{"id":49408,"date":"2019-03-06T10:30:49","date_gmt":"2019-03-06T09:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49408"},"modified":"2019-03-04T17:02:10","modified_gmt":"2019-03-04T16:02:10","slug":"il-lato-oscuro-del-bio-ecco-cosa-ce-davvero-dietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49408","title":{"rendered":"Il lato oscuro del bio: ecco cosa c\u2019\u00e8 davvero dietro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GLI OCCHI DELLA GUERRA (Alessandra Bocchi)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-1709x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-300x190.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-768x485.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-1709x1080.jpg 1709w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-200x126.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-1006x636.jpg 1006w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-636x402.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/LP_8980107-553x350.jpg 553w\" alt=\"Bio certified apples are pictured in the Limdor fruit cooperative in Saint-Yrieix-la-Perche, central western France, on December 21, 2018. (Photo by Thomas SAMSON \/ AFP)\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luigi Mariani, agronomo con esperienza nella modellazione matematica dell\u2019agroecosistema e che all\u2019Universit\u00e0 degli studi <span id=\"more-70634\"><\/span>di Milano, \u00e8 stato docente a contratto di Agrometeorologia, Agronomia e ora insegna Storia dell\u2019agricoltura. Lo abbiamo intervistato per capire perch\u00e9 la moda moderna di comprare bio non \u00e8 come appare. Inoltre, il dottor Mariani \u00e8 co-direttore del Museo lombardo di storia dell\u2019agricoltura e vicepresidente della Societ\u00e0 agraria della Lombardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/are-you-buying-organic-heres-the-truth-this-modern-trend\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ENGLISH VERSION<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A dicembre ha scritto una <\/strong><a href=\"https:\/\/agrariansciences.blogspot.com\/2018\/12\/agricoltura-esperti-scrivono-al.html\"><strong>lettera<\/strong><\/a><strong> con altri centinaia di scienziati, ricercatori ed esperti di agricoltura al Parlamento, chiedendo di riconsiderare il testo \u201cAgricoltura biologica\u201d. Perch\u00e9 si oppone al concetto di agricoltura \u201cbio\u201d, che nella nostra societ\u00e0 moderna sta diventando sempre pi\u00f9 diffusa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste un biologico serio, che sarebbe meglio chiamare \u201corganico\u201d, che applica con rigore le norme che si \u00e8 dato. Ma raggiunge produzioni di molto inferiori a quelle offerte dall\u2019agricoltura convenzionale, e quindi offre i propri prodotti a prezzi elevati (in media il doppio rispetto agli analoghi prodotti dell\u2019agricoltura convenzionale). Se esiste una domanda da parte dei consumatori \u00e8 corretto che il biologico la soddisfi. Non trovo invece corretto che chi fa biologico, per farsi promozione, accusi gli altri agricoltori di essere inquinatori e avvelenatori, in quanto questo \u00e8 semplicemente falso. L\u2019organizzazione dei biologici Federbio produce annualmente un rapporto \u201cCambia la terra\u201d sottoscritto anche da Wwf e Legambiente. Il sottotitolo del rapporto \u00e8 <em>Cos\u00ec\u00a0l\u2019agricoltura convenzionale inquina l\u2019economia\u00a0(oltre che il\u00a0Pianeta)<\/em> \u2013 il che nega gli enormi meriti che l\u2019agricoltura convenzionale ha nel garantire sicurezza alimentare a livelli mai raggiunti in passato (oggi solo l\u201911% della popolazione mondiale \u00e8 al di sotto della soglia di sicurezza alimentare, contro il 35% nel 1970 e quasi il 50% nel 1945). Non trovo inoltre corretto che l\u2019agricoltura biologica si proponga come soluzione al problema agricolo globale perch\u00e9 non ha la