{"id":49660,"date":"2019-03-13T11:30:04","date_gmt":"2019-03-13T10:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49660"},"modified":"2019-03-13T02:35:45","modified_gmt":"2019-03-13T01:35:45","slug":"venti-di-guerra-fra-india-e-pakistan-nessuno-pronto-davvero-allo-scontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49660","title":{"rendered":"Venti di guerra fra India e Pakistan, nessuno pronto davvero allo scontro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Erminia Voccia)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/rsz_rtx32c1l-1280x640.jpg\" alt=\"Venti di guerra tra India e Pakistan, nessuno pronto davvero allo scontro\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scontri senza precedenti negli ultimi decenni hanno fatto riemergere lo spettro di una guerra totale tra India e Pakistan a causa della \u201cpentola a pressione\u201d pronta ad esplodere in Kashmir. In altre situazioni Islamabad e New Delhi si sono trovate a un passo dalla guerra, stavolta il pericolo di uno scontro tra le due potenze nucleari sembra molto pi\u00f9 probabile, ma i segnali fanno pensare che entrambi gli attori vogliano evitarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo ministro Imran Khan ha fatto appello al buon senso e ha offerto all\u2019India di discutere anche di questioni come il terrorismo, anche se resta da provare la reale intenzione di combattere i gruppi islamisti responsabili di attacchi all\u2019India. Al contrario, New Delhi non ha mostrato vere intenzioni di de-escalation. Khan ha disposto il congelamento dei beni dei gruppi armati e degli individui che sono considerati terroristi anche dalle Nazioni Unite. Le autorit\u00e0 del Pakistan hanno annunciato di aver arrestato 44 persone sospettate di far parte di vari gruppi armati sulla scia delle tensioni scatenate dall\u2019attacco suicida avvenuto il 14 febbraio a Pulwama, nel Kashmir indiano, costato la vita a pi\u00f9 di 40 paramilitari indiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le persone fermate ci sono vari membri di\u00a0Jaish-e-Mohammed, tra cui due personalit\u00e0 di rilievo: Mufti Abdul Rauf e Hamad Azhar,fratello e figlio del fondatore del gruppo\u00a0Masood Azhar, in merito al quale per\u00f2 non c\u2019\u00e8 stato alcun riferimento da parte del Pakistan. Gli arresti servono ad abbassare il livello dello scontro che nelle ultime settimane ha portato alla pi\u00f9 grave escalation militare dal 1971, quando i due nemici colpirono obbiettivi posti molto all\u2019interno del territorio del vicino. Non era successo neanche con l\u2019\u201cattacco chirurgico\u201d del 2016, avvenuto dopo l\u2019attentato all\u2019esercito di New Delhi nel campo di Uri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Secondo l\u2019India, il Pakistan sostiene i gruppi estremisti attivi nel Kashmir compreso Jaish-e-Mohammed, che ha rivendicato l\u2019attentato del 14 febbraio. Abdul Rauf e Hamad Azhar \u2013 ha spiegato il Ministro dell\u2019Interno del Pakistan \u2013 erano tra i nomi di una lista di sospettai che l\u2019India ha fatto avere alle autorit\u00e0 pakistane attraverso canali diplomatici chiedendo con insistenza misure contro i responsabili della morte dei soldati indiani. Il segretario agli Interni Azam Suleman Khan ha detto che verranno intraprese azioni ulteriori contro i sospettati solo se arriveranno prove decisive da New Delhi. Il ministro ha infatti spiegato che le 44 persone arrestate sono per adesso in custodia e in attesa di essere processate.\u00a0Gi\u00e0 in passato il Pakistan aveva risposto alle pressioni internazionali causate dagli attacchi terroristici con arresti di alto profilo. Era successo proprio con Masood Azhar, arrestato dopo l\u2019attacco del 2001 al Parlamento indiano e costretto agli arresti domiciliari per meno di un anno, prima di essere rilasciato.\u00a0<span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/11\/23\/world\/asia\/hafiz-saeed-pakistan-militant.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hafiz Saeed<\/a><\/span>, fondatore di Lashkar-e-Taiba, il gruppo responsabile degli attacchi del 2008 a Mumbai, a sua volta \u00e8 stato pi\u00f9 volte arrestato e poi liberato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il 25 febbraio l\u2019aviazione indiana ha compiuto dei raid contro un ipotetico campo di addestramento di terroristi del gruppo ribelle Jaish-e-Mohammed nella citt\u00e0 di Balakot, situata nella provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa. Il 26 febbraio Islamabad ha reagito con incursioni aeree che hanno abbattuto almeno un caccia nemico nel Kashmir indiano e un pilota indiano \u00e8 stato catturato. Tali incursioni sono avvenute a cavallo linea di controllo (Loc) che divide la porzione del Kashmir indiano da quella amministrata dal Pakistan.