{"id":49457,"date":"2019-03-06T08:45:38","date_gmt":"2019-03-06T07:45:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49457"},"modified":"2019-03-06T09:33:07","modified_gmt":"2019-03-06T08:33:07","slug":"autonomia-differenziata-il-sud-nella-trappola-dellausterita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49457","title":{"rendered":"Autonomia differenziata: il sud nella trappola dell\u2019austerit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CONIARE RIVOLTA<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/differenziata.png?w=700\" width=\"700\" height=\"623\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si discute molto, in questi giorni, della cosiddetta\u00a0autonomia differenziata. Quest\u2019ultima dovrebbe rappresentare il fiore all\u2019occhiello dell\u2019avventura leghista al governo con il Movimento 5 Stelle. Al momento (e questa dovrebbe essere una buona notizia, come vedremo a breve), il governo giallo-verde\u00a0sembra non riuscire a trovare la quadra\u00a0sull\u2019argomento. Ci\u00f2 avviene, questo \u00e8 certo, non per le preoccupazioni del Movimento 5 Stelle sulla tenuta dell\u2019unit\u00e0 nazionale o sul destino dei cittadini del Mezzogiorno, ma semplicemente per il tornaconto elettorale di un movimento politico che ha tratto gran parte del suo consenso dalle regioni del Sud e che, adesso, una volta che\u00a0il bluff giallo-verde \u00e8 stato svelato, sta assistendo a un inesorabile smottamento nella sua popolarit\u00e0 proprio in quelle regioni che ne avevano favorito l\u2019ascesa. La riforma, per\u00f2, sembra\u00a0soltanto rinviata, probabilmente a dopo le imminenti elezioni europee. Vale, dunque, la pena di soffermarsi sulla questione, allo scopo di metterne in luce i contenuti e le implicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto, dobbiamo chiederci cosa sia l\u2019autonomia differenziata. In generale, \u00e8 possibile asserire che lo Stato tassa i cittadini e \u2018accentra\u2019 la quasi totalit\u00e0 delle risorse: in altre parole, le tasse pagate dai cittadini finiscono quasi integralmente all\u2019erario, ossia nelle casse dello Stato. L\u2019autonomia differenziata romperebbe questo meccanismo, permettendo ad enti pi\u00f9 periferici, come le Regioni, di trattenere una quota rilevante (pi\u00f9 o meno elevata a seconda della portata dell\u2019eventuale riforma, ma comunque maggiore di quella attuale, davvero minima) delle tasse pagate dai cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere al meglio gli aspetti normativi di questo concetto, occorre, inoltre, ricorrere ad un noioso (ma breve)\u00a0excursus\u00a0nel campo del diritto costituzionale. L\u2019istituto dell\u2019autonomia differenziata (o rafforzata) \u00e8 previsto esplicitamente dalla Costituzione, cos\u00ec come modificata dalla riforma del titolo V del 2001 (la legge costituzionale 3\/2001, proposta nel 1999 dall\u2019allora Presidente del Consiglio D\u2019Alema e da Amato, all\u2019epoca Ministro per le riforme istituzionali). L\u2019articolo 116 della Costituzione risultante da tale riforma, recita, al terzo comma:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUlteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell\u2019articolo 117 [ovvero quelle in cui lo Stato e le Regioni esercitano la cosiddetta legislazione concorrente,\u00a0NdR] possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princ\u00ecpi di cui all\u2019articolo 119. La legge \u00e8 approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessate\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le materie in questione sono le pi\u00f9 svariate (qui quelle di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?sezione=136&amp;articolo_numero_articolo=117\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legislazione concorrente<\/a>). Ne riportiamo soltanto alcune: tutela e sicurezza del lavoro, istruzione, ricerca, salute, protezione civile, porti e aeroporti civili, grandi reti di trasporto, previdenza complementare e integrativa, beni culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 a cui stiamo assistendo \u00e8, dunque, l\u2019applicazione concreta dell\u2019articolo 116. Tre Regioni, infatti, ovvero Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, hanno formalmente iniziato, a seguito, in alcuni casi, di\u00a0referendum consultivi, l\u2019iter\u00a0per l\u2019ottenimento delle ulteriori forme di autonomia di cui sopra. In altre parole, hanno iniziato a trattare, prima con il governo Gentiloni (le\u00a0cosiddette pre-intese del febbraio 2018) e, successivamente, con il governo Conte, i contenuti delle intese che dovranno essere sottoposte al vaglio delle Camere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stato attuale, \u00e8 molto difficile dire in cosa consisteranno tali intese. Esse, infatti, non sono ancora pubbliche e, per molti aspetti, non sono state ancora definite. Le bozze che circolano, non definitive, possono cambiare da un giorno all\u2019altro in base alla trattativa in corso. Sorvoliamo, qui, sulla particolare procedura prevista per l\u2019esame di queste intese da parte delle Camere, le quali, secondo l\u2019interpretazione pi\u00f9 diffusa, potranno semplicemente accettare o rifiutare in blocco le intese, senza la possibilit\u00e0 di emendarle, come invece accadrebbe con un normale disegno di legge (una garanzia, a dire il vero, alquanto priva di significato date le intenzioni della maggioranza e la malleabilit\u00e0 dei grillini).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su alcuni aspetti, per\u00f2, si pu\u00f2 gi\u00e0 dire qualcosa. L\u2019attuazione delle intese implicher\u00e0 un trasferimento di risorse economiche dallo Stato alle Regioni che otterranno l\u2019autonomia rafforzata (vedi, al riguardo, anche il saggio di Gianfranco Viesti,\u00a0Verso la secessione dei Ricchi?,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/index.php?option=com_laterza&amp;task=schedalibro&amp;Itemid=97&amp;isbn=9788858136430&amp;aprirecensione=4172\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scaricabile gratuitamente<\/a>). Dalle bozze che circolano attualmente, in realt\u00e0, \u00e8 impossibile quantificare con sufficiente precisione le risorse che saranno trasferite alle Regioni. Non sono chiare le materie che saranno oggetto di decentramento rafforzato, n\u00e9 quali saranno i criteri attraverso i quali le risorse economiche saranno assegnate. Quel che \u00e8 certo, per\u00f2, \u00e8, da un lato, che le Regioni non si limiteranno a chiedere quanto necessario per l\u2019espletamento delle funzioni che saranno decentrate (per capire le intenzioni delle regioni, soprattutto di Lombardia e Veneto, basti pensare che in un referendum, poi ritenuto illegittimo e, per questo, mai tenutosi,\u00a0il Veneto faceva richiesta del 90% del gettito\u00a0maturato nella regione). Dall\u2019altro, \u00e8 certo che il trasferimento in questione provocher\u00e0 una riduzione del gettito fiscale per lo Stato, che dovr\u00e0 intervenire tagliando la spesa delle amministrazioni centrali o quella che effettua nelle altre regioni. E questo avverr\u00e0 per la ragione che la ministra leghista per le autonomie regionali, Erika Stefani,\u00a0assurdamente adduce\u00a0per spiegare che le risorse non saranno sottratte alle altre regioni: l\u2019inserimento della cosiddetta\u00a0clausola di invarianza finanziaria. Quest\u2019ultima prevede che le intese non debbano comportare nuovi o maggiori oneri per le finanze pubbliche. In altri termini, vuol dire che ci\u00f2 che lo Stato perder\u00e0, in termini di gettito, per l\u2019implementazione dell\u2019autonomia differenziata, dovr\u00e0 recuperarlo attraverso una riduzione della spesa pubblica. E ci\u00f2 in ottemperanza alle previsioni dei trattati europei, che prevedono la possibilit\u00e0 dell\u2019inserimento in Costituzione del\u00a0pareggio di bilancio\u00a0(il famoso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?sezione=127&amp;articolo_numero_articolo=81\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 81<\/a>, cos\u00ec come modificato nel 2012).