{"id":50054,"date":"2019-03-25T08:30:41","date_gmt":"2019-03-25T07:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50054"},"modified":"2019-03-25T07:56:37","modified_gmt":"2019-03-25T06:56:37","slug":"nontuttosubitismo-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50054","title":{"rendered":"Nontuttosubitismo, subito!"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PEDANTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi esiste una parola nuova: il \u00ab<b>tuttosubitismo<\/b>\u00bb. Che alcuni usano per deplorare chi, tra gli elettori della frazione euroscettica e leghista del governo, esprime delusione e amarezza per la mancata realizzazione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/allegati\/basta_euro_manuale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma Basta Euro<\/a>\u00a0di Matteo Salvini e accusa di \u00abtradimento\u00bb i suoi autori. Dopo un anno di governo, notano i \u00abtuttosubitisti\u00bb, non sono stati adottati provvedimenti per emanciparsi dal giogo politico, economico e monetario dell&#8217;Unione, mentre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZD4CooriXoY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alcuni messaggi pubblici<\/a>\u00a0suggeriscono l&#8217;intento opposto. Dall&#8217;altra parte, esponenti e\u00a0<a href=\"http:\/\/ilblogdilameduck.blogspot.com\/2018\/12\/churchill-o-bolsonaro-per-non-parlar-di.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sostenitori del partito<\/a>\u00a0controbattono che il peso relativamente esiguo della componente parlamentare sovranista nella coalizione, il sostegno sinora scarso dell&#8217;opinione pubblica, i compromessi dettati dall&#8217;alleanza di governo, le resistenze istituzionali che riflettono interessi e automatismi culturali sedimentati da decenni, nonch\u00e9 la delicatezza degli equilibri internazionali sottesi, rendono il percorso di recupero della sovranit\u00e0 nazionale necessariamente lento e faticoso. Che, appunto,\u00a0<b>non si pu\u00f2 ottenere tutto e subito<\/b>, ma ci si prova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<i>querelle<\/i>\u00a0del \u00abtuttosubitismo\u00bb solleva nell&#8217;elettore interrogativi importanti sulla volont\u00e0 del partito di perseguire davvero gli obiettivi dichiarati in campagna e su quanto\u00a0<a href=\"https:\/\/brescia.corriere.it\/notizie\/cronaca\/19_febbraio_26\/lancini-si-scalda-il-bis-bruxelles-senza-l-ue-l-italia-non-puo-esistere-1011ff3a-39ad-11e9-a27a-3688e449a463.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sia coeso<\/a>, o lo sia mai stato, nel farli propri. Il problema non \u00e8 nuovo:<\/p>\n<blockquote><p>Look at the Thiers, look at Guizot, in opposition and in place! Look at the Whigs appealing to the country, and the Whigs in power! Would you say that the conduct of these men is an act of treason, as the Radicals bawl,\u2014who would give way in their turn, were their turn ever to come? No, only that they submit to circumstances which are stronger than they,\u2014march as the world marches towards reform, but at the world&#8217;s pace (and the movements of the vast body of mankind must needs be slow), forgo this scheme as impracticable, on account of opposition,\u2014that as immature, because against the sense of the majority,\u2014are forced to calculate drawbacks and difficulties, as well as to think of reforms and advances,\u2014and compelled finally to submit, and to wait, and to compromise. (W. M. Thackeray, Pendennis, 1851)<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u00abtuttosubitismo\u00bb e la sua critica hanno a che fare con il consenso di un partito politico e il suo debito elettorale. Possono perci\u00f2 difficilmente offrire un criterio di valutazione della legislatura intera. Anzi, rischierebbero di anestetizzare quella valutazione se appiattissero i tanti e gravi pericoli della condizione politica attuale in una dialettica senza uscita. Se cio\u00e8, nel divergere tutta l&#8217;attenzione di chi lotta verso il cuore inespugnabile della cittadella nemica, lo rendessero ignaro delle incursioni, dei saccheggi e delle stragi