\u00a0Diversi scontri sono avvenuti tra India e Pakistan nello spazio aereo sopra i confine condiviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La nuova crisi \u00e8 forgiata dalla congiuntura politica e da questo dipende l\u2019innalzamento dell\u2019asticella dello scontro tra i due nemici. Il\u00a0primo ministro Naredra Modi \u00e8 intenzionato a ottenere un secondo mandato alle elezioni previste tra aprile e maggio. Il fattore politico ha quindi influenzato la recente crisi con il Pakistan, sia Modi che Khan non vogliono perdere la faccia, ma restano ben coscienti dei rischi. Il\u00a0neofita della politica Khan\u00a0doveva uscire dalla situazione di imbarazzo determinata dalla dimostrazione che l\u2019India era stata in grado di colpire il territorio pakistano ed evitare futuri e peggiori attacchi da parte di\u00a0New Delhi.\u00a0Per Modi, invece, sarebbe stato impossibile non rispondere all\u2019attacco del 14 febbraio, vista l\u2019attenzione che il partito nazionalista di destra Bjp ha sempre dato al tema della sicurezza.\u00a0Il Bjp, inoltre, esce sconfitto dalle recenti elezioni locali che hanno segnato una vittoria per l\u2019opposizione. Ecco che il premier ha cercato di cavalcare la tensione con il vicino per non perdere consensi. I partiti di opposizione indiani, in primo luogo il Congress, hanno fatto fronte comune contro Modi accusandolo di fare leva di sul patriottismo per vincere le prossime elezioni generali. Tuttavia, l\u2019accusa a Modi potrebbe trasformarsi in un boomerang per l\u2019opposizione perch\u00e9 attaccare il premier sulla sicurezza distoglie l\u2019attenzione da problemi come la mancanza di lavoro e il malcontento degli agricoltori, questioni base su cui i cittadini hanno espresso il loro parere estromettendo il Bjp dal governo in tre Stati indiani. L\u2019opposizione vede il Bjp e Modi in una posizione di grande vulnerabilit\u00e0. Per il partito nazionalista ind\u00f9, sar\u00e0 difficile gestire la situazione se le affermazioni di aver ucciso un gran numero di militanti islamisti, 250 almeno, dovessero rivelarsi false. Il governo di New Delhi non ha fornito alcuna prova di quanto rivendicato, ora la domanda \u00e8 se Modi sar\u00e0 in grado o no di reggere il colpo di un provato fallimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Le immagini satellitari non hanno fornito prove dell\u2019attacco lanciato dall\u2019India contro gli obiettivi dei terroristi di Jaish-e-Mohammad. Le immagini satellitari visionate da Reuters mostrano che la scuola per religiosi\u00a0\u00e8 ancora in piedi a distanza di giorni da quando l\u2019India ha annunciato di aver colpito il campo di addestramento del gruppo ribelle. Ma per il Pakistan gli indiani hanno abbattuto solo un mucchio di alberi. Le immagini di Planet Labs Inc, di base a San Francisco, mostrano sei edifici ancora intatti. Tutto \u00e8 sostanzialmente identico a un anno fa: nessun tetto divelto , nessun edificio sventrato, nessun segno di attacco aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il Pakistan si prepara alla guerra atomica, minaccia l\u2019India ma intanto Khan ha liberato il pilota indiano catturato, un gesto che getta acqua sul fuoco. I rischi restano, in Kashmir India e Pakistan continuano a scambiarsi duri colpi di artiglieria ed entrambi pattugliano i propri confini. Tuttavia, la bomba mantiene l\u2019equilibrio perch\u00e9 nessuno \u00e8 realmente disposto ad affrontare i rischi connessi a un attacco atomico. Non lo sarebbero neanche Khan e Modi. A conferma di questo assunto, Khan ha sottolineato i pericoli delle armi nucleari in un discorso pubblico tenuto la settimana scorsa, mentre Modi ha attentamente evitato qualsiasi riferimento alle capacit\u00e0 nucleari dell\u2019India.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/venti-di-guerra-tra-india-e-pakistan-nessuno-pronto-davvero-allo-scontro\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/venti-di-guerra-tra-india-e-pakistan-nessuno-pronto-davvero-allo-scontro\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Erminia Voccia) Gli scontri senza precedenti negli ultimi decenni hanno fatto riemergere lo spettro di una guerra totale tra India e Pakistan a causa della \u201cpentola a pressione\u201d pronta ad esplodere in Kashmir. 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