{"id":49424,"date":"2019-03-05T10:30:30","date_gmt":"2019-03-05T09:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49424"},"modified":"2019-03-05T08:19:49","modified_gmt":"2019-03-05T07:19:49","slug":"paul-krugman-mi-ha-fatto-domande-sulla-teoria-della-moneta-moderna-mmt-ecco-4-risposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49424","title":{"rendered":"Paul Krugman mi ha fatto domande sulla Teoria della Moneta Moderna \u2013 MMT. Ecco 4 risposte"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>RETE MMT (Stephanie Kelton)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-vce-lay-a size-vce-lay-a wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Paul-Krugman-mi-ha-fatto-domande-sulla-Teoria-della-Moneta-Moderna-MMT.-Ecco-4-risposte.-810x540.jpg\" sizes=\"(max-width: 810px) 100vw, 810px\" srcset=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Paul-Krugman-mi-ha-fatto-domande-sulla-Teoria-della-Moneta-Moderna-MMT.-Ecco-4-risposte..jpg 810w, https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Paul-Krugman-mi-ha-fatto-domande-sulla-Teoria-della-Moneta-Moderna-MMT.-Ecco-4-risposte.-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Paul-Krugman-mi-ha-fatto-domande-sulla-Teoria-della-Moneta-Moderna-MMT.-Ecco-4-risposte.-768x512.jpg 768w\" alt=\"Paul Krugman mi ha fatto domande sulla Teoria della Moneta Moderna - MMT. Ecco 4 risposte.\" width=\"810\" height=\"540\" \/><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Livello di deficit, tasso di interesse e trade-off tra politica fiscale e politica monetaria.<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 una dottrina tra gli economisti mainstream che sostiene che: (1) il deficit pubblico genera pressioni in aumento sul tasso d\u2019interesse e (2) l\u2019aumento del tasso d\u2019interesse riduce l\u2019investimento privato. Il Governo pu\u00f2 ottenere una maggiore quantit\u00e0 di risorse finanziarie nell\u2019economia, ma questo solo a spese della perdita di investimenti privati. Ci\u00f2 significa che realizzare deficit di bilancio ha come minimo qualche aspetto negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Krugman \u00e8 un sostenitore di questa dottrina. Io no, e <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/02\/25\/opinion\/running-on-mmt-wonkish.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">mi ha chiesto<\/a> di spiegare perch\u00e9. Krugman sta rispondendo a una <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/opinion\/articles\/2019-02-21\/modern-monetary-theory-is-not-a-recipe-for-doom\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rubrica<\/a> che ho scritto, nella quale ho criticato la sua visione della Teoria della Moneta Moderna \u2013 MMT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risponder\u00f2 direttamente alle domande che ha <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/02\/25\/opinion\/running-on-mmt-wonkish.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sollevato<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>I sostenitori della MMT affermano, come pare faccia S. Kelton, che esista un solo livello di deficit compatibile con lo stato di piena occupazione e che non esista la possibilit\u00e0 di sostituire la politica fiscale con quella monetaria? Stanno affermando che la politica fiscale espansiva riduca in realt\u00e0 il livello dei tassi d\u2019interesse? Mi dia risposte positive o negative, per favore, con le spiegazioni su come \u00e8 giunta a queste conclusioni e perch\u00e9 il semplice modello che ho esposto sopra \u00e8 sbagliato.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrivo prima le risposte rapide, seguite dalle spiegazioni del mio pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#1: C\u2019\u00e8 un solo livello appropriato di deficit?<\/strong> Risposta: no. Il livello di deficit appropriato dipende dal comportamento del settore privato, [comportamento] che cambia. La MMT fissa il livello di spesa pubblica <em>sempre<\/em> a quello che \u00e8 necessario a raggiungere la piena occupazione e accetta qualunque livello di deficit sia tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#2: La politica monetaria \u00e8 in grado di sostituire quella fiscale?