{"id":50092,"date":"2019-03-25T08:30:33","date_gmt":"2019-03-25T07:30:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50092"},"modified":"2019-03-25T23:14:30","modified_gmt":"2019-03-25T22:14:30","slug":"memorandum-vie-della-seta-italia-osservata-speciale-dagli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50092","title":{"rendered":"Memorandum Vie della Seta: Italia \u2018osservata speciale\u2019 dagli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INDRO (Emanuele Cuda)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-main-featured size-main-featured wp-post-image no-display appear lazyloaded\" title=\"Memorandum Vie della Seta: Italia \u2018osservata speciale\u2019 dagli Stati Uniti &quot;Il rapporto rimarr\u00e0 piuttosto forte. Dipende da come Roma vorr\u00e0 svilupparlo pi\u00f9 in l\u00e0&quot;\" src=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-702x459.jpg\" sizes=\"(max-width: 702px) 100vw, 702px\" srcset=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-702x459.jpg 702w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-104x69.jpg 104w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-214x140.jpg 214w\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"459\" data-srcset=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-702x459.jpg 702w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-104x69.jpg 104w, https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-214x140.jpg 214w\" data-src=\"https:\/\/www.lindro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Memorandum-Vie-della-Seta-Italia-\u2018osservata-speciale\u2019-dagli-Stati-Uniti-Xi-Jinping-Cina-702x459.jpg\" \/><\/p>\n<h4 class=\"post-title item fn\"><span class=\"entry-subtitle\">&#8220;Il rapporto rimarr\u00e0 piuttosto forte. Dipende da come Roma vorr\u00e0 svilupparlo pi\u00f9 in l\u00e0&#8221;<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>La cooperazione tra Italia e Cina sar\u00e0 rafforzata con intese commerciali<\/em>\u00bb, ha detto questa mattina\u00a0<strong>Sergio Mattarella<\/strong> al Quirinale dopo il colloquio con il leader cinese\u00a0<strong>Xi Jinping<\/strong>, giunto a Roma\u00a0nella serata di ieri\u00a0con la moglie <strong>Peng Liyuan<\/strong>\u00a0e con una delegazione di oltre 500 membri, di cui oltre 100 giornalisti, per una visita che si concluder\u00e0 domani, per poi recarsi\u00a0a Montecarlo e in Francia.\u00a0Una visita che occupa da giorni le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, in primis della Cina stessa, bersagliata nelle ultime ore dalle<a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/bannon-a-360-dalla-ue-alla-cina-al-vaticano-da-oltretevere-prime-sciabolate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> invettive di <strong>Steve Bannon<\/strong><\/a>, l\u2019ideologo della campagna elettorale di <strong>Donald Trump<\/strong>. \u00abLa firma del Memorandum \u00e8 cornice ideale per imprese italiane e cinesi\u00bb, ha precisato il Capo dello Stato italiano, aggiungendo che la\u00a0Via della Seta \u00ab\u00e8 una strada a doppio senso\u00bb e che \u00abil 2020 sar\u00e0 l\u2019anno culturale e del turismo tra Italia e Cina\u00bb. Non sono mancati riferimenti da parte del Presidente italiano al desiderio del Belpaese di \u00abrimuovere le barriere per i prodotti italiani\u00bb e all\u2019 auspicio di un\u00a0dialogo UE-Cina sui diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza attribuita a questa visita da parte del Presidente cinese \u00e8 ormai nota ed \u00e8 legata alla sigla del <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/ecco-il-testo-del-memorandum-tra-italia-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>M<\/strong><b>emorandum d\u2019Intesa tra Italia e Cina sul progetto One Belt OneRoad<\/b><\/a>, (<strong>le Nuove Vie della Seta<\/strong>) piano di connessione infrastrutturale tra Asia, Europa e Africa lanciato nel 2013, ambizioso quanto controverso visto che ad alcuni Paesi aderenti \u00e8 costata la caduta nella cosiddetta \u2018trappola del debito\u2019. Un MOU non vincolante, ma comunque molto discusso sia a livello internazionale che a livello interno italiano: da un lato, infatti, l\u2019Italia, sebbene non il primo (si veda il caso di