capacit\u00e0 di produrre abbastanza quantit\u00e0 di cibo per tutti e richiederebbe enormi risorse aggiuntive per farlo. Se a livello mondiale vi fosse solo agricoltura biologica, moltissime persone morirebbero di fame. Noi abbiamo cinque culture di base: il frumento, il riso, il mais, l\u2019orzo e la soia, che garantiscono il 70% del fabbisogno calorico all\u2019umanit\u00e0. Con il biologico in tutte queste culture, si produrrebbe mediamente dal 20 al 70% in meno. Se consideriamo un calo medio di resa del 50%, per garantire la produttivit\u00e0 attuale dovremmo raddoppiare le terre coltivate, distruggendo foreste e praterie naturali, il che mostra l\u2019insostenibilit\u00e0 ecologica e ambientale di una scelta bio portata agli estremi. A riguardo mi meraviglia il fatto che il WWF, che a parole dice di voler difendere l\u2019ambiente, non si ponga in alcun modo questo problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A<\/strong><strong>\u00a0parte l\u2019insostenibilit\u00e0, l\u2019agricoltura biologica ha una qualit\u00e0 migliore di quella convenzionale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello di qualit\u00e0 organolettica la letteratura scientifica indica che non vi sono differenze significative. E anche sul piano della salute, le due agricolture parlano la stessa lingua, nel senso che la percentuale di prodotti con residui di pesticidi (o, come preferisco chiamarli io, agrofarmaci) inferiori alle soglie di innocuit\u00e0 stabilite per legge \u00e8 del 99% per il biologico e del 98% per il convenzionale. Ricordo inoltre che anche i \u201cpesticidi\u201d sono oggi largamente usati in agricoltura biologica, cos\u00ec come in agricoltura convenzionale. Ad esempio, l\u2019agricoltura biologica italiana occupa oggi il 14% delle superfici coltivate e consuma il 25% dei \u201cpesticidi\u201d, per cui dobbiamo domandarci a chi si riferisca Federbio quando parla di \u201cinquinatori del pianeta\u201d. Ricordo anche che chi fa biologico usa spesso prodotti pi\u00f9 dannosi, come i derivati del rame, che hanno rilevante impatto ambientale. Infatti il rame \u00e8 un metallo pesante che resta nel terreno per millenni. Ma siccome il rame \u00e8 pi\u00f9 \u201cantico\u201d, viene visto come \u201cnaturale\u201d e quindi meno dannoso dall\u2019agricoltura biologica. Ma non \u00e8 vero: \u00e8 molto pi\u00f9 dannoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Se il suo argomento contro l\u2019agricoltura bio \u00e8 che richiederebbe pi\u00f9 terreno per una popolazione crescente\u00a0(e in Europa oggi la popolazione \u00e8 in declino)\u00a0allora che problema porterebbe l\u2019agricoltura biologica di massa se i consumatori la desiderano?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 oggi l\u2019Italia dipende dall\u2019estero per il 30% delle proprie necessit\u00e0 di prodotti agricoli. Andare verso il biologico aumenter\u00e0 sempre di pi\u00f9 tale dipendenza. Gi\u00e0 oggi il biologico occupa il 15% delle superfici e produce solo il 3% del prodotto. Occorre anche ragionare sul fatto che i pilastri del nostro export agro-alimentare, oltre a vino e olio, sono la pasta, i due grana (Padano e Parmigiano Reggiano) e i due prosciutti crudi (Parma e San Daniele). La pasta \u00e8 fatta con frumento che viene dall\u2019estero per il 50%, e peraltro viene dall\u2019estero perch\u00e9 \u00e8 di migliore qualit\u00e0 rispetto a quello italiano. I mangimi con cui alimentiamo le vacche da latte e i maiali con cui produciamo formaggi e prosciutti arrivano per il 35% dall\u2019estero. Quindi capisce che andare verso il biologico significa ampliare a dismisura l\u2019importazione dall\u2019estero per la materia prima. Ma se importiamo la maggior parte della materia prima che fine fa la tipicit\u00e0? La pasta fatta con grano duro canadese e australiano \u00e8 ancora definibile \u201ceccellenza italiana\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pu\u00f2 