delle truppe ostili, fino all&#8217;irrecuperabile sconfitta. Mi spiego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per molti, grazie anche al\u00a0<a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lavoro di chi oggi siede nelle aule<\/a>, lo stretto nesso causale tra l'(auto)imposizione dei vincoli europei e la regressione produttiva, salariale, occupazionale, infrastrutturale ecc. del nostro Paese non \u00e8 pi\u00f9 un mistero. Oggi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/at-your-service\/files\/be-heard\/eurobarometer\/2018\/parlemeter-2018\/national-factsheets\/it-it-factsheet-parlemeter-2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quasi un quinto degli italiani ritiene che l&#8217;appartenenza all&#8217;Unione Europea sia \u00abun male\u00bb<\/a>\u00a0e quasi la met\u00e0 di non averne tratto vantaggi. Ci\u00f2 che invece sfugge di norma, o si sottintende con troppa facilit\u00e0, \u00e8 che i trattati europei non sono che l&#8217;agente di un pi\u00f9 ampio processo indirizzato non tanto all&#8217;unione di un continente, quanto a trasferire il potere diffuso iscritto negli ordinamenti delle nazioni &#8211; e quindi, per corollario diretto, anche delle ricchezze e della libert\u00e0 di chi ci abita &#8211; dalle masse al vertice. Questo processo, che possiamo chiamare per semplicit\u00e0 \u00abglobalista\u00bb, incrocia senz&#8217;altro il \u00absogno\u00bb europeo ad esempio l\u00e0 dove quest&#8217;ultimo indebolisce e vincola i governi eletti, liberalizza i movimenti di merci e capitali, fissa il tasso di cambio a detrimento della competitivit\u00e0 dei pi\u00f9 deboli ecc.,\u00a0<i>ma non vi si identifica<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ripetiamo:\u00a0<b>non vi si identifica<\/b>. N\u00e9 quindi vi si pu\u00f2 esaurire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La revoca del potere diffuso si consuma anche in seno alle giurisdizioni nazionali, sia limitando la democrazia nei fatti e nelle norme, sia introducendo nuove forme di costrizione e controllo dei cittadini, tra le quali spiccano oggi la\u00a0<b>dematerializzazione dei processi<\/b>\u00a0(fino alla\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-dittatura-in-un-click-dematerializzazione-e-distruzione-della-democrazia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dematerializzazione della democrazia<\/a>) e il\u00a0<b>governo biotecnico dei corpi<\/b>. Che queste strategie si stiano dispiegando negli stessi tempi e modi, e con gli stessi slogan, anche in Canada, Stati Uniti, Australia, Sud America ecc. dovrebbe bastare per riposizionare il \u00abproblema Europa\u00bb in un contesto che lo trascende di molti ordini e che potrebbe addirittura sacrificarlo, senza con ci\u00f2 disinnescarne i motivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fissate le coordinate del problema, non si pu\u00f2 purtroppo ignorare che su questa \u00abcorsia interna\u00bb\u00a0<b>la legislatura attuale sta correndo molto, moltissimo<\/b>, a rotta di collo, pi\u00f9 di qualunque altra della storia recente. Non solo e non tanto per la qualit\u00e0 dei provvedimenti ereditati dai predecessori, attuati, incrementati o escogitati ex novo. Non solo perch\u00e9 la \u00abagenda digitale\u00bb con le sue appendici di sorveglianza, controllo, manipolazione, insicurezza e costi per i pi\u00f9 deboli \u00e8 subito decollata con la fatturazione elettronica obbligatoria per tutti, la schedatura dei dati sanitari, il controllo biometrico dei dipendenti, la fregola di votare con i touchscreen e di rendere ogni cosa \u00absmart\u00bb, il cinquegg\u00ec, l&#8217;abracadabra della blockchain e della \u00abintelligenza artificiale\u00bb &#8211; molto credibilmente affidate a un\u00a0<a href=\"https:\/\/cryptonomist.ch\/en\/2019\/02\/22\/blockchain-consob-paolo-savona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">testimonial ottantatreenne<\/a>. Non solo perch\u00e9 subordina alla somministrazione di farmaci il\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/il-cadavere-nel-pozzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diritto all&#8217;istruzione<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/politica\/morbillo-il-piano-straordinario-del-governo-niente-concorsi-pubblici-senza-vaccino_3195363-201902a.