Grecia, Portogallo, Polonia, Ungheria), tuttavia il pi\u00f9 grande in Europa, \u00e8 invece il primo Paese del G7, fondatore dell\u2019UE e membro della NATO, che aderir\u00e0 al piano cinese, riconoscendone, a tutti gli effetti, legittimit\u00e0 politica. Risultato che viene ottenuto con due surplus: il primo rimanda al valore simbolico della firma da parte del Paese patria di Marco Polo;\u00a0il secondo riguarda la posizione geografica in mezzo al Mediterraneo che farebbe dell\u2019Italia la porta d\u2019ingresso delle merci\u00a0provenienti da Oriente, dall\u2019Oceano Indiano, attraverso il canale di Suez e di uscita per le merci che seguiranno il percorso contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo ha preoccupato fin dal primo momento gli Stati Uniti\u00a0che identificano in Pechino, insieme a Mosca, l\u2019avversario principale, con il quale sono nel bel mezzo di una guerra commerciale, forse in fase conclusiva:\u00a0\u00ab<strong><em>Vediamo la Belt and Road come un \u2018made by China\u2019<\/em><\/strong><em>,<\/em><strong><em>\u00a0per l\u2019iniziativa della Cina<\/em><\/strong>\u00bb, aveva dichiarato\u00a0<strong>Garrett Marquis<\/strong>, portavoce del National Security Council, in risposta all\u2019intervista al Financial Times del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, <strong>Michele Geraci<\/strong>, mettendo in chiaro: \u00ab<em><strong>Siamo scettici sul fatto che il sostegno del governo italiano porter\u00e0 benefici sostanziali agli italiani e potrebbe finire per danneggiare la reputazione globale dell\u2019Italia sul lungo periodo<\/strong><\/em>\u00bb.\u00a0Seccata si era fin da subito mostrata, peraltro, anche l\u2019Unione Europea: \u00ab<em><strong>n<\/strong><strong>\u00e9 la Ue n\u00e9 nessuno Stato membro pu\u00f2 ottenere efficacemente i suoi obiettivi con la Cina senza piena unit\u00e0<\/strong><\/em>\u00bb, aveva chiarito la Commissione Europea. Tutti gli Stati \u2013 aveva precisato \u2013 \u00ab<em>hanno la responsabilit\u00e0 di assicurare coerenza con leggi e politiche Ue e di rispettare l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Ue nell\u2019attuare tali politiche<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I timori degli Stati Uniti, che vedono nelle Vie della Seta un progetto per limitare la propria influenza, erano soprattutto focalizzati sull\u2019aspetto infrastrutturale del Memorandum Italia-Cina, in particolare sui porti come Venezia, Genova e Trieste, e su Huawei, il colosso della tecnologia del 5G, potenziale minaccia dell\u2019interoperabilit\u00e0 atlantica e contro la quale Washington si \u00e8 gi\u00e0 mossa\u00a0approvando la norma 889 del\u00a0<b>National Defense Authorization Act<\/b>\u00a0(<strong>NDAA<\/strong>) del 2019 che vieta alle agenzie federali di acquistare i suoi prodotti, oltre ad aver fatto arrestare\u00a0<strong>Meng Wanzhou<\/strong>, direttore finanziario ed erede del fondatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante gli Stati Uniti non abbiano mai fornito le prove delle accuse di spionaggio per conto di Pechino rivolte a Huawei e nonostante un alleato come la Gran Bretagna abbia definito \u2018gestibili\u2019 le eventuali minacce informatiche dell\u2019impresa cinese, la linea dell\u2019Italia su Huawei e, di conseguenza, sul Memorandum non \u00e8 stata unitaria fin dall\u2019inizio:\u00a0\u00ab<em>Voglio controllare settori strategici per la sicurezza nazionale<\/em>\u00bb perch\u00e9 \u00ab<em>le chiavi di casa le devono possedere gli italiani<\/em>\u00bb aveva affermato il vicepremier oltre che Ministro dell\u2019Interno <strong>Matteo Salvini<\/strong>, spiegando di voler \u00ab<em>controllare chi viene a investire in Italia, su cosa viene a investire e che non siano settori strategici\u00bb.<\/em> Parole che che sembravano raccogliere i timori d\u2019oltreoceano e che avevano frenato l\u2019entusiasmo del<strong> Movimento Cinque Stelle<\/strong>, (gi\u00e0 anti-TAP, anti-MUOS e favorevole ad una rivisitazione del programma F35), e del suo leader, <strong>Luigi Di Maio<\/strong>, titolare del Ministero dello Sviluppo economico, (forse proprio per questo molto pi\u00f9 attento alle ricadute finanziarie per un Paese che si prepara a nuove difficolt\u00e0).