{"id":50056,"date":"2019-03-25T09:00:29","date_gmt":"2019-03-25T08:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50056"},"modified":"2019-03-25T07:57:28","modified_gmt":"2019-03-25T06:57:28","slug":"cina-e-usa-in-lotta-per-in-mondo-ecco-qual-e-la-strategia-di-trump-e-xi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50056","title":{"rendered":"Cina e Usa in lotta per in mondo. Ecco qual \u00e8 la strategia di Trump e Xi"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/LP_8740776-1623x1080.jpg\" alt=\"italia mondo\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cina<\/strong> e <strong>Stati Uniti<\/strong> si fronteggiano su tutti i campi per riuscire a prendere il sopravvento. L\u2019Italia rientra in <span id=\"more-72854\"><\/span>questo grande laboratorio, con il nostro Paese che con l\u2019arrivo di <strong>Xi Jinping<\/strong> ha dimostrato di essere uno dei tanti campi di questa nuova Guerra fredda che si combatte non pi\u00f9 fra Mosca e Washington ma fra Washington e Pechino. La sfida \u00e8 fra le due sponde del Pacifico, ma l\u2019Europa fa parte di uno scacchiere pi\u00f9 grande. E <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/che-cose-la-nuova-via-della-seta\/\">la Nuova Via della Seta<\/a>\u00a0\u00e8 parte di questo sistema di lotta fra superpotenze cui gli Stati Uniti contrappongono una propria strategia, diversa ma non per questo meno incisiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Italia e Cina, ieri, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/accordi-italia-cina-xi\/\">hanno siglato 29 accordi commerciali<\/a>. Parliamo di accordi il cui volume \u00e8 anche inferiore rispetto alle aspettative, visto che molti consideravano i vari memorandum come l\u2019inizio di una vera e propria invasione dei capitali cinesi in Europa via Italia. Ma il segnale politico \u00e8 stato eloquente, dal momento che per la prima volta, un Paese del G7 e alleato degli Stati Uniti di Donald Trump ha firmato un patto che lo lega al gigante asiatico, considerato dagli strateghi Usa come il rivale strategico dei prossimi decenni.<ins id=\"aswift_0_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la sfida sull\u2019Italia ha dimostrato anche le differenze fra le due visioni strategiche di Pechino e Washington. Due modi diversi di imporre la propria politica, ma identiche nell\u2019obiettivo: togliere potere all\u2019altra. Ma \u00e8 il metodo a essere diverso. E infatti in molti parlano della Nuova Via della Seta come di una alternativa cinese alla globalizzazione occidentale. Ma in cosa si differenziano esattamente i due modelli? E qual \u00e8 la strategia posta in essere da entrambe le potenze per contrapporsi l\u2019un l\u2019altra?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo<strong> Matteo Bressan<\/strong>,\u00a0Direttore di Ossmed Lumsa, \u201cla Bri (Bel and Road Initiative)\u00a0si \u00e8 posta sin dalle prime enunciazioni di Xi Jinping come un nuovo modello di cooperazione pi\u00f9 adatto alle esigenze del XXI secolo e, sotto il profilo infrastrutturale, come un\u2019 iniziativa per ristrutturare lo spazio euro asiatico, con particolare riferimento all\u2019Asia Centrale\u201d. Quello in atto, insomma, non \u00e8 semplicemente un modello infrastrutturale, ma cerca di ridefinire il mondo attraverso un nuovo polo, quello cinese, che \u00e8 in grado di cambiare i modelli di riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa una lettura attenta delle valutazioni della Bri elaborate anche da autorevoli docenti quali Wang Yiwei dell\u2019Universit\u00e0 di Renmin di Pechino, l\u2019iniziativa vuole anche essere una risposta all\u2019insufficiente livello globale degli investimenti post crisi del 2008. Questi elementi ci danno la complessit\u00e0 dell\u2019iniziativa che non pu\u00f2 essere esclusivamente inquadrata n\u00e9 in un ambito infrastrutturale \/ ingegneristico n\u00e9 nel campo prettamente geopolitico\u201d.<ins class=\"adsbygoogle adsbygoogle-noablate\" data-ad-format=\"auto\" data-ad-client=\"ca-pub-5900703667713678\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_4_expand\"><ins id=\"aswift_4_anchor\"><\/ins><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, la Cina si \u00e8 posta come obiettivo quello di uscire dal suo guscio cercando di diventare essa stessa la potenza internazionale di riferimento: \u201cLa Bri testimonia la nuova postura internazionale della Cina che ha iniziato ad agire sempre pi\u00f9 come un attore globale, andando in competizione con gli Stati Uniti su diversi dossier, commercio, comunicazioni e anche ambiente. Sono questi i temi dove vi \u00e8 una forte distanza con l\u2019amministrazione Trump\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma qual \u00e8 la strategia con cui Trump si contrappone a questo modello dirompente da parte di cinese? Secondo <strong>Germano Dottori<\/strong>, docente si Studi Strategici alla Luiss,\u00a0\u201cTrump reagisce all\u2019ascesa cinese tramite le armi economiche. Considera l\u2019accesso al mercato interno Usa la migliore e pi\u00f9 efficace arma di cui gli Stati Uniti dispongano. Tariffe e dazi servono a questo. L\u2019attacco a Zte e Huawei \u00e8 un embrione di embargo strategico\u201d. E per questo si impone anche sugli alleati: \u201cLe pressioni sugli alleati ad adottare la stessa postura sono equivalente funzionale del vecchio Cocom, con cui si limitavano gli scambi intrattenuti con la vecchia Urss\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma America e Cina non \u201coffrono\u201d qualcosa. Come spiega Dottori, \u201cOffrire \u00e8 un verbo del tutto inappropriato. Le grandi potenze non offrono, competono. Ora che la Cina sfida l\u2019America anche nello spazio, inoltre, gli Stati Uniti reagiscono militarizzandolo. A terra, tuttavia, se l\u2019offensiva europea di Xi riesce, per Trump l\u2019urgenza di accordarsi con la Russia diventer\u00e0 pi\u00f9 acuta. E la condivider\u00e0 anche Putin, per il quale le vie della seta cinesi equivalgono ad una minaccia di accerchiamento e a grandi rischi in Asia Centrale e in Siberia Orientale\u201d.<ins id=\"aswift_1_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono due modelli alternativi. Modelli che per\u00f2 dimostrano anche come il futuro rischia di essere estremamente teso. Quello che viviamo \u00e8 una fase di transizione delicata, in cui il mondo sta cambiando. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/italia-centro-usa-russia-cina\/\">L\u2019Italia si trova al centro di questo cambiamento<\/a>. Ma il rischio \u00e8 di aver creato una breccia nei nostri rapporti con gli Stati Uniti diventando parte di un duello fra superpotenze che pu\u00f2 darci grandi opportunit\u00e0 ma che, se non incardinata in una strategia chiara, pu\u00f2 condurci a una deriva dai lati ancora poco cristallini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cina-usa-trump-xi\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cina-usa-trump-xi\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Cina e Stati Uniti si fronteggiano su tutti i campi per riuscire a prendere il sopravvento. 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