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">al lavoro<\/a>, nel momento di minore allarme epidemiologico della nostra storia. N\u00e9 perch\u00e9 incita con pelosa urgenza alla pratica,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/news\/2019\/jan\/18\/death-on-demand-has-euthanasia-gone-too-far-netherlands-assisted-dying\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gi\u00e0 degenerata altrove<\/a>, dell&#8217;autosoppressione dei deboli. E non solo perch\u00e9 vuole incrinare ulteriormente i bastioni della democrazia nazionale colpendo insieme la democrazia &#8211; con l&#8217;idea altrimenti assurda di ridurre il numero dei parlamentari &#8211; e la nazione &#8211; con lo svuotamento delle sue competenze e la loro dispersione asimmetrica nelle regioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo per tutte queste cose, che non sono nuove. Ma per il metodo con cui le persegue, nella velocit\u00e0 e nel silenzio. L&#8217;esempio pi\u00f9 emblematico \u00e8 anche il pi\u00f9 recente. Il 2 marzo appariva in Gazzetta la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2019\/03\/02\/19A01426\/SG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">determina AIFA n. 21756\/2019<\/a>\u00a0con cui si inseriva un chemioterapico, la\u00a0<b>triptorelina<\/b>, tra i farmaci a carico del SSN se utilizzato per arrestare la pubert\u00e0 dei dodicenni in crisi di identit\u00e0 sessuale. Ora, non solo \u00e8 rivoltante l&#8217;idea in s\u00e9, di stravolgere con un antitumorale lo sviluppo psicofisico di un bambino, ma pi\u00f9 rivoltante \u00e8 l&#8217;indifferenza bovina di\u00a0<i>tutte\u00a0<\/i>le voci politiche sul tema, evidentemente derubricato a cavillo, a notula indegna dell&#8217;attenzione di chi bada alle cose serie (?). Eppure stiamo parlando dello stesso Paese che dieci anni fa &#8211; non cento! &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/ricerca.gelocal.it\/nuovavenezia\/archivio\/nuovavenezia\/2009\/08\/10\/VA3VM_VA303.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dava bagarre in Aula sulla pi\u00f9 blanda \u00abpillola del giorno dopo<\/a>\u00bb. Che \u00e8 successo? Quanto \u00e8\u00a0<b>inutile e perversa<\/b>un&#8217;assemblea che tace mentre si entra nella carne dei piccoli? E che dire dell&#8217;obbligo di fatturazione elettronica? Come \u00e8 stato possibile che un provvedimento che non voleva\u00a0<i>nessuno<\/i>\u00a0sia stato approvato con l&#8217;assenso tacito o vocale di\u00a0<i>tutte<\/i>\u00a0le sponde politiche?\u00a0<b>A che serve una rappresentanza che non rappresenta?<\/b>\u00a0Con le maggioranze che si imbavagliano a vicenda brandendo irrilevanti vincoli \u00abcontrattuali\u00bb (l&#8217;unico contratto \u00e8 con gli elettori) e le minoranze che si disattivano per rincorrere gli ologrammi scodellati dalla propaganda\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/news\/politica\/2019\/03\/04\/primarie-pd-vinto-zingaretti-chi-e-greta-thunberg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pi\u00f9 lisergica e puerile<\/a>, che chiamano \u00abopposizione\u00bb?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questo garbuglio si pu\u00f2 dire una cosa:\u00a0<b>che non ha freni<\/b>\u00a0e che marcia unanime e imperturbato, per le ragioni pi\u00f9 lontane ma convergenti al traguardo, in coda al pastore globale. Agli elettori di ogni parte non resta che augurarsi di barattare l&#8217;amaro calice con qualche forma di riscatto &#8211; prima o poi, quale che sia. O se esaurito il credito, portare le proprie istanze dalla sorda Versailles alle piazze-giocattolo della rete e ai parlamenti-giocattolo dei social, che per\u00f2 rispondono agli azionisti, non alla Carta. L\u00ec potrebbero perci\u00f2 essere censurate, menomate, penalizzate. Anzi possono esserlo,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/technology-47357252\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lo sono gi\u00e0<\/a>. E