{"id":49725,"date":"2019-03-14T08:45:18","date_gmt":"2019-03-14T07:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49725"},"modified":"2019-03-14T07:46:43","modified_gmt":"2019-03-14T06:46:43","slug":"portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49725","title":{"rendered":"Portogallo: tra mito della crescita e realt\u00e0 dello sfruttamento (Parte seconda)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>CONIARE RIVOLTA<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-950\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/umbrella.png?w=700\" alt=\"umbrella\" data-attachment-id=\"950\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/12\/portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-seconda\/umbrella\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/umbrella.png?w=700\" data-orig-size=\"674,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"umbrella\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/umbrella.png?w=700?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/umbrella.png?w=700?w=674\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Portogallo ci viene spesso raccontato come un vero e proprio \u2018caso di scuola\u2019, ossia come un Paese che, nel pieno rispetto della ricetta del rigore previsto dai trattati europei, ha risposto alla crisi \u2018facendo i compiti a casa\u2019, avviato un virtuoso processo di riforme e, come previsto, \u00e8 ora tornato a crescere e a prosperare. A riguardo proponiamo la seconda puntata (<a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49675\">qui \u00e8 disponibile la prima<\/a>) di una riflessione sull\u2019economia lusitana, per far emergere le (molte) ombre e le (poche) luci su quanto sta accadendo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 innegabile che negli ultimi anni l\u2019economia portoghese sia stata oggetto di alcuni interventi dall\u2019impatto redistributivo progressivo, ovvero a favore dei pi\u00f9 poveri: vi \u00e8 stato un aumento del 5% del salario minimo (che ha raggiunto i 580 euro) e degli stipendi pubblici, il cui blocco imposto dal governo precedente \u00e8 stato scongelato con aumenti rilevanti previsti a partire dal 2019 e con la reintroduzione della tredicesima. Sono state inoltre lievemente ridotte le imposte sul reddito per i ceti medio-bassi tramite l\u2019aumento del numero di scaglioni d\u2019imposta da 5 a 7, l\u2019IVA su molti prodotti \u00e8 stata abbassata al 13%, \u00e8 stata eliminata la sovrattassa sui redditi personali che gravava sui redditi superiori a 20.000 euro annui e sono rientrate in vigore 3 giornate di festa nazionale. \u00c8 stata aumentata di due punti percentuali (dal 7% al 9%) una tassa che colpisce la quota di profitti delle grandi societ\u00e0 che eccede i 35 milioni di euro annui. Si \u00e8 infine modificato il sistema pensionistico, con aumenti delle pensioni minime, re-indicizzazione all\u2019inflazione e possibilit\u00e0 di pensionamento anticipato per alcune categorie di lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso tempo, tuttavia, molti\u00a0provvedimenti introdotti dal precedente governo\u00a0sotto il controllo della\u00a0Troika, di chiaro stampo liberista, non sono stati modificati. La flessibilizzazione del mercato del lavoro, con riduzione dei costi di licenziamento e ridimensionamento del perimetro della contrattazione collettiva, non \u00e8 stata messa in discussione. Al riguardo, nel 2016 si \u00e8 avuta una forte contrapposizione tra le anime del governo portoghese, con l\u2019opposizione dei partiti di sinistra che hanno rimproverato al partito socialista di\u00a0aver voluto mantenere\u00a0l\u2019impianto essenziale della precedente riforma. Se da un lato \u00e8 stato ridotto a due anni il limite temporale massimo per i contratti a tempo determinato, introducendo anche una tassa a carico delle imprese che abusano dei contratti a termine, dall\u2019altro non si \u00e8 minimamente toccato il disegno legislativo di forte riduzione dei costi di licenziamento vigente dal 2012. Inoltre, non sono state toccate le precedenti misure di cosiddetta \u201csemplificazione burocratica\u201d che avevano comportato un calo del 37% del numero di enti pubblici, con una consequenziale forte diminuzione del numero di impiegati dello Stato. Infine, si \u00e8 mantenuto il piano di\u00a0attrazione degli investimenti\u00a0esteri che,\u00a0tra le altre cose, prevedeva una riduzione delle imposte del 20% per i soggetti (persona fisica o giuridica) che avessero spostato la propria\u00a0residenza fiscale\u00a0in Portogallo, in piena logica da\u00a0dumpingfiscale europeo. Su questi numerosi punti, del resto, si \u00e8 giocata e si gioca in questi mesi una forte tensione tra forze interne alla compagine governativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 2016 i salari nominali sono tornati ai livelli pre-crisi, superandoli leggermente nel 2017. Tuttavia, i salari reali sono invece rimasti stagnanti nel periodo 2015-2018, dopo la lunga fase di diminuzione dal 2009 al 2012 e poi di nuovo nel 2014-2015, quando tornano al livello minimo dal 1998 (si veda Figura 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figura 5 \u2013 Andamento dei salari reali, dati in Euro a prezzi costanti (fonte: OCSE)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-940\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf5.png?w=700\" alt=\"PF5\" data-attachment-id=\"940\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/09\/portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-prima\/pf5\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf5.png?w=700\" data-orig-size=\"925,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PF5\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf5.png?w=700?