\u00a0\u00ab<em>Negli ultimi giorni ho visto posizioni diverse, un po\u2019 schiacciate su quello che chiedono gli altri Paesi e non su quello che vuole e fa bene all\u2019Italia. Mi ha sorpreso, non lo nascondo\u00bb, <\/em>aveva risposto piccato il vicepremier pentastellato, a pochi giorni dalle tensioni sulla TAV. Ad eliminare i dubbi era poi arrivato il via libera dal Quirinale e da Palazzo Chigi, con la rassicurazione che i settori delle telecomunicazioni non sarebbero entrati a far parte degli accordi e, successivamente, l\u2019allargamento della golden power al 5G voluto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il leghista\u00a0<strong>Giancarlo Giorgetti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec il premier Giuseppe Conte, alla Camera e al Senato, ha preso le difese del Memorandum che non metter\u00e0\u00a0in discussione\u00a0<b>la collocazione euro-atlantica<\/b> dell\u2019Italia il cui approccio \u00e8\u00a0\u00ab<i>tra i pi\u00f9 lungimiranti ed efficaci che siano mai stati applicati in ambito europeo<\/i>\u00bb.\u00a0Le Vie della Seta \u2013 ha rimarcato il Premier \u2013\u00a0<b>serviranno a potenziare l\u2019export italiano\u00a0<\/b>verso un mercato enorme. Al momento, il Belpaese \u00e8 gi\u00e0\u00a0il terzo partner commerciale europeo di Pechino dopo Francia e Germania visto che\u00a0la Cina rappresenta circa il\u00a02,7% delle esportazioni italiane,\u00a0per un valore di 11,1 miliardi di euro mentre le\u00a0importazioni dalla Cina valgono 27,3 miliardi di euro, pari all\u20191,3%\u00a0del mercato di esportazione cinese. Nella penisola, Shanghai Electric detiene il 40% di Ansaldo Energia, State Grid Corporation possiede il 35% di Cdp, il porto di Qindao e Cosco detengono il 49,9% del porto di Vado Ligure. In quest\u2019ottica, oltre al Memorandum, \u00e8 prevista la sottoscrizione di oltre trenta accordi tra le aziende italiane e cinesi: tra questi, la possibile maxi operazione che vede protagonista Cassa Depositi e Prestiti a cui verrebbe data la possibilit\u00e0 di emettere Panda bond, cio\u00e8 obbligazioni emesse in valuta cinese per sostenere le aziende italiane che sono gi\u00e0 in Cina o che comunque sono decise ad andarci; in ballo, come annunciato dal vicepresidente di China Investment Corporation,\u00a0<strong>Tu Guangshao<\/strong>, ci sarebbe poi la creazione di un\u00a0Fondo di collaborazione industriale sostenuto dal governo italiano; anche\u00a0China National Offshore Oil Corporation, compagnia petrolifera cinese, avrebbe intrapreso dei negoziati per nuove partnership con\u00a0Eni; il colosso cinese Alibaba avrebbe reso noto di voler iniziare ad importare le arance rosse di Sicilia in Cina. Senza contare il settore turistico e culturale a proposito del quale Xi jinping, al Quirinale, ha ricordato che \u00ab<em>il 2020, 50esimo anniversario dei rapporti diplomatici Italia-Cina, sara\u2019 l\u2019anno incrociato della Cultura e del Turismo tra Italia e Cina<\/em>\u00bb e sar\u00e0\u00a0un\u2019occasione \u00ab<em>per portare nuove opportunit\u00e0\u2019 per le nostre gi\u00e0\u2019 eccellenti collaborazioni in diversi settori<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Grande impulso<\/em>\u00bb, secondo il Presidente del Consiglio Conte, riceveranno le relazioni bilaterali tra Pechino e Roma, che ha scelto, come aveva auspicato dalla Cina, di non coordinarsi, per le trattative per il Memorandum, con l\u2019Unione Europea, non proprio ben voluta dal nuovo governo italiano. Bruxelles, del resto, non ha mai nascosto le sue perplessit\u00e0 in merito al progetto delle Nuove Vie della Seta\u00a0per diversi motivi tra cui la definizione del progetto di investimento, la realizzazione dell\u2019infrastruttura e la sua gestione, poco entusiasta di questo progetto al punto da presentare\u00a0una sua proposta di collegamento tra Europa e Asia. A questi elementi, dal punto di vista dell\u2019UE, occorre aggiungere le grandi differenze riguardanti i modelli economici di Pechino e Bruxelles, soprattutto per quel che riguarda la concorrenza e la presenza dello Stato nelle aziende. Anche per questo\u00a0\u2018unit\u00e0\u2019 \u00e8 sempre stata la parola d\u2019ordine, come rilanciato anche oggi dal Presidente francese <strong>Emmanuel Macron<\/strong> che