<\/strong> Risposta: poco o per niente. In una fase di crollo economico, il taglio dei tassi d\u2019interesse \u00e8 una risposta debole a fronte delle scarse aspettative di profitto. In un periodo di boom, aumentare i tassi d\u2019interesse riesce a fare poco per impedire l\u2019avvio di nuove attivit\u00e0, anzi, tassi pi\u00f9 elevati potrebbero persino sostenere l\u2019espansione attraverso il canale del reddito da interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#3: Una politica fiscale espansiva riduce i tassi d\u2019interesse?<\/strong> Risposta: s\u00ec. Introdurre moneta nell\u2019economia determina l\u2019<em>aumento<\/em> delle riserve bancarie e la <em>riduzione<\/em> della domanda di fondi [di riserva] federale da parte delle banche. Qualunque banchiere te lo dir\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>#4: La MMT accetta il \u201cmodello semplice\u201d di Krugman?<\/strong> Risposta: no. Possiamo tornare a questo alla fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 un solo livello appropriato di deficit?<\/strong> No, perch\u00e9 \u2013 prima di tutto \u2013 la MMT introdurrebbe un\u2019<a href=\"http:\/\/www.levyinstitute.org\/pubs\/rpr_4_18.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">alternativa pubblica<\/a> nel mercato del lavoro \u2013 un lavoro garantito finanziato a livello federale che garantisca cos\u00ec la piena occupazione durante il ciclo economico. Il deficit allora aumenterebbe e diminuirebbe con l\u2019andamento del ciclo poich\u00e9 il piano di lavoro garantito diventerebbe un nuovo stabilizzatore che si muove automaticamente verso il \u201clivello appropriato\u201d, in risposta ai cambiamenti del livello di spesa aggregata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In assenza di un lavoro garantito, le cose si complicano. Lasciando stare la politica monetaria (e del tasso di cambio), il Governo deve consentire al deficit di raggiungere il livello necessario a soddisfare il desiderio di risparmio netto del settore privato. Se il settore privato vuole spendere meno e risparmiare di pi\u00f9, il settore pubblico avr\u00e0 bisogno di soddisfare tale desiderio realizzando un deficit maggiore, altrimenti l\u2019economia si allontaner\u00e0 dallo stato di piena occupazione. Krugman ha elaborato lo <a href=\"https:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2009\/07\/15\/deficits-saved-the-world\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">schema<\/a> perfetto\u00a0\u2013 basato sul modello dei saldi settoriali adottato dalla MMT \u2013 per spiegare tutto questo 10 anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La politica monetaria \u00e8 in grado di sostituire quella fiscale?<\/strong> Non molto. Krugman nota come la MMT affermi che la politica fiscale possa sempre realizzare il \u201clivello appropriato\u201d di deficit per mantenere la piena occupazione. Contesta quindi questa affermazione asserendo che si pu\u00f2 avere qualsiasi livello di deficit e avere comunque piena occupazione, in quanto la banca centrale pu\u00f2 sempre fissare il \u201clivello appropriato\u201d di tasso di interesse per raggiungere l\u2019obiettivo. Non sono d\u2019accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero che la Fed pu\u00f2 perseguire qualunque politica di tasso d\u2019interesse desideri. Non consegue, tuttavia, che ridurre i tassi d\u2019interesse induca un livello di spesa sufficiente a mantenere la piena occupazione. Per quanto possa essere basso il livello dei tassi d\u2019interesse, non si pu\u00f2 semplicemente presumere che coloro che si indebitano siano disponibili a contrarre una maggiore quantit\u00e0 di debito privato. Le aziende si indebitano e investono quando sono sommerse di clienti (o si aspettano di esserlo). Non contraggono maggiori debiti semplicemente perch\u00e9 la banca centrale gli sventola credito a buon mercato sotto gli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evidenza suggerisce che i tassi d\u2019interesse non siano molto importanti quando si parla di investimenti privati: si faccia riferimento a J.P. Morgan (<a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B-l20FPzZLryN1VlQUsyZTRCbFU\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B-l20FPzZLryZzBCYkhBQ1dnR2c\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>), alla