spiegare invece la differenza tra l\u2019agricoltura, sia biologica che tradizionale, e quella invece degli Organismi Geneticamente modificati (Ogm)? Lei \u00e8 a favore degli Ogm, e se s\u00ec, perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Oggi la coltivazione di organismi geneticamente modificati non \u00e8 ammessa in Italia, n\u00e9 in biologico n\u00e9 in convenzionale. Personalmente sono favorevole agli Ogm come lo sono molti degli agricoltori del mondo che oggi li coltivano. Sono favorevole perch\u00e9 presentano enormi vantaggi a fronte di rischi irrilevanti. La paranoia verso il geneticamente modificato \u00e8 infondata. Consideri che il trasferimento di geni da una specie all\u2019altra avviene in natura con grande frequenza. Ad esempio, i frumenti selvatici e i primi frumenti coltivati avevano 14 cromosomi, ma l\u2019incrocio con piante infestanti ha portato alla comparsa di frumenti a 28 cromosomi (il grano duro) e a 42 cromosomi (il grano tenero). Questo \u00e8 accaduto fra 6000-9000 anni e i nostri antenati, che nei loro campi vedevano comparire questi organismi geneticamente modificati, li hanno selezionati in quanto le spighe erano pi\u00f9 grandi e davano maggiore prodotto. Chi oserebbe dire che quel che accadde allora fu un male? Eppure con il metro di oggi tutto questo sarebbe rigorosamente proibito, in quanto il trasferimento di geni riguard\u00f2 addirittura generi diversi (Triticum e Aegilops).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sembra che la tendenza di oggi verso il biologico sia dovuta dal fatto che le persone hanno un\u2019avversione verso quello che appare artificiale, e preferiscono invece quello che gli appare naturale. Perch\u00e9 trova che questo modo di ragionare sia sbagliato? L\u2019umanit\u00e0 non ha gi\u00e0 fatto abbastanza danni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come scrisse il leader politico Jean Jaur\u00e8s in un suo articolo scritto nel 1990, non esistono il pane e il vino naturali: sono fantastiche creazioni dell\u2019ingegno umano. L\u2019agricoltura \u00e8 dunque artificiale, ma questa artificialit\u00e0 porta a enormi benefici. Come ho detto prima, i nostri antenati millenni fa hanno selezionato i frumenti migliori per nutrirsi. L\u2019artificialit\u00e0 dell\u2019agricoltura ci fa vivere. Non esiste il frumento naturale, ma l\u2019uomo fa parte della natura e dunque non \u00e8 vero fino in fondo che quello che facciamo sia artificiale. L\u2019uomo osserva la natura e potenzia gli effetti naturali, in questo caso a fin di bene per garantire sicurezza alimentare. Con il \u201cnaturale\u201d saremo morti quasi tutti di malattie e di fame. Se pensa alla Genesi della Bibbia, quando Dio caccia Adamo ed Eva dal paradiso, dice che il loro cibo sar\u00e0 di l\u00ec in avanti guadagnato con il sudore della fronte e le erbacce insidieranno i raccolti. E\u2019 da questa condanna, che grazie all\u2019ingegno umano, nasce l\u2019agricoltura. E qualcosa di analogo ce lo racconta Virgilio nelle Georgiche, quando dice che i nostri antenati erano consci di aspetti che oggi, sempre pi\u00f9 lontani dal mondo rurale, facciamo sempre pi\u00f9 fatica a comprendere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/comprate-bio-ecco-la-verita-sul-marchio-di-moda-nella-nostra-societa-moderna\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/comprate-bio-ecco-la-verita-sul-marchio-di-moda-nella-nostra-societa-moderna\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Alessandra Bocchi) Luigi Mariani, agronomo con esperienza nella modellazione matematica dell\u2019agroecosistema e che all\u2019Universit\u00e0 degli studi di Milano, \u00e8 stato docente a contratto di Agrometeorologia, Agronomia e ora insegna Storia dell\u2019agricoltura. Lo abbiamo intervistato per capire perch\u00e9 la moda moderna di comprare bio non \u00e8 come appare. 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