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf5.png?w=700?w=700\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta aumentando lievemente, va detto, la percentuale di transizione da lavori a tempo determinato a lavori a tempo indeterminato, sebbene vi sia ancora un rilevante gap tra gli stipendi dei due tipi di lavoratori. Il tasso di rischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale si \u00e8 avvicinato alla media europea e la quota del reddito del 20% pi\u00f9 povero \u00e8 aumentata in termini assoluti rispetto al 2015. Allo stesso tempo, tuttavia, \u00e8 continuato inesorabile il flusso di emigrazione dei lavoratori portoghesi verso i Paesi esteri, tra i pi\u00f9 alti in Europa, indicatore di una condizione non certo prospera per le classi subalterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di quanto riportato sinora, emergono due aspetti innegabilmente positivi dal punto di vista delle classi subalterne relativi all\u2019evoluzione dell\u2019economia portoghese degli ultimi anni: la sostenuta diminuzione della disoccupazione e alcuni miglioramenti quali per esempio l\u2019aumento del salario minimo, una maggior flessibilit\u00e0 in uscita per alcuni pensionati ed una timida redistribuzione fiscale dall\u2019alto verso il basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, l\u2019impatto redistributivo combinato della politica economica portoghese e delle dinamiche del mercato del lavoro non \u00e8 stato progressivo. Il miglior dato per osservarlo \u00e8 la quota dei salari sul totale del reddito nazionale (si veda Figura 6) che, dopo una drastica discesa dal 2001 al 2015, non mostra segni evidente di ripresa, a dimostrazione di una distribuzione del reddito che permane fortemente diseguale. Questo conferma la posizione di forza acquisita e mantenuta dai capitalisti a discapito dei lavoratori nel corso dell\u2019ultimo ventennio, non intaccata dall\u2019attuale governo, che ha mantenuto intatto persino l\u2019impianto ultra-liberista della riforma del lavoro del 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figura 6 \u2013 Quota salari in % del PIL (fonte: Ameco)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-941\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf6.png?w=700\" alt=\"PF6\" data-attachment-id=\"941\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/09\/portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-prima\/pf6\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf6.png?w=700\" data-orig-size=\"940,488\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PF6\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf6.png?w=700?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf6.png?w=700?w=700\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, malgrado la lievissima riduzione della percentuale dei lavori precari registrata nell\u2019ultimo anno, il Portogallo resta uno dei Paesi europei con il maggior tasso di lavori a tempo determinato sul totale dell\u2019occupazione (si veda Figura 7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figura 7 \u2013 Quota di lavori precari (contratti a termine) sul totale occupati (fonte: OCSE)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-942\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf7.png?w=700\" alt=\"PF7\" data-attachment-id=\"942\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/09\/portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-prima\/pf7\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf7.png?w=700\" data-orig-size=\"829,412\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PF7\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf7.png?w=700?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf7.png?w=700?w=700\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali conclusioni possiamo dunque evincere dall\u2019insieme di tutti questi dati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Portogallo ha in parte sfruttato la ripresa economica nel resto d\u2019Europa per attuare una politica di\u00a0beggar thy neighbours, possibile anche grazie alle piccole dimensioni economiche del Paese. Queste politiche per\u00f2 sono poco sostenibili, in quanto basate su circostanze in parte fortuite (aumento del turismo), sulla tolleranza degli altri Paesi (esenzione dal pagamento delle imposte per i pensionati) e su fattori non controllabili (la propensione a importare dei vari Paesi europei). Vi \u00e8 stato senza dubbio un deciso rafforzamento degli investimenti, ma ci\u00f2 va essenzialmente attribuito al precedente