dopo? Dove si sfogheranno gli elusi? E come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 sta accadendo molto velocemente e da ci\u00f2 &#8211; mi auguro e mi appello in questo senso ai lettori &#8211; il palcoscenico del \u00abtuttosubitismo\u00bb non ci deve distrarre. Se in quella trama si fotografa una parte, forse la pi\u00f9 calcificata e avanzata, del problema, nuovi veleni devono ancora colare sulle radici della democrazia costituzionale e delle sue filiali. Occorre perci\u00f2 invertire il messaggio e dirsi invece \u00ab<b>nontuttosubitisti<\/b>\u00bb, far precedere all&#8217;auspicio di controriforme sacrosante ma lontane la condizione pi\u00f9 urgente di una\u00a0<b>assenza di riforme<\/b>\u00a0e il dovere di resistere a uno\u00a0<i>Zeitgeist\u00a0<\/i>che finge di accogliere le alternative per sopprimerle. Coltivare cio\u00e8 il\u00a0<b>kat\u00e9chon<\/b>, il \u00abtrattenitore\u00bb paolino (2 Tes. 2:6-7) che rallenta l&#8217;avvento dell&#8217;Anticristo intralciandone il cammino, il potere oppositivo che per Carl Schmitt (<i>Der Nomos der Erde<\/i>) salva l&#8217;umanit\u00e0 mettendo un freno ai suoi \u00abprogressi\u00bb. La metafora teologica allude non per forza alla fine dei tempi storici, ma certamente a quelli della disseminazione materiale e politica dell&#8217;et\u00e0 costituzionale, il cui crepuscolo \u00e8 gi\u00e0 evidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;illusione di \u00abgovernare la modernit\u00e0\u00bb &#8211; di accettare cio\u00e8 ogni sua singola clausola cambiandone qua e l\u00e0 il titolo e la posizione nel testo &#8211; segna l&#8217;orizzonte angusto e penoso di tutte le politiche di matrice globale. Non viene il dubbio che quella \u00abmodernit\u00e0\u00bb possa non essere che il marchio commerciale di una agenda tra le tante, la cui trazione \u00e8 ormai tale da rendere vergognosa e oscena la sola ipotesi di dubitarne. E che quell&#8217;agenda possa non essere n\u00e9 vecchia n\u00e9 nuova, ma semplicemente indesiderabile alla radice e quindi\u00a0<b>in ogni sua singola parte<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel merito hanno ragione i critici del \u00abtuttosubitismo\u00bb: non si pu\u00f2 respingere in campo aperto un nemico radicato e potente, un nemico dai cui successi dipendono i successi dei pi\u00f9 forti del mondo. Crederlo \u00e8 sbagliato, farlo credere \u00e8 scorretto. Ma per tradurre il giusto monito in atti e non ricascare nelle trappole successive dovrebbero per\u00f2 aggiungere che\u00a0<b>occorre sottrarsi a esso in ogni suo campo e in ogni sua metamorfosi<\/b>, per quanto possibile: sparpagliarsi nei boschi, non rispondere alle sue chiamate o rispondere tardi, non eseguire i suoi comandi o eseguirli male, temporeggiare, piegarsi alla sua violenza ma non alle sue minacce, temerne le armi ma disprezzarne le lusinghe, disseminare falle nel codice, non prendere l&#8217;iniziativa, salire per ultimi e scendere per primi, accamparsi nell&#8217;ombra, riverirlo ma non rispettarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 questo possiamo oggi pretendere:\u00a0<b>che non accada tutto, non subito<\/b>. Che in un mondo che si precipita a gara nell&#8217;abisso ci resti un piccolo vantaggio, una piccola differenza che pu\u00f2 trasformarsi domani in salvezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/nontuttosubitismo-subito\">http:\/\/ilpedante.org\/post\/nontuttosubitismo-subito<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PEDANTE Oggi esiste una parola nuova: il \u00abtuttosubitismo\u00bb. Che alcuni usano per deplorare chi, tra gli elettori della frazione euroscettica e leghista del governo, esprime delusione e amarezza per la mancata realizzazione del\u00a0programma Basta Euro\u00a0di Matteo Salvini e accusa di \u00abtradimento\u00bb i suoi autori. Dopo un anno di governo, notano i \u00abtuttosubitisti\u00bb, non sono stati adottati provvedimenti per emanciparsi dal giogo politico, economico e monetario dell&#8217;Unione, mentre\u00a0alcuni messaggi pubblici\u00a0suggeriscono l&#8217;intento opposto. 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