{"id":49426,"date":"2019-03-05T11:45:22","date_gmt":"2019-03-05T10:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49426"},"modified":"2019-03-05T08:29:50","modified_gmt":"2019-03-05T07:29:50","slug":"algeria-la-crisi-di-bouteflika-senza-competitors-ne-delfini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49426","title":{"rendered":"Algeria: la crisi di Bouteflika senza competitors n\u00e9 delfini"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-main-featured size-main-featured wp-post-image lazyloaded no-display appear\" title=\"Algeria: la crisi di Bouteflika senza competitors n\u00e9 delfini Il risveglio della popolazione, che ha vissuto un netto peggioramento delle condizioni di vita e ha voglia di rinnovamento, ma \u00e8 anche consapevole che Bouteflika potrebbe significare stabilit\u00e0, la confusione interna di un Governo che pare non abbia linea e idee. Ne parliamo con  Federico Borsari\" src=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-702x459.jpg\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" srcset=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-702x459.jpg 702w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-104x69.jpg 104w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-214x140.jpg 214w\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"459\" data-srcset=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-702x459.jpg 702w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-104x69.jpg 104w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-214x140.jpg 214w\" data-src=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/alger-702x459.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2019-02-26 14:39:48Z | |<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"post-title item fn\"><span class=\"entry-subtitle\">Il risveglio della popolazione, che ha vissuto un netto peggioramento delle condizioni di vita e ha voglia di rinnovamento, ma \u00e8 anche consapevole che Bouteflika potrebbe significare stabilit\u00e0, la confusione interna di un Governo che pare non abbia linea e idee. Ne parliamo con Federico Borsari<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica sera i cittadini dell\u2019Algeria sono tornati in piazza. Le immagini sui socials raccontano di nuovo un diffuso malcontento tra la popolazione pi\u00f9 giovane. Il Presidente algerino <b>Abdelaziz Bouteflika<\/b> <b>si candida per il suo quinto mandato<\/b>. <b>Sono passati venti anni dalla sua prima elezione<\/b>. Si teme il disordine in tutta la regione, tutto il mondo guarda ad Algeri. Un partner <b>ricco di gas naturale <\/b>che <b>lascia sulle spine molti uomini potenti<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 18 aprile si vota alle elezioni presidenziali, venti gli aspiranti candidati alla presidenza algerina. Ieri \u00e8 scaduto il termine per la presentazione delle candidature. Il Consiglio costituzionale ha dieci giorni di tempo per esprimersi sulla validit\u00e0 delle candidature. <b>Il Presidente Bouteflika ha ottantadue anni<\/b>, la sua salute non gli permette neanche di presentare personalmente, come richiederebbe la legge, la sua candidatura che infatti \u00e8 stata presentata dal nuovo capo della sua campagna elettorale, Abdelghani Zalane, essendo il Presidente ancora in Svizzera a curarsi. Il<b> suo ultimo discorso pubblico risale a sette anni fa<\/b>. La sua candidatura \u00e8 stata presentata ieri sera, mentre gli studenti venivano tenuti lontani da idranti e lacrimogeni, studenti che poi hanno manifestato tutta la notte. Si \u00e8 difronte ad un regime \u2018anziano e sordo\u2019, che presto avr\u00e0 bisogno di un apparecchio acustico, dicono i ragazzi che da Algeri a Parigi manifestano.<br \/>\nSecondo quanto si apprende oggi dai media algerini, hanno formalizzato la partecipazione alle elezioni anche il leader del Front Al-Moustakbel, <b>Abdelaziz Belaid<\/b>, e il leader del partito Ahd 54, <b>Ali Fawzi Rebaine<\/b>, che si erano gi\u00e0 candidati alle precedenti elezioni. Per la sfida sono scesi in campo il presidente del Movimento El Infitah, <b>Omar Bouacha<\/b>, il leader del partito Rassemblement alg\u00e9rien (Ra), <b>Ali Zeghdoud<\/b>, e gli \u2018indipendenti\u2019 <b>Abdelhakim Hamadi<\/b>,<b> Ali Ghediri<\/b>, <b>Abdechafik Senhadji<\/b>, <b>Ali Skouri<\/b>,<b> Mohamed Boufarache<\/b>, <b>Amara Mohcen<\/b>, <b>Ben Tabi Ferhat<\/b>, <b>Loth Bonatiro<\/b>, <b>Chabane Rezzouk<\/b> e <b>Ayeb Raouf<\/b>.