{"id":50087,"date":"2019-03-26T04:11:30","date_gmt":"2019-03-26T03:11:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50087"},"modified":"2019-03-25T22:15:16","modified_gmt":"2019-03-25T21:15:16","slug":"unione-europea-e-guerra-in-jugoslavia-chi-bene-comincia-e-a-meta-dellopera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50087","title":{"rendered":"Unione Europea e guerra in Jugoslavia: chi bene comincia \u00e8 a met\u00e0 dell&#8217;opera"},"content":{"rendered":"<p>di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che molti stanno ricordando il ventennale della guerra &#8220;di sinistra&#8221; che il Governo D&#8217;Alema mosse nel 1999 contro la Serbia, faccio la mia parte copiando-incollando un passaggio dello spettacolo <em>Il Ratto di Europa<\/em>\u00a0scritto da me e musicato da Andrea Seki che ricorda, invece, come e quando fosse partita la guerra civile-etnica in Jugoslavia: ovvero un mese dopo la firma del Trattato di Maastricht, ovvero un mese dopo la nascita della Unione &#8220;70 anni di pace&#8221; Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il filosofo Theodor Adorno disse che, dopo i campi di concentramento ad Auschwitz, non sarebbbe stato pi\u00f9 possibile scrivere poesia. Similmente, il poeta italiano Salvatore Quasimodo raccont\u00f2 di come le cetre degli aedi e dei poeti, dinanzi all\u2019orrore della guerra, fossero state appese ai rami degli alberi a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di cantare poemi.<br \/>\nQuello che n\u00e9 Adorno n\u00e9 Quasimodo potevano sapere, per\u00f2, \u00e8 che alcuni decenni dopo sarebbero stati i paesi democratici e antifascisti dell\u2019Europa occidentale a fomentare e armare i nazionalismi nella ex-Jugoslavia, dando il via a quattro anni di pogrom, agli stupri etnici e al ritorno dei campi di concentramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo: quel massacro inizia pochi mesi dopo che, nel continente europeo, torna a materializzarsi la prospettiva di riduzione della molteplicit\u00e0 a unit\u00e0, ovvero un passaggio politico verso lo Stato Unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 7 febbraio 1992, infatti, viene firmato il Trattato di Maastricht e, sin dal mese successivo, i paesi europei con in testa la Germania \u2013 supportati altres\u00ec da Vaticano e Stati Uniti &#8211; decidono di incoraggiare gruppi nazionalisti croati e bosniaci alla secessione della Bosnia dalla Serbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto, i serbi reagiscono elaborando una politica altrettanto nazionalista e il risultato, alla fine, \u00e8 il seguente: il primo atto di politica estera della nuova Europa federale nata a Maastricht, \u00e8 quello di incitare le nazioni vicine a una guerra che provocher\u00e0 94.000 morti.<br \/>\nCome si suol dire, chi bene comincia \u00e8 a met\u00e0 dell\u2019opera.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Riccardo Paccosi, <em>Il Ratto di Europa<\/em>, 2017)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) &nbsp; Visto che molti stanno ricordando il ventennale della guerra &#8220;di sinistra&#8221; che il Governo D&#8217;Alema mosse nel 1999 contro la Serbia, faccio la mia parte copiando-incollando un passaggio dello spettacolo Il Ratto di Europa\u00a0scritto da me e musicato da Andrea Seki che ricorda, invece, come e quando fosse partita la guerra civile-etnica in Jugoslavia: ovvero un mese dopo la firma del Trattato di Maastricht, ovvero un mese dopo la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":50088,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6196,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/jugo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-d1R","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50087"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50087"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50089,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50087\/revisions\/50089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}