Reserve Bank of Australia (<a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B-l20FPzZLryU1B5SmVLR2pQSlE\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>), alla Federal Reserve (<a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B-l20FPzZLryY29NYnViYjhjU00\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>) e alla Bank of England (<a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B-l20FPzZLryUzlzR29nUXA1MU0\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>). \u00c8 persino possibile, come ha <a href=\"http:\/\/neweconomicperspectives.org\/2013\/01\/functional-finance-and-the-debt-ratio-part-iv.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dimostrato<\/a> la MMT, che la riduzione dei tassi d\u2019interesse rallenti ulteriormente l\u2019economia, perch\u00e9 ridurli riduce le spese governative (relative al pagamento degli interessi), esacerbando in tal modo gli effetti della politica fiscale restrittiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 in effetti ci\u00f2 che la Teoria della Moneta Moderna sugger\u00ec quando la Banca Centrale Europea arriv\u00f2 a fissare tassi d\u2019interesse negativi, che la MMT considera al pari di una tassa recessiva. Ma la MMT riconosce che l\u2019aumento dei tassi d\u2019interesse potrebbe compensare una politica fiscale restrittiva, anche se in maniera altamente regressiva, poich\u00e9 gli interessi pagati dal Governo tendono ad andare a coloro che hanno un livello di reddito pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una politica fiscale espansiva riduce i tassi d\u2019interesse?<\/strong> S\u00ec, <a class=\"broken_link\" href=\"https:\/\/www.jstor.org\/stable\/4227588\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">inequivocabilmente<\/a>. Non lo si vede nella grafica stilizzata di Krugman (nel seguito), ma succede nel mondo reale, dove esiste il mercato interbancario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si immagini che il Governo realizzi un livello di deficit pari a un trilione di dollari, staccando assegni per armi, stipulando contratti per realizzare enormi progetti infrastrutturali e cos\u00ec via. Tutti questi assegni vengono depositati presso gli istituti finanziari di tutto il Paese. Ogni volta che viene depositato un assegno, la banca commerciale ottiene un credito sul conto di riserva di cui \u00e8 titolare presso la Fed.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando paghi le tasse, la tua banca perde riserve, ma con un livello di deficit pari a un trilione di dollari c\u2019\u00e8 un\u2019enorme quantit\u00e0 di riserve immessa nel sistema bancario. Se la banca centrale non intraprende alcuna azione per impedirlo, il tasso d\u2019interesse sui prestiti overnight \u2013 il tasso dei fondi federali \u2013 arriver\u00e0 al livello zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9? Perch\u00e9 tutte le banche sono piene di riserve non fruttifere e ognuna cercher\u00e0 di prestarle all\u2019altra. Quando ognuno \u00e8 venditore e nessuno \u00e8 acquirente, il prezzo raggiunge il livello zero. Per evitare che ci\u00f2 accada, la banca centrale interviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima del crollo di Lehman nel 2008, la Fed ha condotto operazioni di mercato aperto (vendendo obbligazioni per drenare dal settore privato una quantit\u00e0 di riserve tale da consentire un aumento del tasso d\u2019interesse). Tutto questo \u00e8 stato coordinato con il Dipartimento del Tesoro su base giornaliera, come ho spiegato <a class=\"broken_link\" href=\"https:\/\/www.jstor.org\/stable\/4227588\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, la Fed semplicemente paga un interesse sulle riserve per ottenere un tasso positivo. Ci\u00f2 non cambia il fatto che il deficit, di per s\u00e9, eserciti una pressione al ribasso sul tasso d\u2019interesse a breve termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, la Fed svolge una funzione di reazione e pu\u00f2 scegliere di aumentare i tassi in risposta alle pressioni inflazionistiche percepite, che sono associate alla spesa in deficit. Ma questa \u00e8 una questione differente. Questa \u00e8 una battaglia contro la gravitazione \u201c<a href=\"http:\/\/www.cfeps.org\/pubs\/wp-pdf\/WP37-MoslerForstater.