si appresta ad incontrare Xi Jinping la settimana prossima, insieme alla Cancelliera tedesca <strong>Angela Merkel<\/strong> e al Presidente della Commissione Europea,<strong> Jean Claude Juncker<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em><strong>Cina e Italia sono partner strategici con mutuo rispetto e fiducia<\/strong>. <strong>Fra di noi non c\u2019\u00e8 nessun conflitto di interesse e sappiamo entrambi come rispettare le preoccupazioni della controparte<\/strong>\u00bb\u00a0<\/em>ha sostenuto in mattinata il Presidente cinese Xi Jinping\u00a0durante l\u2019 incontro con i rappresentanti del Business Forum, del Forum Culturale e del Forum sulla cooperazione nei Paesi Terzi insieme al presidente Mattarella confermando quanto messo nero su bianco nell\u2019editoriale apparso qualche giorno fa sul Corriere della Sera nel tentativo di rasserenare l\u2019opinione pubblica italiana in merito alla bont\u00e0 dell\u2019iniziativa. Nonostante tutte le rassicurazioni, \u00e8 proprio questa partnership sempre pi\u00f9 stretta, che domani verr\u00e0 sancita dalla firma del Memorandum, che non va gi\u00f9 a Washington. Quali conseguenze ci saranno nelle relazioni tra Italia e Stati Uniti? Cosa cambier\u00e0? Ha risposto a queste domande\u00a0<strong>Daniele Fiorentino<\/strong>, docente di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti d\u2019 America presso il Dipartimento di Scienze Politiche\u00a0<strong>dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tre<\/strong>, di cui ha da poco preso la guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domani l\u2019Italia firmer\u00e0 il Memorandum per le Vie della Seta con la Cina. A quanto pare i settori strategici come le telecomunicazioni non vi troveranno spazio. Il Premier Giuseppe Conte ha poi sottolineato che la posizione euro-atlantica non \u00e8 in discussione e che nel testo dell\u2019accordo, peraltro non vincolante, sono stati inseriti espliciti riferimenti alla Carta delle Nazioni Unite, all\u2019accordo di Parigi e alle regole europee. Tutto questo basta a tranquillizzare Washington<\/strong><b>?<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Forse, per quanto si tratti soprattutto di un confronto ideologico. Gli Stati Uniti hanno nella Cina il maggior partner commerciale. E\u2019 ovvio che nell\u2019ottica della nuova amministrazione vedere che uno dei paesi centrali dell\u2019Unione Europea promuove un\u2019iniziativa di questo genere comunque, secondo me, lasciaa un fondo di preoccupazione. Tutto il corpo diplomatico americano ha lavorato nel corso degli ultimi mesi proprio per cercare di frenare questa spinta. A questo proposito, \u00e8 rassicurante il discorso che ha fatto oggi il Presidente italiano Sergio Mattarella che in qualche modo funge da garanzia nel confronto con gli Stati Uniti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>\u00c8 dunque il valore simbolico-politico quello che preoccupa gli Stati Uniti?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Assolutamente s\u00ec. Il valore simbolico perch\u00e9 l\u2019Italia sarebbe una testa di ponte per una penetrazione ulteriore della Cina in Europa. Non dimentichiamo che la Cina \u00e8 tra i partner principali di tre Paesi centrali dell\u2019Unione europea. L\u2019Italia \u00e8 terza in questo momento, ma d\u2019altra parte questo consentirebbe soprattutto sulla famosa questione della nuova rete ad alta velocit\u00e0 5G una sorta di intromissione cinese, cosa che spaventa moltissimo gli Stati Uniti tant\u2019\u00e8 che i servizi di sicurezza hanno\u00a0messo in allerta della possibilit\u00e0 di penetrazione cinese mi sistemi di comunicazione occidentali. Qui c\u2019\u00e8 secondo me anche molta politica, ideologia, ma anche una paura concreta visto che oggi la sicurezza \u00e8 uno dei argomenti che sta in cima alla lista delle relazioni internazionali.\u00a0E dovrebbe preoccupare un po\u2019 anche degli europei vista la minore capacit\u00e0 di reazione. Infatti da questo punto di vista con tutte le riserve \u00a0a certa politica americana e alle scelte di questa amministrazione, diciamo che hanno anche delle ragioni. Dal punto di vista americano il timore \u00e8 rivolto verso questa presenza. Gli europei \u00a0sembrano abbastanza attivi come ha detto qualche tempo fa il sottosegretario Michele Geraci, ma rispetto alle capacit\u00e0 americane indiscutibilmente l\u2019Europa \u00e8 indietro.