{"id":49630,"date":"2019-03-12T09:00:19","date_gmt":"2019-03-12T08:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49630"},"modified":"2019-03-11T21:52:43","modified_gmt":"2019-03-11T20:52:43","slug":"h-w-sinn-perche-la-germania-non-e-il-vero-euro-vincitore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49630","title":{"rendered":"H. W. Sinn: perch\u00e9 la Germania non \u00e8 il vero euro-vincitore"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALLA GERMANIA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><i>H. W. Sinn su Handelsblatt qualche giorno fa ha messo in discussione il risultato del famoso studio del CEP di Friburgo secondo il quale la Germania sarebbe il paese vincitore nella guerra dell&#8217;euro. Per il grande professore tedesco il discorso \u00e8 un po&#8217; piu&#8217; complesso e lo studio del CEP sarebbe piu&#8217; che altro il tentativo di portare acqua al mulino dell&#8217;unione di trasferimento.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.handelsblatt.com\/meinung\/gastbeitraege\/kommentar-deutschland-ist-nicht-der-grosse-euro-gewinner\/24042670.html?ticket=ST-1051247-0A5YwcheHwoIMtJ2xwTi-ap4\">Ne scrive H. W. Sinn su Handelsblatt<\/a><\/i><\/b><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-qIrNhOh0htI\/XIWOesyXUMI\/AAAAAAAAHpc\/UJn3NjuOWR8yOa1o0u1oszr9bDrofA_5wCLcBGAs\/s1600\/3-format2020.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-qIrNhOh0htI\/XIWOesyXUMI\/AAAAAAAAHpc\/UJn3NjuOWR8yOa1o0u1oszr9bDrofA_5wCLcBGAs\/s400\/3-format2020.jpg\" width=\"400\" height=\"223\" border=\"0\" data-original-height=\"506\" data-original-width=\"900\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La Germania, secondo uno studio condotto da Matthias Kulla e Alessandro Gasparotti del Centro per la politica europea (CEP), sarebbe il grande euro-vincitore. <\/b>Dal 1999 al 2017 l&#8217;euro avrebbe garantito alla Germania un profitto cumulato di poco meno di 1,9 trilioni di euro rispetto a un gruppo di controllo di paesi che dal 1980 al 1996 avrebbero goduto di una crescita economica simile. E&#8217; opportuno avere dei dubbi sulla portata di questi risultati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Per la Germania, come gruppo di controllo,\u00a0<\/b>lo studio prende in considerazione paesi come il Bahrein, il Giappone, la Svizzera e il Regno Unito, poich\u00e9 negli anni fra il 1980 e il 1996 in quei paesi \u00e8 stata osservata in media una crescita pro-capite simile. Ma questo confronto non pu\u00f2 funzionare perch\u00e9 i dati tedeschi a causa della riunificazione, nel bel mezzo di questo periodo, presentano una frattura strutturale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Il fatto che il nostro paese dopo aver superato i problemi dell&#8217;unificazione<\/b> sia cresciuto pi\u00f9 rapidamente del Bahrain non ha nulla a che fare con l&#8217;euro. La gamma delle possibili spiegazioni spazia dalle riforme di Schr\u00f6der, alla crescita dell&#8217;outsourcing e dell&#8217;innovazione industriale fino al boom delle costruzioni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Naturalmente anche la svalutazione reale<\/b> che la Germania ha vissuto all&#8217;interno dell&#8217;eurozona a causa dell&#8217;inflazione negli altri paesi ha permesso al PIL reale di crescere grazie alle esportazioni. Ma questa svalutazione allo stesso tempo ha reso la Germania relativamente pi\u00f9 povera.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Fra i paesi che oggi hanno l&#8217;euro, il PIL nominale pro-capite tedesco nel 1996 era il secondo dopo quello del Lussemburgo.