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">naturale<\/a>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 qualche ragione per cui il modello semplice proposto da Krugman \u00e8 sbagliato?<\/strong> S\u00ec, come anche il suo ideatore ha <a href=\"https:\/\/rwer.wordpress.com\/2013\/03\/20\/is-lm-is-bad-economics-no-matter-what-krugman-says\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">confermato<\/a>. La MMT rifiuta il modello IS-LM che Krugman usa per dimostrare che l\u2019aumento del deficit di bilancio esercita una pressione al rialzo sui tassi d\u2019interesse e spiazza gli investimenti privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello rimane il cavallo di battaglia per molti Keynesiani mainstream. La MMT lo considera fondamentalmente sbagliato. \u00c8 incompatibile con gran parte della \u201cTeoria Generale dell\u2019Occupazione, dell\u2019Interesse e della Moneta\u201d di Keynes. \u00c8 stato ideato per un regime di tasso di cambio fisso e non \u00e8 un modello <a href=\"https:\/\/digitalcommons.bard.edu\/cgi\/viewcontent.cgi?article=1066&amp;context=senproj_s2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">stock-flow consistent<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il modello che Krugman presenta come una sfida alla MMT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"vce-image-format\" href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1x-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-13262 size-full\" src=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1x-1.png\" sizes=\"(max-width: 738px) 100vw, 738px\" srcset=\"https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1x-1.png 738w, https:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1x-1-300x223.png 300w\" alt=\"\" width=\"738\" height=\"548\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuna delle curve IS (1-3) rappresenta una diversa posizione fiscale. Questo modello dimostra come il Governo possa espandere il livello di deficit e determinare lo spostamento dell\u2019economia da una condizione di recessione \u2013 corrispondente al punto A \u2013 a una condizione di piena occupazione, spostando la curva IS1 alla posizione IS2. L\u2019economia ha raggiunto in tal modo il pieno impiego, ma con un livello di tassi d\u2019interesse pi\u00f9 elevato e un minor livello di investimento privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tenga questo a mente: un livello di deficit pi\u00f9 elevato d\u00e0 luogo a un livello di tassi d\u2019interesse pi\u00f9 elevato, che riduce l\u2019investimento [privato]. L\u2019ultimo passaggio viene definito [effetto di] \u201cspiazzamento\u201d. Questo \u00e8 l\u2019intrinseco trade-off che la MMT nega e che Krugman difende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 facile per lui difenderlo, perch\u00e9 il suo modello assume un\u2019offerta di moneta fissa, che spiana la strada all\u2019effetto di spiazzamento!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello di Krugman considera l\u2019investimento come una semplice funzione del tasso d\u2019interesse. Tassi pi\u00f9 elevati significano investimenti inferiori e viceversa. Le banche centrali possono spremere (o rallentare) l\u2019economia semplicemente riducendo (o aumentando) il tasso d\u2019interesse. \u00c8 quasi <a href=\"https:\/\/www.simplypsychology.org\/pavlov.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pavloniano<\/a> nella sua semplicit\u00e0: ad un determinato stimolo segue una certa risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi di Keynes era pi\u00f9 sfumata. Le decisioni d\u2019investimento per Keynes avvenivano in prospettiva, erano fortemente influenzate dagli \u201canimal spirits\u201d imprenditoriali e dipendevano in modo preminente dalle aspettative di profitto di questi ultimi. Quando le prospettive di profitto sono sufficientemente cupe, non ci sar\u00e0 riduzione del tasso d\u2019interesse che indurr\u00e0 le imprese a contrarre prestiti e a investire in nuovi impianti e attrezzature (si pensi alla Grande Recessione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viceversa, quando le prospettive sono positive, le imprese possono contrarre