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>C\u2019\u00e8 poi da considerare il fatto che la difesa italiana nella cornice della NATO \u00e8 inscindibilmente legata ai sistemi americani e l\u2019interoperabilit\u00e0 \u00e8 fondamentale. Ma tornando al punto politico, gli<\/b><b>\u00a0Stati Uniti, accusati da molti di usare due pesi e due misure nei confronti dei Paesi europei, potremmo dire che non sono preoccupati tanto dal fatto che l\u2019Italia fa affari con la Cina ma quanto piuttosto dal fatto che aderisca al progetto delle Nuove Vie della Seta.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Diciamo che preoccupano entrambi gli aspetti. Diciamo che c\u2019\u00e8 anche un fattore economico ma soprattutto l\u2019aspetto politico quello pi\u00f9 significativo e che fa la differenza in particolare nell\u2019attuale equilibri di potere a livello internazionale un passo come quello italiano. Giornali americani lo hanno annunciato, ma lo stanno seguendo molto poco, in modo marginale. Ha indiscutibilmente un valore simbolico. Non dimentichiamoci che l\u2019Italia, con tutte le riserve di oggi, ha una tradizione molto antica di adesione all\u2019Unione europea e alla NATO e questo politicamente ha un peso non indifferente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Alla Cina viene rimproverata la cosiddetta \u2018trappola del debito\u2019. Washington teme che, date le difficolt\u00e0 economiche, anche l\u2019Italia possa essere cadere in questo meccanismo?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Si. Non dimentichiamoci che \u00e8 una situazione simile si era verificata non molto tempo fa con la Grecia. Non solo, ci sono poi tutti gli investimenti che la Cina fa in Africa legando a s\u00e9 come in una sorta di spirale i Paesi. E questo, tra parentesi, riguarda anche gli Stati Uniti visto che gran parte del debito americano \u00e8 detenuto dalla Cina. Se dal punto di vista economico questo Memorandum pu\u00f2 aiutare l\u2019Italia, \u00e8 l\u2019aspetto politico quello che preoccupa di pi\u00f9 gli Stati Uniti. Ma l\u2019intervento di Mattarella mi \u00e8 sembrato molto rassicurante. L\u2019Italia peraltro \u00e8 considerata un partner importantissimo sia sullo scenario Mediterraneo sia nei rapporti con l\u2019Oriente data anche la lunga tradizione italiana nella cosiddetta Via della Seta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Cosa cambia nei rapporti tra Stati Uniti e Italia con la firma di questo Memorandum? Si spegne quel feeling che era sembrato nascere tra l\u2019amministrazione Trump e il governo giallo-verde?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Io credo che al momento non cambi molto. Il rapporto rimarr\u00e0 piuttosto forte. Dipende da come Roma vorr\u00e0 svilupparlo pi\u00f9 in l\u00e0. Roma potrebbe ricevere qualche tirata d\u2019orecchie come \u00e8 gi\u00e0 successo per riportarla nella corrente della maggioranza dei Paesi occidentali. ma al momento io credo che anche per gli Stati Uniti ci sia tutto l\u2019interesse a mantenere un buon rapporto con l\u2019Italia<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019Italia diventa un alleato \u2018inaffidabile\u2019 per gli Stati Uniti?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha sempre avuto una reputazione alquanto altalenante presso gli Stati Uniti nella storia, a parte alcuni momenti di solidit\u00e0 come avvenuto durante la Guerra Fredda. Anche l\u00ec peraltro a tratti. Io credo che l\u2019Italia possa diventare un \u2018osservato speciale\u2019 piuttosto che possa subire una caduta di fiducia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Rischia di diventare un osservato speciale anche nella NATO?\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Io credo molto meno.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Qualcuno ha addirittura ipotizzato una riduzione nella cooperazione commerciale tra intelligence.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 nell\u2019interesse degli Stati Uniti n\u00e9 dell\u2019Unione Europea n\u00e9 tanto meno dell\u2019Italia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Crede possibile che l\u2019Italia possa fungere da ponte tra Stati Uniti e Cina?