<\/b> Poi nella difficile fase iniziale dell&#8217;euro \u00e8 sceso fino al settimo posto del 2005. Dopo la crisi finanziaria, la Germania ha fatto meglio degli altri paesi e il PIL pro capito tedesco \u00e8 risalito al sesto posto, dove si trova ancora oggi. I dati di un euro-vincitore dovrebbero essere diversi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Il problema \u00e8 che le esportazioni nel calcolo del PIL <\/b>sono considerate come un indice di prosperit\u00e0, anche se in realt\u00e0 lo diventano solo nel momento in cui sar\u00e0 certo che immediatamente o successivamente potranno essere convertite in importazioni per una somma di pari valore. In effetti le eccedenze commerciali tedesche non sono sempre state investite in maniera ragionevole, e spesso sono state utilizzate per acquistare titoli di debito esteri alquanto problematici. Una parte di questi titoli consisteva in obbligazioni di dubbia utilit\u00e0, in gran parte di provenienza americana, il cui mancato rimborso ha contribuito al fatto che la Germania abbia dovuto cancellare centinaia di miliardi di euro di crediti esteri dal suo bilancio delle attivit\u00e0 nette sull&#8217;estero.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Un&#8217;altra parte \u00e8 rappresentata dai crediti contabili\u00a0<\/b><b>della Bundesbank<\/b>\u00a0<b>all&#8217;interno del sistema Target<\/b>, che a fine 2017 superavano i 900 miliardi di euro. Ci\u00f2 rappresentava circa la met\u00e0 delle attivit\u00e0 estere tedesche residue,\u00a0dopo le svalutazioni,\u00a0generate grazie alle eccedenze nell&#8217;export.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>I crediti Target sono crediti senza scadenza che la Bundesbank non potr\u00e0 mai esigere e che vengono remunerati al tasso di rifinanziamento principale. <\/b>E presto potrebbero finire nel fuoco se la Lega in Italia dovesse trasformare in realt\u00e0 la sua minaccia di voler uscire dalla moneta unica. Ma anche se non dovesse accadere nulla di drammatico, restano privi di valore in quanto il loro tasso di interesse attualmente \u00e8 pari a zero e probabilmente rester\u00e0 a zero ancora per molto tempo. Per una societ\u00e0 privata un credito senza scadenza, che non genera interessi e il cui tasso di interesse in seguito potr\u00e0 crescere solo con l&#8217;accordo dei debitori, sarebbe un credito senza valore da svalutare completamente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>In questo contesto bisogna notare che la Germania sul suo enorme patrimonio estero netto in generale ha ottenuto solo degli interessi molto bassi.<\/b> Se la Germania nel periodo che va dal dal 2008 al 2017 su queste attivit\u00e0 estere nette avesse ottenuto lo stesso tasso di rendimento che aveva prima della crisi Lehmann, in questi anni ci sarebbero stati 600 miliardi di euro in pi\u00f9 disponibili per il consumo di beni stranieri.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Per gli autori dello studio questi aspetti non sono rilevanti, perch\u00e9 il reddito proveniente dagli investimenti esteri non \u00e8 nemmeno parte del prodotto interno lordo.<\/b> Gli autori vedono il prodotto interno lordo tedesco come una misura di prosperit\u00e0, anche se questo viene definito come i redditi dei tedeschi e degli stranieri realizzati in Germania pi\u00f9 i deprezzamenti. Se per il loro confronto avessero usato il reddito nazionale, avrebbero potuto individuare le perdite.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Alla luce di questi deficit, lo studio del CEP dovrebbe essere considerato inutilizzabile.<\/b> Ma sar\u00e0 utilizzato lo stesso perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;acqua che serve al mulino di coloro che ora chiedono una ridistribuzione fiscale nella zona euro, per poter chiedere al presunto euro-profittatore tedesco di passare dalla cassa.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/03\/h-w-sinn-perche-la-germania-non-e-il.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A%20blogspot%2FmlmqBS%20(Voci%20dalla%20Germania)&amp;fbclid=IwAR3dCJpbF_hKo9rqsE4aTDaAw0dP4Vzdq2sn1fX1FDp39waHgD296LcHD7s\">https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/03\/h-w-sinn-perche-la-germania-non-e-il.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A%20blogspot%2FmlmqBS%20(Voci%20dalla%20Germania)&amp;fbclid=IwAR3dCJpbF_hKo9rqsE4aTDaAw0dP4Vzdq2sn1fX1FDp39waHgD296LcHD7s<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA (Redazione) H. 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