<br \/>\nFra gli aspiranti candidati ci sono il capo del Partito della vittoria nazionale (Pvn), <b>Adoul Mahfoudh<\/b>, e il leader del movimento El-Bina<br \/>\n<b>Abdelkader Bengrina<\/b>. Corrono per la presidenza algerina il capo del Fronte dei giovani democratici per la cittadinanza (Fjdc), <b>Ahmed Gouraya<\/b>, e il segretario generale del Fronte del buon governo (Fbg)<br \/>\n<b>Aissa Belhadi<\/b>. Si \u00e8 candidato anche <b>Rachid Nekkaz<\/b>, cugino omonimo del pi\u00f9 noto del noto imprenditore franco-algerino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il Presidente algerino \u00e8 appoggiato da una<\/b> \u2018<b>oligarchia<\/b>\u2019 <b>solida ed innervata<\/b>: su tutti il settantanovenne Generale <b>Ahmed Gaid Salah<\/b>, capo delle forze armate da quindici anni. Il Generale <b>definisce<\/b> <i>\u00ab<\/i><b><i>ingrati<\/i><\/b><i>\u00bb<\/i> <b>i manifestanti e giura assoluta fedelt\u00e0 <\/b>a Bouteflika, in cambio del mantenimento dei propri privilegi ricevuti. Bouteflika rimane molto influente, anche se lontano da Algeri. Il Primo Ministro <b>Ahmed Ouyahia <\/b>sostiene la candidatura del Presidente, a nome del <b>Fronte di Liberazione Nazionale<\/b> (<b>FLN<\/b>), partito algerino di maggioranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019opposizione<\/b>, intanto,<b> rimane debole<\/b> e, secondo alcuni osservatori, sembra non lavorare per creare un\u2019alternativa: gli altri candidati registrano basso gradimento. L\u2019ex Generale, Ali Ghediri ed il conservatore Abderrazak Makri sono gli esponenti pi\u00f9 quotati. <b>Tutti<\/b>, per\u00f2, <b>sembrano cercare un vantaggio dalla probabile transizione di potere<\/b>. Nessuno parla con la popolazione, nessuno con gli studenti, secondo quanto lamentano i manifestanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ad Algeri convergono molte linee diplomatiche<\/b>.<br \/>\nA Parigi centinaia di persone hanno manifestato questa domenica. Place de la R\u00e9publique \u00e8 passata dal giallo dei gilets al biancoverde delle bandiere algerine. Il legame storico e le mille dispute passate tra i due Paesi preoccupano il Presidente francese <b>Emmanuel Macron<\/b>. La <b>Francia<\/b> \u00e8 <b>patria di un milione di algerini<\/b>, <b>oltre che di immense quantit\u00e0 di gas algerino importato<\/b>. Non \u00e8 un caso se oggi il Ministro degli Esteri francese ha mostrato distanza: la Francia ha preso atto della decisione del Presidente algerino Bouteflika di candidarsi alle elezioni il prossimo aprile e spera che la votazione si svolga nelle migliori condizioni possibili. \u00abSpetta al popolo algerino decidere chi scegliere come leader e spetta al popolo algerino decidere sul proprio futuro\u00bb, ha commentato il Ministero degli Esteri. In realt\u00e0 Parigi segue molto da vicino la sua ex colonia, con non poca preoccupazione per i suoi interessi energetici e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Tra Russia ed Algeria \u00e8 forte la cooperazione diplomatica e militare<\/b>. Mosca vende armamenti ad Algeri, la quale rappresenta la seconda forza militare in tutta l\u2019Africa. Algeri contrasta il terrorismo jihadista nella regione e mantiene rapporti altalenanti con il vicino Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Algeria esporta gas naturale, la sua economia si regge su questo. <b>L\u2019intero Paese \u00e8 dipendente dal mercato degli idrocarburi<\/b>.<b> Il recente calo dei prezzi ha significato una riduzione delle spese sociali<\/b>. Intanto, il potere politico stenta a creare un\u2019economia differenziata. La popolazione chiede un cambiamento anche in questa direzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella domenica appena trascorsa non si sono registrati duri scontri. Nello scorso venerd\u00ec, giorno santo di preghiera, <b>le piazze si sono colorate di bandiere e slogans di protesta e speranza<\/b>. Le forze dell\u2019ordine hanno provocato un morto e quasi duecento feriti. <b>Molti studenti e attivisti parlano di <\/b>\u2018<b>rivoluzione<\/b>\u2019. Chiss\u00e0 se presto si parler\u00e0 di una \u2018primavera araba\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma <b>un\u2019altra <\/b>\u2018<b>rivoluzione araba<\/b>\u2019 <b>potrebbe significare tante cose<\/b>. In ordine sparso: democratizzazione, disordine, rivoluzione, scontro armato, pace. Si apre un interessante scenario, ne abbiamo parlato <b>Federico Borsari<\/b>, ricercatore ISPI per l\u2019Osservatorio Medio Oriente e Nord Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le proteste in Algeria sono il segnale di una nuova \u2018primavera araba\u2019? La societ\u00e0 algerina continua quello iniziato quasi dieci anni fa?