crollo dei salari e alle politiche di agevolazione fiscale a favore degli investitori stranieri, le quali hanno trasformato il Portogallo in un paradiso salariale e fiscale per capitalisti autoctoni e multinazionali straniere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel contesto di una moderata crescita economica, il governo di centrosinistra ha tentato una via di mediazione fra timide politiche sociali e austerit\u00e0 imposta dai regolamenti europei. Ha varato qualche provvedimento redistributivo, ma allo stesso tempo ha dato piena continuit\u00e0 al rigore finanziario, accentuandone gli aspetti quantitativi. Se da un lato sono stati raggiunti alcuni risultati molto rilevanti (per esempio, la disoccupazione si \u00e8 dimezzata e si \u00e8 lievemente ridotto il tasso di povert\u00e0), la distribuzione del reddito tra salari e profitti non \u00e8 mutata e i salari portoghesi, come visto, restano tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa. Inoltre, alcuni indici pi\u00f9 generali che colgono situazioni di benessere sociale pi\u00f9 ampie, come l\u2019Indice di Sviluppo Umano (ISU), restano ancora molto lontani rispetto ai livelli pre-crisi (si veda Figura 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figura 8 \u2013 Indice di sviluppo umano (fonte:\u00a0DeAgostini\u00a0Geografia)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-943\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf8.png?w=700\" alt=\"PF8\" data-attachment-id=\"943\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/09\/portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-prima\/pf8\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf8.png?w=700\" data-orig-size=\"921,455\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PF8\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf8.png?w=700?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/03\/pf8.png?w=700?w=700\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra lecito interpretare il successo portoghese, espresso da crescita del PIL e riduzione della disoccupazione, come la conseguenza logica di una storia pregressa di riduzione salariale relativa e stagnazione assoluta nel contesto di dumping salariale europeo. Contestualmente, le politiche sociali del governo Costa appaiono pi\u00f9 come provvedimenti di alleviamento degli eccessi di disuguaglianza pi\u00f9 estrema esplosi durante gli anni del commissariamento del paese, che come disegno complessivo di sostanziale redistribuzione del reddito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperimento di mediazione tra politiche sociali di tamponamento e austerit\u00e0 fiscale portato avanti dal governo di centro-sinistra ha potuto raggiungere senza dubbio alcuni risultati concreti, ma a prezzo di concessioni pesanti sul terreno del rigore finanziario e della moderazione salariale. Circostanze che, oltre ad affievolire pesantemente ogni velleit\u00e0 redistributiva, frenano lo sviluppo del paese, lasciandolo in balia di un ciclo favorevole legato a circostanze strutturalmente instabili (esportazioni, flussi turistici, investimenti attratti da bassi salari e agevolazioni fiscali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso portoghese dimostra allora come, dentro l\u2019austerit\u00e0 europea, un governo che pure esprima una qualche tendenza favorevole a politiche emancipatorie delle classi svantaggiate, in controtendenza con il paradigma liberista, abbia margini di manovra estremamente ristretti e, per adottare qualche misura favorevole, debba pagare comunque il dazio della piena accettazione del paradigma dell\u2019austerit\u00e0 e del contenimento salariale. Il risultato di questo difficile e instabile compromesso, il massimo raggiungibile nel quadro dei trattati europei, non pu\u00f2 essere un orizzonte capace di modificare in modo sostanziale e duraturo l\u2019impianto di profonde disuguaglianze, generalizzata disoccupazione, sfruttamento, precariet\u00e0 e quindi povert\u00e0 su cui il capitalismo selvaggio in salsa europeista prospera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso portoghese, quindi, proprio per il contrasto tra la prospettiva politica dei partiti di governo e la natura parziale e verosimilmente effimera di alcuni risultati ottenuti, rafforza quell\u2019esigenza imprescindibile di rottura dei vincoli europei come precondizioni per una duratura politica emancipatoria a favore delle classi subalterne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/12\/portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-seconda\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/03\/12\/portogallo-tra-mito-della-crescita-e-realta-dello-sfruttamento-parte-seconda\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA Il Portogallo ci viene spesso raccontato come un vero e proprio \u2018caso di scuola\u2019, ossia come un Paese che, nel pieno rispetto della ricetta del rigore previsto dai trattati europei, ha risposto alla crisi \u2018facendo i compiti a casa\u2019, avviato un virtuoso processo di riforme e, come previsto, \u00e8 ora tornato a crescere e a prosperare. 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