Pap, pi\u00f9 interessate a sopravvivere fino alle Europee che non a proporre una qualche alternativa all\u2019agenda di governo, il resto dei partiti in coma terminale. Se i <strong>partiti agonizzano<\/strong>, rivolgiamo allora lo sguardo alla<strong> societ\u00e0 civile<\/strong>, sperando fuori dal Palazzo qualcosa di vivo si muova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di nuovo la speranza viene delusa. Anche<strong> la sinistra sindacale, civica e associativa<\/strong>, ha ormai abdicato a far opposizione sui programmi, lanciandosi a corpo morto in proteste puramente emotive, fatte di <strong>slanci sentimentali<\/strong> e polemiche social furenti su temi sensibili, affrontati come se fossero problemi morali-relazionali (\u201cnoi amiamo gli immigrati mentre i gialloverdi li odiano!\u201d) e non scottanti questioni di risorse, idee di un futuro possibile, riforme strutturali dell\u2019Italia e dell\u2019Europa. Ecco quindi che<strong> Mahmood, Emma Marrone<\/strong> e la <strong>marcia antirazzista<\/strong> del <strong>2 marzo<\/strong> si fondono e si confondono in unico calderone di rabbia, indignazione, professioni d\u2019amore. Il partito dell\u2019amore si \u00e8 frantumato ed \u00e8 diventato il fronte sociale dell\u2019amore, che<strong> raduna tutto e il contrario di tutto<\/strong> (<strong>dai cattolici ai comunisti<\/strong> irriducibili,<strong> dagli anarchici ai neoliberali di +Europa<\/strong>) in un unico abbraccio d\u2019agape universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa unisce questo fronte? L\u2019odio per il governo gialloverde e <strong>l\u2019amore per gli ultimi e i penultimi.<\/strong> <strong>Nessun programma<\/strong>, perch\u00e9 questo fronte vive sull\u2019accordo unanime sui mezzi di lotta. Elenchiamoli allora: flash mob, convegni, manifestazioni, esternazioni di artisti simbolo (ieri Mahmood oggi Emma Marrone, dopodomani chiss\u00e0), tweet, petizioni su change.org, qualche sporadica occupazione o resistenza allo sgombero. Il politologo Nick Srnicek definisce questa mancanza di programmi soppiantata dall\u2019accordo sui mezzi di lotta con un\u2019etichetta che sarebbe assolutamente da introdurre nel dibattito pubblico italiano:<em> folk politics<\/em>. Una<strong> politica basata sulla spontaneit\u00e0, la creativit\u00e0 artistica, l\u2019agitazione sui social, le manifestazioni colorate<\/strong> e l\u2019assemblea organizzata secondo i principi della democrazia diretta, viso a viso, senza mediatori (politici, sindacali, ecc). Una forma di politica che negli ultimi 20 anni ha prodotto grandi eventi (movimenti anti G8, Occupy Wall Street, ecc) imponenti manifestazioni, migliaia di dibattiti sui media e zero (ripetiamo:<strong> zero) risultati pratici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una<strong> politica suicida<\/strong> se si guardano i risultati tangibili, ma che ha una caratteristica rara di questi tempi: fa sentire le persone parte di un movimento collettivo, conferisce <strong>identit\u00e0<\/strong> spendibili sui social (\u201cio condivido! Io c\u2019ero! Io resisto! Io amo!\u201d), rassicura le associazioni, partiti, sindacati aderenti di avere ancora un<strong> contatto sentimentale con il popolo<\/strong>. Caratteristica capace di divorare qualsiasi altra di questi tempi, dato che il <strong>sovranismo<\/strong>, facendosi presunto portavoce dell\u2019autentica volont\u00e0 popolare, sembra abbia lasciato alle opposizioni la possibilit\u00e0 di rappresentare solo le \u00e9lite. Quindi ecco che<strong> dimostrare esista un popolo altro rispetto al popolo rappresentato dal fronte sovranista<\/strong> \u00e8 un obbiettivo politico a cui vale la pena di sacrificare molto, forse tutto. Compreso il dettaglio di proporre un programma, cosa impossibile dato che, come ci ricorda di nuovo Srnicek, parlare di programmi concreti smorza l\u2019entusiasmo emotivo e costringe a ragionare su <strong>dove reperire risorse, come redistribuirle, con chi allearsi e cosa fare nel caso si vada al governo<\/strong>. Tutte fasi non solo terribilmente <strong>noiose<\/strong>, ma che generano rancori e asti, soprattutto l\u00ec dove si parla di soldi \u2013 che non ci sono. Ecco quindi la fotografia dell\u2019attuale panorama politico-sociale italiano: abbiano <strong>un popolo che odia ed un popolo che ama<\/strong>. Per <strong>un popolo che pensa e costruisce<\/strong> qualcosa di tangibile, aspetteremo probabilmente un altro ventennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>(ph: Imagoeconomica)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.vvox.it\/2019\/03\/04\/la-sinistra-riparta-dal-partito-dellamore-per-suicidarsi-definitivamente\/\">https:\/\/www.vvox.it\/2019\/03\/04\/la-sinistra-riparta-dal-partito-dellamore-per-suicidarsi-definitivamente\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VVOX (Federico Leo Renzi) Mahmood, Emma, marce antirazziste: puntare sul sentimentalismo per credersi vicini al popolo. E\u2019 la politica del folclore Quando l\u2019allora premier Berlusconi, contro le critiche dell\u2019opposizione, defin\u00ec il Pdl il \u00abpartito dell\u2019amore\u00bb, ci furono parecchi mal di pancia e perplessit\u00e0, non solo a sinistra. Cosa significa partito dell\u2019amore? 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