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, le tre regioni in questione (e le altre che richiederanno l\u2019autonomia), che sono, non a caso, tra quelle pi\u00f9 ricche, ed essendo le tasse proporzionali al reddito anche quelle con i pi\u00f9 alti gettiti fiscali,\u00a0vogliono tenere per s\u00e9 gran parte di tale gettito. Ma questo significa l\u2019inasprimento di un processo gi\u00e0 in corso, volto a ridurre sempre di pi\u00f9 l\u2019intervento dello Stato nell\u2019economia. E questo in totale contrasto con\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 richiesto nelle aree economicamente depresse, ovvero un pesante intervento dello Stato, anche in deficit, per il sostegno alla domanda aggregata e, dunque, al reddito di tali aree. In contrasto con esigenze redistributive ed espansive della spesa pubblica, dunque, ma in ossequio a quelle di quello che rappresenta lo zoccolo duro della Lega al nord: la grande e media borghesia che sempre di pi\u00f9 vuole mano libera nelle regole che disciplinano il mercato del lavoro, il minor prelievo fiscale possibile e, se investimenti pubblici devono esserci, che siano localizzati nelle regioni dove esse operano e, possibilmente, pensati e implementati al loro servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 si aggiunga il fatto che se le regioni riusciranno a trattenere gran parte del proprio gettito e le funzioni che abbiamo citato tenderanno sempre di pi\u00f9 a essere decentrate, \u00e8 chiaro che i cittadini delle regioni pi\u00f9 ricche potranno godere di servizi migliori rispetto ai cittadini di quelle economicamente svantaggiate. Un fenomeno non nuovo, certo, ma che andr\u00e0 ad accentuarsi in misura sempre maggiore, anche \u2018grazie\u2019 ai trattati europei, che\u00a0impongono vincoli stringenti\u00a0sia per quel che riguarda la\u00a0spesa pubblica in deficit, sia per quel che riguarda gli ambiti di intervento a sostegno di determinati territori (politica industriale, creazione di posti di lavoro, realizzazione delle infrastrutture necessarie).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo circondati, dunque, dai bracci di una tenaglia: da un lato, l\u2019austerit\u00e0 dei trattati, che impone dannosi freni all\u2019espansione della spesa pubblica proprio laddove ce ne sarebbe pi\u00f9 bisogno; dall\u2019altro, la voracit\u00e0 dei capitalisti, rappresentati, in questo caso come in altri, dalla Lega, che hanno tutto l\u2019interesse a vedersi tassare di meno, a concentrare le risorse pubbliche laddove sono necessarie ai propri interessi e ad avere a disposizione\u00a0manodopera disperata\u00a0e, per questo,\u00a0a buon mercato. Un\u2019ulteriore dimostrazione che\u00a0dobbiamo rompere\u00a0sia con la gabbia europea sia con la falsa alternativa del governo penta-leghista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/02\/autonomia-differenziata-il-sud-nella-trappola-dellausterita\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/02\/autonomia-differenziata-il-sud-nella-trappola-dellausterita\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA Si discute molto, in questi giorni, della cosiddetta\u00a0autonomia differenziata. Quest\u2019ultima dovrebbe rappresentare il fiore all\u2019occhiello dell\u2019avventura leghista al governo con il Movimento 5 Stelle. Al momento (e questa dovrebbe essere una buona notizia, come vedremo a breve), il governo giallo-verde\u00a0sembra non riuscire a trovare la quadra\u00a0sull\u2019argomento. Ci\u00f2 avviene, questo \u00e8 certo, non per le preoccupazioni del Movimento 5 Stelle sulla tenuta dell\u2019unit\u00e0 nazionale o sul destino dei cittadini del Mezzogiorno, ma semplicemente&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-cRH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49457"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49466,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49457\/revisions\/49466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}