{"id":49486,"date":"2019-03-07T09:00:21","date_gmt":"2019-03-07T08:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49486"},"modified":"2019-03-07T08:18:06","modified_gmt":"2019-03-07T07:18:06","slug":"la-politica-inerme-di-fronte-alla-lobby-della-deflazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49486","title":{"rendered":"La politica inerme di fronte alla lobby della deflazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>COMIDAD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti commentatori si sono chiesti quale necessit\u00e0 vi fosse di affibbiare gli arresti domiciliari ai genitori di Matteo Renzi. Forse non c\u2019erano necessit\u00e0 giudiziarie, ma sicuramente vi era opportunit\u00e0 dal punto di vista comunicativo. Una semplice incriminazione, dati i trascorsi dei due soggetti, non avrebbe fatto notizia e sarebbe passata quasi inosservata. Grazie all\u2019arresto c\u2019\u00e8 stato invece lo scoop. Il risultato comunicativo \u00e8 il discredito ulteriore del PD attraverso la persona del suo principale boss, perci\u00f2 un\u2019eventuale caduta del governicchio Conte non potrebbe vedere candidarsi il PD come guida o componente della successione. Oggettivamente l\u2019operato della magistratura costituisce ancora una volta un tirare la volata ad un governo \u201ctecnico\u201d a guida di Carlo Cottarelli.<br \/>\nL\u2019amarezza dimostrata da Renzi \u00e8 sembrata andare oltre l\u2019ovvio dramma personale, come se egli in questa circostanza si fosse sentito fregato. La linea del \u201cpopcorn\u201d, il sabotaggio dell\u2019accordo di governo tra il PD e i 5 Stelle, \u00e8 stata probabilmente suggerita a Renzi facendogli credere che in tal modo sarebbe stato lasciato in pace dal punto di vista giudiziario; invece cos\u00ec non \u00e8 stato ed a Renzi non resta altra opzione che continuare a recitare la stessa parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la pesante condanna inflitta a Roberto Formigoni tramonta anche ogni prospettiva di un cambio di dirigenza in Forza Italia, un partito ancora legato ai resti mummificati del Buffone di Arcore. Formigoni era infatti l\u2019uomo della \u201cCompagnia delle Opere\u201d, cio\u00e8 la sola cosca industrial-finanziaria in grado di rilevare Forza Italia dalla dipendenza da Mediaset. Una volta che i \u201cpopulisti\u201d saranno stati fatti fuori dall\u2019accumularsi dei dati economici negativi, la strada sar\u00e0 spianata per Cottarelli.<br \/>\nOrmai \u00e8 lecito dubitare di tutto, anche dei dati Istat che parlano di recessione in atto e di emergenza incombente. Tutto appare sin troppo provvidenziale ai fini di un commissariamento del Paese.<br \/>\nChe vi sia un lobbying mediatico e giudiziario, nemmeno tanto occulto, che grida \u201cCottarelli\u201d, dovrebbe essere chiaro agli oppositori parlamentari del governo Conte; oppositori condannati invece a continuare la loro messinscena dell\u2019additare un governo di bassissimo profilo come una minaccia per la sopravvivenza della specie umana. Dovrebbe anche risultare evidente che non \u00e8 previsto spazio per la tradizionale mediazione politica nell\u2019attuale piano di diretta colonizzazione dell\u2019Italia da parte delle istituzioni sovranazionali come la BCE ed il FMI. Qui si dimostra la cronica incapacit\u00e0 della \u201cpolitica\u201d di far politica, cio\u00e8 di uscire dai giochi di ruolo e di affrontare il vero nemico, quello non dichiarato, quello che anzi si presenta come l\u2019operatore del \u201csalvataggio\u201d del Paese attraverso l\u2019asettica chirurgia dei conti pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non che i politici in blocco non sappiano che esiste una lobby della deflazione. A met\u00e0 degli anni \u201970 l\u2019allora segretario del Partito Socialista, Francesco De Martino, dichiar\u00f2 che la lotta all\u2019inflazione non doveva diventare un pretesto per avviare politiche deflazionistiche, cio\u00e8 falcidia della domanda interna attraverso il taglio dei salari, la deindustrializzazione e la disoccupazione. Il povero De Martino per\u00f2 fu lasciato solo davanti al ludibrio mediatico ed alle provocazioni del missino Giorgio Almirante.