{"id":49923,"date":"2019-03-20T08:30:30","date_gmt":"2019-03-20T07:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49923"},"modified":"2019-03-20T07:08:23","modified_gmt":"2019-03-20T06:08:23","slug":"lattacco-della-germania-a-trump-ambasciatore-non-piu-gradito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=49923","title":{"rendered":"L\u2019attacco della Germania a Trump: \u201cAmbasciatore non pi\u00f9 gradito\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-1620x1080.jpg\" sizes=\"(max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" srcset=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-1620x1080.jpg 1620w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-200x133.jpg 200w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-952x636.jpg 952w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-954x636.jpg 954w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-636x424.jpg 636w, http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8885048-360x240.jpg 360w\" alt=\"germania usa\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scontro fra Germania di Angela Merkel e gli Stati Uniti di <strong>Donald Trump<\/strong> \u00e8 sempre pi\u00f9 <span id=\"more-72458\"><\/span>intenso. E la pietra dello scandalo <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/trump-germania-grenell\/\">\u00e8 ancora una volta Richard Grenell<\/a>, l\u2019ambasciatore ultra trumpiano inviato dalla Casa Bianca a Berlino per rappresentare gli Usa, ma soprattutto per infliggere anche un vero e proprio colpo all\u2019immagine della Cancelliera tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo sembra averlo raggiunto, visto cosa sta accadendo in questi giorni nella capitale tedesca. Con il vicepresidente del Bundestag,\u00a0<strong>Wolfgang Kubicki<\/strong>, che ha chiesto addirittura di considerare l\u2019ambasciatore Usa \u201cpersona non grata\u201d. Parole di fuoco che, unite alle risposte di Frau Merkel nei confronti delle frasi di Grenell sui rapporti fra Germania e Cina, dimostrano che lo scontro fra le due potenze \u00e8 sempre pi elevato. E il fatto che sia stato evocata per la prima volta l\u2019espulsione del diplomatico americano da parte di un altissimo esponente della politica tedesca, \u00e8 un segnale molto inquietante sul futuro (ma anche sul presente) delle relazioni fra l\u2019amministrazione Trump e il governo Merkel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kubicki ha utilizzato termini che vanno ben al di l\u00e0 sei semplici canoni della diplomazia: \u201cChi, da diplomatico americano, si comporta come commissario di una potenza d\u2019occupazione deve sapere che la nostra tolleranza conosce anche dei limiti\u201d. E a <em>Focus Online<\/em> ha dichiarato: \u201cNoi siamo un Paese sovrano e non dobbiamo dare l\u2019impressione che gli ambasciatori di altri Paesi possano determinare la nostra politica interna\u201d. Mentre\u00a0Carsten Schneider, esponente del Spd, ha definito Grenell \u201cun caso di avaria diplomatica totale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scontro di queste ore \u00e8 dovuto alle ultime esternazioni dell\u2019ambasciatore americano, che ha accusato il governo tedesco di non perseguire gli stessi obiettivi finanziari dell\u2019Alleanza atlantica. L\u2019obiettivo Nato per il 2% del Pil da destinare alle spese per la difesa,\u00a0\u00e8 ben lontano dal piano proposto dal ministro delle Finanze <strong>Olaf Scholz<\/strong>.\u00a0\u201cI membri dell\u2019Alleanza avevano concordato di avvicinarsi al 2% entro il 2024 e non di allontanarsene\u201d, ha detto Grenell, aggiungendo: \u201cChe il governo federale pensi invece di ridurre il suo contributo, gi\u00e0 di per s\u00e9 inaccettabile, all\u2019efficienza operativa militare \u00e8 un segnale preoccupante\u201d. E il motivo \u00e8 che nel bilancio previsto dal ministro, la quota di prodotto interno lordo per la difesa aumenta in questi prossimi anni solo per arrivare all\u20191,37% per poi ridursi all\u20191,25% entro il 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accuse che questa volta hanno per\u00f2 trovato la dura reazione di Angela Merkel, che non aspettava altro che poter colpire il diplomatico Usa, mai apprezzato dalla <strong>Cancelliera<\/strong>. L\u2019ambasciatore statunitense \u00e8 da sempre nel mirino del governo della Germania, visto che anche quando operava in patria come analista non aveva mai negato di avere una visione totalmente contraria alle politiche della Cancelliera. E gi\u00e0 per quanto riguarda la politica migratoria, il diplomatico aveva sempre avuto un\u2019idea completamente negativa, andando addirittura a criticare apertamente il governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cancelliera, riprendendo le frasi del rappresentante Usa contro la possibilit\u00e0 che Huawei entri nel <strong>5G tedesco<\/strong>, ha detto: \u201cCi sono due cose di cui non ho nessuna considerazione: la prima, che si discuta pubblicamente di questioni sensibili legate alla sicurezza; la seconda, di escludere un partecipante solo perch\u00e9 viene da un certo Paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sul tema del budget per la difesa, il capo del governo tedesco ha detto: \u201cLa fetta di Pil destinata alla difesa negli ultimi 10 anni \u00e8 sempre cresciuta, e continuer\u00e0 a crescere anche l\u2019anno prossimo, all\u20191,37%. Ma la pianificazione finanziaria a medio termine non pu\u00f2 essere presa come parametro. Decisiva \u00e8 invece la spesa di anno in anno, e questa viene corretta ogni volta verso l\u2019alto\u201d. Parole ferme che dimostrano che il governo tedesco abbia ormai intrapreso una rotta decisamente diversa da quella<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/germania-merkel-trump-grenell\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/germania-merkel-trump-grenell\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Lo scontro fra Germania di Angela Merkel e gli Stati Uniti di Donald Trump \u00e8 sempre pi\u00f9 intenso. E la pietra dello scandalo \u00e8 ancora una volta Richard Grenell, l\u2019ambasciatore ultra trumpiano inviato dalla Casa Bianca a Berlino per rappresentare gli Usa, ma soprattutto per infliggere anche un vero e proprio colpo all\u2019immagine della Cancelliera tedesca. 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