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente le proteste di questi giorni rappresentano un colpo di scena per il contesto nordafricano recente. Rispetto al 2011 ci sono differenze. Al tempo l\u2019Algeria era riuscita a mantenere una certa stabilit\u00e0 interna grazie a concessioni politiche e provvedimenti temporanei. Non di certo una riforma strutturale, ma misure temporanee per garantire un certo welfare alla popolazione. Le proteste di questi giorni vanno viste come un risveglio della popolazione, che ha vissuto un netto peggioramento delle condizioni di vita. In particolare, il ceto medio soffre il carovita. Questa crisi economica \u00e8 legata alla dipendenza cronica del Paese dal settore degli idrocarburi. Dal 2014 il petrolio cala di prezzo, questo ha costretto l\u2019economia algerina a tagliare la spesa sociale. Il malcontento \u00e8 scoppiato da questa situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La lettera letta in televisione del Presidente Bouteflika apre a riforme e nuove elezioni presidenziali in un anno. Dovremmo credergli?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo anche credergli, ma non mi spiego la proposta. Essere rieletto, concedere riforme e poi aprire nuovamente le urne \u00e8 un nonsense confusionario. Tanto vale lasciare spazio agli altri candidati. Non si capisce quale sia la linea che stia seguendo il Governo. C\u2019\u00e8 parecchia confusione interna. Dal 2013, il Presidente Bouteflika \u00e8 un condizioni mediche precarie. Intanto, la disoccupazione giovanile \u00e8 al 30%, \u00e8 molto alta. Se all\u2019inizio del 2018 il Governo era riuscito ad arginare le proteste, ora non riesce a dare un\u2019alternativa alla popolazione, menchemeno una linea possibile di riforma. La popolazione \u00e8 stanca di una classe dirigente distante e statica. La ricandidatura di Bouteflika palesa l\u2019incapacit\u00e0 di innovazione politica dei dirigenti algerini. Ha bisogno di riforme politiche, soprattutto in campo economico con una diversificazione dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019opposizione politica debole (quasi assente) non sembra in grado di sostituirlo: c\u2019\u00e8 un \u2018rampollo designato\u2019 o una figura di spessore come alternativa?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vedo nessuna alternativa concreta al Presidente uscente. Regna la confusione in questo senso, il Presidente non dialoga con la popolazione e i candidati non sono abbastanza efficaci. L\u2019opposizione politica \u00e8 frammentata. Bouteflika rimane il favorito alle elezioni e mantiene il rispetto di gran parte della popolazione. Infatti, \u00e8 considerato uno dei principali fautori dell\u2019uscita del Paese dalla \u2018decade nera\u2019 degli anni Novanta, dalla guerra civile. Da un certo punto di vista, la popolazione ha voglia di rinnovamento, ma \u00e8 anche consapevole che Bouteflika potrebbe significare stabilit\u00e0. Ma pare che questo equilibrio si stia modificando a favore del rinnovamento sociale e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Cosa rischia la regione del maghreb nel caso di instabilit\u00e0 algerina?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio di destabilizzazione esiste. Ma non deve essere magnificato. Resta da capire come si schierer\u00e0 l\u2019Esercito, che sono il centro di potere pi\u00f9 efficace nel garantire stabilit\u00e0. Per ora si sono trattenute dal prendere una posizione diversa da quella attuale: continuano a sostenere il Presidente Bouteflika. E, soprattutto, bisogna vedere se il Governo si aprir\u00e0 alle richieste dei rappresentanti, concedendo qualche riforma.\u00a0Il deterioramento della situazione interna porterebbe a pi\u00f9 proteste esacerbate dall\u2019aumento della repressione e dalla mancata apertura del Governo. Questo porterebbe a una grave instabilit\u00e0 nel Maghreb. Non dimentichiamo che la Libia vive, tuttora, una situazione di <i>blackout <\/i>istituzionale. E, poi, rimane aperta la ferita del Sahara occidentale con il Marocco. Le relazioni hanno vissuto un breve miglioramento con la candidatura congiunta (Marocco-Algeria) per i mondiali di calcio del 2030. Il fallimento di questa ha portato tutto alla situazione iniziale. Ora stanno vivendo una fase di stallo nelle relazioni. Nei mesi scorsi, il Marocco ha cercato di riavvicinarsi all\u2019Algeria, anche tramite l\u2019Unione del Maghreb arabo (UMA), senza ottenere una risposta positiva. Questa fase di stallo non ha soluzioni nel futuro prossimo. Rimane una scatola chiusa, in questo senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le immagini delle bandiere algerine in centro a Parigi hanno fatto il giro del mondo. Quanto conta la Francia nella vicenda? Come si schiera Macron?