\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Temo di no, soprattutto per la debolezza dell\u2019attuale governo e in generale della posizione dell\u2019Italia nel contesto transatlantico. L\u2019Italia dovrebbe prima di tutto consolidare la propria posizione transatlantica per poi aspirare ad un ruolo che in questo momento non pu\u00f2 avere.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Fino a qualche settimana fa la Lega di Matteo Salvini sembrava filorussa mentre il M5S pareva pi\u00f9 filoatlantico. In questa circostanza, sebbene fosse leghista il Sottosegretario che ha curato la regia del Memorandum, la Lega \u00e8 sembrata pi\u00f9 sensibile alle preoccupazioni americane. Le parti si sono dunque invertite? A questo punto di chi si fida di pi\u00f9 Washington?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Bella domanda. Credo che tra i due vicepremier si fidi di pi\u00f9 di Matteo Salvini anche perch\u00e9 Vede l\u2019indebolimento del momento cinque stelle. Aveva cercato secondo me l\u2019interlocutore principale in con te ma questo non si \u00e8 verificato. Per questo credo che Washington Cercher\u00e0 di trovare rassicurazione nel quirinale e E cercare di mantenere quello come interlocutore principale. Per\u00f2 sicuramente tra le due forze, \u00e8 della Lega che si fida di pi\u00f9.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Su qualche dossier, Libia in primis, \u00e8 possibile che l\u2019Italia possa perdere l\u2019appoggio di Washington?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Credo che ci possa essere questo rischio, ma credo anche che non sia nell\u2019interesse di nessuno. Poi ci deve essere sicuramente grande attenzione alla sicurezza<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Gli Stati Uniti, secondo lei, ricorderanno con pi\u00f9 forza all\u2019Italia il rispetto degli impegni NATO e su F35?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di rimbrotti l\u2019abbiamo presi tante. Per\u00f2 anche vero che non \u00e8 nell\u2019interesse di nessuno. Nell\u2019immediato diciamo che \u00e8 nell\u2019interesse di tutti mantenere gli equilibri come sono a meno che non succeda qualcosa di particolarmente significativo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Roma, firmando il memorandum, riconosce legittimit\u00e0 al progetto della Cina, con cui Trump ha ingaggiato una guerra commerciale, e spacca l\u2019Unione Europea, mai ben vista dal presidente americano. Ci\u00f2 premesso, si pu\u00f2 parlare di una batosta per la politica estera di Trump?\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che una batosta, \u00e8 un inciampo. L\u2019Italia, da questo punto di vista, dovrebbe imparare ad essere pi\u00f9 ragionevole.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/memorandum-vie-della-seta-italia-osservata-speciale-dagli-stati-uniti\/\">https:\/\/www.lindro.it\/memorandum-vie-della-seta-italia-osservata-speciale-dagli-stati-uniti\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Emanuele Cuda) &#8220;Il rapporto rimarr\u00e0 piuttosto forte. Dipende da come Roma vorr\u00e0 svilupparlo pi\u00f9 in l\u00e0&#8221; \u00abLa cooperazione tra Italia e Cina sar\u00e0 rafforzata con intese commerciali\u00bb, ha detto questa mattina\u00a0Sergio Mattarella al Quirinale dopo il colloquio con il leader cinese\u00a0Xi Jinping, giunto a Roma\u00a0nella serata di ieri\u00a0con la moglie Peng Liyuan\u00a0e con una delegazione di oltre 500 membri, di cui oltre 100 giornalisti, per una visita che si concluder\u00e0 domani, per poi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":45063,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/533832_263130150441784_642022874_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-d1W","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50092"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50092"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50093,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50092\/revisions\/50093"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/45063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}