prestiti e investire ancora di pi\u00f9, nonostante il desiderio della banca centrale sia quello di rallentare l\u2019espansione aumentando i tassi d\u2019interesse (si pensi alla crisi delle casse di risparmio). La curva IS decrescente non consente nessuna di queste possibilit\u00e0. Eppure entrambi i risultati possono verificarsi e si verificano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ultimo punto. Krugman sostiene che esista un trade-off intrinseco tra politica fiscale e politica monetaria. Sono d\u2019accordo, ma non con il trade-off che descrive lui. Il deficit di bilancio non fa aumentare <em>automaticamente<\/em> i tassi d\u2019interesse, e tassi d\u2019interesse pi\u00f9 elevati non si traducono <em>automaticamente<\/em> in una spesa privata inferiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo trade-off \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/09538259.2013.837325?journalCode=crpe20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">contestato<\/a>, e non solo dalla MMT. Il vero trade-off che conta \u00e8 quello che <a class=\"broken_link\" href=\"https:\/\/www.jstor.org\/stable\/1823881\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Hyman Minsky<\/a> e James K. Galbraith hanno evidenziato. La politica monetaria \u201cfunziona\u201d nel momento in cui induce le persone a indebitarsi. La politica fiscale funziona nel momento in cui porta reddito nelle tasche delle persone. Come <a href=\"https:\/\/www.thenation.com\/article\/defense-deficits\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sosteneva<\/a> Galbraith:<\/p>\n<blockquote><p>Ci sono due modi per aumentare la spesa totale, fatto che definiamo \u201ccrescita economica\u201d. Un modo compete al Governo ed \u00e8 quello di spendere in deficit. L\u2019altro compete alle banche e consiste nel concedere prestiti. Per le persone, i deficit del bilancio pubblico \u2013 nonostante la cattiva reputazione \u2013 sono decisamente migliori del prestito privato. Il deficit pubblico mette il denaro nelle tasche dei privati\u2026 Questo \u00e8 definito come un aumento della \u201cricchezza finanziaria netta\u201d\u2026 Al contrario, quando una banca eroga un prestito, quel denaro non \u00e8 gratuito n\u00e9 il proprio.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il trade-off che mi interessa. Dovremmo fare pi\u00f9 affidamento sulla politica monetaria che funziona <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2013\/11\/18\/larry-summers-on-the-great-stagnation.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">facendo leva<\/a> sul bilancio del settore privato o sulla politica fiscale che funziona <a href=\"https:\/\/www.concertedaction.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Seven-Unsustainable-Processes-Original.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rafforzandolo<\/a>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gioco \u00e8 fatto. Due no, un \u201cnon proprio\u201d e un s\u00ec in risposta alle domande di Krugman. (S)fortunatamente questa sar\u00e0 l\u2019ultima risposta da parte mia, dato che i miei editori mi hanno chiesto di continuare qualsiasi ulteriore discussione offline. Ringrazio Paul per avermi coinvolto, sono pi\u00f9 che felice di aver risposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/opinion\/articles\/2019-03-01\/paul-krugman-s-four-questions-about-mmt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Originale<\/em><\/a><em> pubblicato il 1\u00b0 marzo 2019<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione a cura di <strong>Veronica Frattini<\/strong>, Supervisione di <strong>Maria Consiglia Di Fonzo<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/paul-krugman-mi-ha-fatto-domande-sulla-teoria-della-moneta-moderna-mmt-ecco-4-risposte\/?fbclid=IwAR2g5os0P-bLe8RkBUIgHK8rfnSBCzWRYyhqvgkgwv1MncNlR-yXKcUckjk\">https:\/\/www.retemmt.it\/paul-krugman-mi-ha-fatto-domande-sulla-teoria-della-moneta-moderna-mmt-ecco-4-risposte\/?fbclid=IwAR2g5os0P-bLe8RkBUIgHK8rfnSBCzWRYyhqvgkgwv1MncNlR-yXKcUckjk<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Stephanie Kelton) Livello di deficit, tasso di interesse e trade-off tra politica fiscale e politica monetaria. 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