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla Francia interessa il rispetto ed il mantenimento della stabilit\u00e0 interna algerina. La compagnia petrolifera francese, Total \u00e8 partner strategico e importante per l\u2019algerina Sonatrach. Logicamente, ha interesse vivo nella stabilit\u00e0 dell\u2019area. Sono recenti alcuni accordi tra le due agenzie petrolifere per trivellazioni offshore. Dal punto di vista politico, non ci sono particolari richieste dalla Francia, se non quella di una transizione politica il pi\u00f9 pacifica possibile. Oltre che il mantenimento dell\u2019ordine interno e della stabilit\u00e0. Senza che ci sia recrudescenza del regime contro i manifestanti. Importanti sono anche le aspettative e le speranze dei vari Paesi europei: la Spagna (con Repsol) importa dall\u2019Algeria met\u00e0 del suo fabbisogno di gas naturale, l\u2019Italia (con ENI) il 37%. Questi numeri non sono indifferenti alle economie e ai governi europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La Russia \u00e8 partner strategico da tempo, dobbiamo aspettarci un altro campo di prova per lo \u2018zarismo\u2019 di Putin?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interesse russo riguarda il rispetto dell\u2019ordine interno e degli accordi economici. I due Paesi hanno un legame solido nel campo militare: l\u2019Algeria \u00e8 il terzo Paese per acquisti di armamenti russi. Inoltre, sono in programma altri progetti per ampliare la loro collaborazione. Ad esempio, la produzione di componenti dell\u2019autovettura Lada in Algeria. Questo sforzo mira ad ampliare la presenza russa nell\u2019area. La stabilit\u00e0 interna dell\u2019Algeria \u00e8 fondamentale per la Russia. La transizione, in ogni caso, deve essere il meno \u2018dolorosa\u2019 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>In Libia, Italia e Francia hanno gi\u00e0 avuto attriti. La diplomazia nell\u2019area \u00e8 spesso legata al petrolio. In Algeria si rischia una vicenda simile tra ENI e Total?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe irrealistico parlare di un\u2019unione di intenti a livello europeo. In Libia \u00e8 avvenuta una rinnovata competizione per l\u2019approvvigionamento energetico e per accordi diplomatici privilegiati. Per il bene di Italia e Francia sarebbe auspicabile una risposta unanime e compatta. Ma gli interessi in gioco possono lasciare qualche dubbio. Le due Nazioni cercano di accrescere le proprie partnerships in Algeria: c\u2019\u00e8 una competizione in corso, ma non c\u2019\u00e8 un gran pericolo per ora. Bisogner\u00e0 vedere come si evolve la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Gli Stati Uniti come si posizionano nella vicenda?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rapporti con l\u2019Algeria non sono stati particolarmenti intensi negli ultimi anni. Il primo obiettivo \u00e8 regionale: gli Stati Uniti puntano alla stabilit\u00e0 dell\u2019area. Anche alla luce di quello che \u00e8 successo in Libia nel 2011. Il secondo obiettivo riguarda la lotta al terrorismo. In particolare, la cooperazione delle forze armate dell\u2019area nella lotta al terrorismo jihadista. A febbraio gli Stati Uniti hanno promosso un\u2019esercitazione congiunta con le forze algerine e altri Paesi africani per promuovere la stabilit\u00e0 e il dialogo tra i Paesi. Soprattutto tra Marocco ed Algeria. Fondamentale, per\u00f2, rimane la lotta degli Stati Uniti per la Presidenza Trump.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/algeria-la-crisi-di-bouteflika-senza-competitors-ne-delfini\/\">https:\/\/www.lindro.it\/algeria-la-crisi-di-bouteflika-senza-competitors-ne-delfini\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Redazione) Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2019-02-26 14:39:48Z | | Il risveglio della popolazione, che ha vissuto un netto peggioramento delle condizioni di vita e ha voglia di rinnovamento, ma \u00e8 anche consapevole che Bouteflika potrebbe significare stabilit\u00e0, la confusione interna di un Governo che pare non abbia linea e idee. Ne parliamo con Federico Borsari Domenica sera i cittadini dell\u2019Algeria sono tornati in piazza. 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