<br \/>\nDa <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/05\/19\/eurozona-quando-giorgio-napolitano-era-contro-la-moneta-unica\/987141\/\">un discorso parlamentare del 1978<\/a> contro l\u2019ingresso nel sistema Monetario Europeo, pronunciato da Giorgio Napolitano ma scritto da Luciano Barca, risultava chiaro che anche il vecchio PCI era consapevole dell\u2019esistenza di una lobby della deflazione. Eppure tale consapevolezza non ebbe alcun seguito nella linea del partito. In particolare non vi fu alcuna volont\u00e0 di chiarire al proprio elettorato che la \u201ccrisi\u201d \u00e8 l\u2019astrazione, o lo slogan, con cui si giustificano le misure deflattive.<br \/>\nOccorre ricordare che neppure a sinistra del PCI si fece nulla per uscire dalla consueta rappresentazione edulcorata del capitalismo. Le riviste \u201crivoluzionarie\u201d continuarono imperterrite a proporre una concezione \u201csviluppista\u201d del capitalismo e ad ignorare che il creare povert\u00e0 pu\u00f2 essere un obbiettivo in s\u00e9, poich\u00e9 la povert\u00e0 abbassa il livello dei salari e dell\u2019inflazione e quindi impedisce che possa essere scalfito il valore dei crediti dei grandi \u201cinvestitori istituzionali\u201d nei confronti degli Stati.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 ridurre il problema ad insipienza, codardia, opportunismo o tradimento di questo o quel gruppo dirigente di partito. \u00c8 la stessa \u201carte\u201d della politica a dimostrare la propria strutturale inferiorit\u00e0 nei confronti del lobbying. I politici vivono nel dubbio del da farsi, devono mettersi d\u2019accordo tra loro, trovarsi dei leader e delle linee politiche. I politici si invischiano nelle proprie stesse dichiarazioni e si espongono continuamente al vedersi rinfacciate le proprie contraddizioni.<br \/>\nMentre la politica vive nell\u2019alea dell\u2019incertezza e nel logorio della perenne competizione interna, i lobbisti hanno uno scopo preciso, sempre e solo quello. Il lobbying non ha bisogno di competere, di coordinarsi, di complottare e neppure di pensare, poich\u00e9 tutto \u00e8 gi\u00e0 stabilito una volta per tutte, per cui si procede in modo automatico. Non c\u2019\u00e8 bisogno di strategia o di tattica ma solo di tecniche di pubblicit\u00e0 e di pubbliche relazioni. Il lobbista vive la beata serenit\u00e0 dell&#8217;automa, come Terminator.<br \/>\nLa politica \u00e8 intrinsecamente vulnerabile al lobbying, perch\u00e9 ogni politico ha bisogno di legarsi ai potentati del proprio territorio per assicurarsi finanziamenti e l\u2019appoggio delle baronie elettorali e dei media. Ogni politico \u00e8 costretto cos\u00ec a diventare un mezzo lobbista, mentre i lobbisti possono esserlo a tempo pieno.<br \/>\nLe lobby possiedono i media ma al tempo stesso non sono esposte al clamore mediatico che si concentra sempre sul politico di turno da osannare e poi affossare. Le lobby possono invadere l\u2019apparato dello Stato e <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2013\/jun\/04\/corporate-britain-corrupt-lobbying-revolving-door\">trasformare i funzionari pubblici in lobbisti inconsapevoli<\/a> attraverso i corsi di formazione e di management. Ai funzionari pubblici pi\u00f9 solerti, le lobby possono anche offrire porte girevoli per carriere folgoranti nel settore privato.<br \/>\nVista la sproporzione di forze in campo, la vera domanda e perch\u00e9 mai si insista a tenere in \u201cvita\u201d il fantasma della politica, come se ancora vivessimo nelle Polis greche di venti o trentamila abitanti. La risposta \u00e8 ovvia: il lobbying non ha interesse ad occupare il centro della scena ed \u00e8 buona norma delle pubbliche relazioni lasciare ad altri il compito di rimediare le brutte figure. La politica deve rappresentare la dimensione del caos al quale soltanto l\u2019intervento provvidenziale della \u201ctecnica\u201d pu\u00f2 porre ciclicamente rimedio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=886\">http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=886<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COMIDAD Molti commentatori si sono chiesti quale necessit\u00e0 vi fosse di affibbiare gli arresti domiciliari ai genitori di Matteo Renzi. Forse non c\u2019erano necessit\u00e0 giudiziarie, ma sicuramente vi era opportunit\u00e0 dal punto di vista comunicativo. 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